Acido periodico
Aspetto
| Acido periodico | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | HIO4 |
| Massa molecolare (u) | 191,91 g/mol |
| Aspetto | solido incolore |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 233-937-0 |
| PubChem | 25289 |
| SMILES | OI(=O)(O)(O)(O)O |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Solubilità in acqua | ~ 2430 g/l (20 °C) |
| Temperatura di fusione | 122 °C (395 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| pericolo | |
| Frasi H | 272 - 314 |
| Consigli P | 220 - 280 - 305+351+338 - 310 [1] |
L'acido periodico è un acido ossidante derivato dallo iodio.
A temperatura ambiente si presenta come un solido incolore e quasi inodore. È un composto corrosivo.
In chimica organica viene utilizzato per ossidare gli zuccheri, provocando l'apertura dell'anello e la sostituzione di due ossidrili vicinali con i corrispondenti gruppi carbonilici (degradazione ossidativa di Malaprade).
In istologia, assieme al reattivo di Schiff, compone la reazione PAS per l'evidenziazione delle mucine a pH neutro.
Ha la peculiarità di essere un notevole esempio di composto in cui lo Iodio si trova in stato di ossidazione +7, il più alto.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Sigma Aldrich; rev. del 27.12.2010
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