Stephen King

Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre 1947) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, del XX e XXI secolo.

Scrittore molto prolifico, nel corso della sua carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato circa novanta opere, tra romanzi e antologie di racconti, alcune delle quali sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Le sue pubblicazioni hanno frequentemente raggiunto le classifiche dei best seller e hanno venduto complessivamente oltre 500 milioni di copie.[1]
Molte delle sue opere sono state oggetto di trasposizioni cinematografiche o televisive. Pochi autori della letteratura, tra cui Agatha Christie, Arthur Conan Doyle e William Shakespeare, hanno visto un numero paragonabile di adattamenti tratti dalle proprie opere.[2]
Grazie al suo enorme successo popolare e per la capacità di raccontare l'infanzia nei propri romanzi è stato paragonato a Charles Dickens,[3] paragone che lui stesso, nella prefazione a Il miglio verde, pubblicato a puntate nello stile di Dickens, ha sostenuto essere più adeguato per autori come John Irving o Salman Rushdie.[4] È soprannominato "il Re del terrore" e "il Maestro del terrore".[5] Fa parte del gruppo musicale, composto unicamente da scrittori, chiamato Rock Bottom Remainders.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]L'infanzia
[modifica | modifica wikitesto]Stephen King è nato il 21 settembre 1947 a Portland, nello Stato del Maine (USA). Suo padre, di origini scozzesi e irlandesi, nacque come David Pollock e in seguito modificò il proprio nome in Donald Edwin King.[6] Fu impiegato della Electrolux e, dal 1945, capitano della Marina Mercantile durante la seconda guerra mondiale. Sua madre, Nellie Ruth Pillsbury King, era una casalinga di modeste origini. Stephen ha inoltre un fratello maggiore, David Victor, adottato dai coniugi King il 14 settembre 1945.
Nel 1949 il padre abbandonò la famiglia: uscì di casa per una delle sue consuete passeggiate e non vi fece più ritorno. L'episodio influenzò profondamente il carattere del futuro scrittore e il tema del difficile rapporto tra padre e figlio ricorre in numerose sue opere.[7]
In seguito la famiglia si trasferì più volte, soggiornando per brevi periodi in Indiana e a Milwaukee, prima di fare nuovamente ritorno nel Maine.[8] In quegli anni, e anche in seguito, Nellie Ruth King svolse numerosi lavori, tra cui stiratrice in una lavanderia, addetta al turno notturno in una panetteria, commessa e donna delle pulizie. Nonostante le difficoltà economiche, riuscì a garantire ai due figli una buona educazione, trasmettendo loro l'interesse per la musica e la letteratura e incoraggiando Stephen a cimentarsi nella scrittura di racconti horror. Ricordando quel periodo, King affermò: «Non possedemmo mai un'automobile, ma non saltammo mai un pranzo».
L'infanzia di Stephen King venne segnata, oltre che dall'abbandono del padre, dalla morte di un suo amico.[9] All'età di quattro anni, i due bambini erano impegnati a giocare nei pressi di una ferrovia, quando l'amico del futuro scrittore cadde sulle rotaie e venne travolto dal treno. Stephen, in stato confusionale, ritornò a casa senza ricordare quanto era successo.
La scuola e le prime esperienze in campo letterario
[modifica | modifica wikitesto]
Iscrittosi alla prima elementare, King trascorse i primi nove mesi di scuola malato. Colpito inizialmente dal morbillo, sviluppò successivamente problemi alla gola e alle orecchie. Dopo essere stato visitato da alcuni specialisti, fu ritirato da scuola per decisione della madre e rimase per diversi mesi a casa. Fu proprio in questo periodo che iniziò a scrivere, ricopiando interamente fumetti ai quali aggiungeva descrizioni personali. Il suo primo racconto originale narrava di quattro animali magici a bordo di una vecchia automobile, guidati da un enorme coniglio bianco, impegnati ad aiutare i bambini.
Negli stessi anni iniziò anche a leggere tutto ciò che suscitava il suo interesse. All'età di dieci anni, dopo aver visto un film sugli extraterrestri, si appassionò alla letteratura horror. Due anni più tardi trovò nella soffitta della zia la biblioteca del padre, appassionato di Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft e Richard Matheson, oltre che aspirante scrittore. Nel 1960 inviò il suo primo racconto alla rivista Spacemen, dedicata al cinema di fantascienza, ma il testo non venne pubblicato.
Nel 1959 iniziò inoltre a collaborare con il Dave's Rag,[10] un piccolo giornale realizzato dal fratello maggiore David in tiratura limitata e distribuito tra vicini di casa e coetanei.
Intorno ai dieci anni si trasferì con la famiglia a Durham, nel Maine, e frequentò la Lisbon Fall High School, nella vicina Lisbon Falls.[11][12] La passione per il cinema dell'orrore e per la letteratura lo spinse a scrivere numerosi racconti, spesso semplici trasposizioni dei film visti al drive-in. Grazie al ciclostile del Dave's Rag, questi testi circolarono tra i compagni di scuola. In particolare, il film Il pozzo e il pendolo, tratto da un racconto di Poe, lo ispirò a realizzarne una versione scritta. Dopo averne prodotto una quarantina di copie, il giorno seguente le mise in vendita a scuola, ma gli insegnanti, scoperta l'iniziativa, lo costrinsero a restituire il denaro incassato.
Dopo due anni alla Lisbon High School fu nominato, insieme a Danny Emond, direttore del giornale scolastico The Drum. Il giornale riscosse scarso successo, ma l'esperienza si concluse con una punizione disciplinare quando King, annoiato dai consueti articoli, ebbe l'idea di trasformarlo in un giornale umoristico che prendeva di mira gli insegnanti. Ribattezzato The village vomit, il giornale ottenne un notevole successo tra gli studenti, ma costò a King una sospensione di una settimana. Al termine della punizione fu contattato dal Lisbon Enterprise, settimanale di Lisbon, per il quale iniziò a scrivere cronache sportive, affinando così le proprie tecniche di scrittura.
Nel 1966, anno del diploma, sulla fanzine Comics Review venne pubblicato il suo primo racconto, intitolato "I Was a Teenage Grave Robber". Successivamente il curatore editoriale Marv Wolfman lo ripubblicò sulla rivista Tales of Suspense con il titolo "In a Halfworld of Terror". Rimase l'unica storia scritta da King per una fanzine.[13]
Università e prime opere
[modifica | modifica wikitesto]A Orono studiò letteratura inglese presso l'Università del Maine, dove per oltre due anni curò una rubrica regolare sul giornale universitario Maine Campus, intitolata King's Garbage Truck.[12][14] Per mantenersi agli studi lavorò sia durante l'anno accademico sia nel periodo estivo. Nel 1967, all'età di diciannove anni, vendette per la prima volta un proprio racconto a una rivista professionale, ricevendo un compenso di 35 dollari:[15] si trattava di The Glass Floor, pubblicato da Robert Lowndes su Startling Mistery Stories.[8] Nello stesso periodo, tra i sedici e i ventidue anni, scrisse quattro romanzi,[8] che tuttavia non trovarono un editore.[16] Nell'estate del 1969, mentre lavorava nella biblioteca dell'università, conobbe Tabitha Jane Spruce, poetessa e laureanda in storia, che sposò il 2 gennaio 1971 a Old Town.

Nel 1970 conseguì la laurea e ottenne l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole superiori. Per circa un anno, tuttavia, fu costretto a svolgere diversi lavori saltuari, tra cui il benzinaio, lo spazzino, il bibliotecario e l'inserviente in una lavanderia industriale di Bangor, arrivando, secondo le sue stesse parole, «a un passo dai gradini più bassi della società»,[12] prima di essere assunto, alla fine del 1971, come insegnante di lettere presso la Hampden Academy di Hampden, nel Maine. Dopo la nascita della figlia Naomi Rachel, nel 1970, si trasferì e iniziò a scrivere L'uomo in fuga (The Running Man). Nel 1972 nacque il secondo figlio, Joseph Hillstrom. In quegli anni la famiglia dovette affrontare difficoltà economiche e i primi problemi di salute legati alla dipendenza dall'alcool. Per integrare il reddito familiare, King vendette racconti a riviste maschili come Cavalier, Dude e Gent.[17] La maggior parte di questi racconti venne successivamente raccolta in A volte ritornano (Night Shift), la sua prima antologia di narrativa breve, pubblicata nel 1978.
L'esordio con Carrie, gli anni Ottanta e il successo
[modifica | modifica wikitesto]Dopo tre precedenti tentativi non andati a buon fine,[18] nel 1974 King riesce a pubblicare il suo primo romanzo, Carrie. Lo scrittore ha più volte raccontato che è stata la moglie Tabitha a convincerlo a sottoporre il manoscritto a una casa editrice, poiché egli nutriva scarse aspettative riguardo alle possibilità di successo dell'opera.[19] Acquistato dalla casa editrice Doubleday per 2500 $,[20][21] il romanzo passa inosservato nell'edizione rilegata, ma ottiene un successo enorme con l'edizione economica, superando il milione di copie vendute.[22] Grazie alla sua quota sia per i diritti dell'edizione economica, sia per la trasposizione cinematografica, l'autore può permettersi di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.[23]
I successivi Le notti di Salem (Salem's Lot) (1975) e Shining (The Shining) (1977) sono dei successi ancora maggiori: il primo vende oltre tre milioni di copie,[24] il secondo supera i quattro milioni. Nel giro di quattro anni il non ancora trentenne King è passato dal sopravvivere con il modesto stipendio di insegnante da 6000 $ annui[8] a guadagnare milioni con i diritti d'autore e i diritti cinematografici. Nel 1978 pubblica anche L'ombra dello scorpione (The Stand), romanzo che si rifà al racconto Risacca notturna, contenuto nella sua prima raccolta di racconti A volte ritornano (Night Shift). Inoltre nel 1990 esce una seconda edizione del romanzo, un'edizione "integrale", dove sono presenti anche alcune parti che nella prima edizione erano state eliminate a causa dell'eccessiva lunghezza del libro.
Nel 1977 esce Ossessione (Rage), primo romanzo scritto con lo pseudonimo di Richard Bachman. Questo pseudonimo viene usato da King per uscire dal suo stile di scrittura e inventarsi delle storie diverse da quelle che aveva pubblicato normalmente (anche se in realtà sono molteplici i motivi che hanno spinto King a usare uno pseudonimo). Ossessione venne scritto da King nel 1966, molto prima del suo libro di debutto Carrie, ma il romanzo rimase inedito fino al 1977. Nel 1996, dopo quasi vent'anni, King accetta di ritirare delle stampe Ossessione a causa della strage a Moses Lake, dove uno studente, Barry Loukaitis, uccise due studenti e un professore di algebra con un fucile. Il ragazzo citò anche una frase presente nel libro di King. L'anno dopo, il 1º dicembre 1997, Micheal Carneal, studente di una scuola a West Paducah, nel Kentucky, sparò a tre studenti e venne ritrovata una copia di Ossessione dentro il suo armadietto. A seguito di questo triste episodio di cronaca, King ritirò dal commercio il romanzo, pur non avendo alcuna colpa di quanto accaduto.
Nel 1981, nella sua casa a Bangor, comincia a scrivere un romanzo che viene considerato come uno dei migliori romanzi nella storia dell'horror: It. King finisce la scrittura del romanzo nel 1985 e il libro esce in America nel 1986. Durante questi quattro anni, King pubblicherà L'uomo in fuga (The Running Man), scritto nel 1970, e L'occhio del male (Thinner) (questi pubblicati con lo pseudonimo di Richard Bachman), Christine - La macchina infernale (Christine), Unico indizio la luna piena (Cycle of the Werewolf), Il talismano (The Talisman) (scritto insieme a Peter Straub) e Pet Sematary.
Ma è proprio in questo periodo di crescente successo e di affermazione personale che la madre di King muore di cancro, evento che causa nello scrittore seri problemi di dipendenza da alcool e cocaina, arrivando persino a pronunciare il discorso di addio, al funerale della madre, da ubriaco.[25] La sua tossicodipendenza venne a lungo sottovalutata, perché non incideva in alcun modo nella sua creatività, e solo nel 1987, anno di pubblicazione di Misery e Le creature del buio (The Tommyknockers), l'intervento di familiari e amici diede inizio a un faticoso processo di disintossicazione, che durerà oltre un anno.[2]
Negli anni Ottanta King si afferma come una delle figure più rappresentative della cultura popolare,[26] raggiungendo una notorietà paragonabile, in ambito cinematografico, a quella di Steven Spielberg.[27] In questi anni lui stesso confessa anche il suo debito nei confronti dello scrittore Shane Stevens, dichiarando che il proprio romanzo La metà oscura (The Dark Half) è anche un omaggio allo stesso Stevens.[28] Nel 1989 fa un piccolo cameo nel film Cimitero vivente, trasposizione cinematografica del suo romanzo Pet Sematary.
Gli anni Novanta
[modifica | modifica wikitesto]Gli anni Novanta sono un decennio di grande attività per King. Nel 1990 pubblica la sua quarta raccolta di racconti, Quattro dopo mezzanotte (Four Past Midnight), nella quale sono presenti quattro racconti: I langolieri, Finestra segreta, giardino segreto, Il poliziotto della biblioteca e Il fotocane. Nel 1995 il racconto I langolieri divenne una miniserie TV; da Finestra segreta, giardino segreto è stato tratto un film nel 2004 interpretato da Johnny Depp e diretto da David Koepp. Il fotocane fa da prequel al romanzo Cose preziose (Needful Things), uscito nel 1991 e divenuto un film nel 1993. Nello stesso anno esce anche Terre desolate (The Waste Lands), terzo capitolo della serie della Torre Nera.
Intanto al cinema esce Misery non deve morire, adattamento dell'omonimo romanzo del 1987. Il film si rivela un successo e vince anche un Oscar.
Nel 1992 King rivoluziona il suo modo di scrivere e le storie che racconta. Infatti escono Dolores Claiborne, thriller psicologico che si discosta dalle precedenti opere di King, in quanto è narrato in prima persona con un inglese che a volte appare sgrammaticato, è scritto sotto forma di monologo continuo senza essere diviso né da linee bianche né da interruzioni di capitolo; e Il gioco di Gerald (Gerald's Game), dove King abbandona il filone horror e si cimenta in una storia dal carattere onirico, in cui l'introspezione psicologica della protagonista costituisce la parte principale della narrazione. Di entrambi i libri furono tratti dei film: Il gioco di Gerald uscì nel 2017 nella piattaforma Netflix, mentre da Dolores Claiborne fu tratto L'ultima eclissi nel 1995, interpretato da Kathy Bates (già protagonista di Misery non deve morire del 1990, per la quale vinse l'oscar alla migliore attrice).
Nel 1993 esce la quinta raccolta di racconti Incubi & deliri (Nightmare & Dreamscapes), contenente 24 opere e dedicata allo scrittore Thomas Williams. Con questa raccolta King completa una sorta di trilogia formata da A volte ritornano, Scheletri (Skeleton Crew) e Incubi & deliri dove King racchiude i suoi migliori racconti e le sue migliori novelle. Dalla raccolta furono tratti due film (The Night Flier, nel 1997, ispirato al racconto Volatore notturno e Dolan's Cadillac del 2009 che si rifà al racconto La cadillac di Dolan) mentre alcuni racconti vennero adattati per creare delle sceneggiature, divennero parte di alcune serie tv.
Nel 1994 esce Insomnia, fantasy che si ricollega alla serie della Torre Nera. La storia si ambienta a Derry, città dove vengono ambientati anche It e il racconto Finestra segreta, giardino segreto; vi si ritrova anche il personaggio di Mike Hanlon, uno dei protagonisti di It.
Nel 1995 esce Rose Madder, romanzo che si basa sulle violenze domestiche e che prende spunto dalla mitologia greca (più precisamente alle Erinni). Nel romanzo viene citato Paul Sheldon, protagonista di Misery.
Nel 1996 escono Il miglio verde (The Green Mile), romanzo originariamente pubblicato a puntate e poi pubblicato in un unico volume – libro vincitore del premio Bram Stoker di quell'anno; I vendicatori, pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman, dove appare il personaggio di Cynthia Smith (personaggio di Rose Madder); e Desperation, che si può definire romanzo "gemello" de I vendicatori dato che i due libri condividono la maggior parte dei personaggi. Nel 1999 esce il film Il miglio verde, adattamento dell'omonimo libro, diretto da Frank Darabont, che aveva già portato al cinema Le ali della libertà e che, nel 2007, ha diretto The mist (entrambi i film furono adattamenti di racconti di King).
Nel 1997 esce La sfera del buio (Wizard and Glass), quarto capitolo della Torre Nera. Inoltre viene trasmessa un nuovo adattamento del romanzo Shining. King scrive una sceneggiatura per adattare il libro in una miniserie tv di tre puntate, dove vengono fatte vedere molte più parti presenti nel libro ma che furono tagliate nel famoso film di Kubrick del 1980. King è presente nella miniserie in un cameo dove indossa i panni di un direttore d'orchestra.
Nel 1998 esce Mucchio d'ossa (Bag of Bones), romanzo che interrompe il rapporto dello scrittore con la casa editrice Viking Press, che pubblicava i romanzi di King da oltre vent'anni. Nello stesso anno esce al cinema L'allievo, adattamento del racconto Un ragazzo sveglio contenuto in Stagioni diverse (Different Seasons).
Nel 1999, oltre all'uscita al cinema del già citato Il miglio verde, escono altri tre libri: Cuori in Atlantide (Hearts in Atlantis), sesta raccolta di racconti, La bambina che amava Tom Gordon (The Girl Who Loved Tom Gordon) e La tempesta del secolo (Storm of the Century).
1999: l'incidente
[modifica | modifica wikitesto]Nell'estate del 1999, dopo avere riposto momentaneamente nel cassetto il romanzo Buick 8 (From a Buick 8), iniziato nel corso della primavera e che richiedeva un certo lavoro di ricerca, King riprende in mano il saggio sulla scrittura, On Writing: Autobiografia di un mestiere (On Writing: A Memoir of the Craft), iniziato a fine 1997 e messo da parte nei primi mesi del 1998, con l'intenzione di dedicare l'intera estate a completarlo.
Il 18 giugno 1999 inizia a scrivere la parte principale del saggio, Sullo scrivere. Il pomeriggio del 19 giugno, intorno alle quattro pomeridiane, intraprende la sua abituale camminata di sei chilometri nei dintorni di Center Lovell, nel Maine occidentale, per un tratto lungo la Route 7, la strada che collega Bethel e Fryeburg,[29] quando Bryan Smith, un quarantaduenne con dozzine di precedenti incidenti stradali, alla guida di un minivan Dodge blu, distratto dal suo rottweiler, saltato sul sedile posteriore, travolge in pieno lo scrittore mentre camminava sul ciglio della strada.[30]
Trasportato in un primo momento al Northern Cumberland Hospital di Bridgton viene poi trasferito in elicottero al Central Maine Medical Center di Lewiston.[31] A King vengono diagnosticati una serie di gravi traumi fisici: polmone destro lacerato, arto inferiore destro fratturato in più tratti, fratture di ginocchio e anca, fratture multiple della colonna vertebrale, fratture di quattro coste e lacerazione del cuoio capelluto.[32] Esce dall'ospedale il 9 luglio, dopo tre settimane di ricovero.
Dopo avere accettato in un primo momento le scuse dell'investitore, King decide di denunciarlo per fargli ritirare la patente e di acquistarne il veicolo per 1600 $,[33] nella prospettiva di sfasciarlo una volta recuperate le forze fisiche.[34]
Le sette operazioni chirurgiche necessarie per guarire e la lunga e dolorosa convalescenza interrompono la proverbiale disciplina dello scrittore, non più in grado di lavorare ininterrottamente quattro ore ogni mattina per scrivere ogni giorno 2 500 parole.[34]
Dopo aver preso la decisione di ritirarsi, King ricomincia a scrivere all'inizio del 2000.
Gli anni Duemila
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2000 King pubblica su internet il romanzo a puntate The Plant. A causa dello scarso successo, soprattutto sul piano economico, dovuto al fatto che molti lettori scaricano i nuovi capitoli senza corrispondere il pagamento richiesto, il progetto viene abbandonato.[35] Nello stesso anno esce anche On Writing: Autobiografia di un mestiere, opera a metà tra autobiografia e manuale di scrittura.
Nel 2002, sulle pagine della rivista Entertainment Weekly, per la quale cura fino al 2003 la rubrica The Pop of King,[36] annuncia l'intenzione di interrompere la pubblicazione di nuovi libri, pur non escludendo di continuare a scrivere.[2] Successivamente torna sulla decisione e pubblica Buick 8, suo trentacinquesimo romanzo, iniziato prima dell'incidente, e Tutto è fatidico (Everything's Eventual), settima raccolta di racconti.
Nell'ottobre 2005 firma per la Marvel Comics la trasposizione a fumetti della serie La torre nera, intitolata La nascita del pistolero. La serie, basata sulla giovinezza di Roland Deschain, è diretta da Robin Furth, illustrata dal vincitore dell'Eisner Award Jae Lee e sceneggiata da Peter David. Il primo albo viene pubblicato il 7 febbraio 2007 negli Stati Uniti e, nel marzo dello stesso anno, supera le 200 000 copie vendute.[37] L'edizione italiana viene distribuita con cadenza mensile a partire dalla fine dell'agosto 2007, per un totale di quattro albi.
Nel 2007 riceve inoltre il riconoscimento di Grand Master assegnato dal Mystery Writers of America.
Annunciato inizialmente per il 21 giugno 2007, il romanzo Blaze, scritto negli anni settanta sotto lo pseudonimo Richard Bachman ma rimasto inedito, viene pubblicato il 2 ottobre dello stesso anno. Nel frattempo King completa anche Duma Key, pubblicato nel gennaio 2008, e lavora con John Mellencamp al musical Ghost Brothers Of Darkland County, rappresentato per la prima volta il 4 aprile 2012. Il 21 ottobre 2008 esce inoltre la nona raccolta di racconti, Al crepuscolo (Just After Sunset), composta da tredici racconti. L'anno successivo, il 20 ottobre 2009, viene pubblicato The Dome (Under the Dome), sviluppato a partire da un'idea concepita negli anni ottanta e rimasta a lungo incompiuta.
Nel marzo 2011, tramite il proprio sito ufficiale, annuncia la pubblicazione di due nuovi libri. Il primo è 22/11/'63 (11/22/63), dedicato ai temi dei viaggi nel tempo e dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, pubblicato l'8 novembre 2011.[38] Il secondo è La leggenda del vento (The Wind Through the Keyhole), uscito il 13 novembre 2012 e ambientato cronologicamente tra il quarto e il quinto volume della serie La torre nera.[39] Come gli altri volumi della saga, anche questo viene tradotto da Tullio Dobner.
Il 4 giugno 2013 viene pubblicato negli Stati Uniti Joyland, distribuito contemporaneamente anche in Italia. Il 20 settembre dello stesso anno segue Doctor Sleep,[40] seguito di Shining con protagonista un Danny Torrance adulto; l'edizione italiana esce il 28 gennaio 2014.
Il 3 giugno 2014 viene pubblicato negli Stati Uniti Mr. Mercedes, distribuito in Italia il 30 settembre dello stesso anno. Il romanzo inaugura la trilogia di Bill Hodges, come confermato dallo stesso King tramite il proprio profilo Twitter. L'11 novembre segue Revival,[41] pubblicato in Italia il 17 marzo 2015.
Nel 2015 prosegue la trilogia di Mr. Mercedes con Finders Keepers, tradotto in italiano con il titolo Chi perde paga e pubblicato il 22 settembre. Il 3 novembre dello stesso anno esce negli Stati Uniti la raccolta The Bazaar of Bad Dreams, pubblicata in Italia nel marzo 2016 con il titolo Il bazar dei brutti sogni.
Il 21 aprile 2015, nel corso di un evento allo St. Francis College, King annuncia il terzo e ultimo capitolo della trilogia, End of Watch, pubblicato il 7 giugno 2016 negli Stati Uniti e l'11 ottobre dello stesso anno in Italia con il titolo Fine turno.
Nel giugno 2016 annuncia inoltre Sleeping Beauties, scritto insieme al figlio Owen King. Il romanzo viene pubblicato il 26 settembre 2017 negli Stati Uniti e il 21 novembre in Italia. Nel 2018 seguono La scatola dei bottoni di Gwendy (Gwendy's Button Box) e The Outsider, nel quale ricompare Holly Gibney, personaggio introdotto in Mr. Mercedes e presente anche nei successivi capitoli della trilogia di Bill Hodges.
Il 10 settembre 2019 viene pubblicato contemporaneamente negli Stati Uniti e in Italia L'istituto (The Institute), seguito il 12 maggio 2020 dalla raccolta Se scorre il sangue (If It Bleeds).
Il 3 agosto 2020 annuncia il romanzo Later, pubblicato negli Stati Uniti il 2 marzo 2021 dalla casa editrice Hard Case Crime. Il 28 gennaio 2021 viene annunciato anche Billy Summers, distribuito il 3 agosto dello stesso anno.
Il 2 marzo 2022, durante il podcast The Kingcast, rivela di avere completato il romanzo Holly. Il 22 marzo 2023 il sito ufficiale dell'autore ne comunica la data di pubblicazione, fissata al 5 settembre dello stesso anno.
Il 6 settembre 2022 viene inoltre pubblicato il romanzo horror fantasy Fairy Tale.[42]
Il 6 novembre 2023, tramite Entertainment Weekly, viene annunciata la raccolta di racconti You like it darker, pubblicata il 21 maggio 2024. La raccolta comprende il racconto Serpenti a sonagli, seguito di Cujo.[43]
Il 27 maggio 2025 viene pubblicato Never Flinch - La lotteria degli innocenti, romanzo thriller che segna il ritorno della detective Holly Gibney tra i protagonisti. L'opera viene distribuita contemporaneamente da Charles Scribner's Sons negli Stati Uniti d'America e da Sperling & Kupfer in Italia.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]La produzione letteraria di Stephen King comprende romanzi, racconti, novelle, saggi e sceneggiature, pubblicati a partire dagli anni settanta. Autore estremamente prolifico, ha scritto opere appartenenti principalmente ai generi horror, thriller, fantascientifico e fantasy, firmandone alcune con lo pseudonimo di Richard Bachman. Numerosi suoi racconti sono stati successivamente raccolti in antologie, mentre molte delle sue opere sono divenute bestseller internazionali e hanno ispirato adattamenti cinematografici, televisivi, teatrali e a fumetti.
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Elenco dei premi vinti:[44]
- Alex Awards 2009: Al crepuscolo.
- American Library Association Best Books for Young Adults
- 1978: Le notti di Salem
- 1981: L'incendiaria
- Balrog Awards 1980: A volte ritornano
- Black Quill Awards 2009: Duma Key
- British Fantasy Society Awards
- 1981: per grande contribuzione al genere
- 1987: It
- 1992: Cujo
- 1999: Mucchio d'ossa
- 2005: La Torre Nera
- Deutscher Phantastik Preis Awards
- 2000: Cuori in Atlantide
- 2001: Il miglio verde
- 2003: La casa del buio
- 2004: Autore internazionale dell'anno
- 2005: La Torre Nera VII
- Edgar Award
- 2015: Mr. Mercedes
- Horror Guild
- 1997: Desperation
- 2001: Riding the Bullet - Passaggio per il nulla
- 2001: On Writing: Autobiografia di un mestiere
- 2002: La casa del buio
- 2003: Buick 8
- 2003: Tutto è fatidico
- International Horror Guild Awards 1999: La tempesta del secolo
- Locus Awards
- 1982: Danse macabre
- 1986: Scheletri
- 1997: Desperation
- 1999: Mucchio d'ossa
- 2001: On Writing: Autobiografia di un mestiere
- Mystery Writers of America 2007: Grand Master Award
- National Book Award 2003: Medal of Distinguished Contribution to American Letters
- National Medal of Arts 2015[45]
- New York Public Library Books for the Teen Age 1982: L'incendiaria
- Premio Bram Stoker
- 1987: Misery
- 1990: Quattro dopo mezzanotte
- 1995: Pranzo al “Gotham Café”
- 1996: Il miglio verde
- 1998: Mucchio d'ossa
- 2000: On Writing: Autobiografia di un mestiere
- 2002: Premio alla carriera
- 2006: La storia di Lisey
- 2008: Duma Key
- 2008: Al crepuscolo
- 2010: Notte buia, niente stelle
- 2011: Herman Wouk è ancora vivo
- 2013: Doctor Sleep
- Premio Hugo 1982: miglior saggio – Danse macabre
- Premio O. Henry 1996: L'uomo vestito di nero
- Quill Awards 2005: Faithful.
- Spokane Public Library Golden Pen Award 1986: Golden Pen Award
- University of Maine 1980: Alumni Career Award
- Us Magazine 1982: Migliore scrittore dell'anno
- World Fantasy Awards
- 1980: Convention Award
- 1982: Il braccio
- 1995: L'uomo vestito di nero
- 2004: Lifetime Achievement
- World Horror Convention 1992: World Horror Grandmaster
Adattamenti cinematografici e televisivi
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]Sceneggiatore e regista
[modifica | modifica wikitesto]- Brivido (Maximum Overdrive) (1986) - dal racconto Camion (Trucks) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
Sceneggiatore
[modifica | modifica wikitesto]- Creepshow, regia di George A. Romero (1982) - due dei cinque corti che compongono il film basati sui racconti The Crate e Weeds.
- L'occhio del gatto (Cat's Eye), regia di Lewis Teague (1985) - dai racconti Quitters Inc. (Quitters, Inc.) e Il cornicione (The Ledge) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Unico indizio la luna piena (Silver Bullet), regia di Daniel Attias (1985) - dal romanzo Unico indizio la luna piena (Cycle of the Werewolf)
- Cimitero vivente (Pet Sematary) (1989), regia di Mary Lambert - dal romanzo Pet Sematary (Pet Sematary)
- I sonnambuli (Stephen King's Sleepwalkers), regia di Mick Garris (1992).
- Cell, regia di Tod Williams (2016) - dal romanzo Cell (Cell)
Adattamenti curati da altri sceneggiatori
[modifica | modifica wikitesto]- Carrie - Lo sguardo di Satana (Carrie), regia di Brian De Palma (1976) - dal romanzo Carrie (Carrie)
- Shining (The Shining), regia di Stanley Kubrick (1980) - dal romanzo Shining (The Shining)
- Cujo (Cujo), regia di Lewis Teague (1983) - dal romanzo Cujo (Cujo)
- La zona morta (The Dead Zone), regia di David Cronenberg (1983) - dal romanzo La zona morta (The Dead Zone)
- Christine - La macchina infernale (Christine), regia di John Carpenter (1983) - dal romanzo Christine - La macchina infernale (Christine)
- I discepoli del corvo (Disciples of the Crow) - cortometraggio, regia di John Woodward (1983) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Grano rosso sangue (Children of the Corn), regia di Fritz Kiersch (1984) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Fenomeni paranormali incontrollabili (Firestarter), regia di Mark L. Lester (1984) - dal romanzo L'incendiaria (Firestarter)
- Stand by Me - Ricordo di un'estate (Stand By Me), regia di Rob Reiner (1986) - dal racconto L'autunno dell'innocenza - Il corpo (Fall from Innocence - The Body) della raccolta Stagioni diverse (Different Seasons)
- Apt Pupil, regia di Alan Bridges (1987) - dal racconto L'estate della corruzione - Un ragazzo sveglio (Summer of Corruption - Apt Pupil) della raccolta Stagioni diverse (Different Seasons)
- I vampiri di Salem's Lot (A Return to Salem's Lot), regia di Larry Cohen (1987) - dal romanzo Le notti di Salem (Salem's Lot)
- Creepshow 2, regia di Michael Gornick (1987) - dal racconto La zattera (The Raft) della raccolta Scheletri (Skeleton Crew).
- L'implacabile (The Running Man), regia di Michael Glaser (1987) - dal romanzo L'uomo in fuga (The Running Man)
- I delitti del gatto nero (Tales from the Darkside: The Movie), regia di John Harrison (1990) - dal racconto Il gatto del diavolo (The Cat from Hell) della raccolta Al crepuscolo (Just After Sunset)
- La creatura del cimitero (Graveyard Shift), regia di Ralph S. Singleton (1990) - dal racconto Secondo turno di notte (Graveyard Shift) dalla raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Misery non deve morire (Misery), regia di Rob Reiner (1990) - dal romanzo Misery (Misery)
- Grano rosso sangue II - Sacrificio finale (Children of the Corn II: The Last Sacrifice) (1993) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- La metà oscura (The Dark Half), regia di George A. Romero (1993) - dal romanzo La metà oscura (The Dark Half)
- Cose preziose (Needful Things), regia di Fraser Clarke Heston (1993) - dal romanzo Cose preziose (Needful Things)
- Le ali della libertà (The Shawshank Redemption), regia di Frank Darabont (1994) - dal racconto L'eterna primavera della speranza - Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank (Hope Springs Eternal - Rita Hayworth and Shawshank Redemption) in Stagioni diverse (Different Seasons).
- Grano rosso sangue 3 (Children of the Corn III: Urban Harvest), regia di James D. R. Hickox (1995) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- The Mangler - La macchina infernale (The Mangler), regia di Tobe Hooper (1995) - dal racconto Il compressore della raccolta A volte ritornano (Night Shift).
- L'ultima eclissi (Dolores Claiborne) (1995), regia di Taylor Hackford - dal romanzo Dolores Claiborne (Dolores Claiborne)
- A volte ritornano ancora (Sometimes They Come Back... Again), regia di Adam Grossman (1996) - dal racconto A volte ritornano (Sometimes They Come Back) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Inferno a Grand Island (Children of the Corn IV: The Gathering), regia di Greg Spence (1996) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- L'occhio del male (Thinner), regia di Tom Holland (1996) - dal romanzo L'occhio del male (Thinner)
- The Night Flier (1997) - dal racconto Il volatore notturno (The Night Flier) della raccolta Incubi & deliri (Nightmares & Dreamscapes).
- Gli adoratori del male (Children of the Corn V: Fields of Terror), regia di Ethan Wiley (1998) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- L'allievo (Apt Pupil), regia di Bryan Singer (1998) - dal racconto L'estate della corruzione - Un ragazzo sveglio (Summer of Corruption - Apt Pupil) della raccolta Stagioni diverse (Different Seasons)
- Stazione Erebus (Sometimes They Come Back... for More), regia di Daniel Zelik Berk (1999) - dal racconto A volte ritornano (Sometimes They Come Back) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Carrie 2: la furia (The Rage: Carrie 2), regia di Katt Shea (1999) - dal romanzo Carrie (Carrie)
- Children of the Corn 666: Il ritorno di Isaac (Children of the Corn 666: Isaac's Return), regia di Kari Skogland (1999) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Il miglio verde (The Green Mile), regia di Frank Darabont (1999) - dal romanzo Il miglio verde
- Paranoid, regia di Jay Holben (2000) - dal racconto Ode del paranoide (Paranoid: A Chant) della raccolta Scheletri (Skeleton Crew)[46]
- Cuori in Atlantide (Hearts in Atlantis), regia di Scott Hicks (2001) - dal racconto Uomini bassi in soprabito giallo (Low Men in Yellow Coats) della raccolta Cuori in Atlantide (Hearts in Atlantis)
- Children of the Corn: Revelation, regia di Guy Magar (2001) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- The Dead Zone - serie TV, regia di Robert Lieberman (2002-2007) - dal romanzo La zona morta (The Dead Zone)
- L'acchiappasogni (Dreamcatcher), regia di Lawrence Kasdan (2003) - dal romanzo L'acchiappasogni (Dreamcatcher)
- Secret Window (Secret Window), regia di David Koepp (2004) - dal racconto Finestra segreta, giardino segreto (Secret Window, Secret Garden) della raccolta Quattro dopo mezzanotte (Four Past Midnight)
- Riding the Bullet, regia di Mick Garris (2004) - dal racconto Riding the Bullet - Passaggio per il nulla (Riding the Bullet) della raccolta Tutto è fatidico (Everything's Eventual)
- 1408, regia di Mikael Håfström (2007) - dal racconto 1408 della raccolta Tutto è fatidico (Everything's Eventual)
- The Mist, regia di Frank Darabont (2007) - dal racconto La nebbia (The Mist) della raccolta Scheletri (Skeleton Crew).
- Dolan's Cadillac, regia di Jeff Beesley (2009) - dal racconto La Cadillac di Dolan (Dolan's Cadillac) della raccolta Incubi & deliri (Nightmares & Dreamscapes).
- Children of the Corn: Genesis, regia di Joel Soisson (2011) - dal racconto I figli del grano (Children of the Corn) della raccolta A volte ritornano (Night Shift)
- Willa, regia di Christopher Birk (2012) - dal racconto Willa (Willa) della raccolta Al crepuscolo (Just After Sunset)
- Survivor Type, regia di Billy Hanson (2012) - dal racconto L'arte di sopravvivere (Survivor Type) della raccolta Scheletri (Skeleton Crew)[47]
- Lo sguardo di Satana - Carrie (Carrie), regia di Kimberly Peirce (2013) - dal romanzo Carrie (Carrie)
- A Good Marriage, regia di Peter Askin (2014) - dal racconto Un bel matrimonio (A Good Marriage) della raccolta Notte buia, niente stelle (Full Dark, No Stars)
- Big Driver, regia di Mikael Salomon (2014) - dal racconto Maxicamionista (Big Driver) della raccolta Notte buia, niente stelle (Full Dark, No Stars)
- La torre nera, regia di Nikolaj Arcel (2017) - dalla serie di romanzi de La Torre Nera (The Dark Tower)
- It, regia di Andrés Muschietti (2017) - dal romanzo It (It)
- Il gioco di Gerald (Gerald's Game), regia di Mike Flanagan (2017) - dal romanzo Il gioco di Gerald (Gerald's Game)
- 1922, regia di Zak Hilditch (2017) - dal racconto 1922 (1922) della raccolta Notte buia, niente stelle (Full Dark, No Stars)
- Pet Sematary, regia di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer (2019) - dal romanzo Pet Sematary (Pet Sematary)
- It - Capitolo due (It: Chapter Two), regia di Andrés Muschietti (2019) - dal romanzo It (It)
- Doctor Sleep, regia di Mike Flanagan (2019) - dal romanzo Doctor Sleep (Doctor Sleep)
- Nell'erba alta (In the Tall Grass), regia di Vincenzo Natali (2019) - dal racconto Nell'erba alta (In the Tall Grass) della raccolta A tutto gas (Full Throttle: Stories)
- Uncle Otto's Truck, regia di Brian Johnson (2019) - dal racconto Il camion dello zio Otto (Uncle Otto's Truck) della raccolta Scheletri (Skeleton Crew)[48]
- Firestarter, regia di Keith Thomas (2022) - dal romanzo L'incendiaria (Firestarter).
- Mr. Harrigan's Phone, regia di John Lee Hancock (2022) - dal racconto Il telefono del signor Harrigan (Mr. Harrigan's Phone) della raccolta Se scorre il sangue (If It Bleeds).
- The Boogeyman, regia di Rob Savage (2023) - dal racconto Il baubau della raccolta A volte ritornano (Night Shift).
- Le notti di Salem (Salem's Lot), regia di Gary Dauberman (2024) - dal romanzo Le notti di Salem (Salem's Lot)
- The Life of Chuck, regia di Mike Flanagan (2024) - dal racconto La vita di Chuck (The Life of Chuck) della raccolta Se scorre il sangue (If It Bleeds)
- The Reach, regia di Luca Caserta (2024) - dal racconto Il Braccio (The Reach) della raccolta Scheletri (Skeleton Crew)[49]
- The Monkey, regia di Oz Perkins (2025) - dal racconto La scimmia (The Monkey) della raccolta Scheletri (Skeleton Crew)
- The Long Walk, regia di Francis Lawrence (2025) - dal romanzo La lunga marcia (The Long Walk)
- The Running Man (film 2025), regia di Edgar Wright (2025) - dal romanzo L'uomo in fuga (The Running Man)
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]Sceneggiatore
[modifica | modifica wikitesto]- Sorry, Right Number, episodio de Un salto nel buio (Tales from the Darkside).
- Golden Years - miniserie TV, regia di Michael Gornick (1991) - da soggetto e sceneggiatura originali di Stephen King.
- L'ombra dello scorpione (Stephen King's The Stand) - miniserie TV, regia di Mick Garris (1994) - dal romanzo omonimo.
- Stephen King's Shining (Stephen King's The Shining) - miniserie TV, regia di Mick Garris (1997) - dal romanzo omonimo.
- Chinga, episodio di X-Files (The X Files) (1997).
- La tempesta del secolo (Storm of the Century) - miniserie TV, regia di Craig R. Baxley (1999) - dal romanzo omonimo.
- Stephen King's Rose Red - miniserie TV, regia di Craig R. Baxley (2002).
- Kingdom Hospital - serie TV (2004).
- Desperation - film TV, regia di Mick Garris (2006) - dal romanzo omonimo.
- Campi insanguinati (Children of the Corn) - film TV, regia di Donald P. Borchers (2009).
- Heads Will Roll, episodio di Under The Dome (2014).
- The Stand (The Stand) - miniserie TV (2020-2021) - dal romanzo omonimo.
Adattamenti curati da altri sceneggiatori
[modifica | modifica wikitesto]- Le notti di Salem (Salem's Lot) - miniserie TV, regia di Tobe Hooper (1979) - dal romanzo omonimo.
- La nonna (Gramma), episodio de Ai confini della realtà (1985) - dal racconto omonimo.
- The Word Processor of the Gods, episodio de Un salto nel buio (Tales from the Darkside).
- It - miniserie TV, regia di Tommy Lee Wallace (1990) - dal romanzo omonimo.
- The Moving Finger, episodio di Monsters (1988).
- A volte ritornano (Sometimes They Come Back) - film TV, regia di Tom McLoughlin (1991) - dal racconto A volte ritornano (Night Shift).
- The Tommyknockers - Le creature del buio (The Tommyknockers) - miniserie TV, regia di John Power (1993) - dal romanzo omonimo.
- I Langolieri (The Langoliers) (1995) - miniserie TV, regia di Tom Holland - da Quattro dopo mezzanotte.
- I racconti di Quicksilver (Quicksilver Highway) - film TV, regia di Tom McLoughlin (1997).
- The Revelations of 'Becka Paulson, episodio di Oltre i limiti (The Outer Limits) (1997).
- Trucks - Trasporto infernale (Trucks) - film TV, regia di Chris Thomson (1997).
- L'incendiaria (Firestarter 2: Rekindled) - miniserie TV (2002) - dal romanzo omonimo.
- Carrie - film TV, regia di David Carson (2002).
- Il diario di Ellen Rimbauer (The Diary of Ellen Rimbauer) - film TV, regia di Craig R. Baxley (2003).
- Salem's Lot - miniserie TV, regia di Mikael Salomon (2004) - dal romanzo omonimo.
- Incubi e deliri (Nightmares and Dreamscapes: From the Stories of Stephen King) - miniserie TV (2006) - da racconti dalle raccolte Incubi & deliri, A volte ritornano e Tutto è fatidico.
- The Dead Zone - serie TV (2002-2007) - da La zona morta.
- Mucchio d'ossa (Bag of Bones) - miniserie TV, regia di Mick Garris (2011) - dall'omonimo romanzo.
- Haven - serie TV (2010-2015) - dal romanzo Colorado Kid.
- Under The Dome - serie TV (2013-2015) - dal romanzo The Dome.
- Mercy - film TV, regia di Peter Cornwell (2014) - tratto dal racconto La nonna, incluso nella raccolta Scheletri (Skeleton Crew).
- 22.11.63 (11.22.63) – miniserie TV (2016) - dal romanzo 22/11/'63.
- La nebbia (The Mist) - serie TV (2017) - dal racconto La nebbia, incluso nella raccolta Scheletri.
- Mr. Mercedes (Mr. Mercedes) - serie TV (2017-2019) - dall'omonimo racconto.
- Castle Rock (Castle Rock) - serie TV (2018-2019) - da varie storie intrecciate di Stephen King.
- Chapelwaite - serie TV (2021) - tratto dal racconto Jerusalem's Lot, incluso nella raccolta A volte ritornano (Night Shift).
- La storia di Lisey (Lisey’s Story) - miniserie TV (2021), regia di Pablo Larrain dall'omonimo romanzo.
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Attore
[modifica | modifica wikitesto]- Knightriders - I cavalieri (Knightriders), 1981.
- Creepshow, 1982.
- Brivido (Maximum Overdrive), 1986.
- Creepshow 2, 1987.
- Cimitero vivente (Pet Sematary), 1989 - cameo.
- Golden Years, 1991.
- I sonnambuli (Stephen King's Sleepwalkers), 1992.
- L'ombra dello scorpione (Stephen King's The Stand), 1994.
- I Langolieri (The Langoliers), regia di Tom Holland, miniserie TV, 1995.
- L'occhio del male (Thinner), 1996.
- Stephen King Shining (Stephen King's The Shining), 1997.
- La tempesta del secolo (Storm of the Century), 1999.
- Frasier (2000) - episodio 8x08 (solo voce).
- I Simpson (2000) - episodio 12x3 (solo voce).
- Monkeybone, 2001.
- Stephen King's Rose Red, 2002.
- Kingdom Hospital, 2004.
- I Griffin - nella parte di se stesso in una delle divagazioni di Peter Griffin e, in una puntata differente, del figlio Stewie.
- Sons of Anarchy - episodio 3x3 "Caregiver" nel ruolo di "cleaner" di scene del crimine.
- Stuck in Love - regia di Josh Boone, 2012 - voce.
- Under the Dome - episodio 2x1 "Sacrificio".
- Mr. Mercedes - episodio 1x6 - cameo.
- It - Capitolo due (It: Chapter Two), regia di Andrés Muschietti, 2019.
Doppiatori italiani
[modifica | modifica wikitesto]Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Stephen King è stato doppiato da:
- Giampaolo Saccarola in Creepshow.
- Giancarlo Prete in Creepshow 2.
- Nino Prester ne I langolieri (ridoppiaggio).
- Pietro Biondi in It - Capitolo due.
Da doppiatore è sostituito da:
- Mimmo Maugeri ne I Simpson.
Nel trailer italiano di Brivido è doppiato da Pino Locchi.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Autore - Stephen King, su sonzognoeditori.it (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2012).
- 1 2 3 Alessandro Cassin, Dio salvi il Re, in L'Espresso, 17 ottobre 2002.
- ↑ Antonella Flori, L'impero di King, in L'espresso, 22 febbraio 2001.
- ↑ Stephen King, Il miglio verde, traduzione di Tullio Dobner, Sperling Paperback, 1998, p. XV, ISBN 978-88-8274-129-7.
- ↑ Riccardo Canaletti, Indagine su Stephen King: sei scrittori italiani analizzano il maestro del terrore, su Men on Wheels, 25 dicembre 2022. URL consultato il 6 gennaio 2025.
- ↑ (EN) George Beahm, Stephen King from A to Z: An Encyclopedia of His Life and Work, HarperCollins Publishers Australia, 1998, p. 272, ISBN 978-0-7322-6411-6.
- ↑ Fra gli altri: It, Cujo, Christine - La macchina infernale, 1408, Shining, Dolores Claiborne e L'uomo in fuga.
- 1 2 3 4 Robert W. Wells, From Textbook to Checkbook, in Milwaukee Journal, 15 settembre 1980. in L'orrore secondo Stephen King, p. 17
- ↑ (EN) George Beahm, The Stephen King Story: A Literary Profile, Andrews and McMeel Publishing, 1991, p.101, ISBN 978-0-8362-7989-4.
- ↑ Trad. lett. "Lo straccio di Dave"
- ↑ Dieci chilometri di strada che percorre spesso in autobus, se non addirittura a piedi.
- 1 2 3 Connie Footman, Lisbon Graduate's Novel Published, Another Slated, in Lewiston Daily Sun, 2 aprile 1974. in L'orrore secondo Stephen King, pp. 12-13
- ↑ Bhob Stewart, The Rest of King, in Starship, primavera 1981. in L'orrore secondo Stephen King, p. 52
- ↑ Trad. lett. "Il camion dell'immondizia di King"
- ↑ Corrispondono approssimativamente a 217 € al 25/09/2017.
- ↑ Ted Koppel, The Book Business Interview, canale ABC News, Nightline, 13 gennaio 1984. In L'orrore secondo Stephen King, p. 299
- ↑ Richard Wolinsky e Lawrence Davidson, Interview with Stephen King, in canale radio KPFA, 8 settembre 1979. in L'orrore secondo Stephen King, p. 40
- ↑ David Bright, Hampden Teacher Hits Jackpot with New Book, in Bangor Daily News, 25 maggio 1973. in L'orrore secondo Stephen King, p. 9
- ↑ Lucas Reilly, How Stephen King's Wife Saved 'Carrie' and Launched His Career in http://mentalfloss.com/article/53235/how-stephen-kings-wife-saved-carrie-and-launched-his-career, 17 ottobre 2013.
- ↑ Corrisponde a circa 10423 € al 25/09/2017.
- ↑ Charles L. Grant, Stephen King: I Like to Go for the Jugular, in Twilight Zone, aprile 1981. in L'orrore secondo Stephen King, p. 25
- ↑ Emmett Meara, Stephen King's Silver-lined Prose, in Bangor Daily News, 12 febbraio 1977. in L'orrore secondo Stephen King, p. 15
- ↑ Connie Footman, Lisbon Graduate's Novel Published, Another Slated, in Lewiston Daily Sun, 2 aprile 1974. in L'orrore secondo Stephen King, p. 14
- ↑ Charles L. Grant, Stephen King: I Like to Go for the Jugular, in Twilight Zone, aprile 1981. in L'orrore secondo Stephen King, p. 28
- ↑ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere
- ↑ Mike Farren, Stephen King, in Interview, 2 febbraio 1986. in L'orrore secondo Stephen King, p. 321
- ↑ Edgar Allen Beem, Midas with the Common Touch: Why Hasn't Success Spoiled Stephen King?, in Maine Times, 11 luglio 1986. in L'orrore secondo Stephen King, p. 355
- ↑ Libri: Io ti trovero di Shane Stevens, ritratto dell'America anni 50-70 - Adnkronos Cultura, su adnkronos.com. URL consultato il 20 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2010).
- ↑ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, p. 259.
- ↑ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, p. 261.
- ↑ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, pp. 264-265.
- ↑ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, p. 268.
- ↑ 2670 € al cambio del 25/09/2017
- 1 2 Lorenzo Soria, Stephen the King, in L'espresso, 9 marzo 2000.
- ↑ Jon katz, Stephen King's Net Horror Story, su slashdot.org, 4 dicembre 2000. URL consultato il 19 novembre 2010.
- ↑ Gioco di parole con The King of Pop, epiteto di Michael Jackson.
- ↑ Writer Stephen King turns to cartoons[collegamento interrotto], in Independent.
- ↑ (EN) 11/22/63, su Stephen King official.
- ↑ (EN) The Dark Tower: The Wind Through the Keyhole, su Stephen King official.
- ↑ (EN) Doctor Sleep, su Stephen King official.
- ↑ (EN) Revival, su stephenking.com.
- ↑ La "Fairy Tale" di Stephen King: l'horror per raccontare il quotidiano, su ilGiornale.it, 24 settembre 2022. URL consultato il 27 settembre 2022.
- ↑ (EN) You Like It Darker, su Simon & Schuster, 21 maggio 2024. URL consultato il 14 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Awards & Nominations, su stephenking.com. URL consultato il 19 novembre 2010 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2013).
- ↑ Matteo Tosini, Stephen King riceverà la National Medal of Arts dalle mani di Barack Obama, su badtaste.it, 8 settembre 2015. URL consultato l'8 settembre 2015.
- ↑ Lilja's Library: Interview with Jay Holben, su liljas-library.com. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Through the Black Hole » SURVIVOR TYPE – Billy Hanson, su throughtheblackhole.com. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Joe Dashiell, Short film fuels big dreams, su https://www.wdbj7.com, 26 luglio 2019. URL consultato il 20 febbraio 2026.
- ↑ Società Athesis S.p.A, «The Reach», trionfa negli Usa il nuovo film di Luca Caserta. Con i complimenti di Stephen King: «Opera incantevole», su L'Arena, 2025.05.30T13:12:37+0200. URL consultato il 31 marzo 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Luca Briasco, Il Re di tutti: un ritratto di Stephen King, Milano, Salani, 2023, ISBN 978-88-3101-298-0.
- Carlo Bordoni, Stephen King. La paura e l'orrore nella narrativa di genere, Napoli, Liguori, 2002, ISBN 88-207-3386-2.
- Tim Underwood, Chuck Miller, L'orrore secondo Stephen King, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, ISBN 88-04-46422-4. URL consultato il 19 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2015).
- Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, ISBN 978-88-8274-753-4.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Stephen King
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Stephen King
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su stephenking.com.
- King, Stephen, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Stephen King, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Stephen King, su The Encyclopedia of Science Fiction.
- Opere di Stephen King / Stephen King (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Stephen King, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Bibliografia di Stephen King, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
- (EN) Stephen King, su Goodreads.
- Bibliografia italiana di Stephen King, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com.
- (EN) Stephen King, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Stephen King, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Stephen King, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Stephen King, su SecondHandSongs.
- (EN) Stephen King, su Genius.com.
- (EN) Stephen King / Stephen King (altra versione), su Comic Vine, Fandom.
- (EN) Stephen King, su Grand Comics Database.
- Stephen King, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Stephen King, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Stephen King, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- (EN) Stephen King, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Stephen King, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Stephen King, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Stephen Edwin King / Stephen King, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
- (DE, EN) Stephen King, su filmportal.de.
- (EN) Stephen King, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
- Fansite ufficiale italiano
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 97113511 · ISNI (EN) 0000 0001 2144 6296 · SBN CFIV000568 · LCCN (EN) n79063767 · GND (DE) 118813250 · BNE (ES) XX5485906 (data) · BNF (FR) cb11909772t (data) · J9U (EN, HE) 987007306351605171 · NDL (EN, JA) 00445718 · CONOR.SI (SL) 6262883 |
|---|
- Scrittori statunitensi del XX secolo
- Scrittori statunitensi del XXI secolo
- Sceneggiatori statunitensi del XX secolo
- Sceneggiatori statunitensi del XXI secolo
- Nati nel 1947
- Nati il 21 settembre
- Nati a Portland (Maine)
- Stephen King
- Scrittori in lingua inglese
- Autori di gialli statunitensi
- Autori horror
- Autori fantasy
- Autori New Weird
- Vincitori del Premio Locus
