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Comunalismo

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Comunalismo è un termine che descrive un'ampia gamma di movimenti e teorie sociali che sono in qualche modo incentrate sulla comunità. Il comunalismo può assumere nella pratica la forma di vita comunitaria o di proprietà comune.

Viene talvolta detto che il comunalismo metta gli interessi della comunità al di sopra di quelli dell'individuo, ma ciò avviene di norma solo in base al principio che la comunità esiste per il bene degli individui che vi partecipano, quindi il modo migliore di servire gli interessi dell'individuo è attraverso gli interessi della comunità.

Il comunalismo è associato a diverse branche del socialismo, come il comunismo e in particolare il socialismo cristiano o il comunismo primitivo. Il comunalismo però si distingue per vari aspetti dal marxismo, tra i quali la visione spiritualista del mondo,[1] il primato delle comunità sullo Stato, il riconoscere la comunità come cellula fondamentale della società e dell'organizzazione politica invece che il partito, una concezione della società che va oltre quella tipicamente classista del marxismo.

BERJAYA
Michail Bakunin

Il comunalismo è un'ideologia socialista che affonda le sue radici nel socialismo utopico di Proudhon e nella corrente anarchica di Bakunin della Prima Internazionale.

«Trovare uno stato d'eguaglianza sociale che non sia né comunismo, né dispotismo, né frazionamento, né anarchia, ma libertà nell'ordine e indipendenza nell'unità.»


In Italia, è Carlo Pisacane il teorico (e pratico) più impegnato in questa branca del socialismo, l'unico che nel Risorgimento italiano unì le correnti più avanzate del repubblicanesimo (federalismo, anticlericalismo, rivoluzione dal basso) con una visione avanzata della questione sociale (comunismo, autogestione, abolizione dello Stato e superamento della divisione in classi antagoniste). Il comunismo e il collettivismo non erano per Pisacane che un mezzo per giungere alla distruzione dello Stato in quanto tale, e alla dissoluzione di ogni forma di potere e di sfruttamento da parte dell'uomo sui suoi simili. Era dunque, a tutti gli effetti e prima di Bakunin (che anzi a Napoli, verso il 1867, fu poi influenzato dal suo pensiero) non solo un libertario, ma un anarchico nel senso più letterale e specifico della parola.[2][3] «Reso libero ed indipendente – disse Carlo Pisacane, intendendo per "Italia" l'espressione geografica e popolare, e non lo Stato Italiano, men che meno quello Savoiardo –, ogni Comune avrà il solo obbligo, che gli viene imposto dalla necessità di conservare l’acquisita libertà ed indipendenza, di concorrere con tutti i suoi mezzi a francare l’Italia dai nemici esterni».[4][5]

Nella Rivoluzione d'ottobre il comunalismo si ritrova nella concezione di democrazia dei soviet, che finirà poi sconfitto nel confronto con l'idea del partito come avanguardia del proletariato di Lenin,[6] e poi cancellato dalla burocratizzazione dell'esperienza sovietica e dallo stalinismo.

Il comunalismo è una tendenza che ritorna continuamente nella storia del Socialismo, fino ad oggi nelle esperienze del neo-zapatismo,[7] del municipalismo libertario,[8][9] del Socialismo del XXI secolo,[10] delle comuni,[11][12] dei centri sociali occupati e autogestiti.[13]

(spagnolo)
«Caminar Preguntando y Mandar Obedeciendo»
(italiano)
«Camminare domandando e comandare obbedendo»
  1. Blog | Auroville: l'utopistica città indiana senza denaro, governo e religione, su Il Fatto Quotidiano, 31 marzo 2016. URL consultato il 27 settembre 2020.
  2. Carlo Pisacane (PDF), su arsmilitaris.org.
  3. Convegno internazionale sul tema "Il comunalismo di Carlo Pisacane e le nuove autonomie dell'Italia per l'Europa", su www.cronachedellacampania.it, 24 ottobre 2018. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  4. Leone Melillo: “Parma, spunti utili per l’autonomia del comunalismo”, su lavocedelmeridione.com. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  5. Leonardo La Puma, Pisacane, Proudhon e il comunalismo italiano, in Pensiero critico ed economia politica nel XIX secolo: da Saint-Simon a Proudhon, 2015, pp. 261. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  6. Lenin, Stato e Rivoluzione, su Marxists Internet Archive - www.marxists.org, 1917. URL consultato il 27 settembre 2020.
  7. Ramonet, Ignacio., Marcos : la dignità ribelle : conversazioni con il subcomandante Marcos, Asterios, 2001, ISBN 88-86969-77-5, OCLC 801160478. URL consultato il 21 settembre 2020.
  8. La storia di Rojava, società utopica curda al confine dei territori dell’Isis, su TPI, 6 dicembre 2015. URL consultato il 21 settembre 2020.
  9. Carta del Contratto Sociale del Rojava-Siria – UIKI ONLUS, su uikionlus.org, 2014. URL consultato il 21 settembre 2020.
  10. Cosa è successo nella Bolivia di Morales, su Jacobin Italia, 20 novembre 2019. URL consultato il 27 settembre 2020.
  11. Amore libero e LSD: com'era vivere in una comune anni Settanta in Italia, su vice.com, 16 marzo 2016. URL consultato il 27 settembre 2020.
  12. Fernanda Pivano, L'altra America negli anni Sessanta, Arcana, 1993. URL consultato il 27 settembre 2020.
  13. Consorzio AASTER, Csoa Cox 18, Csoa Leoncavallo, Primo Moroni, Centri sociali : geografie del desiderio : dati, statistiche, progetti, mappe, divenire., Shake edizioni underground, 1996, ISBN 88-86926-01-4, OCLC 39024340. URL consultato il 27 settembre 2020.

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