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Guizotia

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Guizotia
BERJAYA
Guizotia abyssinica
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMillerieae
SottotribùMilleriinae
GenereGuizotia
Cass., 1829
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMillerieae
SottotribùMilleriinae
GenereGuizotia
Specie

Guizotia Cass., 1829[1] è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae e sottotribù Milleriinae.[2][3]

Il nome del genere è stato dato in onore di Pierre Guizot (1787–1874) storico e politico francese.[4]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2'" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 59: 237, 247-248) del 1829.[5]

BERJAYA
Il portamento
Guizotia abyssinica
BERJAYA
Le foglie
Guizotia jacksonii
BERJAYA
Infiorescenza
Guizotia abyssinica
BERJAYA
I fiori
Guizotia scabra

Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni, ma anche degli arbusti o suffrutici.[6][7][8][9][4]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o strisciante, semplice o ramosa. Altezza media: 20-200 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (eventualmente sono alternate nella parte distale della pianta) e sono picciolate o perfogliate variamente alate o con auricole. La lamina ha una forma da lineare a lanceolata, ovata o deltata. La nervatura può essere triplinervata, qualche volta pentanervata, raramente con nervature di tipo pennato. I margini sono interi o dentati. La superficie è glabra o pubescente anche per ghiandole punteggiate (almeno nella parte abassiale della foglia).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini disposti in posizione terminale, sono solitari o raggruppati in cime corimbose. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 10-13 brattee dimorfe e persistenti, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee esterne (5-6) sono ampie, erbacee, quelle più interne sono brevi e strette con consistenza da scariosa a membranacea; le brattee sono disposte su 2 serie. Il ricettacolo ha una forma convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori; le pagliette possono avere la forma di un cappuccio con striature rossastre. Diametro degli involucri: 10-15 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con tre lobi; le corolle sono colorate di giallo;
  • fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi (raramente sono tetrameri) con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo con canali di resina rossi.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate e possono avere tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il tessuto dell'endotecio delle teche delle antere ha per lo più degli ispessimenti polari (raramente sono radiali). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme oppure divergenti con superfici stigmatiche parallele; quelli dei fiori del raggio sono sempre divergenti. Le appendici sono da assenti a ben sviluppate con superficie papillosa.

Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio è compressa oppure obcompressa, può essere anche prismatica con 4 angoli; la superficie è nera e glabra (a volte lucente).

Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

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Le specie di questo genere sono distribuite in Africa (aree equatorali); altrove è introdotta e naturalizzata.[3]

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]

Il genere comprende 7 specie:[3]

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]

  • Ramtilla DC.
  • Veslingia Vis.

La sottoribù Milleriinae, all'interno della tribù, occupa un clade insieme alla sottotribù Espeletiinae e presenta alcune caratteristiche particolari: le brattee dell'involucro sono dimorfiche, gli acheni sono glabri e privi di pappo, inoltre gli acheni dei fiori del raggio non sono racchiusi dalle brattee più interne dell'involucro.[9]

Le affinità tassonomiche del genere Guizotia sono problematiche; il genere in precedenti trattazioni è stato collocato nelle Coreopsidinae, Melampodiinae e Verbesininae.[4] Un recente studio[12] ha tuttavia dimostrato che alcune specie delle sottotribù Verbesininae e Coreopsidinae sono filogeneticamente distanti da Guizotia. Lo studio ha inoltre posizionato le specie del genere di questa voce nel "core" della sottotribù, e all'interno del genere sono stati individuati due subcladi evolutivi distinti.

Alcuni caratteri distintivi del genere:[9]

  • le brattee più esterne dell'involucro sono ampie, con forme spiraleggianti o simili a un cappuccio;
  • sia le brattee dell'involucro che le pagliette del ricettacolo sono striate di rossastro;
  • le piante sono relative alle zone tropicali dell'Africa.

Il numero cromosomico delle specie di Guizotia è: 2n = 30.[4]

Specie spontanee italiane

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Elenco delle specie presenti in Italia:[3][13]

  1. (EN) Guizotia Cass., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 9 luglio 2026 (archiviato il 9 luglio 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) Guizotia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 marzo 2026.
  4. 1 2 3 4 (EN) Guizotia, su www.eFloras.org, Flora of North America. URL consultato il 9 luglio 2026 (archiviato l'11 aprile 2009).
  5. (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato l'8 luglio 2026.
  6. Strasburger 2007, pag. 860
  7. Judd 2007, pag.517
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
  9. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 489.
  10. Judd 2007, pag. 520.
  11. (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. (EN) Mulatu Geleta, Endashaw Bekele, Kifle Dagne e Tomas Bryngelsson, Phylogenetics and taxonomic delimitation of the genus Guizotia (Asteraceae) based on sequences derived from various chloroplast DNA regions, in Plant Systematics and Evolution, vol. 289, 2010, pp. 77-89.
  13. Pignatti 2018, vol. 3, pag. 802

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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