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Paola Pitagora

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Paola Pitagora
BERJAYA
Paola Pitagora nel film Senza sapere niente di lei (1969) di Luigi Comencini
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1963  1976
Strumentovoce
EtichettaCampi Editore Recording, RCA Italiana, Ultima Spiaggia, Cetra
Album pubblicati3
Studio3

Paola Pitagora, pseudonimo di Paola Gargaloni (Parma, 24 agosto 1941), è un'attrice e cantautrice italiana.

BERJAYA
Paola Pitagora (1972)

Muove i suoi primi passi nel Centro sperimentale di cinematografia e nella scuola di recitazione di Alessandro Fersen. Ha iniziato la carriera nel mondo dello spettacolo, come presentatrice, di programmi televisivi, come: Il giornale delle vacanze, Fuori l'orchestra, Aria di vacanze e Cinema d'oggi. La Pitagora dimostrò il suo talento e la sua versatilità anche come autrice di canzoni per bambini, scrivendo, tra gli altri, anche La giacca rotta, che vinse nel 1962 lo Zecchino d'Oro, e La zanzara.

A teatro, dopo l'esordio, sempre nel 1962, in Gog e Magog, Pitagora partecipa a Danza di morte di August Strindberg, Corte Savella di Anna Banti e alla commedia musicale Ciao Rudy, al fianco di Marcello Mastroianni. Appare in film, come Kapò di Gillo Pontecorvo (1959); La viaccia di Mauro Bolognini (1961); Barabba di Richard Fleischer, in cui interpreta il ruolo di Maria Maddalena (1961). Nel 1965 arriva la consacrazione con I pugni in tasca di Marco Bellocchio, nel quale interpreta il personaggio di Giulia. Nel 1967[1] ha collaborato con la rivista settimanale italiana di fumetti, Pioniere Noi Donne, nella rubrica "Posta".

In televisione, prese parte nel 1964-1965, insieme a Johnny Dorelli, a due edizioni del programma televisivo Johnny 7, ma il ruolo che l'ha resa popolare al grande pubblico è quello di Lucia Mondella nello sceneggiato televisivo I promessi sposi (1967), per la regia di Sandro Bolchi. Successivamente prende parte al film Senza sapere niente di lei (1969) di Luigi Comencini: questa interpretazione le vale il Nastro d'argento come miglior attrice. Fino alla fine degli anni settanta continua a dividersi tra cinema e televisione: Cristoforo Colombo (1968), A come Andromeda (1972), con Luigi Vannucchi, Il caso Lafarge (1973); oltre che al teatro nello Jacopone da Todi, con Gianni Morandi; e all'attività di cantante con l'album Sputafuori Strega (1976).

La sua attività prosegue sia per il cinema, con il film di Mario Bianchi Napoli una storia d'amore e di vendetta (1979) e Aiutami a sognare (1981) di Pupi Avati, che per il piccolo schermo con Flipper, Pronto soccorso e Passioni. A teatro lavora nelle rappresentazioni di Il pellicano (1980), I capricci di Marianna (1985), La foresta d'argento (1988). Nel luglio 1982 posa nuda per l'edizione italiana di Playboy. Nei primi anni novanta continua la sua attività, come attrice, in Gli assassini vanno in coppia (1992) di Piero Natoli, e in Tutti gli anni una volta l'anno (1995) di Gianfrancesco Lazotti. Alla fine degli anni novanta, partecipa allo sceneggiato Incantesimo, in onda sulle reti Rai, nel quale interpreta il ruolo di Giovanna Medici, direttrice della clinica privata Life.

Pitagora è ritornata in teatro nel 2004 portando in scena il Magnificat, con la figlia Evita Ciri e Valentina Chico. In questo periodo sono da ricordare anche i primi successi letterari, come Fiato d'artista (2001), Antigone e l'onorevole (2003)[2] e Sarò la tua bambina folle (2006).[3] Nel 2005 vince la targa speciale ad Alghero del premio Alghero Donna.[4] Nel 2006 è nel cortometraggio Fine stagione di Duccio Chiarini. Dal 2012 al 2013 è stata una delle protagoniste della fiction di Canale 5 Le tre rose di Eva, interpretando Ottavia Taviani.

Dopo un legame negli anni sessanta con il pittore Renato Mambor, durato dodici anni,[5] ha avuto alcune storie d'amore con Tito Schipa Jr.,[5] con Mino Di Martino dei Giganti, con Gianni Morandi[6] e con Ciro Ciri, con cui nel 1980 ha avuto la figlia Evita Ciri. Si professa cattolica «dubbiosa».[7]

BERJAYA
Paola Pitagora ne I pugni in tasca (1965) di Marco Bellocchio
BERJAYA
Paola Pitagora in A come Andromeda (1972) di Vittorio Cottafavi
BERJAYA
Paola Pitagora con Giuseppe Pambieri e Delia Boccardo in Incantesimo (anni 2000)

Trasmissioni televisive

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  • Il giornale delle vacanze (1962) - presentatrice

Opere letterarie

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Riconoscimenti

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  1. Paola Pitagora, Paola Pitagora attrice Risponde, in Pioniere Noi Donne, n. 2, 18 marzo 1967. URL consultato l'8 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2013).
  2. Il romanzo fu dato come favorito dai giornali durante le prime selezioni del Premio Strega 2004, ma non riuscì a entrare nella cinquina dei finalisti; cfr. Cinque donne in cerca di Strega, in l'Unità, 23 aprile 2004, p. 26. Lo Strega punta un'altra attrice: Paola Pitagora, in Il Piccolo di Trieste, 6 maggio 2004, p. 25.
  3. Sarò la tua bambina folle, in Il Piccolo di Trieste, 6 marzo 2006, p. 11.
  4. Premi: le vincitrici dell'XI edizione dell''Alghero Donna', su Adnkronos, 24 giugno 2005.
  5. 1 2 Riuscirà la Pitagora a rimanere zitellona?, in Stampa Sera, n. 229, 3 novembre 1970, p. 7.
  6. Io, Paola e una carriera fatta di errori, in Corriere della Sera, 18 giugno 2001.
  7. Lucio Giordano, Mi volevo fare suora, poi invece ho peccato, mi sono anche spogliata nuda, ma Dio è sempre stato con me, in Dipiù, n. 21, 26 maggio 2023, pp. 98-101.
  8. La signora Dalloway - Ad alta voce - Rai Radio 3 - RaiPlay Radio, su Rai. URL consultato il 23 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2021).
  9. Finalisti e Vincitori, su premiobg.it.
  10. Santa Marinella premia la cultura, in l'Unità, 27 luglio 2004, p. 12.
  11. Albo d'oro dei premiati, su premiflaiano.com. URL consultato il 18 maggio 2022.
  12. Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2019).

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Collegamenti esterni

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