Santa Maria Coghinas
| Santa Maria Coghinas comune | |
|---|---|
| (IT) Santa Maria Coghinas (SDN) Cuzìna | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Pietro Carbini (lista civica) dall'11-6-2012 (3º mandato dal 13-6-2022) |
| Data di istituzione | 1983 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°54′14″N 8°52′06″E |
| Altitudine | 21 m s.l.m. |
| Superficie | 22,97 km² |
| Abitanti | 1 334[1] (28-2-2026) |
| Densità | 58,08 ab./km² |
| Frazioni | Buroni, La Scalitta, Longareddu, Isolana, La Multa Bianca |
| Comuni confinanti | Bortigiadas (OT), Bulzi, Perfugas, Sedini, Valledoria, Viddalba |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 07030 |
| Prefisso | 079 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 090087 |
| Cod. catastale | M284 |
| Targa | SS |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) coghinesi (SDN) cuzinesi |
| Patrono | Madonna delle Grazie |
| Cartografia | |
nella città metropolitana di Sassari | |
| Sito istituzionale | |
Santa Maria Coghinas (Cuzina in gallurese[3]) è un comune italiano di 1 334 abitanti[1] della città metropolitana di Sassari in Sardegna.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il centro abitato sorge nella regione storica dell'Anglona, sulla riva occidentale del fiume Coghinas e ai piedi delle colline che delimitano la fertilissima valle alluvionale con una media di 2 m s.l.m.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La sua origine è attestata all'inizio di questo millennio nell'ambito del giudicato di Torres, inserita nella curatoria di Anglona, le sue più antiche testimonianze archeologiche sono il castello di Casteldoria e il tempio in stile romanico della chiesa della Madonna delle Grazie intitolata appunto alla Madonna delle Grazie.
Già parte del comune di Sedini, nel 1960 entra a far parte del neoistituito comune sparso di Valledoria e nel 1983 diviene a sua volta comune autonomo.
Simboli
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Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 1º agosto 2019.[5][4]
La torre si riferisce all'antico giudicato di Torres, che corrispondeva all’incirca all'attuale territorio della Provincia di Sassari; l'aquila nera su campo d'oro e d'argento è lo storico blasone dei Doria; l'albero è il simbolo del giudicato di Arborea; i fusi rossi e d'oro sono ripresi dallo stemma della famiglia Centelles di origine catalana che ebbe feudi in Spagna, in Sardegna, in Sicilia e nel Regno di Napoli.
Fino al 2019 il Comune utilizzava uno stemma concesso con D.P.R. del 7 aprile 2003: troncato semipartito: il primo, di verde, alle cinque stelle di otto raggi d'oro, poste due, una, due; il secondo, troncato d'oro e d'argento, all'aquila attraversante di nero, rostrata, membrata, armata, coronata all'antica, di rosso; il terzo, di azzurro, alle sette spighe di grano, impugnate, d'oro, legate di rosso.[6]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]Vi si parla il gallurese: infatti nonostante faccia geograficamente parte della regione storica dell'Anglona, il dialetto parlato, nonché gli usi e costumi sono tipicamente galluresi.
Economia
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La principale attività economica è rappresentata dall'agricoltura intensiva, favorita dalla presenza di vaste pianure alluvionali. Di grande importanza sono inoltre le terme di Casteldoria: si tratta di sorgenti calde che sgorgano sul letto del fiume Coghinas, ad una temperatura di oltre 80 gradi. Sul sito è stato costruito, pochi anni fa, un centro termale dotato di albergo.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 giugno 1994 | 24 maggio 1998 | Antonio Cossu | "Eterogenea" | Sindaco | [8] |
| 24 maggio 1998 | 26 maggio 2002 | Francesco Pietro Paolo Pruneddu | lista civica | Sindaco | [9] |
| 26 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Giovanna Bartolomea Oggiano | lista civica | Sindaco | [10] |
| 27 maggio 2007 | 10 giugno 2012 | Giovanna Bartolomea Oggiano | lista civica | Sindaco | [11] |
| 10 giugno 2012 | 11 giugno 2017 | Pietro Carbini | lista civica "I Giovani e l'Esperienza Insieme" | Sindaco | [12] |
| 11 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Pietro Carbini | lista civica "I Giovani e l'Esperienza" | Sindaco | [13] |
| 13 giugno 2022 | in carica | Pietro Carbini | lista civica "Tutti insieme nella continuità" | Sindaco | [14] |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 31 del 03.08.2010[collegamento interrotto]
- 1 2 3 Santa Maria Coghinas, su AraldicaCivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
- ↑ Santa Maria Coghinas (Sassari) D.P.R. 01.08.2019 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 12 ottobre 2021.
- ↑ Santa Maria Coghinas (Sassari) D.P.R. 07.04.2003 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 12 ottobre 2021.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Comunali 12/06/1994, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 24/05/1998, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 26/05/2002, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 27/05/2007, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 10/06/2012, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 11/06/2017, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
- ↑ Comunali 12/06/2022[collegamento interrotto], su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 27 giugno 2022.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 7 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2014).
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 7 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Santa Maria Coghinas
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Santa Maria Coghinas
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comunesmcoghinas.it.
- Santa Marìa Coghinas, su sapere.it, De Agostini.
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.


