close
Vai al contenuto

Pietro Cimatti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Pietro Cimatti (Forlì, 29 novembre 1929Forlì, 28 febbraio 1991) è stato un poeta, scrittore e pittore italiano.

A partire dal dopoguerra, quando si trasferì con la madre a Roma, pubblicò oltre una decina di libri di poesia; Giancarlo Vigorelli, recensendo una sua raccolta, scrisse: "Un esempio unico da noi di scatenamento poetico".[1]

Si dedicò anche alla pittura: nel 1963 realizzò la sua prima personale, presentata da Giuseppe Capogrossi.[2]

Dal 1959 al 1964 fu redattore capo de La Fiera Letteraria, diretta da Diego Fabbri. Collaborò con la Rai (tra gli ultimi programmi, La telefonata, a cura di Gianni Bisiach, su Radio 1) e con diversi quotidiani e periodici, fra cui: Il Popolo, Leggere, Prospettive meridionali, Il caffè, Vita, Civiltà delle macchine, Idea, Prospettive libri, Operare, Sorrisi e Canzoni, Il Messaggero.[3]

Si sposò nel 1957 con la pittrice Laura Giometti con la quale ebbe tre figli: Felice, Duccio e Ivano (detto Vanja); nel 1967 la coppia si separò. Dopo una breve malattia, sposò in punto di morte Rosita Toros, sua compagna da molti anni.

In radio fu conduttore per due cicli della rubrica del primo mattino I giorni (divagazioni quotidiane sul fluire del tempo nella storia dell'uomo) su Radiodue Radiorai.

Dalla fine degli anni Settanta fu tra i "ricercatori" del gruppo esoterico Cerchio Firenze 77. Dal 1988 al 1991 fu consigliere-fondatore della Fondazione Marino Piazzolla.

Morì in una clinica a Forlì, sua città natale, dove nel 2012 gli è stata dedicata una via.[4]

  • Metamorfosi, Udine, Edizioni dei “Quaderni del Provinciale”, 1957.
  • Io non ho nome, Padova, Rebellato Editore, 1958.
  • Ho amore, Padova, Amicucci Editore, 1960.
  • È la fine, Padova, Rebellato Editore, 1967.
  • Apocalisse negra, Milano, Silva Editore, 1967.
  • Assolutamente fuori, Milano, Silva Editore, 1971.
  • Le ceneri di Pasolini, Roma, Editrice Magma, 1975.
  • Segno di vita, Milano, Rusconi, 1976.
  • Stanze sulla polveriera, Milano, Rusconi, 1978.
  • Noi veli, Perugia, Umbria Editrice, 1980.
  • Lame, Roma, Team stampa, 1987.
  • Sagittario in amore - poesie postume, Martinsicuro, Di Felice Edizioni, 2015.

Testi critici e narrativi

[modifica | modifica wikitesto]
  • Le ceneri di Pasolini, Roma, Editrice Magma, 1975.
  • Nicaragua anno zero, Parma, Guanda, 1976.
  • Vergine & martire, Roma, Editrice Magma, 1977.
  • Oslo, Roma, L'Officina libri, 1978.
  • Oscure trame, Roma, Lucarini, 1980.
  • Manuale dell'anticristo, Genova, Edizioni Culturali Internazionali Genova, 1988.
  • Intervista al discepolo, Sarzana, Carpena Edizioni, 1988.
  • L'uomo zero, Roma, Astrolabio, 1992, ISBN 978-88-340-1075-4.

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
Premio LericiPea
  • 1988
Premio Flaiano
  • 1989
  1. Gioacchino Paparelli e Claudio Scibilia, Letteratura italiana del Novecento, Napoli, Conte, 1978, p. 600.
  2. È deceduto a Forlì il poeta Pietro Cimatti, in la Repubblica, 2 marzo 1991.
  3. Morto il poeta Pietro Cimatti, in Il Tempo, 2 marzo 1991, p. 7.
  4. A vent'anni dalla scomparsa una via dedicata a Pietro Cimatti[collegamento interrotto], in ForlìToday, 1º marzo 2012.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 16091791 · ISNI (EN) 0000 0000 2431 1373 · SBN CFIV095771 · LCCN (EN) n81063551 · GND (DE) 1106284232 · BNF (FR) cb126776008 (data)