Cividate al Piano
| Cividate al Piano comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giovanni Battista Forlani (lista civica Comunità democratica) dal 1-6-2015 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°33′N 9°49′E |
| Altitudine | 147 m s.l.m. |
| Superficie | 9,73 km² |
| Abitanti | 5 084[1] (28-2-2026) |
| Densità | 522,51 ab./km² |
| Frazioni | nessuna[2] |
| Comuni confinanti | Calcio, Cortenuova, Martinengo, Palosco, Pontoglio (BS), Urago d'Oglio (BS) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 24050 |
| Prefisso | 0363 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 016076 |
| Cod. catastale | C759 |
| Targa | BG |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 383 GG[4] |
| Nome abitanti | cividatesi |
| Patrono | san Nicola di Bari |
| Giorno festivo | 6 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Cividate al Piano ([ʧiviˈdaːte alˈpjaːno], Seedàt[5] [sɛɛˈdat] o Siedàt[6] [siɛˈdat] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 5 084 abitanti[1] della provincia di Bergamo in Lombardia.
È situato ai margini orientali della pianura bergamasca, sulla riva destra del fiume Oglio.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Antichità
[modifica | modifica wikitesto]Le origini del paese sono sicuramente romane (secolo I a. C.). Il nome deriva, infatti, dal latino civitas che attesterebbe l'esistenza di un discreto centro abitato. Recenti studi hanno identificato Cividate al Piano con la Civitas Leuceris della Tabula Peutingeriana (IV secolo d.C.). ll centro storico conserva in gran parte l'impianto ortogonale tipico degli insediamenti romani. Inoltre il borgo, posto su un terrazzo naturale dominante la valle dell'Oglio, era attraversato dalla via militare romana che univa direttamente Milano e Brescia e Aquileia, che passava l'Oglio sul ponte romano eretto nelle vicinanze. Leuceris era probabilmente anche un porto fluviale sull'Oglio. Il toponimo Leuceris (o Leukeris) è di origine preromana e deriverebbe dal termine celtico leuc (= bosco, come il latino lucus).
Medioevo
[modifica | modifica wikitesto]Dopo il termine della dominazione romana, sul territorio si verificò l'arrivo dei Longobardi prima, e dei Franchi, che diedero inizio al feudalesimo. Il castello di Cividate fu eretto probabilmente dai conti di Bergamo a difesa del confine con Brescia. In epoca comunale il paese fu al centro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, trovandosi al confine tra città ghibelline (Bergamo e Cremona) e guelfe (Milano e Brescia) e fu coinvolto in importanti fatti d'arme: la battaglia della Malamorte, combattuta nel 1191 dai bergamaschi (alleati con la città di Cremona) contro i bresciani. Furono questi ultimi ad avere la meglio per l'intervento della cavalleria bresciana sopraggiunta all'improvviso dal castello di Rudiano. Fu una vera e propria carneficina: si tramanda che il sangue degli uccisi colorò di rosso l'acque dell'Oglio per alcune ore. Brescia tolse ai bergamaschi alcuni castelli, tra cui Mura e Palosco, e una parte del territorio di Cividate posto sulla riva destra del fiume. L'egemonia bresciana tuttavia durò soltanto fino al 1237 quando l'imperatore Federico II sconfisse la Lega lombarda a Cortenuova anche con l'aiuto del presidio bergamasco che gli segnalò con una fumata il passaggio dell'esercito della lega diretto a Cortenuova.
Nei primi decenni del Trecento Cividate e l'intera Lombardia passarono sotto il dominio dei Visconti. Nel 1366 una parte del territorio di Cividate (le Motte) venne infeudata da Bernabò Visconti alla moglie Regina della Scala, con altri castelli della Calciana posti sulla riva destra dell'Oglio. Le lotte tra i due partiti avversari tuttavia continuarono ancora per decenni. Nel giugno del 1404 una banda di duemila Guelfi lodigiani riuscirono a mettere a ferro e fuoco il borgo e il castello. Questo venne ricostruito qualche anno più tardi dopo la conquista da parte della Repubblica di Venezia (1428), che pose termine a questo periodo di instabilità e di lotte, garantendo tranquillità e prosperità.
Posto in una zona di confine tra la Serenissima ed il Ducato di Milano ,segnato dal Fosso bergamasco, come in tutte le zone di confine, notevole era l'attività di contrabbando, fonte di commerci ma anche di episodi malavitosi. Tali commerci diedero comunque origine all'importante Fiera di san Nicolò, che si svolgeva dal 6 al 13 dicembre di ogni anno e durò dal secolo XVI alla prima metà dell'Ottocento.
Età moderna
[modifica | modifica wikitesto]Dal Medioevo alla conquista napoleonica (1796) il comune si governò secondo gli statuti della città di Bergamo, cui rimase costantemente fedele. Molto interessante era la struttura amministrativa del comune, cui potevano partecipare solo le famiglie antiche originarie. Tutto cambiò con la nascita della Repubblica Cisalpina. Da allora anche le famiglie "forestiere" poterono partecipare a pieno diritto all'amministrazione comunale.
Età contemporanea
[modifica | modifica wikitesto]Con la successiva dominazione austriaca del Regno Lombardo-Veneto, anche molti giovani di Cividate parteciparono ai movimenti e alle lotte risorgimentali. Uno di essi, il ventiquattrenne Giovanni Battista Pagani, al ritorno dalla sfortunata prima guerra d'indipendenza, fu arrestato e fucilato a Bergamo il 7 luglio 1849.
Il 13 giugno di dieci anni dopo il paese vide passare l'esercito liberatore di Vittorio Emanuele II diretto ai vittoriosi campi di battaglia di San Martino e Solferino. Nel 1870 fu costruita la bretella ferroviaria Treviglio-Coccaglio a completamento della linea diretta Milano-Brescia-Venezia. La stazione ebbe l'intitolazione di Calcio, mutata nel 2021 in "Stazione di Cividate al Piano-Calcio".
Nel XX secolo il paese subì la crisi del settore agricolo, compensata tuttavia dalla presenza di numerosi insediamenti industriali.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 6 ottobre 1953.[7]
Gli smalti d'oro e di rosso alludono all'arma del capoluogo Bergamo; il castello ricorda l'antica rocca del XIII secolo, oggi ridotta a rudere, che ebbe notevole importanza ai tempi delle lotte tra guelfi e ghibellini.
Il gonfalone è un drappo interzato in palo di giallo, di rosso e di verde.[8]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Chiesa parrocchiale di San Nicolò Vescovo
[modifica | modifica wikitesto]La Chiesa parrocchiale di San Nicolò Vescovo, edificata prima della fine del XII secolo come chiesa di castello, nel Trecento sostituì nel ruolo di parrocchiale quella più antica di San Martino posta fuori dell'abitato. Incendiata nel corso della battaglia di Cortenuova dai Bergamaschi nel 1237, fu subito ricostruita e successivamente ampliata in stile tardo-gotico. Nel XVIII secolo fu ristrutturata in stile barocco e a fine Ottocento fu nuovamente ampliata a tre navate.
Altri edifici di culto
[modifica | modifica wikitesto]Sono inoltre presenti sul territorio: la chiesetta di santa Margherita (secolo XVI), la chiesa della Congrega, o di San Luigi (sita nei pressi della parrocchiale, eretta nel 1699), ed il santuario della Beata Vergine dei Campiveri, risalente al XIX secolo.
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]Rocca di Cividate
[modifica | modifica wikitesto]La Rocca, risalente ad un periodo compreso tra il XII ed il XIII secolo, conserva ancora numerose vestigia dell'epoca medievale, tra cui la base di una torre, il fossato e l'ingresso ,e un tempo vi era un ponte levatoio.
Di un certo interesse rivestono due edifici civili: il Palazzo del Belvedere (XV-XVIII sec.) e l'ex Palazzo Balestra (secoli XVI-XVII), ora sede della Sala Consiliare e della Biblioteca.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[9]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º giugno 2015 | in carica | Giovanni Battista Forlani | Comunità democratica | Sindaco | |
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]La più importante realtà locale è il Cividate Pontoglio FC, che milita nel campionato di Promozione.
Pallavolo
[modifica | modifica wikitesto]La principale squadra di pallavolo è la Civitas Volley ASD che milita in Prima Divisione.
Majorette
[modifica | modifica wikitesto]"Written in the Stars" è il gruppo di twirling e majorette della città, che vanta riconoscimenti a livello Nazionale ed Europeo.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Comune di Cividate al Piano - Statuto (PDF), su incomune.interno.it.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 213, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Cividate al Piano, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 12 marzo 2023.
- ↑ Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Cividate al Piano, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 22 settembre 2024.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]R. Caproni, Cividate al Piano, storia della comunità dalle origini alla grande Guerra, Bergamo, 2004.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cividate al Piano
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.cividatealpiano.bg.it.
- Cividate al Piano, su sapere.it, De Agostini.
- Cividate al Piano, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 246992843 |
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