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Vickers .50 inch Machine Gun

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Vickers .5 inch Machine Gun
BERJAYA
Tipomitragliatrice pesante
OrigineRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Impiego
ConflittiSeconda guerra mondiale
Produzione
Date di produzione1933-1938
Entrata in servizio1933
Ritiro dal servizio1954
VariantiMarks I - V
Descrizione
Peso29 kg
(esclusi 4,5 kg di acqua per il raffreddamento)
Lunghezza1 330 mm
Lunghezza canna790 mm
Calibro.5 inch British (12,7 × 81 mm rimless)
Cadenza di tiro500-600 colpi/minuto
Velocità alla volata700 m/s
Tiro utileutile 3900 m
navweaps[1]
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La Vickers .5 Machine Gun è una mitragliatrice pesante derivata dalla Vickers calibro .303 ma con maggiori dimensioni per l'impiego di cartucce calibro .5 pollici (12,7 × 81 mm rimless, da cui deriva l'italiana 12,7 × 81 mm SR), dello stesso calibro ma meno potente della statunitense .50 BMG[2].

Lo sviluppo della Vickers .5 incominciò già durante la prima guerra mondiale, ma si arrestò nel 1918 con la fine del conflitto. Riprese in seguito arrivando alla definizione del progetto nel 1926, e con la produzione dei primi esemplari sperimentali.[1] La Vickers .5 Mark I fu il primo modello base, a partire dal quale vennero sviluppate le successive versioni, e in effetti rimase soltanto un prototipo prodotto in un numero limitato di esemplari principalmente a scopo sperimentale. La produzione in serie cominciò nel 1933 dopo l'adozione ufficiale e l'entrata in servizio.

Mark II, IV e V

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La Vickers .5 Mark II entrò in servizio nel 1933 montata su alcuni carri armati britannici. Le Vickers Mark IV e Mark V erano delle versioni migliorate e vennero montate anche su dei camion durante la Campagna del Nordafrica e sui veicoli del Long Range Desert Group.[3] Come armamento per veicoli blindati nel corso della seconda guerra mondiale venne sostituita dalla mitragliatrice Besa. La versione Mark VC venne prodotta negli Stati Uniti per essere utilizzata in alternativa alla Browning M2.[1] La versione Mark IV ebbe anche un uso navale in configurazione binata, e ha equipaggiato posamine e dragamine. La versione Mark V in configurazione binata, realizzata per le motosiluranti era comandata idraulicamente, con la pompa idraulica esterna alla mitragliatrice, e alimentata dal motore dell'imbarcazione,[1] ma ha equipaggiato anche alcune altre unità navali, quali LCS, cacciatorpediniere e corvette.[1]

La Vickers .5 Mark III era la versione navale impiegata come arma antiaerea, principalmente dalla Royal Navy e dalle marine alleate, generalmente in impianti quadrupli. Dimostratasi poco potente come arma antiaerea a corto raggio nei confronti degli aerei moderni, venne sostituita dal cannone automatico 20 mm Oerlikon.[1]

BERJAYA
Una postazione antiaerea quadrinata di mitragliatrici Vickers .5 a bordo del cacciatorpediniere HMS Vanity nel 1940

Le grandi unità navali erano generalmente equipaggiate con quattro impianti quadrupli, ma la portaerei Ark Royal ebbe in dotazione otto impianti quadrupli,[1] mentre sugli incrociatori erano installati da due a quattro impianti quadrupli,[1] e i cacciatorpediniere vennero armati con due impianti quadrupli.[1]

Nel corso della seconda guerra mondiale la versione Mark III, in configurazione binata, ha equipaggiato anche unità di attacco rapido quali motocannoniere e motosiluranti.

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Britain 0.50"/62 (12.7 mm) Mark III, su navweaps.com. URL consultato l'8 marzo 2014.
  2. The .5" Vickers guns and ammunition, su quarryhs.co.uk. URL consultato il 19 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  3. LRDG -- WEAPONS, su lrdg.hegewisch.net. URL consultato il 19 novembre 2017.
  • John Campbell, Naval Weapons of World War Two, Londra, Conway Maritime Press, 1985, ISBN 978-0851773292.

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