close
Vai al contenuto

Odissea (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Odissea
BERJAYA
Ulisse (Matt Damon) in una scena del film
Titolo originaleThe Odyssey
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno2026
Durata172 min
Rapporto
  • 2,39:1 (standard)
  • 2,20:1 (70mm)
  • 1,90:1 (IMAX Digital)[N 1]
  • 1,43:1 (IMAX 70mm / Digital)[N 2]
Genereepico, fantastico, avventura, azione
RegiaChristopher Nolan
Soggettodal poema Odissea di Omero
SceneggiaturaChristopher Nolan
ProduttoreEmma Thomas, Christopher Nolan
Produttore esecutivoThomas Hayslip
Casa di produzioneSyncopy Inc., Universal Pictures, Wildside
Distribuzione in italianoUniversal Pictures Italia
FotografiaHoyte van Hoytema
MontaggioJennifer Lame
Effetti specialiAndrew Jackson, Scott R. Fisher
MusicheLudwig Göransson
ScenografiaRuth De Jong, Larry Dias, Gene Serdena
CostumiEllen Mirojnick
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
BERJAYA
Logo italiano del film

Odissea (The Odyssey) è un film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da Christopher Nolan.[1]

La pellicola si basa sull'omonimo poema epico di Omero e ha come interpreti principali Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Zendaya e Charlize Theron.[2]

Ulisse, leggendario re di Itaca ed eroe della guerra di Troia, è prigioniero sull'isola di Ogigia della ninfa Calipso, che, innamorata di lui, lo droga con fiori di loto che gli obnubilano gran parte dei ricordi del lungo viaggio che lo ha separato dalla patria. Nel frattempo, a Itaca regna il caos: l'isola ha bisogno di un nuovo re perché vive sotto la costante minaccia di un'incursione di misteriosi predoni chiamati popoli del mare, responsabili del tramonto della civiltà del bronzo perché hanno violato la norma basilare su cui si fondava quella società, ossia la legge del dio Zeus che impone di trattare gli ospiti come noi vorremmo essere trattati. Appellandosi a questa antica legge sacra, i pretendenti di Penelope, guidati dal subdolo Antinoo, approfittano della sua ospitalità nella casa di Ulisse e vogliono costringerla a scegliere un nuovo marito per impadronirsi del trono ed escludere dalla successione Telemaco. Lo stesso Telemaco, la madre Penelope, il fedele servo Eumeo e il vecchio cane Argo sono gli unici a credere nel ritorno di Ulisse. Quando il ragazzo, in cerca di notizie del padre, parte in segreto per Sparta, accompagnato da Mentore, Antinoo organizza con Polibo un agguato per assassinarlo durante il viaggio di ritorno nei pressi di Pilo.

I ricordi di Ulisse lentamente riaffiorano: rammenta di aver ideato il celebre stratagemma del cavallo di Troia per permettere ai Greci di conquistare la città. Sacrificò inconsapevolmente Sinone, un giovane che anni prima, manipolato da Antinoo che era stato sorteggiato tra quelli designati a partire per la guerra, ne aveva preso il posto in cambio della promessa che si sarebbe preso cura della sua famiglia. Con la caduta di Troia la guerra ebbe fine, ma il viaggio di ritorno si trasformò ben presto in un susseguirsi di tragedie. Dopo aver saccheggiato un villaggio pacifico alla ricerca di provviste, Ulisse e i suoi uomini vengono imprigionati dal ciclope Polifemo, figlio di Poseidone, che divora alcuni marinai prima di essere accecato. Convinti di aver provocato l'ira del dio del mare, proseguono il viaggio fino all'isola di Eea, dove i Lestrigoni massacrano gran parte dei soldati e distruggono quasi tutta la flotta. I superstiti trovano rifugio presso l'isola della maga Circe, che li trasforma in maiali per punirli della prepotenza con cui si sono introdotti nella sua casa alla ricerca di cibo. Ulisse riesce a sottrarsi ai suoi incantesimi e la costringe a spezzare il maleficio. Prima della partenza, la maga gli rivela che solo consultando Tiresia nel regno dei morti potrà trovare la strada per Itaca.

Nell'Ade, Ulisse incontra l'ombra di Sinone, che lo accusa di averlo sacrificato senza rivelargli la verità e gli affida un ultimo messaggio per Antinoo, che ha infranto la promessa di occuparsi di suo padre portandolo alla povertà e alla morte, chiedendogli di vendicare la sua infamia. Agamennone, assassinato al suo ritorno in patria dalla moglie Clitennestra e dall'amante come vendetta per aver sacrificato la figlia, lo mette invece in guardia dai pericoli che lo attendono a Itaca e gli suggerisce di non rivelarsi subito al suo ritorno, mentre Tiresia gli predice che soltanto lui sopravvivrà al viaggio e che tutti i suoi compagni sono destinati a morire per volontà degli dèi. Pur conoscendo il loro destino, Ulisse decide di lottare fino all'ultimo per salvarli, di fatto sfidando gli dèi. Seguendo le indicazioni dell'indovino, affronta le Sirene facendosi legare all'albero della nave mentre suoi uomini si tappano le orecchie con la cera, seppur rimanendo traumatizzato dal canto udito, e supera la prova di Scilla e Cariddi scegliendo il sacrificio minore, ovvero Scilla: se avessero scelto il gorgo sarebbero morti tutti, mentre passando davanti al terribile mostro soltanto sei soldati perdono la vita.

Giunto infine sull’isola Trinacria, proibisce ai compagni di toccare i buoi sacri di Apollo; ma a causa del mancato cambio di vento e della conseguente impossibilità di partire, la fame diventa sempre più dura; poco prima che i venti tornino favorevoli, i suoi compagni violano il giuramento e Zeus scatena una tempesta che distrugge la nave. Tutti gli uomini di Ulisse muoiono, mentre lui solo riesce a salvarsi, naufragando sulle coste di Ogigia. Calipso si prende cura di lui, inebriandogli la mente con i fiori di loto per sette lunghi anni, per cercare di guarire il male che ha dentro, ma alla fine comprende che il suo amore per Penelope non è mai svanito. Decide così di lasciarlo partire e lo aiuta quindi a costruire una zattera con i resti della sua nave naufragata. Dopo un'ultima prova sul mare, Ulisse approda finalmente a Itaca. Travestito da mendicante, scopre da Eumeo il complotto contro Telemaco e corre a Pilo, dove riesce a salvare il figlio dall'agguato organizzato da Iro, nel quale tuttavia perde la vita Mentore.

Sotto il falso nome di Sinone, Ulisse torna al palazzo; il vecchio Argo lo riconosce prima di morire e anche Telemaco, vedendo il cane scodinzolare alla vista del mendicante, comprende la sua vera identità. Durante il banchetto Ulisse rivela ad Antinoo di sapere che lui ha tradito Sinone, col risultato di venire picchiato dall'arrogante pretendente prima che Penelope intervenga. Più tardi Ulisse, ancora in incognito, viene convocato dalla moglie perché vuole conoscere la sua storia e gli confessa il peso delle proprie colpe: il sacrificio di Sinone, gli orrori della guerra e la profanazione del tempio di Atena, che da allora continua a perseguitarlo nelle sue visioni, insieme alla sconcertante rivelazione che i misteriosi popoli del mare altri non erano che lui e i suoi compagni, che hanno infranto la sacra legge di Zeus conquistando Troia con l'inganno. Nel frattempo Penelope invita la fedele nutrice Euriclea a pulire i piedi di quello che crede essere un semplice mendicante. Tuttavia la donna riconosce una vecchia cicatrice, che Ulisse si era procurato in gioventù cacciando: l'eroe la invita con uno sguardo a non rivelarne ancora l'identità. Convinto di non meritare più la propria famiglia, invita la moglie a dimenticare il marito.

Penelope indice allora una prova finale per scegliere un pretendente: sposerà soltanto chi riuscirà a tendere l'arco di Ulisse e a scagliare una freccia attraverso dodici scuri allineate, una sfida che solo suo marito era capace di vincere. Falliti tutti i pretendenti, il mendicante supera facilmente la prova e rivela la propria identità. Ha così inizio lo scontro finale, Penelope e le sue serve si mettono al riparo, ma Melanto per il suo tradimento viene lasciata in mezzo ai pretendenti; Ulisse massacra i pretendenti al trono che cercano di fermarlo, Telemaco abbatte il traditore Melanzio quando questi tenta di aiutarli fornendo loro le armi che erano state riposte nel magazzino, mentre Antinoo viene infine affrontato e ucciso dal re di Itaca, vendicando così il sacrificio di Sinone. I rimanenti pretendenti si inginocchiano come segno di sottomissione a Ulisse. Ristabilito l'ordine a Itaca, Ulisse, per espiare le colpe che lo affliggono, opta per l'autoesilio e abdica in favore di Telemaco; infine parte insieme a Penelope per un ultimo viaggio verso Occidente, deciso a rendere onore ai compagni caduti e a trovare quella pace che la guerra gli ha negato per tutta la vita.

  • Ulisse, interpretato da Matt Damon: re di Itaca, astuto e combattivo; partecipa, sotto il ricatto di Agamennone, alla guerra di Troia, e ritorna in patria dopo 20 anni, 10 passati sulle spiagge di Troia prima di distruggerla grazie al suo stratagemma del cavallo, e altri 10 passati peregrinando nel Mediterraneo e vivendo numerose vicissitudini.
  • Telemaco, interpretato da Tom Holland: figlio di Ulisse e Penelope, non ha mai conosciuto il padre, partito per la guerra poco dopo la sua nascita; pressato dai pretendenti, che lo vogliono morto per facilitare la loro ascesa al potere, decide di partire per cercare informazioni sul padre. Incontra a Sparta il re Menelao e la moglie Elena, causa della guerra, i quali gli raccontano della sua astuzia e bravura come condottiero; dopo il viaggio a Sparta, si ferma a Pilo, dove dei mercenari pagati dai pretendenti gli tendono un'imboscata ma Ulisse, grazie alla previsione di Tiresia fattagli nell'Ade, lo salva, per poi condurlo nuovamente a Itaca. Aiuterà il padre, dopo il suo ritorno, passandogli le armi per affrontare i pretendenti.
  • Penelope, interpretata da Anne Hathaway: regina di Itaca e moglie di Ulisse, esorta il marito a non partire per la guerra ma, di fronte all'ostinazione del consorte, si abbandona alla sua scelta; cresce il figlio Telemaco e regna solitaria sull'isola, allontanando le continue pressioni dei pretendenti che assediano il palazzo reale nella speranza di sposarla. Per allontanare quanto più l'arrivo del matrimonio, di giorno tesse un sudario ma di notte lo disfa, cosicché la scelta del futuro consorte arrivi più tardi rispetto al ritorno del marito, convinta che sia sopravvissuto alla guerra. Si confronta spesso con il figlio Telemaco e, nei loro dialoghi, emerge tutta la sua rabbia e frustrazione per la situazione in cui si trovano. Al ritorno di Ulisse, riconosce il marito dalla prova dell'arco.
  • Antinoo, interpretato da Robert Pattinson: il principale pretendente al trono di Itaca, il più spietato e crudele. Grazie alla sua amante, Melanto, serva personale di Penelope, viene a conoscenza di ogni piano di Telemaco e della menzogna della regina sul sudario. Assedia il palazzo e preme Penelope affinché lo scelga come futuro marito ma, quando Ulisse fa ritorno, è ucciso insieme a tutti gli altri pretendenti, dopo che gli viene ricordata la "colpa" commessa da giovane nei confronti di Sinone.
  • Elena e Clitennestra, interpretate da Lupita Nyong'o: sorelle gemelle andate in sposa, rispettivamente, a Menelao, re di Sparta, e ad Agamennone, re di Micene. Elena è rapita dal principe troiano Paride, atto che scatena la guerra. A causa della sua "fuga" da Sparta, viene marchiata in volto dal marito Menelao e, quando l'itacese Telemaco giunge al suo palazzo per avere informazioni sul padre, gli chiede umilmente scusa, sentendosi principale responsabile di tutte quelle sciagure. Clitennestra invece uccide il marito Agamennone al suo ritorno da Troia per vendicare il sacrificio della figlia Ifigenia.
  • Circe, interpretata da Samantha Morton: maga dagli straordinari poteri, attira nella sua abitazione viandanti, mercanti e guerrieri giunti nella sua isola per poi tramutarli in animali, per darli in pasto ai visitatori successivi. Tramuta in maiali i compagni di Ulisse, per poi convincersi a lasciarli andare dopo un colloquio con il re di Itaca; prima di lasciarlo partire, lo mette in guardia sui pericoli che incombono sul suo viaggio e gli mostra la rotta per l'Ade, luogo in cui lo aspetta l'indovino Tiresia.
  • Eumeo, interpretato da John Leguizamo: il porcaro e il servo più fedele di Ulisse a cui affida il proprio cane Argo; cresce Telemaco insieme a Mentore, insegnandogli l'arte del combattimento e ripudia la crudeltà dei pretendenti, divenendo molte volte vittima dei loro soprusi. Durante una di queste occasioni, viene riconosciuto da Ulisse che, fintosi mendicante, lo accudisce.
  • Atena, interpretata da Zendaya, è la dea della saggezza, della sapienza e della strategia militare, nonché figlia di Zeus. Compare a Ulisse più volte assumendo le sembianze di una sacerdotessa della dea uccisa da alcuni guerrieri greci durante la guerra di Troia. Le sue espressioni e le indicazioni che fornisce orientano il protagonista per tutta la durata del viaggio.
  • Calipso, interpretata da Charlize Theron: una dea-ninfa che vive sull'isola di Ogigia e soccorre Ulisse dopo il suo naufragio; lo accudisce, offrendogli il fiore di loto di cui il re di Itaca diventa poi dipendente, e lo tiene prigioniero per sette anni. Dopo aver ascoltato i racconti di Ulisse sulla sua famiglia, sulla guerra e sulle numerose vicissitudini affrontate durante il viaggio per mare, e spinta anche dalla volontà degli dèi, che riconosce nel tuono udito come un segno divino, decide di lasciarlo partire, aiutandolo a costruire una zattera.
  • Menelao, interpretato da Jon Bernthal: re di Sparta, fratello di Agamennone; la "fuga" di Elena lo costringe a dichiarare guerra a Troia. Ritorna vittorioso in patria, con la moglie al suo fianco, dopo averla marchiata per quanto fatto. Racconta a Telemaco le gesta del padre, per poi metterlo in guardia sui pericoli che possono insediarsi nel suo palazzo, ricordando la morte di Agamennone.
  • Euriloco, interpretato da Himesh Patel: il fido compagno di Ulisse, che lo ha seguito da Itaca fino a Troia, per poi essere al suo fianco lungo tutte le sue peripezie; ciononostante, come predetto da Tiresia, Euriloco si renderà capo di un ammutinamento contro Ulisse, che porterà lui e tutti gli altri compagni a mangiare la carne delle vacche sacre ad Apollo, atto che segnerà la loro fine.
  • Sinone, interpretato da Elliot Page: uno dei soldati greci impegnati nella guerra di Troia; messo a guardia dell'imponente cavallo, tenuto da Ulisse all'oscuro di ciò che sarebbe poi accaduto, viene raggiunto da alcuni soldati troiani che, dopo averlo ferito a morte, decidono di portare il cavallo dentro le mura. Incontra Ulisse nell'Ade, rimproverandolo di avergli nascosto la verità, ma chiedendogli di vendicarsi di Antinoo, il quale aveva ceduto il suo posto come volontario per la guerra all'amico, per paura e codardia.
  • Agamennone, interpretato da Benny Safdie: il più importante tra i re greci, come si nota simbolicamente anche dall'armatura indossata, che guida la spedizione degli achei nella guerra contro Troia per diventare il più potente sovrano del mondo conosciuto. Sanguinario e prepotente, sacrifica la figlia Ifigenia, avuta dalla regina Clitemnestra, per ottenere il favore degli dèi nella guerra. Al suo ritorno in patria pagherà questo gesto con la vita: verrà infatti ucciso dalla moglie e dal suo amante Egisto, finendo nel Regno dei Morti. Una caratteristica distintiva della rappresentazione del personaggio è che il suo volto non viene mai mostrato chiaramente.
  • Tiresia, interpretato da James Remar: un indovino che incontra Ulisse nel Regno dei Morti, avvertendolo delle sorti di Telemaco, del tentativo di agguato nei suoi confronti messo in atto dai pretendenti a Pilo, di ciò che lo aspetta in mare e che soltanto lui farà ritorno in patria.
  • Polifemo, interpretato da Bill Irwin: un ciclope, figlio di Poseidone; terribile gigante con un occhio solo, è inoltre un mangiatore di uomini che uccide numerosi compagni di Ulisse durante la loro visita nella sua grotta. Viene accecato da Ulisse, che grazie a questo stratagemma riesce a salvare il resto dei suoi uomini, ma al contempo attira sulle loro navi la collera del Dio del mare.
  • Melanto, interpretata da Mia Goth: sorella di Melanzio e la serva più vicina a Penelope, ritenuta la più fedele ma è, allo stesso tempo, amante del pretendente Antinoo, al quale racconta tutto ciò che avviene a palazzo; grazie a lei, Antinoo mette in atto il piano per uccidere Telemaco ma, quando Ulisse fa ritorno a Itaca, Penelope la lascia in mezzo agli altri pretendenti, mentre Ulisse mette in atto la sua tremenda vendetta.
  • Melanzio, interpretato da Logan Marshall-Green: il capraio, servo di Ulisse e fratello di Melanto; a differenza di Eumeo, volta le spalle al suo padrone e si allea con i pretendenti, prendendo parte ai loro soprusi verso il porcaro; quando Ulisse fa ritorno a Itaca e inizia a fare strage dei pretendenti, tenta di aiutarli procurando loro delle armi, ma viene ucciso da Telemaco.
  • Mentore, interpretato da Ryan Hurst: un leale servo di Ulisse, insegna a Telemaco a difendersi e a combattere; viaggia insieme a lui a Sparta, alla corte di Menelao ma, giunti a Pilo, viene ucciso dagli uomini dei pretendenti con un calice di vino avvelenato.
  • Aedo, interpretato da Travis Scott: cantore nel palazzo di Ulisse (quindi controparte di Femio), racconta, durante i banchetti, le gesta del re di Itaca nella guerra di Troia.

Tra gli altri pretendenti di Penelope figura Corey Hawkins nel ruolo di Polibo, Niko Nicotera nel ruolo di Pisandro, Elyes Gabel nel ruolo di Elato, Iddo Goldberg nel ruolo di Anfimedonte e Jamie Harris nel ruolo di Agelus. Tra gli altri membri dell'equipaggio di Ulisse figurano Will Yun Lee nel ruolo di Anchialo, Jimmy Gonzales nel ruolo di Cefeo, Andrew Howard nel ruolo di Polite, Jovan Adepo nel ruolo di Elpenore, Jesse Garcia nel ruolo di Meneto, Josh Stewart nel ruolo di Antifate, Sean Avery nel ruolo di Laodamas, Anthony Molinari nel ruolo di Perimede, Stephen Murphy nel ruolo di Femius e Ian Casselberry nel ruolo di Dolio.

BERJAYA
Il regista, sceneggiatore e produttore Christopher Nolan

A dicembre 2024 viene annunciata la produzione del film, dal titolo Odissea (The Odyssey),[3] con Matt Damon nel ruolo del protagonista, Ulisse.[4] Il regista ha spiegato di aver scelto di realizzare l'Odissea perché non era mai stata adattata in una produzione su larga scala da un importante studio di Hollywood, definendola "una strana lacuna nella storia del cinema".[5]

A Nolan, circa vent'anni prima, era stata offerta la regia per il film Troy del 2004, basato sul poema omerico che precede gli eventi dell'Odissea, l'Iliade. Wolfgang Petersen aveva sviluppato il film per la Warner Bros. Pictures, ma era in trattative per dirigere un film su Batman contro Superman. Tuttavia quando i piani per quest'ultimo film vennero cancellati, Petersen tornò a lavorare su Troy e a Nolan fu concessa la regia di Batman Begins.[6]

Il film, costato 250 milioni di dollari, è il più costoso del regista, nonché uno dei più costosi della storia del cinema.[7]

Nell'ottobre del 2024, Matt Damon era in trattative per partecipare al film dopo aver collaborato con Nolan in Oppenheimer e Interstellar.[8][9] La partecipazione di Damon al film fu confermata più tardi in ottobre, quando Tom Holland fu scelto per il cast.[10] I precedenti collaboratori di Nolan Anne Hathaway, che ha recitato in Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012) e Interstellar, e Robert Pattinson, che ha recitato in Tenet (2020), si unirono al cast a novembre,[11][12] insieme a Zendaya,[11] Lupita Nyong'o[13] e Charlize Theron.[14] Damon, Holland, Hathaway e Pattinson erano tutti pronti per i ruoli principali, mentre Nyong'o e Zendaya avevano ruoli di supporto.[12] Pattinson fu l'unico attore che chiese di leggere la sceneggiatura prima di firmare.[15]

La Universal confermò che Damon avrebbe interpretato Ulisse a metà febbraio, prima dell'inizio delle riprese previsto per la fine dello stesso mese. Ciò avvenne dopo che erano circolate alcune voci secondo cui Holland avrebbe potuto interpretare il ruolo;[16] In seguito fu confermato che Holland avrebbe interpretato il figlio di Ulisse, Telemaco.[17] Per prepararsi al ruolo, Damon si sottopose a un intenso programma di allenamento e a una dieta rigorosa per diventare "magro ma forte", che includeva l'eliminazione del glutine dalla sua alimentazione e la riduzione del suo peso a 76 chili.[18] Si fece anche crescere una barba folta per un anno, dopo che Nolan si rifiutò di usare peli facciali artificiali perché voleva catturare "la fisicità dei veri peli".[19][18]

BERJAYA
Una macchina da presa IMAX 70mm all'interno del blimp utilizzata da Nolan per girare il film

Le riprese principali si sono svolte dal 25 febbraio all'8 agosto 2025.[20][21]

Il film è il primo lungometraggio narrativo nella storia del cinema a essere stato interamente girato con cineprese IMAX a pellicola.[22][23] Questo primato è stato raggiunto grazie all'utilizzo di uno speciale involucro insonorizzato (chiamato blimp) per la registrazione dei dialoghi sul set; sebbene tale soluzione abbia reso l'apparecchiatura finale estremamente massiccia e pesante, richiedendo più persone per i singoli spostamenti, il sistema ha garantito un'inaspettata velocità di reazione e di ripresa.[24] Per ovviare all'ingombro della struttura, che ostruiva la visuale reciproca degli attori nei primi piani, la produzione ha integrato un innovativo sistema di specchi per allineare correttamente le linee di sguardo sul set.[25] Per girare il film sono stati utilizzati oltre 610 chilometri di pellicola IMAX da 70 mm a 15 perforazioni.[26]

BERJAYA
BERJAYA
BERJAYA
BERJAYA
BERJAYA
BERJAYA
Il film è stato girato in sei paesi diversi, in particolare in location come la spiaggia di Voidokilia e la grotta di Nestore in Grecia, il villaggio Ait-Ben-Haddou in Marocco, l'Isola di Favignana in Italia, il monte Hjörleifshöfði in Islanda, il castello di Findlater in Scozia e la Duna Bianca vicino a Dakhla, nel Sahara Occidentale

Le riprese si sono svolte in diverse località internazionali, tra cui Grecia (Peloponneso: castello di Modone, spiaggia di Voidokilia, grotta di Nestore, Corinto), Islanda (porto di Landeyjahöfn, monte Hjörleifshöfði, fiume Markarfljót e la penisola di Snæfellsnes),[27][28] Marocco (Ait-Ben-Haddou per le scene ambientate a Troia), Scozia (castello di Findlater),[29] Lazio (Ostia: porto turistico e idroscalo) e Sicilia (in particolare, nelle isole Eolie, Lipari, coi suoi faraglioni, Vulcano, Basiluzzo, Pietra del Bagno e Panarea; e, nelle isole Egadi, Favignana, col castello di Santa Caterina, e Preveto).[30][31][32]

Per le sequenze marittime, la produzione ha utilizzato la più grande riproduzione moderna di una nave vichinga, la Draken Harald Hårfagre, che è stata condotta in ciascuna delle location delle riprese.[33][34][5] Nolan ha descritto le riprese in mare come un'esperienza particolarmente primordiale.[33]

Alcune delle riprese si sono svolte nei pressi di Dakhla, nel Sahara Occidentale sotto controllo non internazionalmente riconosciuto del Marocco.[35] La scelta di girare in quell'area ha provocato le proteste del governo della Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi, definendole una «forma pericolosa di normalizzazione culturale dell’occupazione» marocchina.[35] Il Sahara International Film Festival ha emesso un appello nel quale si chiedeva a Nolan di chiedere il consenso del sahrawi per mantenere le scene girate a Dakhla o, in caso contrario, di rimuoverle. Tale appello è stato sottoscritto, tra gli altri, dagli attori spagnoli Carlos e Javier Bardem, Luis Tosar, Carolina Yuste e Juan Diego Botto.[36]

Design e scenografia

[modifica | modifica wikitesto]

Per la scenografia del film, Nolan è tornato a collaborare con Ruth De Jong, dopo l'esperienza condivisa in Oppenheimer.[37][38][5] Le scenografie, le armi e le imbarcazioni sono state realizzate a seguito di approfondite ricerche sui reperti archeologici frammentari risalenti all'età del bronzo e al periodo omerico. La scelta produttiva di rifarsi alle più antiche raffigurazioni dei personaggi è stata motivata dalla volontà di riprodurre l'universo estetico percepito dal pubblico originario dei poemi. Tra le opere fisiche principali, De Jong ha progettato un modello in legno del cavallo di Troia alto 11 metri e dal peso di 4 000 kg, trasportato sul set costiero smontato all'interno di 27 casse distinte per essere poi assemblato sul posto.[39][40]

Effetti speciali

[modifica | modifica wikitesto]

Gli effetti speciali del film sono stati affidati alla Weta Workshop, che ha prediletto quasi interamente l'uso di effetti pratici e animatronica rispetto alla CGI.[41] Il design del ciclope Polifemo è stato visivamente ispirato al dipinto Saturno che divora i suoi figli di Francisco Goya; per la sua realizzazione è stato costruito sul set un pupazzo meccanico alto 18 metri,[42] governato manualmente da un sistema di cavi e pulegge, ed è stato integrato in post-produzione con la reale performance fisica e vocale dell'attore e mimo Bill Irwin, che ha recitato sul posto in trucco prostetico a figura intera per circa un mese.[43] La medesima tecnica combinata di animatronica, marionette ed effetti di trucco prostetico è stata impiegata per la sequenza in cui l'equipaggio di Ulisse viene trasformato in maiali da Circe.[44][45]

I costumi della pellicola sono stati curati da Ellen Mirojnick. Il design si è focalizzato sulla tattilità e sulla consistenza storica dei materiali, prediligendo l'uso di lino e cuoio per evocare l'Età del bronzo.[39][5] La creazione degli abiti ha coperto sia il vestiario dei sovrani e dei soldati della Grecia micenea, sia i costumi drappeggiati delle divinità Atena e Calipso. Per quanto riguarda l'armatura di Agamennone, Mirojnick ha cercato di riflettere il suo elevato status sociale accostando elementi in argento al bronzo; per conferire a quest'ultimo una patina antica e brunita, il reparto costumi ha impiegato lo zolfo come reagente chimico di ossidazione.[5]

Colonna sonora

[modifica | modifica wikitesto]

Le musiche della pellicola sono state curate da Ludwig Göransson, alla sua terza collaborazione con Nolan dopo Tenet e Oppenheimer.[46]

Nolan desiderava evitare la tradizionale orchestrazione sinfonica spesso impiegata per questo genere di film, così cercando di evocare in altro modo la materialità e l'immaginario dell'Età antica. Per questo motivo, Göransson ha realizzato una colonna sonora che combina strumenti antichi, sonorità metalliche ed elementi elettronici, nel tentativo di recuperare timbri e atmosfere riconducibili al mondo antico. Tra gli strumenti impiegati figurano gong di bronzo sovrapposti a sintetizzatori, strumenti a percussione in bronzo, un prototipo di una antica lira, l'antico aulos e cacofonie di tamburi in lamiera.[N 3] A questi si affiancano soprattutto cori tradizionali albanesi in isopolifonia e registrazioni di flauti popolari eseguiti da pastori albanesi, scelti per la loro vicinanza a pratiche musicali di origine arcaica.[47]

Il musicista britannico James Blake e il rapper statunitense Travis Scott, che compare anche nel film, prestano la propria voce alla colonna sonora. I due hanno collaborato con Göransson alla realizzazione del brano originale When I'm Home, utilizzato durante i titoli di coda; Nolan è accreditato come coautore del brano.

L'album della colonna sonora è stato pubblicato in formato digitale dall'etichetta Back Lot Music della Universal Music Group il 17 luglio 2026, in contemporanea all'uscita della pellicola.[48]

BERJAYA
Un modello del cavallo di Troia esposto in occasione della première a New York
(inglese)
«Defy the gods»
(italiano)
«Sfida gli dei»

Il film è stato presentato ufficialmente al pubblico con un'immagine promozionale di Matt Damon in armatura, pubblicata il 17 febbraio 2025[49] sui vari canali social di Universal Pictures. Un teaser trailer di circa 70 secondi venne distribuito esclusivamente al cinema durante le proiezioni di Jurassic World - La rinascita,[50] mentre il primo trailer è stato distribuito in tutto il mondo il 22 dicembre 2025.[1] Un secondo trailer è stato pubblicato il 4 maggio 2026.[51] Il trailer finale viene pubblicato a circa 2 settimane dall'uscita, il 1° luglio 2026.

Distribuzione

[modifica | modifica wikitesto]

L'anteprima mondiale di Odissea si è tenuta a Londra il 6 luglio 2026.[52] Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 16 luglio 2026[1] e in quelle nordamericane dal giorno seguente.[1]

Le date di uscita internazionali nel corso del 2026 sono state:

Il film è stato anche trasmesso in formato IMAX in 70 millimetri in soli 41 cinema, perlopiù concentrati nel Nord America.[53]

Negli Stati Uniti, la Motion Picture Association of America ha valutato il film come R (Restricted), ciò significa che la visione è stata vietata ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto.[54]

I restanti divieti internazionali sono stati:[55]

Edizione italiana

[modifica | modifica wikitesto]

La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono curati da Marco Mete e il doppiaggio è stato eseguito dalla Audio Laser Service.[56] Nell'edizione in italiano, per il nome del protagonista si è scelta la denominazione latina "Ulisse" invece del greco "Odisseo" utilizzato nella versione originale.[57]

A fronte di un budget di 250 milioni dollari, a cui si aggiungono 150 milioni per il marketing,[58] il film ha incassato 481480370 $ in Nord America e 649914000 $ nel resto del mondo, per un totale di 1131394370 $ ed è il 38º film col maggior incasso nella storia del cinema.[59] In Italia ha incassato 47276159  ed è il sesto film col maggior incasso di sempre.[60]

Il film è stato accolto positivamente dalla critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 94% basato su 495 recensioni, con un voto medio di 8,7 su 10: «Rivitalizzando un'antica avventura con maestosità e grazie alla straordinaria interpretazione del suo formidabile cast, Odissea di Christopher Nolan infonde al mito un sentimento umano primordiale».[61] Su Metacritic ottiene un punteggio di 88 su 100 basato su 63 recensioni.[62]

Peter Bradshaw di The Guardian ha assegnato al film cinque stelle su cinque, definendolo «un film con un'ambizione entusiasmante, audacia, serietà, generosità e stile»; sottolinea l'assenza di Autolico, e conclude affermando che «[la visione] non porta né saggezza né appagamento, ma solo una cupa risoluzione di continuare a lottare, di dare un senso alle vite distrutte, di rientrare nel campo di battaglia bruciato dalla perdita».[63] Amy Nicholson del Los Angeles Times lo ha chiamato «un possente cavallo di Troia delle ossessioni tematiche [di Nolan]», aggiungendo che il regista «si rifiuta di tremare di fronte al canone […] Taglia e rielabora Omero e un po' di Virgilio per trasformare i testi classici nel suo tipo di racconto: uno ossessionato dalla memoria, dall'identità, dal genio distruttive e dallo stlittamento del tempo».[64] Per Guy Lodge di Variety, Odissea è «un'epopea vasta, emozionante e leggermente distaccata […] C'è così tanto da sentire qui a livello sensoriale che il film se la cava con il suo brivido leggermente distaccato e penetrante; ne usciamo con la sensazione di essere stati e tornati dall'inferno, e in modo esilarante».[65] David Rooney, scrivendo per il The Hollywood Reporter, considera l'opera «discontinua e non all'altezza della sicurezza e della complessità intellettuale di Oppenheimer», e nonostante ciò «elevata grazie al carisma accecante dell'ensemble».[66] Per il The Daily Telegraph, Robbie Collin gli assegna cinque su cinque, scrivendo che «Nolan e i suoi collaboratori hanno costruito una macchina cinematografica strana, temibile e innovativa – di gran lunga la migliore dell'anno finora».[67] La critica cinematografica del The New York Times, Manohla Dargis, afferma che Odissea «è un'anomala produzione di un grande studio che Nolan ha riempito di star e lucidato a specchio, trasformando un poema di 3 000 anni in un film intelligente e profondo con il fascino della vecchia Hollywood».[68]

Le critiche maggiori hanno riguardato il missaggio sonoro, i dialoghi e le deviazioni dal materiale originale. Richard Brody del The New Yorker afferma che Nolan «trasforma un poema epico in prosaico»;[69] sul Time, Stephanie Zacharek lo definisce un «flop noioso»;[70] sul The Boston Globe, Odie Henderson gli assegna due stelle e mezzo su cinque, scrivendo: «Pattinson si diverte a imitare l'interpretazione sarcastica di Roddy McDowall in Cleopatra. Ma come quel clamoroso flop, Odissea si prende troppo sul serio. Il film alla fine affonda nella sua desolazione come un pallone di piombo».[71] Mohamed Sleiman Labat del The Guardian ha criticato «la decisione di girare nel Saraha occidentale occupato dal Marocco, dove le popolazioni indigene non possono raccontare le loro storie senza il timore di essere incarcerate», accusando Nolan di partecipare a una «campagna di pubbliche relazioni sponsorizzata dallo Stato e volta a legittimare un'occupazione illegale».[72]

Anche la critica italiana ha accolto positivamente la pellicola. Davide Turrini su FQ Magazine descrive il film come un'opera in cui la dimensione spettacolare prevale sulla profondità del mito omerico. Pur riconoscendo l'ambizione dell'impianto produttivo e della messa in scena, riporta che la ricerca della grandiosità visiva ha finito per comprimere la componente umana e narrativa dell'opera originale, trasformando il viaggio di Ulisse in un'esperienza dominata dal gigantismo cinematografico più che dall'introspezione del protagonista.[73] Chiara Guida di Cinefilos.it rileva come diversi episodi abbiano privilegiato più l'aspetto cinematografico che la dimensione epica e simbolica del testo omerico; in particolare, la rappresentazione della discesa nell'Ade.[74] Roberto Ciucci di Libero conferma il consenso sul comparto tecnico, evidenziando la qualità dell'IMAX, la fotografia, l'esperienza sensoriale complessiva, la monumentalità visiva dell'opera, la scala delle immagini e la composizione delle inquadrature capaci di trasformare il viaggio di Ulisse in un'esperienza immersiva. Tra i momenti più riusciti viene citata la sequenza dell'incendio di Troia visto dall'alto, esempio della capacità del film di coniugare grandiosità e precisione tecnica. La colonna sonora è stata poi apprezzata per il carattere ancestrale e rituale, capace di rimediare in parte alla perdita della dimensione epica e mitologica.[75] Valerio Sammarco su Cinematografo parla di un'opera di «magnitudo visiva impressionante», riconoscendo la forza tecnica e spettacolare del film, ma rilevando una frattura tra la potenza dell'immagine e la profondità del mito omerico.[76] Matteo Zucchi di Ondacinema assegna al film un voto pari a 6,5 su 10 e sostiene che gli anacronismi e le incongruenze di tecnologie, edifici e armature all'interno del film siano espedienti per creare un legame tra il mondo omerico e quello contemporaneo e «rimarcare il carattere sovrastorico, e in tal modo anche moderno, dell'Odissea».[53] Maria Eleonora Mollard di Nocturno gli assegna tre stelle e mezzo su cinque, affermando che «se il protagonista di Omero cercava disperatamente di tornare a casa come una Dorothy Gale ante litteram, l'Ulisse di Nolan non troppo incosciamente rifiuta il ritorno a casa, una casa che lui stesso ha distrutto col crollo del vecchio mondo […] L'Odissea di Christopher Nolan […] è un'opera piena di errori, stravolgimenti e dimenticanze volute – probabilmente –, ma rimane un'opera, al suo meglio come al suo peggio, terribilmente poetica e umana».[77]

Temi e analisi

[modifica | modifica wikitesto]

Un tema centrale del film è l'ambiguità tra il mito soprannaturale e la spiegazione psicologica, introdotto fin dalla didascalia iniziale che recita «Un tempo di apparente magia...». Il termine "apparente" rappresenta una delle parole più importanti dell’intero film, proprio per la sua ambivalenza. Nolan crea un mondo in cui le forze naturali, le esperienze psicologiche, le scelte umane e l’intervento divino possono occupare la stessa immagine senza cancellarsi a vicenda. Una violenta tempesta può essere la punizione di Poseidone e anche una semplice perturbazione meteorologica. La profezia può essere divina, ma anche descrivere conseguenze perfettamente comprensibili delle azioni umane. Circe può trasformare fisicamente gli uomini in maiali, ma la sua magia può essere letta anche come una manifestazione degli appetiti e degli istinti che li controllano già. La spiegazione psicologica non rimuove la possibilità del divino, e la spiegazione divina non cancella il significato psicologico.[78][79][80]

Questa ambiguità non riguarda soltanto ciò che accade nel mondo della storia, ma anche il modo in cui la storia viene raccontata. Ulisse è infatti il protagonista e, in larga misura, il filtro attraverso cui lo spettatore percepisce gli eventi. Il film non offre sempre un punto di vista esterno che permetta di stabilire con certezza se ciò che egli vede sia un intervento soprannaturale, una manifestazione della sua coscienza o entrambe le cose.[78][79]

Sono emerse due principali interpretazioni in merito al personaggio di Atena, interpretato da Zendaya.[81][78][79][82][83] Secondo una prima interpretazione, di natura psicologica, la dea può essere vista come una manifestazione del trauma, del senso di colpa e della coscienza di Ulisse, assumendo il volto di una sacerdotessa troiana morta durante la guerra. Ulisse guarda la donna morire senza intervenire e, allo stesso tempo, viene decapitata la statua di Atena all’interno del tempio, che viene profanato. I suoi occhi, la statua rotta, la città in fiamme e il cavallo sembrano fondersi in un unico ricordo traumatico, o comunque in una memoria che Ulisse non riesce ad affrontare pienamente. La donna e la dea vengono distrutte attraverso una continuità visiva e simbolica: una vita umana viene presa nello stesso momento in cui un’immagine sacra viene spezzata. Il volto della donna appartiene dunque alla costruzione mentale attraverso cui Ulisse percepisce Atena. La sua più grande conquista strategica ha inoltre violato tutto ciò che la dea dovrebbe rappresentare: saggezza, discernimento, moderazione e uso responsabile del potere. Il cavallo di Troia è infatti il prodotto della sua intelligenza strategica, ma quella stessa intelligenza viene utilizzata per provocare una carneficina. In questa lettura, Atena diventa quindi anche il volto della contraddizione morale di Ulisse: la sua capacità di vincere attraverso l'astuzia è inseparabile dalle conseguenze della vittoria.[78][79]

Secondo una lettura mitologica classica, invece, Atena è una reale divinità che si manifesta al protagonista assumendo una forma umana, quella che Ulisse ha bisogno di vedere, legata al suo senso di colpa più profondo per la strage e il sacrilegio commessi a Troia, con lo scopo di metterlo alla prova e guidarlo nel viaggio di ritorno. L’identità della donna troiana quindi non dimostra che Atena sia immaginaria. Il film stabilisce ripetutamente che gli dèi possono apparire attraverso forme umane: la "legge di Zeus", legata alla xenia della tradizione greca, presuppone infatti che uno straniero possa essere una divinità sotto mentite spoglie. La logica religiosa del mondo permette dunque al divino di muoversi attraverso corpi e identità ordinarie, apparendo anche soltanto a una singola persona. Lo scopo di Atena va oltre quello di aiutarlo a sconfiggere i mostri o a sopravvivere alle tempeste. Lei continua a ricondurlo verso la memoria perché lui non può veramente tornare a casa mentre si nasconde da quello che è successo a Troia. Ulisse può raggiungere Itaca, entrare nel suo palazzo e stare davanti a Penelope rimanendo emotivamente esiliato. Il suo ritorno a casa gli impone di spiegare come è finita la guerra, cosa ha creato il suo trucco e perché non è stato in grado di affrontare la vita che lo aspettava. Atena quindi lo conduce verso quella confessione.[79][83]

Nolan non impone una soluzione univoca a questa ambiguità, lasciando allo spettatore la possibilità di decidere come interpretare gli eventi:[81]

«Per me era importante che vedessimo gli dèi nel modo in cui le persone dell'epoca avrebbero potuto vederli. Quindi vedono le prove dell'esistenza degli dèi nella natura. Cercano e trovano gli dèi e l'influenza degli dèi nelle persone che li circondano. Odisseo dice a Telemaco: “Non cercare gli dèi negli uomini. Rimarrai soltanto deluso”. E alcune delle cose che Odisseo dice sulla divinità, per me, sono le parole di qualcuno che sta protestando un po' troppo, di qualcuno che cerca di vivere negando i propri istinti e le proprie azioni.»

Ciò che rimane centrale, al di là della natura reale o psicologica di queste esperienze, è il percorso interiore di Ulisse e il confronto con le conseguenze delle proprie azioni. La strategia ricorda quella adottata in altre sue opere, come Inception, nelle quali il significato definitivo di ciò che lo spettatore vede rimane volutamente aperto. In questo senso, la didascalia iniziale non è soltanto una descrizione dell’epoca in cui si svolge la storia, ma introduce una delle principali ambiguità del film: ciò che appare come magia può essere interpretato come un evento realmente soprannaturale, ma anche attraverso una prospettiva naturale o psicologica. La parola "apparente" lascia così aperta la possibilità di entrambe le letture.[78][79]

I critici hanno inoltre individuato parallelismi con il precedente film di Nolan, Oppenheimer: come il padre della bomba atomica, Ulisse è un genio tormentato che deve convivere con le conseguenze delle sue azioni ma, anziché scindere l'atomo come Oppenheimer, smembra qualcosa di ben più significativo, il tessuto sociale. Il cavallo di Troia, infatti, è visto come una sorta di proto-bomba atomica, un dispositivo in grado di annientare le norme sociali che sono alla base della civiltà (la "legge di Zeus") e da cui essa non può più tornare indietro.[84][85] Lo stesso Nolan ha spiegato di aver costruito Odisseo secondo un approccio già adottato per Oppenheimer, concentrandosi sui suoi difetti e sulle sue complessità, accompagnando il pubblico nel suo percorso e nei suoi errori senza giudicare il personaggio, fino a identificare nel cavallo di Troia il suo «errore definitivo». Riguardo al rapporto tra i due film, ha affermato:[81]

«Oppenheimer ha influito moltissimo sul mio modo di leggere la storia di Odisseo. [...] Questo è il punto in cui si collega a Oppenheimer: il fatto che tu possa fare qualcosa non significa che tu debba farla. I parallelismi mi sono sembrati piuttosto evidenti mentre cercavo di capire come adattarla.»

Casi mediatici

[modifica | modifica wikitesto]

Prima della sua uscita ed anche dopo, la pellicola è stata oggetto di critiche, ad esempio per il design delle armature (in particolare quella di Agamennone giudicata come non storica e paragonata alla Batsuit indossata da Batman nella trilogia del cavaliere oscuro)[5][86][87] o per il blackwashing di alcuni personaggi, come Elena di Troia interpretata dall’attrice keniota-messicana Lupita Nyong'o, la cui scelta è stata criticata da commentatori conservatori come Matt Walsh ed Elon Musk.[88][89][90] Altre critiche mosse da Musk e dal movimento MAGA al film di Nolan hanno riguardato la scelta dell'attore transgender Elliot Page, al centro di una fake news circolata online alcuni mesi prima dell'uscita nelle sale secondo cui l'attore avrebbe interpretato Achille e rivelatasi poi completamente falsa.[91][87] A tali voci Nolan ha così risposto:

«Fa parte del gioco. Ma guardate, queste conversazioni che avvengono prima che la gente veda il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le fanno sa ancora di cosa tratti realmente il film.»

Differenze tra film e poema

[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua uscita nelle sale, il film è stato criticato per le numerose discrepanze con il poema omerico. L'opinione più severa è arrivata dalla traduttrice e grecista britannica Emily Wilson, che ha definito il film privo di «profondità psicologica, emotiva, politica ed etica», definendo la sceneggiatura «abissale» e sostenendo che non avesse «nulla di convincente da dire» sui temi principali dell’Odissea[92]. Il parere di Wilson è stato seguito da quello di altri cultori di studi classici come Daniel Mendelsohn, che ha criticato in particolar modo la resa «priva di umorismo e arguzia» di Ulisse, o dell'artista Gareth Hinds che ha sollevato la domanda su quanto si possa «modificare il protagonista di una storia prima che la stessa venga completamente stravolta.»[93]

Tra le principali difference si notano:

  • L'assenza esplicita di divinità, che nel poema omerico dialogano con il protagonista ed altri personaggi, aiutandoli od ostacolandoli nei loro viaggi;
  • La presenza di Sinone, personaggio assente nell'Odissea e introdotto per la prima volta nell'Eneide di Virgilio; peraltro, secondo la tradizione mitologica successiva (non virgiliana) Sinone – diversamente da quanto rappresentato all'interno dell'adattamento cinematografico del poema omerico – morì nel viaggio di ritorno a Itaca, nello stretto di Scilla e Cariddi.
  • La dimora di Calipso, che nel poema è un palazzo rigoglioso e lussureggiante, mentre nel film una capanna dispersa su un'ampia spiaggia priva di vita. Allo stesso modo, nel film c'è una sovrapposizione tra la storia di Calipso e quella dei Lotofagi;
  • L'assenza, anche implicita, dei rapporti sessuali tra Ulisse e Calipso[94];
  • L'assenza della celebre battuta «Il mio nome è Nessuno» (in greco antico Οὗτις ἐμοί γ᾽ ὄνομα?) con cui Ulisse si prende gioco di Polifemo. Allo stesso modo, dopo essere fuggito dalla caverna, la scena in cui Ulisse rivela il suo vero nome al ciclope, condannando inconsapevolmente il proprio viaggio alla rovina[95];
  • L'assenza degli archi narrativi dei Feaci, di Eolo, dei Ciconi e dei Lotofagi;
  • La dimora di Circe, che nel poema non è una capanna bensì una reggia sfarzosa e piena di docili animali, dove Ulisse e i suoi compagni si trattengono per circa un anno prima di ripartire in mare;
  • La scena del dialogo nell'Ade: nel film Ulisse parla con Tiresia, Sinone e Agamennone, mentre nel poema con Elpenore, Anticlea, Tiresia, Agamennone, Achille ed Eracle. Avvista, inoltre, un gran numero di personaggi mitologici famosi, con cui cerca di dialogare ma non ottiene risposta;
  • La scena della battaglia contro i Proci: nel film Ulisse si trova a combattere da solo, mentre nel poema al suo fianco ci sono anche Telemaco, Eumeo, Filezio e Atena.
  • L'assenza della scena in cui Ulisse dimostra a Penelope di essere realmente suo marito: nel film le consegna una statuetta di Atena, mentre nel poema racconta alla moglie di quando costruì il loro letto nuziale;
  • Il finale: al termine del film Ulisse e Penelope partono verso l'Occidente lasciando Itaca a Telemaco, mentre nel poema i tre rimangono a Itaca, andando a visitare il morente Laerte. La storia, inoltre, continua con un epilogo in due parti: nella prima Ermes conduce nell'Ade le anime dei Proci appena uccisi, mentre nella seconda la dea Atena pone fine a una rissa aizzata da Eupite, padre di Antinoo, ponendo fine al ciclo di violenza tra Ulisse e i Proci.

Annotazioni

  1. Il formato 1,90:1 viene impiegato nelle sale IMAX dotate di sistemi di proiezione digitali con tecnologia Xenon e Laser (Single o Dual Laser).
  2. Il formato 1,43:1 è riproducibile esclusivamente nelle sale IMAX dotate di sistemi di proiezione analogici a pellicola 70mm (15 perforazioni) e digitali con tecnologia Dual Laser.
  3. I musicisti Callum Armstrong e Rosa Fragorapti hanno eseguito le parti di aulos e lira utilizzando repliche fedeli di strumenti antichi. Poiché tali strumenti sono caduti in disuso da secoli, la loro esecuzione ha richiesto un'approfondita ricerca sulle fonti antiche per ricostruirne le tecniche esecutive.

Fonti

  1. 1 2 3 4 Il primo trailer ufficiale di "The Odyssey", il nuovo film di Christopher Nolan, su il Post, 22 dicembre 2025. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  2. The Odyssey: le gesta di Ulisse e il cavallo di Troia nel primo trailer mozzafiato, su movieplayer.it, 22 dicembre 2025. URL consultato il 22 dicembre 2025.
  3. Camilla Sernagiotto, Il prossimo film di Christopher Nolan sarà l'adattamento de L'Odissea, su Sky TG24, 24 dicembre 2024. URL consultato il 4 marzo 2025.
  4. Matt Damon sarà Ulisse nell'Odissea di Christopher Nolan: la prima foto ufficiale, su TGcom24, 18 febbraio 2025. URL consultato il 4 marzo 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 (EN) Eliana Dockterman, Inside 'The Odyssey,' Christopher Nolan's Most Epic Movie Yet, in Time, 12 maggio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  6. (EN) Ryan Scott, The Greek Mythology Movie Christopher Nolan Almost Directed Before The Odyssey, su /Film, 16 giugno 2025. URL consultato il 17 aprile 2026.
  7. (EN) Pamela McClintock, Christopher Nolan’s ‘The Odyssey’ Sells Out in Imax 70MM a Year Ahead of Film’s Release, su The Hollywood Reporter, 17 luglio 2025. URL consultato il 29 luglio 2026.
  8. (EN) Aaron Couch e Borys Kit, Christopher Nolan’s Next Movie Lands at Universal With Matt Damon in Talks to Star, su The Hollywood Reporter, 8 ottobre 2024. URL consultato l'8 agosto 2026.
  9. (EN) Justin Kroll, Christopher Nolan Sets Next Movie At Universal In Imax For Summer 2026 With Matt Damon Eyed To Star, su Deadline Hollywood, 8 ottobre 2024. URL consultato l'8 agosto 2026.
  10. (EN) Borys Kit, Tom Holland to Star in Christopher Nolan’s Latest Film, su The Hollywood Reporter, 21 ottobre 2024. URL consultato l'8 agosto 2026.
  11. 1 2 (EN) Justin Kroll, Anne Hathaway & Zendaya To Star In Christopher Nolan’s Next Film, su Deadline Hollywood, 8 novembre 2024. URL consultato l'8 agosto 2026.
  12. 1 2 (EN) Borys Kit, Robert Pattinson Reteaming With Christopher Nolan for ‘Oppenheimer’ Filmmaker’s Latest Movie, su The Hollywood Reporter, 21 novembre 2024. URL consultato l'8 agosto 2026.
  13. (EN) Borys Kit, Lupita Nyong’o to Star in Christopher Nolan’s Latest Film (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 12 novembre 2024. URL consultato l'8 agosto 2026.
  14. (EN) Justin Kroll, Charlize Theron Latest Addition To A-List Ensemble Of Christopher Nolan’s Next Movie, su Deadline Hollywood, 25 novembre 2024. URL consultato l'8 agosto 2026.
  15. (EN) Zach Baron, Inside the Making of The Odyssey with Matt Damon, Tom Holland, Robert Pattinson, and Christopher Nolan, su GQ, 2 giugno 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  16. (EN) Adam Chitwood, Matt Damon Is Odysseus in First Look at Christopher Nolan's 'The Odyssey', su TheWrap, 17 febbraio 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  17. (EN) Jeremy Fuster, Christopher Nolan's 'The Odyssey' Teaser Trailer Is Playing Only in Theaters, su TheWrap, 1º luglio 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  18. 1 2 (EN) Wesley Stenzel, Matt Damon slimmed down to his high school weight for The Odyssey: 'I was in really good shape', su Entertainment Weekly, 7 gennaio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  19. (EN) Joe Roberts, Christopher Nolan Turned Down Matt Damon's One Request For The Odyssey, su /Film, 22 novembre 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  20. (EN) Samarth Goyal, First photos from the shooting of Christopher Nolan's The Odyssey go viral online; See pics, in Hindustan Times, 25 febbraio 2025. URL consultato il 4 marzo 2025.
  21. (EN) Garth Franklin, Nolan's The Odyssey Wraps Filming, su Dark Horizons, 8 agosto 2025. URL consultato il 25 agosto 2025.
  22. (EN) Scott Roxborough, Christopher Nolan's 'Odyssey' Will Be the First Blockbuster Shot Entirely on Imax Film Cameras, su The Hollywood Reporter, 15 maggio 2025. URL consultato il 6 maggio 2026.
  23. (EN) Zack Sharf, Christopher Nolan Shot 'The Odyssey' Entirely With Imax Cameras by Creating New Equipment So 'You Can Shoot a Foot' Away From an Actor's Face and 'Get Usable Sound', su Variety, 17 novembre 2025. URL consultato l'8 giugno 2026.
  24. Ilaria Losapio, Il folle racconto di Robert Pattinson svela cosa accadeva dietro le quinte di Odissea, su BadTaste, 2 luglio 2026. URL consultato il 22 luglio 2026.
  25. Alberto Rossi, Odissea: Christopher Nolan ha inventato una tecnologia mai vista per girare l'intero film in IMAX, su BadTaste, 4 luglio 2026. URL consultato il 22 luglio 2026.
  26. (EN) Ben Travis, Christopher Nolan's The Odyssey Is The Epic To End All Epics: 'We Shot Over 2 Million Feet Of Film', su Empire, 13 novembre 2025. URL consultato il 6 maggio 2026.
  27. (EN) Michael Chapman, Christopher Nolan Returns to Iceland to Film 'The Odyssey', su Iceland Review, 16 giugno 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  28. Darren Adam, Nearly ISK 900 million reimbursed to Nolan Odysseus epic, su RÚV, 30 settembre 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  29. (EN) Jody Harrison, Christopher Nolan's The Odyssey starts filming in Scotland, su The Herald, 9 giugno 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  30. (EN) Nick de Semlyen, Bringing it Home, in Empire, n. 448, gennaio 2026, pp. 48–59.
  31. Concluse nelle Eolie le riprese di The Odyssey, su ANSA, 30 aprile 2025. URL consultato il 7 maggio 2026.
  32. Odissea, su Italy for Movies, Direzione generale Cinema e audiovisivo, Cinecittà S.p.A.. URL consultato il 3 giugno 2026.
  33. 1 2 (EN) Ben Travis, Christopher Nolan's The Odyssey is the epic to end all epics: 'We shot over 2 millions feet of film', su Empire, 13 novembre 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  34. (EN) Steven McKenzie, Viking ship moors in Inverness during major film shoot in Moray, su BBC, 18 giugno 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  35. 1 2 Il nuovo film di Christopher Nolan ha fatto arrabbiare il Fronte Polisario, su il Post, 29 luglio 2025. URL consultato il 29 luglio 2026.
  36. (ES) Rodrigo Sorogoyen, Icíar Bollaín, Javier Bardem y más artistas, contra el rodaje de ‘La Odisea’ de Nolan en el Sáhara Occidental, in ElDiario.es, 4 agosto 2025. URL consultato il 1º agosto 2026.
  37. (EN) Zendaya's first look on the 'The Odyssey' set features bridal-style costume as filming begins, in The Express Tribune, 27 marzo 2025. URL consultato l'8 agosto 2026.
  38. (EN) ADG - Ruth De Jong, su adg.org. URL consultato l'8 agosto 2026.
  39. 1 2 (EN) The Material World of The Odyssey, su thevoiceoffashion.com, 17 luglio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  40. (EN) Alex Ritman, How Universal Made a 8,800-Pound Trojan Horse for ‘The Odyssey’ World Premiere, su Variety, 13 luglio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  41. (EN) The Odyssey, su wetaworkshop.com. URL consultato l'8 agosto 2026.
  42. (EN) How They Made the Cyclops in The Odyssey, su NBC, 22 luglio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  43. (EN) Kenneth Turan, The intimate odyssey of Christopher Nolan’s latest epic: ‘I’ve been telling this story in all my films’, su Los Angeles Times, 7 luglio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  44. (EN) Rebecca Ford, How Samantha Morton Pulled Off Circe's Pig-Transformation Scene in 'The Odyssey’, su Vanity Fair, 20 luglio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  45. (EN) Sophia Panych, Bringing "The Odyssey" to Life Through Hair and Makeup Was Its Own Epic Journey, su Allure, 20 luglio 2026. URL consultato l'8 agosto 2026.
  46. (EN) Lou Thomas, “We're recreating the devil's music”: composer Ludwig Göransson on Sinners, su British Film Institute, 15 aprile 2026. URL consultato il 19 luglio 2026.
  47. (EN) Petrit Latifi, The Odyssey’s Albanian Echo: How “Udhtimi” and Iso-Polyphony Resound in Nolan’s Epic, su balkanacademia.com, 18 luglio 2026. URL consultato il 5 agosto 2026.
  48. (EN) 'The Odyssey' Soundtrack Album Announced, su Film Music Reporter, 11 giugno 2026. URL consultato il 19 luglio 2026.
  49. (EN) Adam Chitwood, Matt Damon Is Odysseus in First Look at Christopher Nolan's 'The Odyssey', su TheWrap, 17 febbraio 2025. URL consultato il 5 maggio 2026.
  50. Il primo trailer di "The Odyssey", il nuovo film di Christopher Nolan, sta circolando online in modo non autorizzato, su il Post, 2 luglio 2025. URL consultato il 5 maggio 2026.
  51. Il nuovo trailer di "Odissea" di Christopher Nolan, su il Post, 5 maggio 2026. URL consultato il 5 maggio 2026.
  52. (EN) 'The Odyssey' London Premiere: Charlize Theron, Zendaya and More Celebrity Style, Photos, su WWD, 6 luglio 2026. URL consultato il 19 luglio 2026.
  53. 1 2 Odissea - Christopher Nolan, su ondacinema.it. URL consultato il 28 luglio 2026.
  54. L'Odissea di Christopher Nolan sarà vietato ai minori: il film ottiene il rating R, su Cinefilos, 4 giugno 2026. URL consultato il 19 luglio 2026.
  55. (EN) Parental Guide, su IMDb. URL consultato il 19 luglio 2026.
  56. Odissea (2026), su Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 16 luglio 2026.
  57. Ulisse o Odisseo? Vi sveliamo qual è il vero nome dell'eroe greco più amato della letteratura occidentale, su Grazia, 17 luglio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
  58. (EN) Paul Tassi, Here’s The Odyssey’s Budget And Break-Even Point At The Box Office, su Forbes, 16 luglio 2026. URL consultato il 29 luglio 2026.
  59. (EN) Odissea, su Box Office Mojo, IMDb.com. URL consultato il 15 agosto 2026. Modifica su Wikidata
  60. Box Office, su Cinetel. URL consultato il 15 agosto 2026.
  61. (EN) Odissea, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 15 agosto 2026. Modifica su Wikidata
  62. (EN) Odissea, su Metacritic, Fandom, Inc. URL consultato il 14 agosto 2026. Modifica su Wikidata
  63. (EN) Peter Bradshaw, The Odyssey review – Nolan goes god-tier with breathtaking epic of men, monsters and moral metamorphosis, su The Guardian, 15 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  64. (EN) Amy Nicholson, Review: Christopher Nolan’s 'The Odyssey' is a mighty Trojan horse of his thematic obsessions, su Los Angeles Times, 15 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  65. (EN) Guy Lodge, ‘The Odyssey’ Review: In Christopher Nolan’s Vast, Thrilling, Slightly Aloof Epic, Homer Is Where the Heart Is Not, su Variety, 15 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  66. (EN) David Rooney, ‘The Odyssey’ Review: Christopher Nolan Crafts High-Minded if at Times Snoozy Spectacle Out of an Episodic Journey Led by a Brooding Matt Damon, su The Hollywood Reporter, 15 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  67. (EN) Robbie Collin, The Odyssey, review: An astonishing reimagining that gets to the soul of the story, su The Daily Telegraph, 17 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  68. (EN) Manohla Dargis, The Odyssey Review: Passion in Every Frame, su The New York Times, 15 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  69. (EN) Richard Brody, Christopher Nolan’s “The Odyssey” Leaves the Gods in the Outtakes, su The New Yorker, 15 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  70. (EN) Stephanie Zacharek, The Odyssey Is Just Another Reason for Despair, su Time, 16 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  71. (EN) Odie Henderson, Gorgeous but self-serious, ‘The Odyssey’ is at sea thanks to its own bleakness, su The Boston Globe, 15 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  72. (EN) Mohamed Sleiman Labat, Christopher Nolan’s Odyssey used occupied land as a film set. That feels like a betrayal, su The Guardian, 16 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  73. Davide Turrini, L'Odissea di Nolan: troppo cinema-flusso, troppo poco Omero, su il Fatto Quotidiano, 15 luglio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
  74. Chiara Guida, Odissea, recensione: Christopher Nolan riscrive Omero, ma ne dimentica il cuore, su Cinefilos, 15 luglio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
  75. Christopher Nolan batte le critiche e riscrive il modo di fare Kolossal: Odissea è un film impressionante e potente, un'esperienza sensoriale con pochi eguali, su Libero, 15 luglio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
  76. Valerio Sammarco, Odissea, su Cinematografo, 15 luglio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
  77. Maria Eleonora C. Mollard, Odissea, su Nocturno. URL consultato il 31 luglio 2026.
  78. 1 2 3 4 5 (EN) Brett McCracken, Missing Gods and ‘Apparent Magic’ in Nolan’s ‘Odyssey’, su The Gospel Coalition, 20 luglio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  79. 1 2 3 4 5 6 (EN) Blake, Is Zendaya Really Athena In The Odyssey? Explained, su Mary & Blake Media, 2 agosto 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  80. (EN) Robert Rubsam, Apparent Magic, su The Poetry Foundation, 3 agosto 2026. URL consultato il 10 agosto 2026.
  81. 1 2 3 (EN) Eliana Dockterman, Christopher Nolan on Helen, Athena, and His New 'Odyssey' Ending, in Time, 24 luglio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  82. Gabriele Niola, Quindi cosa voleva dirci Christopher Nolan con la sua “Odissea”?, su il Post, 22 luglio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  83. 1 2 Paolino Santaniello, Il significato dell'Odissea di Nolan: l'arco della memoria, su ArteSettima, 21 luglio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  84. (EN) Joseph Earp, In The Odyssey, Christopher Nolan worries the end of politeness will destroy civilisation. I fear he’s right, in The Guardian, 24 luglio 2026. URL consultato l'11 agosto 2026.
  85. Luca Cereda, Nostalgia, colpa e redenzione: le chiavi di lettura dell’Odissea di Nolan, che riassume in Ulisse i suoi altri personaggi, da Batman a Oppenheimer, su Famiglia Cristiana, 5 agosto 2026. URL consultato l'11 agosto 2026.
  86. (EN) Paul McAdory, Who Cares if Matt Damon’s ‘Odyssey’ Helmet Is Historically Accurate?, in The New York Times, 11 febbraio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  87. 1 2 (EN) Zack Sharf, Christopher Nolan Says ‘Odyssey’ Backlash Over Casting and More Is ‘Irrelevant’ and He’s Learned Not to Worry: ‘Remember, I Spent 10 Years Dealing With Batman’, su Variety, 10 luglio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  88. (EN) C. K. Smith, The new Helen of Troy is Black — and that's upsetting racists, su Salon.com, 16 maggio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  89. (EN) Teresia Gray, Elon Musk & Predictable Backlash: The Odyssey's Helen Casting, su The Mary Sue, 14 maggio 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  90. Stefano Priarone, Com’è americana l’Odissea di Nolan, su La Stampa, 3 agosto 2026. URL consultato il 9 agosto 2026.
  91. Massimo Basile, “Odissea”, il film di Nolan manda in crisi i Maga e Musk che attaccano la scelta del cast, su la Repubblica, 16 maggio 2026. URL consultato il 10 agosto 2026.
  92. (EN) Emily Wilson, An Uncomplicated Man, in London Review of Books, 27 luglio 2026. URL consultato il 10 agosto 2026.
  93. (EN) Not Greek to them. Scholars question Christopher Nolan's 'The Odyssey', su AP News, 19 luglio 2026. URL consultato il 10 agosto 2026.
  94. Omero, Odissea, 5, vv. 154-155.
    «Certo la notte dormiva, anche per forza, nelle cave spelonche, senza voglia, con lei che voleva [...]»
  95. Omero, Odissea, 9, vv. 501-535.
    «[...] e di nuovo gli dissi con animo irato: “Ciclope, se qualche uomo mortale ti chiede dello sconcio accecamento dell’occhio, digli che ad accecarti fu Odisseo, distruttore di rocche, il figlio di Laerte che abita ad Itaca”. [...] Dissi così, ed egli a Poseidone signore elevò una preghiera, tendendo le mani al cielo stellato: “Ascolta, Poseidone che percorri la terra, dai capelli turchini, se sono tuo veramente, padre mio dici d’essere, che a casa non giunga Odisseo distruttore di rocche, il figlio di Laerte che abita ad Itaca. Ma se è suo destino vedere i suoi cari e tornare nella casa ben costruita e nella terra dei padri, tardi vi giunga e male, perduti tutti i compagni, sopra una nave straniera, e a casa trovi dolori”.»

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]