T30 (semovente)
| T30 Howitzer Motor Carriage | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | obice semovente |
| Progettista | Ordnance Department |
| Costruttore | White Motor Company |
| Data impostazione | 1941 |
| Esemplari | 500 |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 6,28 m |
| Larghezza | 2,22 m |
| Altezza | 2,51 m |
| Peso | 9,3 t |
| Capacità combustibile | 230 l |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | White 160AX, 6.330 cc, sei cilindri, benzina |
| Potenza | 128 hp (95 kW) |
| Rapporto peso/potenza | 15,8 hp/t |
| Trazione | semicingolato |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 64 km/h |
| Autonomia | 240 km |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | 1 × M1 Pack 75 mm |
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Il T30 Howitzer Motor Carriage (HMC) era un semovente d'artiglieria semicingolato statunitense impiegato durante la seconda guerra mondiale, sviluppato nel 1941 come soluzione ad interim per un requisito per un cannone d'assalto per le forze corazzate dell'United States Army, in attesa del completamento della progettazione di una soluzione totalmente cingolata.
Prodotto dalla White Motor Company, il veicolo era costituito da una semplice modifica del M3 Half-track con l'installazione di un obice M1 Pack 75 mm. Ebbe il debutto operativo nella campagna del Nordafrica nel novembre 1942. Servì poi in Italia e Francia, e probabilmente nel Pacifico. Alcuni vennero ceduti in seguito alle forze francesi, che li utilizzarono negli cinquanta nella guerra d'Indocina.
Tecnica
[modifica | modifica wikitesto]Il T30 era lungo 6,28 m, largo 2,22 m[1] e alto 2,51 m, con un peso di 9,3 t[2]. Le sospensioni erano a balestra sulle ruote anteriori e a molloni verticali sui cingoli. La velocità massima era di 64 km/h e l'autonomia di 240 km con un serbatoio da 230 l. Il mezzo era motorizzato con un White 160AX esacilindrico a benzina da 6.330 centimetri cubi, erogante 128 hp (rapporto potenza-peso 15,8 hp/t), con rapporto di compressione 6:3:1[3].
L'armamento principale era costituito da un obice da montagna a canna corta da 75 mm. Il M1 Pack 75 mm brandeggiava di 45° sul settore frontale e di -9°/+50° in elevazione. Il veicolo trasportava 6 colpi da 75 mm e, benché non progettato per il tiro controcarri, il pezzo disponeva di una granata HEAT che poteva penetrare 76 mm di corazzatura. La scudatura era spessa 9,5 mm, progettata per resistere ai proiettili da 7,62 mm sparati da 230 m[4].
Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Il T30 venne originariamente concepito nel 1941 come soluzione ad interim per rispondere ad un requisito delle forze corazzate per un cannone d'assalto col quale equipaggiare le unità da ricognizione corazzata e blindate[5][6]. Il progetto di Ordnance Department era basato sul diffuso M3, in modo da velocizzare l'immissione in servizio. Un prototipo venne autorizzato in ottobre 1941, armato con un obice da montagna M1A1 75 mm Pack Howitzer su un semplice affusto scatolare montato nel vano di combattimento del semicingolato[7][8]. Le consegne dei primi esemplari prodotti dalla White Motor Company iniziarono a febbraio 1942[9]. Essendo considerata una soluzione temporanea, il mezzo non ricevette denominazione ufficiale americana[7].
Da settembre del 1942, il T30 venne parzialmente rimpiazzato dal M8 Howitzer Motor Carriage su scafo M5 Stuart[10]. In totale vennero prodotti 500 esemplari[11], tutti dalla White[8].
| Mese | T30 |
|---|---|
| Febbraio 1942 | 50 |
| Marzo 1942 | 94 |
| Aprile 1942 | 168 |
| Maggio 1942 | |
| Giugno 1942 | |
| Luglio 1942 | |
| Agosto 1942 | |
| Settembre 1942 | |
| Ottobre 1942 | |
| Novembre 1942 | 188 |
| Totale | 500 |
Impiego operativo
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Il T30 entrò in servizio a novembre 1942 durante la campagna del Nordafrica. Nella 1st Armored Division, ognuno dei reggimenti corazzati ricevette 12 obici semoventi. Di questi, tre erano assegnati al plotone da ricognizione e tre erano assegnati ad ognuno dei plotoni cannoni d'assalto delle tre compagnie comando. Inoltre, il 6th e 41st Armored Infantry Regiment ricevettero ognuno 9 T30, tre per ogni plotone cannoni d'assalto delle compagnie comando dei battaglioni di fanteria corazzata[7].
La maggior parte delle divisioni di fanteria nella campagna del Nordafrica schierarono una "cannon company"[13] equipaggiata con 6 obici T30 e due T19 da 105 mm. In uno scontro in Nord Africa, il T30 fu impiegato nel tentativo di distruggere carri armati tedeschi. Sebbene i T30 spararono diverse raffiche, i carri armati tedeschi subirono danni minimi a causa della bassa velocità alla volata dell'obice e ai T30 fu ordinato di ritirarsi sotto copertura dei nebbiogeni per evitare perdite. Dopo diverse esperienze simili, le forze statunitensi cessarono la pratica di impiegare artiglieria semovente o obici o mortai semoventi in combattimento diretto con i carri armati[14].
I T30 furono utilizzati anche durante l'invasione della Sicilia nel 1943, la campagna d'Italia nel 1944[15] e probabilmente nel Pacifico[16]. Nel marzo 1943 venne ritirato dalle divisioni di fanteria, in seguito a cambiamenti nell'organizzazione dei battaglioni di fanteria, e venne rimpiazzato da obici trainati. Il T30 venne infine sostituito dal M8, che iniziò ad entrare in servizio nel medesimo periodo. Solo 312 T30 vennero consegnati nella configurazione originale, dei quali 188 riconvertiti in M3 da trasporto prima della loro consegna. Alla fine, alcuni vennero consegnati alle forze francesi, che li utilizzarono nella guerra d'Indocina, fino a ritiro dal servizio negli anni cinquanta[7][17].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Ness (2002), p. 207.
- ↑ Bishop (1998), p. 81.
- ↑ Berndt (1993), p. 152.
- ↑ Yeide (2008), p. 40.
- ↑ Hoffman & Staary (2013), p. 149.
- ↑ Torriami & Dennis (2014), p. 45.
- 1 2 3 4 Zaloga (1994), pp. 36–37.
- 1 2 Hunnicutt (2001), pp. 118–121
- ↑ Doyle (2011), p. 393.
- ↑ Green & Green (2000), pp. 45–46
- ↑ Ness (2002), p. 193
- ↑ Official Munitions Production of the United States, by Months, July 1, 1940 – August 31, 1945 (War Production Board and Civilian Production Administration, 1 May 1947) p. 232
- ↑ Zaloga (2011)
- ↑ Zaloga (1999), pp. 21–22.
- ↑ Zaloga (2013), p. 21.
- ↑ Hunnicutt (1992), p. 321.
- ↑ Green (2014), p. 298.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Thomas Berndt, Standard Catalog of U.S. Military Vehicles, 1940–1965, Iola, WI, Krause Publications, 1993, ISBN 0-87341-223-0.
- Chris Bishop, The Encyclopedia of Weapons of WWII, London, UK, Orbis Publishing and Aerospace Publishing, 1998, ISBN 0-7607-1022-8.
- Peter Chamberlain e Chris Ellis, British and American Tanks of World War II, New York, NY, Arco Publishing Inc, 1969, ISBN 0-668-01867-4.
- David Doyle, Standard Catalog of U.S. Military Vehicles, Second, Iola, WI, Krause Publications, 2011, ISBN 978-1-4402-2572-7.
- Michael Green e Gladys Green, Weapons of Patton's Armies, Minnesota, MN, MBI Publishing Company, 2000, ISBN 0-7603-0821-7.
- Michael Green, American Tanks & AFVs of World War II, Oxford, UK, Osprey Publishing, 2014, ISBN 978-1-78200-931-3.
- George F. Hoffman e Donn A. Starry, Camp Colt to Desert Storm: The History of U.S. Armored Forces, Lexington, KY, University Press of Kentucky, 2013, ISBN 978-0-8131-2878-8.
- R. P. Hunnicutt, A History of the American Light Tank: Stuart, Navato, CA, Presidio Press, 1992, ISBN 0-89141-462-2.
- R. P. Hunnicutt, Half-Track: A History of American Semi-Tracked Vehicles, Navato, CA, Presidio Press, 2001, ISBN 0-89141-742-7.
- Jim Mesko, M3 Half-tracks in Action, Carrollton, TX, Squadron/Signal Publications, 1996, ISBN 0-89747-363-9.
- Leland L. Ness, World War II Tanks and Fighting Vehicles, London, UK, HarperCollins, 2002, ISBN 0-00-711228-9.
- Massimo Torriami e Peter Dennis, Armies of the United States, Bolt Action, Oxford, UK, Osprey Publishing, 2014, ISBN 978-1-78200-958-0.
- Harry Yeide, Steeds of Steel, St. Paul, MN, Zenith Press, 2008, ISBN 978-0-7603-3360-0.
- Steven J. Zaloga, M3 Infantry Half-Track 1940–1973, New Vanguard, Oxford, UK, Osprey Publishing, 1994, ISBN 1-85532-467-9.
- Steven J. Zaloga, M3 and M5 Stuart Light Tank 1940–1945, New Vanguard, Oxford, UK, Osprey Publishing, 1999, ISBN 1-85532-911-5.
- Steven J. Zaloga, U.S. Field Artillery of World War II, New Vanguard, Oxford, UK, Osprey Publishing, 2011, ISBN 978-1-78096-205-4.
- Steven J. Zaloga, M7 Priest 105 mm Howitzer Motor Carriage, Oxford, UK, Osprey Publishing, 2013, ISBN 978-1-78096-024-1.
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