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Penaeus kerathurus

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Mazzancolla
BERJAYA
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseMalacostraca
SottoclasseEumalacostraca
OrdineDecapoda
SottordineDendrobranchiata
SuperfamigliaPenaeoidea
FamigliaPenaeidae
GenerePenaeus
SpecieP. kerathurus
Nomenclatura binomiale
Penaeus kerathurus
(Forsskål, 1775)
Sinonimi

Alpheus caramote Risso, 1816
Alpheus punctulatus Risso, 1822
Alpheus trisulcatus Leach, 1814
Cancer kerathurus Forsskål, 1775
Ephyra punctulatus (Risso, 1822)
Melicertus kerathurus (Forsskål, 1775)
Melicertus tigrinus Rafinesque, 1814
Palaemon sulcatus Olivier, 1811
Penaeus caramote (Risso, 1816)
Penaeus kerathurus (Forsskål, 1775)
(sinonimo per WoRMS)
Penaeus trisulcatus (Leach, 1814)
Peneus cristatus Risso, 1827
Peneus mars Risso, 1816
[1][2]

Nomi comuni
  • (EN) Caramote prawn
  • mazzancolla imperiale
  • gambero imperiale
  • mazzancolla mediterranea
  • gamberone mediterraneo

La mazzancolla[3] (Penaeus kerathurus (Forsskål, 1775)), è un crostaceo decapode della famiglia Penaeidae.[4][5]

Nel 2017 viene proposta ed infine istituita, dalla CONFSAL PESCA, la giornata internazionale della mazzancolla in data 7 settembre.[6]

Denominazioni dialettali italiane

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La mazzancolla è conosciuta, nelle varie regioni italiane, con nomi dialettali diversi:[7]

  • Calabria: Gambero mazzincognu
  • Campania: Mazzacuogno, 'o pesce, gammero 'e funnale
  • Lazio: Mazzancolla
  • Liguria: Sparnocchia
  • Marche: Mazzancolla
  • Puglia: Ammaro, Ammere, Lammaro
  • Sicilia: Gambero barbuto, Gambero imperiale
  • Toscana: Mazzancolla
  • Veneto: Granzo, Massancola
  • Venezia Giulia: Granzo

Specie autoctona del Mar Mediterraneo conosciuta col nome comune di “mazzancolla”. Come tutti i crostacei, ha l'intero corpo rivestito da una corazza detta esoscheletro. La parte anteriore del corpo è costituita dalla fusione della testa col torace detta carapace e contiene tutti gli organi più importanti: sistema nervoso, branchie, cuore, stomaco. Essa è caratterizzata a sua volta da un rostro dentato[8] (9-11 spine) e da una serie di carene, solchi e spine che hanno valore tassonomico. Dal carapace partono le antenne, recettori meccanici sensibili alle vibrazioni, e le antennule, con funzione olfattiva e di equilibrio rispetto alla gravità.

La parte edibile dell'animale è l'addome, a sua volta suddiviso in sei segmenti. Le appendici anteriori dette pereiopodi vengono utilizzate quando l'animale è appoggiato al substrato ed hanno funzione esplorativa e prensile. Le appendici al di sotto dell'addome dette pleopodi sono invece utilizzate per il nuoto. La parte caudale è formata da quattro segmenti detti uropodi che hanno funzione di timone nel nuoto e di remo nella tipica fuga all'indietro. Essa termina con una spina appuntita, il telson.

Ha colorazione biancastra tendente al rosa, al grigio. Alterna bande marroni-rossastre su carapace e segmenti addominali e macchie scure sulle pleure. Gli uropodi sono pigmentati e terminano con una striscia bluastra. La mutevole colorazione viene notevolmente influenzata dal tipo di fondale e dalla profondità alla quale viene pescato. Negli adulti il sesso è facilmente distinguibile per la presenza del petasma nei maschi e del thelycum nelle femmine, entrambi posti ventralmente tra carapace ed addome. Di medie dimensioni, può raggiungere ed anche oltrepassare i 20 cm[9] in lunghezza ed i 100 g di peso.

Vive in acque costiere da 5 a 50 m, su fondali sabbiosi e misti a fango, talvolta sul detrito costiero[10]. Ha abitudini marcatamente fossorie: nelle ore diurne resta infossato nel substrato ed esce solo dopo il tramonto fino all'alba. Da adulto vive in habitat marino, mentre allo stadio di postlarva e giovanile preferisce gli ambienti di estuario[9] o le lagune dove la salinità è più bassa ed il nutrimento (a base di fitoplancton e zooplancton) è più abbondante.

Valore nutritivo

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BERJAYA
Vassoio di mazzancolle al sale

La sua carne è pregiata[8], con sapore delicato e con aroma gradevole e fine. In commercio la mazzancolla si può trovare fresca, con il guscio o sgusciata, ma anche congelata e precucinata. Contiene circa il 15% di proteine, mentre basse sono le percentuali di glucidi e di grassi. Per la scarsa presenza di grassi, è modesto anche l'apporto energetico, che resta al di sotto delle 100 kilocalorie.

È considerevole invece l'apporto di fosforo, calcio, ferro e le vitamine del complesso B tiamina, riboflavina e niacina. Il contenuto di colesterolo si aggira invece sui 150 mg per 100 grammi. Per il buon valore delle sue carni e per la loro grande duttilità gastronomica, la mazzancolla si presta ad una notevole quantità di ricette.

  1. Penaeus kerathurus, su sealifebase.ca. URL consultato il 3 marzo 2026.
  2. Penaeus (Melicertus) kerathurus, su marinespecies.org. URL consultato il 3 marzo 2026.
  3. Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 3 marzo 2026.
  4. (EN) Penaeus kerathurus, su WoRMS.
  5. (EN) Penaeus kerathurus (Forsskål, 1775), su sealifebase.org. URL consultato il 24 febbraio 2026.
  6. GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MAZZANCOLLA, su confsalpesca.it.
  7. Alan Davidson, Il mare in pentola, Milano, Mondadori, 1972, p. 195
  8. 1 2 Rupert Riedl.
  9. 1 2 W. Luther, K. Fiedler, pag. 112.
  10. W. Luther, K. Fiedler, pag. 153.
  • Wolfgang Luther, Kurt Fiedler, Guida alla fauna marina costiera del Mediterraneo, Milano, Edizioni Labor.
  • Rupert Riedl, Fauna e flora del Mediterraneo, Franco Muzzio editore, 1983.

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