Radio Popolare
| Radio Popolare | |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Data di lancio | 1976 |
| Share di ascolti | 207.000 per giorno medio (Audiradio, 2025) [1], "oltre 220.000 quotidiani" (Radio Popolare, 2025) [2] |
| Editore | ERREPI S.p.A. |
| Nomi precedenti | Radio Popolare |
| Motto | Libera e indipendente |
| Sito web | www.radiopopolare.it/ |
| Diffusione | |
| Terrestre | |
| Analogico | FM, in Nord Italia |
| Digitale | DAB in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna |
| Satellitare | |
| Digitale | 8870 Sky, 635 tivùsat, Hotbird 13° Est, Frequenza 12.149 MHz, polarizzazione verticale, tp 7 |
| Streaming web | |
| Internet | In formato AAC+ / MP3 / Ogg su Ascolta la diretta |
Radio Popolare è un'emittente radiofonica con sede a Milano, per vocazione "libera e indipendente"[3][4], e ispirata a giustizia sociale.[5]
Dal 2015 ha esteso il proprio progetto editoriale al web, pubblicando propri lavori, anche non già trasmessi via radio, sul proprio sito.[6]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fondata il 24 dicembre 1975, sotto la direzione di Piero Scaramucci[7], questa radio è stata denominata, quasi per antonomasia, l'emittente della sinistra milanese per la sua "storica" vicinanza ai partiti e ai movimenti della sinistra italiana. Secondo la sua dichiarazione d'intenti, la radio "è un'emittente indipendente, imperniata su una cooperativa formata da lavoratori e collaboratori, con la partecipazione di rappresentanti di forze politiche e sindacali che storicamente hanno sostenuto l'esperienza"[8].
Dopo la direzione di Danilo De Biasio, fino al 31 gennaio 2013, la direzione ad interim è stata tenuta da un gruppo costituito dall'allora direttore dei programmi Gianmarco Bachi e da Luigi Ambrosio, Massimo Bacchetta, Raffaele Liguori e Marina Petrillo[9].
Dal 1º febbraio 2013 al 14 maggio 2014 la radio è stata diretta da Marina Petrillo, Massimo Bacchetta e Raffaele Liguori[10][11]. Successivamente la direzione editoriale viene affidata a Michele Migone, che resta in carica fino al dicembre 2018.
Dopo una reggenza composta da Claudio Agostoni, Massimo Bacchetta e Chawki Senouci, dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2023 la direzione editoriale è stata affidata ad Alessandro Gilioli[12]. Dal 4 marzo 2024 l'incarico della direzione editoriale è passato a Lorenza Ghidini, prima donna eletta in tal ruolo[13].
Il 5 settembre 2024, per la prima volta nella storia di questa radio, le trasmissioni sono state temporaneamente sospese per mancanza di elettricità nella sede milanese causata dal forte maltempo.[14]
Autonomia ed abbonamento
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Autonoma da proprietà editoriali e politiche, Radio Popolare è controllata dalla società cooperativa dei suoi lavoratori e da un vasto azionariato popolare, diffuso tra i propri ascoltatori (11.975 azionisti). Inoltre, la radio si mantiene libera grazie ad inserzioni autonomamente prodotte e ad un vero e proprio abbonamento annuale, che gli ascoltatori sono spesso invitati a sottoscrivere[15].
Per mantenere iscritti i medesimi ed al contempo acquisirne di nuovi, ad intervalli regolari la radio propone delle campagne di abbonamento che in genere durano dai 3 ai 5 giorni[16]. A fine 2024, l'emittente conta oltre 16'000 persone abbonate. [17].
Programmi e palinsesto
[modifica | modifica wikitesto]Il "Microfono aperto"
[modifica | modifica wikitesto]Un tratto caratteristico della radio è dato dalla presenza di una trasmissione chiamata Microfono aperto. L'idea di aprire i microfoni liberamente agli ascoltatori senza alcuna forma di censura risale agli anni '70. Tale idea si è dimostrata vincente, tanto da esser poi ripresa da molte altre radio e televisioni, sia locali che nazionali.
Informazione e approfondimento
[modifica | modifica wikitesto]- Doppio Click
- L’Orizzonte - L’Orizzonte delle venti
- Metroregione
- Esteri
- Demone del tardi
- Il Giorno delle Locuste
Musica
[modifica | modifica wikitesto]- Il Popolo del Blues
- Patchanka
Parole e musica
[modifica | modifica wikitesto]Sport
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1985, all'interno del programma Bar Sport, debuttò il trio comico della Gialappa's Band, al tempo ascoltatori della radio.
Copertura
[modifica | modifica wikitesto]Radio Popolare trasmette su diverse frequenze in Lombardia, in Emilia-Romagna nel Piacentino e Parmense, e nella parte orientale del Piemonte[18]. Fu trasmessa anche a Torino, sulla frequenza principale FM 107.60 MHz, fino al 2019, data della chiusura di Radio Flash.
Dal 2001 tutta la programmazione di Radio Popolare è disponibile anche via streaming web attraverso il sito internet dell'emittente.
Il segnale di Radio Popolare viene trasmesso anche via satellite[19], in digitale, ed è ricevibile gratuitamente in gran parte dell'Europa e del bacino del Mediterraneo. Inizialmente l'emissione avveniva tramite il satellite Eutelsat II, posizionato a 10° est. Dal 2001 la radio utilizza il satellite Hot Bird 8, a 13° est (la stessa posizione orbitale su cui trasmettono la maggior parte dei canali italiani, compreso Sky).[20]
Popolare Network
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1991 Radio Popolare è l'emittente capofila di Popolare Network, syndication nazionale a cui aderiscono venti radio locali che ritrasmettono il suo segnale a ore prestabilite, diffondendo così le principali trasmissioni (quali i notiziari ed il Microfono aperto) su tutto il territorio italiano.
Le radio italiane che sono entrate a far parte della syndication Popolare Network sono:
- Contatto Radio (Massa Carrara)
- Controradio (Firenze)
- MEP Radio Organizzazione (Rieti)
- Psicoradio (Bologna)
- Radio 106 (Reggio Emilia)
- Radio Base (Venezia)
- Radio Città (Pescara)
- Radio Città del Capo (Bologna) fino al 2021 data della chiusura dell'emittente
- Radio Città Fujiko (Bologna) dal primo settembre 2022[21]
- Radio Dimensione Musica (Porretta Terme)
- Radio Flash Orizzonte (Torino) fino al 2019 data della chiusura dell'emittente
- Radio Fragola (Trieste)
- Radio Gold (Valenza)
- Radio Popolare (Verona)
- Radio Popolare Roma, ex Radio BBS (Roma) fino al 2018 data della chiusura dell'emittente
- Radio Popolare Salento (Taranto, Lecce)
- Radio Roccella (Roccella Jonica)
- Radio Tandem (Bolzano)
- Radio Wave (Arezzo)
- Radio Beckwith Evangelica (Luserna San Giovanni).
Conduttori principali
[modifica | modifica wikitesto]Queste sono le principali voci di Radio Popolare, attuali e del passato.
Conduttori attuali
[modifica | modifica wikitesto]- Claudio Agostoni
- Massimo Bacchetta
- Gianmarco Bachi
- Alessandro Braga
- Fabrizio Coppola
- Alessandro Diegoli
- Cecilia Di Lieto
- Davide Facchini
- Roberto Festa
- Luca Gattuso
- Lorenza Ghidini
- Elisa Graci
- Mattia Guastafierro
- Gianpiero "Jam" Kesten
- Claudio Jampaglia
- Raffaele Liguori
- Marcello Lorrai
- Michele Migone
- Elena Mordiglia
- Monica Paes
- Disma Pestalozza
- Tiziana Ricci
- Ira Rubini
- Renato Scuffietti
- Chawki Senouci
- Barbara Sorrentini
- Giulia Strippoli
- Niccolò Vecchia
- Matteo Villaci
- Vitowar
- Andrea "Cipo" Bulciaghi
Conduttori storici
[modifica | modifica wikitesto]- Felice Accame
- Marco Ardemagni
- Ivan Berni
- Daniele Biacchessi
- Massimo Cirri
- Sylvie Coyaud
- Michele Cucuzza
- Sergio Ferrentino
- Enzo Gentile
- Alessandro Gilioli
- Gino e Michele
- Paolo Hutter
- Giorgio Lauro
- Gad Lerner
- Biagio Longo
- Sanja Lučić
- Bruna Miorelli
- Carlo Oliva
- Federico Pedrocchi
- Marina Petrillo
- Lele Pinardi
- Gianfilippo Pedote
- Alessandro Robecchi
- Renato Scuffietti
- Filippo Solibello
- Alfredo Luis Somoza
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Dati 28 gennaio-22 dicembre 2025 - Ascoltatori nel giorno medio (PDF), su audiradio.info.
- ↑ Radio Popolare, Vuoi sostenere Radio Popolare? Ecco come puoi fare (PDF), in ERREPINEWS n°72, ottobre 2025. URL consultato il 27 aprile 2026.
- ↑ Pezzi da 40, su radiopopolare.it.«Esattamente quarant’anni fa a Milano nasceva una minuscola emittente, un po’ scalcagnata, libera e indipendente. Liberi e indipendenti lo siamo ancora, dopo quarant’anni. [...]»
- ↑ L’Unità, L’Espresso e Radio Popolare, su radiopopolare.it.
- ↑ Dichiarazione d’intenti di Radio Popolare, su radiopopolare.it.«[...] Radio Popolare considera valori irrinunciabili, collaudati da un’esperienza quindicennale, la propria indipendenza e la propria funzione di servizio. E considera un diritto essenziale della persona quello di poter comunicare ed essere informata. [...] scegliendo esplicitamente di interpretare in particolare gli interessi di quanti (e sono la maggioranza della popolazione) sono costretti a subire i meccanismi dei processi informativi [...] delle concentrazioni editoriali, perseguite da forze politiche ed economiche: esse accentuano quei meccanismi che riducono la pluralità delle voci, mortificano la libertà di informare e comunicare, contribuiscono a determinare la subordinazione sociale di larghi strati della popolazione, spengono dissenso e dialettica, producono conformismo. Radio Popolare intende operare [...] privilegiando la lettura critica della realtà, senza emettere sentenze pregiudiziali ma con l’intento di scoprire, verificare, sollecitare, [...], considerando le contraddizioni come elemento fecondo da conoscere e non esorcizzare, eleggendo come valore ogni spunto di trasformazione che si ispiri ai criteri dei diritti personali e collettivi, valorizzando la creatività inespressa. In nessun caso Radio Popolare dovrà essere portavoce o megafono di chicchessia, il suo impegno sarà quello di esprimere la pluralità del reale e restituire la voce a coloro che ne sono stati privati. [...] Radio Popolare fonda i presupposti della propria indipendenza oltre che nella propria storia, nella propria autonomia finanziaria, nella criticità, nella ricerca, nella scelta di guardare alla trasformazione e in quella di schierarsi comunque a fianco di coloro i cui diritti sono conculcati, consapevole che essa si realizza anche in un concorso di intenti con soggetti politici e sindacali ma da essi non dipende. Con la convinzione che non vi siano modelli cui rifarsi, ma vi sia una grande necessità di dire, comunicare, intervenire attivamente nella comunicazione collettiva, conoscere i fatti e le possibili relazioni fra di essi, come contributo ad un “cercare senso” nell’esistente e nel possibile.»
- ↑ La Grande Ambizione, su radiopopolare.it.
- ↑ La storia di Radio Popolare sul sito di Radio Popolare
- ↑ Dichiarazione d'intenti Archiviato il 21 novembre 2014 in Internet Archive. sul sito di Radio Popolare
- ↑ Cambio direzione, su ilpost.it.
- ↑ Assetto direzionale sul sito ufficiale, su radiopopolare.it. URL consultato il 10 maggio 2013.
- ↑ Notizie sulla direzione, su radiopopolare.it (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2014).
- ↑ Alessandro Gilioli è il nuovo direttore di Radio Pop, su radiopopolare.it.
- ↑ Redazione, Lorenza Ghidini è la nuova direttrice di Radio Pop, su Radio Popolare, 4 marzo 2024. URL consultato l'8 marzo 2024.
- ↑ Maltempo: Radio Popolare deve sospendere le trasmissioni - Ultima ora, in ansa.it, 5 settembre 2024.
- ↑ Dichiarazione di intenti, su Radio Popolare. URL consultato il 6 settembre 2022.
- ↑ Modulo per l'abbonamento sul sito di Radio Popolare
- ↑ Radio Popolare, Bilancio 2024 (PDF), in ERREPINEWS n°71, luglio 2025. URL consultato il 27 aprile 2026.
- ↑ Frequenze sul sito di Radio Popolare
- ↑ Frequenze satellite Archiviato il 27 dicembre 2018 in Internet Archive. sul sito di Radio Popolare
- ↑ Frequenze radio sul sito di Radio Popolare
- ↑ L’informazione indipendente di Popolare torna a Bologna su Radio Città Fujiko, su radiocittafujiko.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Danilo De Biasio (a cura di), Ma libera veramente. Trent'anni di Radio Popolare: voci, parole, immagini, Milano, Kowalski, 2006, ISBN 88-7496-716-0.
- Sergio Ferrentino (a cura di), Luca Gattuso e Tiziano Bonini, Vedi alla voce Radio Popolare, Milano, Garzanti, 2006, ISBN 88-11-59775-7.
- Luca Frazzi, Radio libere... Ma libere veramente. Emittenti rock italiane in FM, collana Le guide pratiche di RUMORE, Torino, Homework edizioni, 2023.
- Valerio Mattioli, Novanta. Una controstoria culturale, Torino, Einaudi, 2025, ISBN 978-88-06-26623-3.
- Rosaria Nunziata, La nascita delle radio libere, in MEMORIA E RICERCA. Rivista di storia contemporanea, n. 25, 2007, pp. 114-125.
- Piero Scaramucci, Documento programmatico per una radio popolare (PDF), su radiopopolare.it, autunno 1975, pp. 10-14.
- Piero Scaramucci, Come nacque Radio Popolare, in Primo maggio. Saggi e documenti per una storia di classe, Inverno 1986/87, 15 dicembre 1986, pp. 21-24.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su radiopopolare.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 127682643 · LCCN (EN) n83049550 |
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