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Villamar

Coordinate: 39°37′11.89″N 8°57′36.13″E
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Villamar
comune
(IT) Villamar
(SC) Mara Arbarèi
Villamar – Stemma
Villamar – Bandiera
Villamar – Veduta
Villamar – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneBERJAYA Sardegna
ProvinciaMedio Campidano
Amministrazione
SindacoGian Luca Atzeni (lista civica) dall'11-10-2021
Territorio
Coordinate39°37′11.89″N 8°57′36.13″E
Altitudine108 m s.l.m.
Superficie38,53 km²
Abitanti2 380[1] (28-2-2026)
Densità61,77 ab./km²
Comuni confinantiFurtei, Guasila (CA), Las Plassas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Sanluri, Segariu, Villanovafranca
Altre informazioni
Cod. postale09020
Prefisso070
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT117026
Cod. catastaleL966
TargaVS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) villamaresi
(SC) maresus
Patronosan Giovanni Battista
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villamar
Villamar
Villamar – Mappa
Villamar – Mappa
Posizione del comune di Villamar nella provincia del Medio Campidano
Sito istituzionale

Villamar (Mara Arbarei in sardo) è un comune italiano di 2 380 abitanti[1] della provincia del Medio Campidano, nella subregione storica della Marmilla.

Origini del nome

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In passato si chiamò Mara Arbarei che significa "Palude (mara) del giudicato di Arborea", o anche Mara Barbaraghesa[3].

L'area fu abitata già nell'età del bronzo, durante l'epoca nuragica, per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi. Fu anche un centro romano, testimoniato da alcune tracce archeologiche nelle campagne.

Il paese attuale in periodo medioevale era una "villa" (bidda) appartenente alla curatoria di Marmilla, di cui nel XIV secolo fu capoluogo, nel Giudicato di Arborea. Passato sotto il controllo degli Aragonesi (prima metà del XV secolo); nel 1409 fu concesso in feudo dal re d'Aragona Martino I a Gerardo Dedoni, come premio per alcuni servigi resi al regno aragonese. Nel 1643 il feudo diventò contea, la cui signoria passò agli Aymerich.

Il paese fu riscattato all'ultimo feudatario, don Ignazio Aymerich marchese di Laconi e conte di Villamar, nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale, per cui diventò un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Lo stemma e il gonfalone del comune di Villamar sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del Villamar 21 dicembre 1989.[4]

«Stemma troncato semipartito: nel primo, d'azzurro alla chiesa di San Pietro in Villamar, d'argento, fondata sulla linea di partizione; nel secondo, d'oro, alla banda ondata di azzurro, fluttuosa d'argento; nel terzo, di rosso, all'albero di olivo, sradicato, di verde, fruttato di otto, di nero. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di verde.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[5]

BERJAYA

Lingue e dialetti

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La variante del sardo parlata a Villamar è il campidanese occidentale.

Tradizioni e folclore

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I muri delle case del paese sono arricchiti dai murales.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Francesco Cesare Casula, Dizionario storico sardo p. 1886, anno 2003
  4. Villamar, decreto 1989-12-21 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Araldico dello Stato. URL consultato il 21 luglio 2021.
  5. Dati tratti da:

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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