close
Vai al contenuto

doValue

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
doValue
(ex doBank)
Logo
Logo
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: DOV
Fondazione2015 a Milano
Sede principaleRoma
GruppoSoftBank
Persone chiave
SettoreFinanza
Fatturato433 milioni di (2024)
Utile netto7 milioni di (2024)
Dipendenti3.458 (2024)
Sito webdovalue.it/

doValue S.p.A. (ex doBank S.p.A) è una società italiana che opera nel settore finanziario. Si occupa della gestione e del recupero di crediti deteriorati (NPL, non performing loans) per conto di banche ed industrie. Dal 2017 è controllata dal gruppo giapponese SoftBank.[1]

È quotata alla Borsa Italiana, dove ha debuttato il 14 luglio 2017 al prezzo di 9 euro per azione, nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

La società nasce dalla fusione di Italfondiario (che a sua volta aveva acquisito nel 2006 il servicer Intesa Gestione Crediti) e Unicredit Credit Management Bank (società recupero credito del gruppo UniCredit).

UCCMB dal 2000 assume la denominazione di UniCredit Gestione Crediti - Banca per la gestione del Crediti per diventare poi UniCredit Credit Management Bank nel 2008, con l'integrazione di Capitalia Service.

Nel 2011, secondo S&P, arriva a gestire uno stock di crediti deteriorati equivalenti al 25% di tutto il mercato italiano degli NPL: 26,1 miliardi di euro detenuti a fronte di un mercato nazionale di 103,9 miliardi[2].

Nel 2015 Unicredit cede UCCMB ad Avio S.a.r.l. (Fortress Investment Group ed Eurocastle Investment) insieme ad un pacchetto di 2,4 miliardi di crediti[3]. Carlo Festa de Il Sole 24 Ore, nel suo articolo del 13 febbraio 2015, ha stimato che il valore dell'operazione sia pari a 550 milioni di euro, di cui 300 per la piattaforma societaria e 250 il valore reale dei crediti. Contestualmente la società assume la denominazione di doBank e prevede di svolgere attività di recupero dei crediti problematici di proprietà di Unicredit ed Unicredit Leasing[4].

Il 15 luglio 2016 acquista il 100% di Italfondiario, operazione che la porta a gestire[5] un portafoglio di 89 miliardi di sofferenze[6][7].

La società è controllata dal 2015 dal gruppo americano Fortress (fondato a New York nel 1998 da Randy Nardone, Pete Briger, Wes Edens) che a sua volta è acquisito nel febbraio 2017 dal gruppo giapponese SoftBank per 3,3 miliardi di dollari.[1] un prezzo alto con un premio del 39%.[8] L'operazione, in contanti, è completata entro la fine dell'anno.

Nell'ottobre 2017 doBank stringe un accordo con Banca Mps che gli vende 8 dei 21 miliardi di crediti in sofferenza (Npl).[9]

Il 25 giugno 2019, dopo che la Banca centrale europea ha revocato come richiesto, la licenza bancaria, cambia la denominazione sociale in doValue e modifica l'oggetto sociale (servizi di natura finanziaria, di coordinamento e di supporto alla gestione di crediti problematici) in base al piano industriale 2018-2020.[10] Alla fine di giugno 2019 doValue acquisisce per 360 milioni l'85% di Altamira Asset Management, attiva nel settore dei crediti problematici e presente in Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia.[11] Il 5 giugno 2020 perfeziona l'acquisto da Eurobank per 211 milioni di euro dell'80% di Fps, società di servicing greca.[12]

Appartengono al Gruppo, di cui doValue detiene il 100% del capitale:

  • DoNext (già Italfondiario S.p.A.), unica società vigilata del gruppo (iscritta all’albo dei 106 TUB), specializzata in attività di master servicing e cash management;
  • doData S.r.l., servizi di business information e data quality management specifici per NPL;
  • doValue Spain Servicing S.A.;
  • Gardant S.p.A..

Cinque aree di attività: servicing di crediti performing e early arrears, servicing di crediti UTP (unlikely-to-pay), servicing di crediti NPL (non-performing-loans), servicing di asset real estate, servizi di fornitura di dati e altri servizi ancillari all’attività di servicing.

Dati economici

[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2024, il portafoglio gestito ha raggiunto €136 miliardi, in crescita rispetto ai €116 miliardi di fine 2023, grazie alla forte performance commerciale e al successo dell'acquisizione di Gardant. La crescita del new business ha superato le aspettative, con €5,6 miliardi di nuovi mandati e €4,3 miliardi di forward flow, superando l'obiettivo di €8 miliardi per il 2024. Detiene 136 mld di asset in gestione al termine del 2024.

Nel 2024 la società registra ricavi netti per 433,0 milioni di euro (-1,5% rispetto al 2023), utile di 7 milioni,segnando una crescita di €5 milioni rispetto al 2023, EBITDA pari a 165,0 milioni (-7,8% rispetto al 2023).[13]

  1. 1 2 Fortress a SoftBank per 3,3 miliardi di dollari, su ilsole24ore.com, 16 febbraio 2017. URL consultato il 7 maggio 2018.
  2. standardandpoors.com.
  3. milanofinanza.it.
  4. Bilancio doBank al 31.12.15
  5. ilsole24ore.com.
  6. italfondiario.it (PDF). URL consultato il 18 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2016).
  7. lastampa.it, su finanza.lastampa.it.
  8. SoftBank compra il "superspazzino" dei crediti, su ricerca.repubblica.it, 16 febbraio 2017. URL consultato il 7 maggio 2018.
  9. A Cerved e DoBank la gestione di 21 miliardi di sofferenze Mps, su lastampa.it, 18 ottobre 2017. URL consultato il 7 maggio 2018.
  10. doBank cambia nome e diventa doValue, su teleborsa.it, 25 giugno 2019. URL consultato il 29 giugno 2019.
  11. doValue perfeziona acquisizione Altamira AM, su teleborsa.it, 27 giugno 2019. URL consultato il 29 giugno 2019.
  12. DoValue perfeziona l'acquisizione dell'80% di Fps, su finanza.lastampa.it, 5 giugno 2020. URL consultato il 7 giugno 2020.
  13. Risultati 2024, su syndication.teleborsa.it. URL consultato l'8 marzo 2026.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende