Gerhard Richter

Premio Wolf per le arti 1994
Premio Imperiale 1997Gerhard Richter (Dresda, 9 febbraio 1932) è un pittore tedesco.
Ha prodotto dipinti astratti[1] e fotorealistici,[1] fotografie[2] e opere in vetro. Viene considerato uno dei più importanti artisti tedeschi contemporanei; molte delle sue opere hanno stabilito prezzi record alle aste, tanto che in passato è stato il pittore vivente più costoso sul mercato.[senza fonte]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Dresda il 9 febbraio 1932, dal padre Horst, un maestro elementare, e dalla madre Hildegard, un'impiegata in una libreria e pianista dilettante, Gerhard Richter è cresciuto nelle campagne dell'Alta Lusazia.[3] Lasciata la scuola all'età di sedici anni, ha iniziato a lavorare come praticante nel campo della pubblicità e come pittore di scenografie teatrali per poi ritornare agli studi presso l'Accademia d'Arte di Dresda.[senza fonte]
Richter ha esposto la sua prima personale di pittura nel 1964 alla Galleria Schmela di Düsseldorf. Subito dopo ha esposto a Monaco e Berlino e fino ai primi anni settanta frequentemente in varie città europee e degli Stati Uniti.
Richter ha insegnato dapprima come professore temporaneo alla Hochschule für bildende Künste in Amburgo presso il Nova Scotia College of Art and Design (NSCAD), per poi divenire nel 1971 professore titolare presso l'Accademia d'Arte di Düsseldorf. Nel 1983, Richter si è trasferito a Colonia, dove vive tuttora. Nel 1985 ha ricevuto premio Oskar Kokoschka.[2]
Alla 47ª Biennale Arte di Venezia del 1997 ha presentato 28 tele[4] e ha ricevuto il Premio Internazionale La Biennale di Venezia.[5]
La sua quarta retrospettiva, Gerhard Richter: 40 Years of Painting, curata da Robert Storr, ha aperto al Museo d'Arte Moderna di New York nel febbraio 2002, per poi essere trasferita a Chicago, San Francisco (SFMOMA) e Washington. Richter ha pubblicato numerosi cataloghi, monografie, e libri con le sue opere d'arte e note sulla pittura (La pratica quotidiana della pittura a cura di Hans Ulrich Obrist). Per la sua attività artistica è stato insignito di numerosi riconoscimenti e premi. Richter continua a creare ed esibire i suoi dipinti.
In occasione dei suoi 80 anni, nel 2012, Londra, Berlino e Parigi hanno ospitato una retrospettiva del pittore.[6]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1957 Richter ha sposato Marianne Eufinger, e nove anni dopo, nel 1966, è nata la sua prima figlia Betty.
Nel 1982 ha sposato in seconde nozze la scultrice Isa Genzken.
Suo figlio, Moritz, è nato dalla terza moglie, Sabine Moritz, nel 1995, lo stesso anno del loro matrimonio. Un anno dopo è nata la sua seconda figlia, Ella Maria. Nel 1995 gli è stato conferito il Praemium Imperiale.[2]
Gerhard Richter nei musei italiani
[modifica | modifica wikitesto]- MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, sezione d'arte figurativa, di Roma;
- Reggia di Caserta, Collezione Terrae Motus
- Palazzo Butera, Collezione Valsecchi, Palermo
Film su Richter
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- 1966: Kunst und Ketchup, regia di Elmar Hügler, film per la televisione di Südwestfunk, 14 dicembre 1966, 45 minuti
- 1969: Gerhard Richter – In der Werkstatt, Orbis-Film, regia di Hannes Reinhardt, 13 minuti, Goethe-Institut Inter Nationes
- 1989: Augenblicke – Gerhard Richter: 18. Oktober 1977, regia di Viktoria von Flemming, 14 minuti
- 1992: Gerhard Richter: Meine Bilder sind klüger als ich, 55 minuti
- 1994: Gerhard Richter Malerei 1962–1993, regia di Henning Lohner, 42 minuti
- 1999: Das Dresdener Frühwerk, regia di Christine Haberlik, Aspekte, ZDF, 4 giugno 1999
- 2007: Das Richter-Fenster, regia di Corinna Belz, Arte, 26 agosto 2007
- 2011: Gerhard Richter – Painting, regia di Corinna Belz, documentario, 97 minuti
- 2018: Opera senza autore, film del regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck, nel quale la vita del protagonista, Kurt Barnert, è ispirata a quella del pittore tedesco. Il film era basato sul libro Ein Maler aus Deutschland: Gerhard Richter. Das Drama einer Familie di Jürgen Schreiber. Richter ha accusato il regista dalla rivista americana The New Yorker di abusare e distorcere la sua 'biografia ".[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 V. Castellani, A. L. Zazo, Gerhard Richter - Betty, in Il mondo dell'arte, Phaidon, 2005.
- 1 2 3 (EN) Richter, Gerhard, su treccani.it. URL consultato il 31 luglio 2026.
- ↑ (EN) Dietmar Elger, Gerhard Richter - A Life in Painting, University of Chicago Press, 2009, p. 4.
- ↑ (EN) La Biennale di Venezia: 47. Esposizione, su gerhard-richter.com, 1997.
- ↑ (EN) La Biennale di Venezia 1997, su artmap.com, 1997.
- ↑ Andrea Bonavoglia, Fogli e Parole d'Arte - Gerhard Richter. Panorama, su foglidarte.it. URL consultato il 27 maggio 2018.
- ↑ Diana Goodyear, Profiles – Blurres Lines, The New Yorker del 21 gennaio 2019, pagg. 32–41
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Benjamin H. D. Buchloh (a cura di), Gerhard Richter. October Files, postmedia books, 2020
- Hans Ulrich Obrist (a cura di), Gerhard Richter. La pratica quotidiana della pittura, postmedia books, 2003; ISBN 978-88-7490-007-7
- Cristina Baldacci, Il duplice volto dell'Atlas di Gerhard Richter, in “Leitmotiv – Motivi di estetica e di filosofia delle arti”, n. 4 (2004).
- Cristina Baldacci, Gerhard Richter. Cage, in "L'archivio del senso" (a c. di T. Migliore), Milano, et al./edizioni, 2009, pp. 90‐115.
- Enrico Agostini, Atlante di disorientamento. Un profilo di Gerhard Richter, Firenze, Editrice Clinamen 2015; ISBN 978-88-8410-222-5
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Dia Beacon nel museo sono esposte sue opere
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Gerhard Richter
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gerhard Richter
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su gerhard-richter.com.
- Richter, Gerhard, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Alexandra Andresen, RICHTER, Gerhard, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
- (EN) Lisa S. Wainwright, Gerhard Richter, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (PT) Gerhard Richter, su Enciclopédia Itaú Cultural, Itaú Cultural.
- (EN) Gerhard Richter, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Gerhard Richter, su IMDb, IMDb.com.
- (DE, EN) Gerhard Richter, su filmportal.de.
- www.gerhard-richter.com, su gerhard-richter.com.
- Libri di Gerhard Richter, su postmediabooks.it. URL consultato il 18 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2014).
- Gerhard Richter: Biografia e analisi critica, su arteseleccion.com. URL consultato il 24 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2010).
- Gerhard Richter - L'astrazione nella figurazione, su tesionline.it.
- Thomas Dreher: Gerhard Richter: Atlas (1989) Critica dell´esposizione in Lenbachhaus a Monaco, 1989, in Tedesco
- Andrea Bonavoglia, Gerhard Richter. Panorama Recensione della retrospettiva del 2012 a Berlino
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