close
Vai al contenuto

Maria Bianca Cita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maria Bianca Cita Sironi (Milano, 12 settembre 1924Milano, 12 agosto 2024[1]) è stata una geologa e paleontologa italiana.

Laureatasi all'Università degli Studi di Milano in Scienze geologiche nel 1946, divenne assistente di Ardito Desio fino al 1955, anno in cui ottenne la libera docenza in Geologia. Da quel periodo fu incaricata, presso la stessa Università degli Studi di Milano, delle docenze di Micropaleontologia, Geografia fisica, Geologia applicata, Geologia e Stratigrafia. Divenne professoressa ordinaria nel 1973, insegnando in tempi diversi Micropaleontologia, Geologia e Geologia marina. Dal 1982 al 1988 fu direttrice del Dipartimento di Scienze della Terra nel predetto ateneo milanese, del quale fu poi nominata professoressa emerita.[2][3]

Partecipò, come paleontologa, a numerose crociere oceanografiche. Si occupò, in prevalenza, di geologia marina e paleoocenografia, geodinamica, stratigrafia e paleoclimatologia, temi sui quali pubblicò oltre 200 contributi scientifici. Nel 1986 vinse il Premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei.[4][5] È autrice di una delle più importanti teorie sul disseccamento del mediterraneo centrale.[6]

Soprannominata "la signora degli abissi", per la sue esplorazione a bordo dell'Alvin, a meno 4.000 metri, è stata il primo "scienziato" straniero a essere ospite della nave americana Glomar Challenger (indipendente dal genere), la prima donna geologa in Italia, la prima presidente donna della Società Geologica Italiana[7].

  1. È morta Maria Bianca Cita Sironi, addio alla signora degli abissi: aveva 99 anni, su www.ilgiorno.it, 12 agosto 2024. URL consultato il 12 agosto 2024.
  2. Maria Bianca Cita Professor Emeritus, su users.unimi.it (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2014).
  3. Maria Bianca Cita: quando il Mediterraneo si prosciugò, su www.scienzainrete.it, 11 novembre 2014.
  4. IL PREMIO FELTRINELLI ASSEGNATO A CHIMICO INGLESE, su ricerca.repubblica.it, 30 novembre 1986.
  5. PREMI «Antonio Feltrinelli» FINORA CONFERITI, su www.lincei.it (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2014).
  6. Marco Milano, Giuseppe Nucera, Maria Bianca Cita: quando il Mediterraneo si prosciugò, su Scienza in rete, 11 novembre 2014. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  7. Laura Candiani, I primati della geologa Maria Bianca Cita, esploratrice degli abissi, su vitaminevaganti.com, 13 settembre 2024. URL consultato il 20 gennaio 2026.

Accademica Linceo, socia della Società Geologica d'America, nel biennio 1989-1990 Maria Bianca Cita divenne la prima donna a rivestire la carica di presidentessa della Società geologica italiana.[1]

Maria Bianca Cita ha sposato Franco Sironi, ingegnere, autore del progetto del Palasport di Genova (la famosa "Ruota di bicicletta"), insieme a Leo Finzi, Lorenzo Martinoia e Marco Pagani[2]. Ha avuto tre figli: Nicola Sironi, velista, progettista insieme ad Andrea Vallicelli di Azzurra, la prima barca italiana a partecipare all'America's Cup[3]; Giuseppe Sironi, inventore; e Marco Sironi, designer[4]. Ha avuto due nipoti, Giovanni Sironi, maestro, e Francesca Sironi, giornalista e regista[5].

È morta a Milano il 12 agosto 2024, un mese prima di compiere 100 anni. È stata iscritta nel Famedio di Milano.

  1. Elenco Presidenti, su www.socgeol.it (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2011).
  2. Palasport Genova. Sport, Music&Exhibition -, su Genova Palazzo Ducale - Fondazione per la cultura. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  3. Giornale della Vela, L'equipaggio di Azzurra si ritrova 40 anni dopo la Coppa America, su Giornale della Vela, 20 giugno 2023. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  4. Marco Sironi, su www.ichendorfmilano.com. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  5. Valerio Bassan, Francesca Sironi - Speakers, su DIG Festival, 13 settembre 2024. URL consultato il 20 gennaio 2026.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 73936793 · ISNI (EN) 0000 0001 0915 6907 · SBN LO1V029002 · LCCN (EN) n92047016 · GND (DE) 172032709 · BNF (FR) cb12395873f (data) · J9U (EN, HE) 987007259602705171 · CONOR.SI (SL) 54466659