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San Ferdinando (Italia)

Coordinate: 38°29′12″N 15°55′11″E
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BERJAYA Disambiguazione – Se stai cercando altre località italiane omonime, vedi San Ferdinando#Italia.
San Ferdinando
comune
San Ferdinando – Stemma
San Ferdinando – Bandiera
San Ferdinando – Veduta
San Ferdinando – Veduta
Municipio
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneBERJAYA Calabria
Città metropolitanaBERJAYA Reggio Calabria
Amministrazione
SindacoGianluca Gaetano (Lista civica Vivi San Ferdinando) dal 12-06-2022
Data di istituzione1977
Territorio
Coordinate38°29′12″N 15°55′11″E
Altitudine6 m s.l.m.
Superficie14,2 km²
Abitanti4 489[1] (28-2-2026)
Densità316,13 ab./km²
FrazioniPineta, Porta Sole, Torre
Comuni confinantiGioia Tauro, Rosarno
Altre informazioni
Cod. postale89026
Prefisso0966
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT080097
Cod. catastaleM277
TargaRC
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona B, 691 GG[3]
Nome abitantisanferdinandesi
Patronosan Ferdinando
Giorno festivo30 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Ferdinando
San Ferdinando
San Ferdinando – Mappa
San Ferdinando – Mappa
Posizione del comune di San Ferdinando all'interno della città metropolitana di Reggio Calabria
Sito istituzionale

San Ferdinando (San Ferdinandu in calabrese) è un comune italiano di 4 489 abitanti[1] della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.

Geografia fisica

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San Ferdinando si affaccia sul golfo di Gioia Tauro sulla costa tirrenica in territorio completamente pianeggiante, l'altezza massima sul livello del mare è di 44 metri. Il suo territorio è completamente compreso nella Piana di Gioia Tauro. Con un'altitudine minima di 0 metri e una massima di 44, è il comune calabrese a minor escursione altimetrica (ossia la differenza tra altitudine massima e altitudine minima).

«[Il Marchese Vito Nunziante fa progettare e costruire n.d.r] “due file di casamenti in linea, con una via larga nel mezzo; e a' due capi di essa, nell'uno la chiesa, nell'altro un palagio per sé. Ogni fila poi composta di molte case; e tra l'una e l'altra, una viella; e tutte le case con gli usci sulla via principale, e vaste corti nel mezzo. Due miglia lontano poi il cimitero. E questo abitato nominò San Ferdinando, e vi stabilì un curato: e poi un medico, e gli artifici necessari; pigliandoli, con licenza del Re, tra' condannati di maestà, de' quali molti ve n'era a quel tempo»

La zona intorno a San Ferdinando si trova all'interno dei confini dell'antica città storica Medma, oggi Rosarno.

Anticamente il territorio dell'odierna San Ferdinando fu parte della contea di Borrello, governata dalla famiglia Pignatelli, di cui ne seguì le vicende. A seguito del terremoto che colpì la Calabria Il 5 febbraio 1783 che causò l'abbassamento della vallata del fiume Mesima, la zona vide l'insorgere della malaria e lo spopolamento. Per contrastare ciò, il re Ferdinando I affidò al marchese Vito Nunziante un'azione di bonifica, che rese le terre di nuovo fertili permettendo l'arrivo di agricoltori dalle campagne vicine. L'insediamento, inizialmente noto come Casette per via delle tipiche abitazioni piccole e basse, venne ribattezzato San Ferdinando in onore del Re e, con decreto reale nº 597 del 28 ottobre 1831, la borgata di San Ferdinando venne eretta a villaggio del Comune di Rosarno, di cui fu frazione fino al 28 novembre 1977 quando, con legge regionale nº 28, fu dichiarato Comune autonomo.

Stemma e gonfalone

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La descrizione dello stemma comunale, concesso con D.P.R. del 22 febbraio 1990 insieme al gonfalone, è la seguente:

«Semipartito troncato: nel primo, di rosso, alle lettere maiuscole S e F, d'oro, ordinata in fascia; nel secondo, di azzurro, alla stella di cinque raggi, d'argento; nel terzo, d'oro, all'aratro di nero, con l'attacco posto a sinistra, con il versoio, il vomere, il coltro e l'avanvomere d'argento. Ornamenti esteriori da Comune»

mentre quella relativa al gonfalone è:

«drappo troncato di giallo e di azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti in metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con le bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento»
BERJAYA
Chiesa dell'Immacolata
BERJAYA
Chiesa Matrice

Evoluzione demografica

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BERJAYA
Viale Autonomia (lungomare)

Abitanti censiti[4]

BERJAYA

Etnie e minoranze straniere

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La cittadina è tristemente famosa per le tendopoli-ghetto in cui vivono i migranti braccianti nella piana di Gioia Tauro, causando la morte di svariati di loro. Al 31 dicembre 2017, gli stranieri regolari a San Ferdinando erano 1041 (850 maschi e 191 femmine). Le principali comunità rappresentate erano le seguenti[5]:

L'attività principale è basata sull'agricoltura (principalmente agrumi) e sulla pesca. Presente anche l'allevamento. Per quanto riguarda l'industria sono presenti vari piccole attività che riguardano soprattutto il settore conserviero, edile e meccanico. Una buona fonte di sviluppo viene data dal porto di Gioia Tauro che sorge in prossimità del paese.

Infrastrutture e trasporti

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San Ferdinando è collegato dalla SP51, alla Strada statale 18 Tirrena Inferiore.

BERJAYA
Porto di Gioia Tauro

Nel territorio comunale si trova il porto di Gioia Tauro, situato tra i comuni di Gioia Tauro e San Ferdinando. È principalmente un hub di trasbordo che collega le reti globali e regionali che attraversano il Mediterraneo[6].

Amministrazione

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Il sindaco è Gianluca Gaetano, eletto il 12 giugno 2022 con la lista Civica "Vivi San Ferdinando".

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Dati tratti da:
  5. Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  6. Il Nostro Network, su contshipitalia.com, 13 novembre 2014. URL consultato il 27 luglio 2016.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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