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Francesco Principe

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Francesco Principe
BERJAYA
Francesco Principe nel 2008

Presidente della Regione Calabria
Durata mandato14 maggio 1985 
30 dicembre 1987
PredecessoreBruno Dominijanni
SuccessoreRosario Olivo

Sottosegretario di Stato al Ministero dell'agricoltura e delle foreste
Durata mandato26 febbraio 1966 
24 giugno 1968
ContitolareDario Antoniozzi
Ludovico Camangi
Dante Schietroma
Capo del governoAldo Moro
PredecessoreVenerio Cattani
SuccessoreArnaldo Colleselli
Vincenzo Indelli

Sindaco di Rende
Durata mandato1952 
1980
PredecessoreFrancesco Settino
SuccessoreSandro Principe

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato12 giugno 1958 
11 luglio 1983
LegislaturaIII, IV, V, VI, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
CircoscrizioneCatanzaro
Incarichi parlamentari
IV legislatura:
  • Vice-capogruppo del Partito Socialista Italiano alla Camera dei deputati (dal 01/01/1965 al 01/01/1966)
  • Vicepresidente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 2017 "disciplina degli interventi per lo sviluppo del mezzogiorno" (dal 17/02/1965 al 04/06/1968)
  • Segretario del Partito Socialista Italiano alla Camera dei deputati (dal 01/01/1964 al 01/01/1965)

V-VIII legislatura:

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPSI (fino al 1994)
SI (1994-1998)
SDI (1998-2007)
PS (2007-2008)
Titolo di studioLaurea in scienze agrarie
ProfessioneAgronomo

Francesco Principe, detto Cecchino (Rende, 24 maggio 1918Cosenza, 5 novembre 2008), è stato un politico italiano.

Era il padre di Sandro Principe, ex deputato e sottosegretario, anch'egli sindaco di Rende.

Francesco Principe, detto Cecchino, è nato il 24 maggio del 1918 a Rende (Cosenza), dopo aver conseguito la laurea in scienze agrarie, partecipò alla sua prima campagna elettorale nelle elezioni politiche del 1946 per l'Assemblea Costituente, sostenendo attivamente l'allora candidato del Partito Socialista Italiano (PSI), nonché eminente esponente del partito, Pietro Mancini.

Principe viene eletto sindaco del comune natale di Rende per la prima volta nel 1952, venendo eletto anche nelle consultazioni elettorali successive e detenendo questo incarico per oltre 28 anni, fino al 1980, anno in cui assurge a quest'incarico suo figlio Sandro, allora trentunenne. Durante gli anni come sindaco Principe inizia una contrapposizione politica con Giacomo Mancini (figlio di Pietro Mancini), in quanto il primo afferiva alla corrente di Francesco De Martino, mentre il secondo a quella autonomista di Pietro Nenni, di cui era leader assieme a quest'ultimo, sostenendo che il PSI dovesse assestarsi su una linea equidistante tra Partito Comunista Italiano e Democrazia Cristiana (DC).

Nel 1958 si candida per la prima volta al Parlamento e nel 1963 diventa vicepresidente del gruppo parlamentare socialista alla Camera dei deputati. Negli anni successivi ricoprì molti incarichi di governo eminenti: nel 1966 viene nominato sottosegretario al ministero dell'agricoltura nel Governo Moro III e nel 1968, dopo la rielezione per la terza volta alla camera dei deputati, viene nominato sottosegretario di stato presso il ministero delle Partecipazioni Statali.

Nel governo presieduto dal democristiano lucano Emilio Colombo, nell'agosto del 1970 viene nominato sottosegretariato unico al dicastero delle Partecipazioni Statali. Detiene questo incarico fino al febbraio 1972, quando Giulio Andreotti forma il suo primo esecutivo, in seguito alla crisi della formula del centro-sinistra "organico".

Alle elezioni regionali in Calabria del 1985 si candida si candida al consiglio regionale, tra le liste del PSI nel collegio di Cosenza, risultando eletto consigliere regionale con 27.170 preferenze (il più votato tra i socialisti)[1]. Il 14 maggio successivo diventa presidente della Regione Calabria, sostenuto da una giunta formata dal Partito Socialista Italiano, DC, Partito Socialista Democratico Italiano e Partito Repubblicano Italiano, rimanendo in carica come presidente fino al 30 dicembre 1987 e venendo succeduto da Rosario Olivo.

Nel 1999 viene nominato presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, detenendo quest'incarico per oltre nove anni. Alla fine degli anni '80 Giacomo Mancini e Principe si riappacificano e ricomincia un dibattito politico, il quale crea le condizioni per la candidatura di Pietro Mancini, figlio di Mancini, a sindaco di Cosenza nel 1990.

Alle elezioni provinciali del 2004 si candida al consiglio provinciale di Cosenza, tra le liste dei Socialisti Democratici Italiani nel collegio di Rende I a sostegno del candidato presidente di centro-sinistra Mario Oliverio, risultando eletto consigliere provinciale e venendo confermato presidente del Consiglio provinciale.[2]

Il 5 novembre 2008 Francesco Principe muore all'età di 90 anni, mentre ricopriva il ruolo di presidente del Consiglio provinciale. I solenni funerali, celebrati il giorno successivo nel comune di Rende, videro una larga partecipazione politica.

È stato nominato cittadino ad honorem di Amendolara (Cosenza).

Voci correlate

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