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Te Haeata

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Te Haeata
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AbbreviazioneNiupepa
StatoNuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda
Linguamāori
PeriodicitàMensile
GenereGiornale religioso e d'opinione
(Chiesa Metodista / Wesleyana)
Formatofolio
FondatoreThomas Buddle (noto come Te Patara in lingua Māori)
Fondazione1859
Chiusura1862
SedeOnehunga, Auckland
EditoreMissione Wesleyana della Nuova Zelanda
Tiratura1.000 copie
Diffusione cartaceaRegione di Auckland e del Waikato
Redattore capoThomas Buddle

Te Haeata (in lituano: L'Alba) era un giornale wesleyano pubblicato in lingua maori. Diretto dal missionario wesleyano Thomas Buddle, Te Haeata fu il primo giornale confessionale della Nuova Zelanda. Fu pubblicato per la prima volta nell'aprile del 1859 e cessò le pubblicazioni nel marzo del 1862.[1]

La Wesleyan Missionary Society (WMS)[2] fondò la sua prima missione in Nuova Zelanda a Whangaroa nel 1823, concentrandosi sulla diffusione del cristianesimo e dell’alfabetizzazione.[3] Nel 1859 un comitato di ministri wesleyani sotto la guida di Thomas Buddle decise di pubblicare un periodico in lingua maori per «fornire alla nostra gente qualche lettura adatta a promuovere il loro progresso religioso e sociale».[1] Il primo numero di Te Haeata uscì il 1° aprile 1859.

Te Haeata dovette affrontare circostanze difficili, tra cui la minore disponibilità della WMS a sostenere la missione maori, la crescente necessità di soddisfare le esigenze spirituali dei coloni europei giunti in Nuova Zelanda e le guerre nel Waikato e nel Taranaki. Per questi motivi, Te Haeata pubblicò il suo ultimo numero il 1° marzo 1862.[1]

Pubblicazioni

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Nei suoi tre anni di vita, il giornale pubblicò 36 numeri distribuiti su tre volumi. Te Haeata era impaginato su tre colonne separate da linee verticali.[4] Il giornale veniva stampato nella tipografia di W.C. Wilson in Shortland Street.[1] Tutti i numeri erano composti da quattro pagine e il costo dell’abbonamento annuale era di 2 scellini e 6 penny, oppure 3 penny a numero.[4]

Te Haeata trattava una vasta gamma di argomenti, tra cui lezioni sulle Scritture, incontri organizzati dai missionari wesleyani, racconti morali e la Conferenza di Kohimarama.[5][6] Il messaggio principale trasmesso da Te Haeata era l’inadeguatezza della Chiesa wesleyana maori.[7] Il Mākutu veniva spesso denunciato come una minaccia per il cristianesimo maori e i lettori venivano incoraggiati ad abbandonare queste «opere delle tenebre».[8][9]

Sebbene il giornale non fosse apertamente wesleyano nei suoi temi religiosi, tracciava una chiara distinzione tra protestantesimo e cattolicesimo romano. Te Haeata descriveva il protestantesimo come la «Vera Chiesa» e criticava pratiche quali l’adorazione degli idoli, la preghiera a Maria e quelli che definiva «errori» all’interno del cattolicesimo.[10][11]

  1. 1 2 3 4 Sutherland, 2002, p.98
  2. (EN) Wesleyan Missionary Society | Te Ara Encyclopedia of New Zealand, su teara.govt.nz. URL consultato l'11 luglio 2026.
  3. (EN) Wesleyan Mission Established, su nzhistory.govt.nz, Manatū Taonga — Ministry for Culture and Heritage. URL consultato il 19 gennaio 2025.
  4. 1 2 (EN) Phil Parkinson e Penny Griffith, Books in Māori, 1815-1900: An Annotated Bibliography, Auckland, Reed, 2004, pp. 753–754, ISBN 079000951X.
  5. (EN) Te Haeata, su Papers Past, National Library of New Zealand. URL consultato il 25 gennaio 2025.
  6. (EN) Kohimarama conference, 1860 | Kāwanatanga – Māori engagement with the state | Te Ara Encyclopedia of New Zealand, su teara.govt.nz. URL consultato l'11 luglio 2026.
  7. Sutherland, 2002, p.100
  8. Sutherland, 2002, pp.100-101
  9. (MI) Te whakapono ki nga mahi makutu, in Te Haeata, 1º ottobre 1859, pp. 2–3. URL consultato il 25 gennaio 2025. Ospitato su Papers Past.
  10. Sutherland, 2002, pp.108-109
  11. (MI) Te Hahi Pono, in Te Haeata, 1º novembre 1861, p. 2. URL consultato il 25 gennaio 2025. Ospitato su Papers Past.
  • (EN) Yvonne Sutherland, Church and Identity in the Wesleyan Newspaper, Te Haeata, in Jenifer Curnow, Ngapere Hopa e Jane McRae (a cura di), Rere atu, taku manu! Discovering History, Language and Politics in the Maori Language Newspapers, 1842-1933, Auckland, Auckland University Press, 2002, pp. 98–114, ISBN 1-86940-279-0.

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