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Neopentano

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Neopentano
Formula di struttura
Formula di struttura
modello 3D
modello 3D
Nome IUPAC
2,2-dimetilpropano
Nomi alternativi
tetrametilmetano
dimetilpropano
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC5H12
Massa molecolare (u)72,151
Aspettogas incolore
Numero CAS463-82-1
Numero EINECS207-343-7
PubChem10041
SMILES
CC(C)(C)C
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)0,627
(liq. 9 °C)
0,5852
(liq. 25 °C)
Densità (kg·m3, in c.s.)3,255
(gas 10 °C)
Indice di rifrazione1,3476
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua3,11
Temperatura di fusione−16,4 °C (256,7 K)
Temperatura di ebollizione9,50 °C (282,6 K)
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol1)−168 kJ/mol
ΔcombH0 (kJ·mol1)−3514 kJ/mol
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
infiammabile gas compresso pericoloso per l'ambiente
pericolo
Frasi H220 - 280 - 411
Consigli P---[1]

Il neopentano, noto anche come tetrametilmetano,[2][3][4] ma avente nome sistematico dimetilpropano e nome IUPAC 2,2-dimetilpropano,[5] è un idrocarburo saturo (alcano) ed è uno dei tre isomeri strutturali del pentano, insieme a n-pentano e isopentano; la sua formula molecolare è C5H12.

La sua formula semistrutturale, che è più indicativa, è C(CH3)4. Questa, che a volte viene anche scritta CMe4, fa vedere chiaramente la sua relazione strutturale con il metano (CH4), il più semplice degli idrocarburi e mostra inoltre che il tetrametilmetano è il primo idrocarburo contenente un carbonio quaternario.[6]

Dal neopentano deriva il gruppo funzionale neopentile ((CH3)3CCH2−),[7] un sostituente che si lega con un carbonio primario e che però si mostra notevolmente ingombrato in alcune reazioni.[8]

In laboratorio venne sintetizzato per la prima volta nel 1870 dal chimico russo Mikhail Lvov.[9] Il nome neopentano fu coniato dal chimico inglese William Odling nel 1876.[10]

Proprietà e struttura molecolare

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A temperatura ambiente e pressione atmosferica si presenta come un gas incolore (tecnicamente, un vapore) altamente infiammabile, che in giornate fredde può condensare in un liquido molto volatile dal debole odore gradevole, simile a quello del butano.[11]

Il tetrametilmetano è un composto stabile, la sua formazione dagli elementi è esotermica, ΔHƒ° = -167,9 kJ/mol, ed è il più stabile dei tre isomeri del pentano.[12]

La molecola del tetrametilmetano è tetraedrica, altamente simmetrica: gruppo puntuale Td, e quindi il suo momento dipolare è nullo.[13] Il carbonio centrale e gli altri quattro dei gruppi metilici ad esso uniti sono ibridati sp3. La struttura molecolare del tetrametilmetano è stata indagata con la tecnica della diffrazione elettronica in fase gassosa e dall'analisi dei dati è stato possibile ricavare lunghezze (r) ed angoli (∠) di legame; alcuni dati salienti sono qui riportati (Cc = C centrale; CMe = C metilico):[14]

r(Cc–CMe) = 153,7 pm; r(CMe–H) = 111,4 pm;

∠(Cc−CMe−H) = 112,2°; ∠(H−CMe−H) = 106,6°;

r(CMe CMe) = 250,8 pm;

Il legame C−C ha la lunghezza corrispondente al suo valore normale (154 pm), mentre il legame C−H è appena più lungo (109 pm).[15]

L'angolo C−C−C è ovviamente di 109,5°; l'angolo Cc−CMe−H è più ampio del valore ottimale per l'ibridazione sp3, 109,5°, mentre l'angolo H−CMe−H è più stretto.

La distanza tra due carboni metilici è inferiore al doppio del raggio di van der Waals del carbonio (170 pm) e ancor più inferiore a quello stimato per il gruppo metilico (200 pm).[16]

L'elevata simmetria della molecola ha conseguenze entropiche sui livelli rotazionali della molecola,[17] che hanno l'effetto di innalzare notevolmente i suoi punti di fusione (−16,4 °C) ed ebollizione (9,50 °C)[18] rispetto ai corrispondenti valori dell'isomero lineare (n-pentano, -129,7°C e 36,1°C).[19]

La simmetria perfettamente tetraedrica ha anche come conseguenza il fatto che i 12 atomi di idrogeno producano un unico segnale (un singoletto) a δ = 0,902 ppm nello spettro di risonanza magnetica nucleare protonica in soluzione di tetraclorometano.[20]

Il neopentano è presente nel petrolio greggio e da questo può essere estratto.[21]

Un metodo di sintesi del neopentano è basato su una reazione tra il dimetilzinco e il cloruro di t-butile, o anche il bromuro o ioduro:[3][22]

(CH3)3CCl + CH3−Zn−CH3      (CH3)4C + Cl−Zn−CH3

Similmente, è riportata la reazione tra lo ioduro di t-butilmagesio con il dimetilsolfato in etere:[3][23]

(CH3)3C−Mg−I + (CH3−O)2SO2      (CH3)4C + CH3−O−SO2−O−Mg−I

  1. Scheda del composto su IFA-GESTIS Archiviato il 16 ottobre 2019 in Internet Archive. consultata il 04.04.2014
  2. Olivetti Media Communication - Enrico Olivetti, DIZIONARIO ITALIANO OLIVETTI, su www.dizionario-italiano.it. URL consultato l'8 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2022).
  3. 1 2 3 Frank C. Whitmore e Geo. H. Fleming, Preparation of Tetramethylmethane (Neopentane) and Determination of its Physical Constants1, in Journal of the American Chemical Society, vol. 55, n. 9, 1º settembre 1933, pp. 3803-3806, DOI:10.1021/ja01336a058. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  4. (EN) John G. Aston e George H. Messerly, Heat Capacities and Entropies of Organic Compounds. II. Thermal and Vapor Pressure Data for Tetramethylmethane from 13.22°K. to the Boiling Point. The Entropy from its Raman Spectrum, in Journal of the American Chemical Society, vol. 58, n. 12, 1936-12, pp. 2354-2361, DOI:10.1021/ja01303a002. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  5. R. ; & Powell Panico, A Guide to IUPAC Nomenclature of Organic Compounds 1993, Blackwell Science. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  6. Alcani e cicloalcani (PDF), su moodle2.units.
  7. neopentyl group (CHEBI:30357), su www.ebi.ac.uk. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  8. D. V. Banthorpe, 10 - Mechanisms of Reactions of Aliphatic Compounds, Elsevier, 1º gennaio 1964, pp. 260-305, DOI:10.1016/b978-044453345-6.50460-0, ISBN 978-0-444-53345-6. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  9. (DE) Zeitschrift für Chemie, Quandt & Händel, 1870. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  10. (EN) Philosophical Magazine, Taylor & Francis., 1876. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  11. 2,2-DIMETHYLPROPANE CAS#: 463-82-1, su www.chemicalbook.com. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  12. Neopentane, su webbook.nist.gov.
  13. Experimental data for C5H12 (Propane, 2,2-dimethyl-), su Computational Chemistry Comparison and Benchmark DataBase.
  14. (EN) L.S. Bartell e W.F. Bradford, Molecular structures of neopentane and di-tert-butylmethane by vapor-phase electron diffraction, in Journal of Molecular Structure, vol. 37, n. 1, 1977-03, pp. 113-126, DOI:10.1016/0022-2860(77)87011-7. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  15. J. E. Huheey, E. A. Keiter e R. L. Keiter, Chimica Inorganica, Principi, Strutture, Reattività, Piccin, 1999, pp. A-25 - A-33, ISBN 88-299-1470-3.
  16. vdw radii, su ursula.chem.yale.edu. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  17. James Wei, Molecular Symmetry, Rotational Entropy, and Elevated Melting Points, in Ind. Eng. Chem. Res., vol. 38, n. 12, 1999, pp. 5019-5027, DOI:10.1021/ie990588m.
  18. (EN) CRC Handbook of Chemistry and Physics, 97ª ed., CRC Press, 24 giugno 2016, pp. 3-408, DOI:10.1201/9781315380476, ISBN 978-1-315-38047-6. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  19. (EN) CRC Handbook of Chemistry and Physics, 97ª ed., CRC Press, 24 giugno 2016, pp. 3-438, DOI:10.1201/9781315380476, ISBN 978-1-315-38047-6. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  20. Spectral Database for Organic Compounds, Proton NMR spectrum of neopentane Archiviato il 14 aprile 2020 in Internet Archive.
  21. Zhendi Wang, Chun Yang e Zeyu Yang, 4 - Petroleum biomarker fingerprinting for oil spill characterization and source identification, Academic Press, 1º gennaio 2016, pp. 131-254, DOI:10.1016/b978-0-12-803832-1.00004-0, ISBN 978-0-12-803832-1. URL consultato l'8 gennaio 2025.
  22. I. L. Finar, ORGANIC CHEMISTRY The fundamental principles, Fourth Edition, Longmans, 1963, p. 363.
  23. Ferrario and Fagetti, Gazz. chim. ital., 38, [II], 630-634 (1908).

Voci correlate

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Altri progetti

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