Eyes of Wakanda
| Eyes of Wakanda | |
|---|---|
| serie TV d'animazione | |
| Lingua orig. | inglese |
| Paese | Stati Uniti |
| Autore | Todd Harris |
| Regia | Todd Harris |
| Musiche | Hesham Nazih |
| Studio | Marvel Animation |
| 1ª TV | 1º agosto 2025 |
| Stagioni | 1 |
| Episodi | 4 (completa) |
| Durata ep. | 30 min |
| Genere | azione, supereroi, avventura |
Eyes of Wakanda è una miniserie televisiva d'animazione statunitense del 2025 creata da Todd Harris per Disney+.
Basata sul territorio immaginario del Wakanda di Marvel Comics, è la 15ª serie televisiva, la prima della cosiddetta Fase Sei del Marvel Cinematic Universe (MCU) e la quarta serie animata dei Marvel Studios ed è prodotta da Marvel Studios Animation.
Personaggi
[modifica | modifica wikitesto]- Noni, doppiata in originale da Winnie Harlow e in italiano da Alice Venditti.
- Noni anziana, doppiata in originale da Lynn Whitfield e in italiano da Isabella Pasanisi.
- Nkati / Leone, doppiato in originale da Cress Williams e in italiano da Massimo Bitossi.
- Akeya, doppiata in originale da Patricia Belcher e in italiano da Anna Rita Pasanisi.
- B'kai / Memmone, doppiato in originale da Larry Herron e in italiano da Marco Vivio.
- Achille, doppiato in originale da Adam Gold e in italiano da Emanuele Ruzza.
- Odisseo e Nicos, doppiati in originale da Kiff Vandenheuvel e in italiano da Stefano Thermes e Francesco Fabbri.
- Ferro, doppiato in originale da Jason Konopisos e in italiano da Alessandro Ballico.
- Paride, doppiato in originale da Yerman Gur e in italiano da Daniele Blandino.
- Elena di Troia, doppiata in originale da Joanna Kalafatis e in italiano da Emma Grasso.
- Basha, doppiato in originale da Jacques Colimon e in italiano da Alex Polidori.
- Jorani / Iron Fist, doppiata in originale da Jona Xiao e in italiano da Luisa D'aprile.
- Ebo, doppiato in originale da Isaac Robinson-Smith e in italiano da Gabriele Lopez.
- Alto Consigliere Rakim, doppiato in originale da Gary Anthony Williams e in italiano da Simone Mori.
- Tafari, doppiato in originale da Zeke Alton e in italiano da Luca Mannocci.
- Kuda, doppiato in originale da Steve Toussaint e in italiano da Alberto Angrisano.
- Black Panther, doppiata in originale da Anika Noni Rose e in italiano da Domitilla D'Amico.
- Generale Dora Milaje, doppiata in originale da Debra Wilson e in italiano da Valentina De Marchi.
Episodi
[modifica | modifica wikitesto]| nº | Titolo originale | Titolo italiano | Pubblicazione |
|---|---|---|---|
| 1 | Into the Lion's Den | Nella Tana del Leone | 1 agosto 2025[1] |
| 2 | Legends and Lies | Leggende e Menzogne | |
| 3 | Lost and Found | Artefatti Smarriti | |
| 4 | The Last Panther | L'Ultima Pantera |
Nella Tana del Leone
[modifica | modifica wikitesto]1260 a.C.. Noni viene convocata da Akeya, il capo delle Dora Milaje, che l'ha recentemente espulsa dal corpo per la sua incapacità di lavorare in squadra seguendo gli ordini. Akeya spiega che un guerriero d'élite del Wakanda, Nkati, che un tempo apparteneva alla guardia reale ed era secondo solo al re, ha lasciato il Paese con alcuni potenti artefatti e ora costituisce una minaccia. Si fa chiamare il Leone e sta costruendo un regno in grado di sfidare apertamente il Wakanda. Akeya ha già mandato alcuni guerrieri, che erano stati tutti addestrati da Nkati, ma nessuno di loro è tornato. Se riuscirà a fermarlo, Noni potrà essere reintegrata nelle Dora Milaje.
Sei settimane dopo, Noni si trova a Creta sulle tracce del Leone, che attacca l'isola con il suo popolo del mare. Diversi abitanti vengono fatti prigionieri e Noni è tra loro. I Cretesi vengono portati a bordo di una nave, dove viene offerta loro una scelta: servire il Leone volontariamente o sotto costruzione. Un uomo si rifiuta e viene portato via per essere torturato. Poco dopo, anche Noni subisce la stessa sorte, ma riesce a sopraffare i soldati del Leone. Consegna le armi recuperate al resto dei prigionieri perché anche loro si liberano e si allontana.
Noni riesce a trovare l'armeria del popolo del mare e indossa un'armatura per mescolarsi tra i soldati. Si trova quindi ad assistere quando le donne appena fatte prigioniere vengono portate al cospetto di una dei tenenti del Leone perché le rieduchi alla schiavitù. Una delle donne non si dimostra collaborativa, così viene picchiata. Noni interviene, ma subito ha tutte le guardie addosso e deve fuggire. Si scontra così con tutti e quattro i tenenti del Leone. Durante il combattimento, fa uccidere due di loro dai loro stessi compagni, ma poi viene costretta a fuggire buttandosi in mare. Riemersa su un'altra nave, viene raggiunta dagli ultimi due tenenti, che riesce a sopraffare e uccidere.
Il Leone osserva Noni all'opera e, invece di attaccarla subito, cerca di convincerla a stare dalla sua parte. Si dichiara ammirato per le sue capacità nel combattimento e le spiega la propria storia. Anni prima è stato mandato fuori dal Wakanda o degli Hatut Zaraze, gli agenti che operano all'estero. Una volta uscito dal Paese, si è reso conto che il mondo fuori dal Wakanda è veramente libero e ha deciso di tradire. Ora costruisce il suo regno di schiavi perché in futuro i loro discendenti possano essere liberi. Noni non si lascia convincere dalle parole del Leone e lo attacca. I due combattono e Noni riesce a sottrargli uno dei bracciali che lo potenziano. Sfruttando l'incremento di forza dato dal bracciale, riesce a provare il Leone degli altri equipaggiamenti e a sconfiggerlo. Lui allora fa esplodere tutta la nave. Noni riesce a salvarsi, ma recupera solo la maschera del Leone.
Tornata nel Wakanda, Noni fa rapporto ad Akeya, che la riaccoglie nelle Dora Milaje nonostante il suo successo sia stato parziale. Noni però rifiuta la proposta perché sa di non poter servire insieme al resto delle guerriere. Akeya allora rivela che la missione era un test e propone a Noni di diventare anche lei un agente sul campo. Noni accetta, certa di poter servire al meglio il proprio Paese.
Leggende e Menzogne
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni guerrieri greci portano un ariete sotto le mura di Troia per distrarre i difensori mente un altro gruppo, guidato da Achille e Memnone, scala le mura. Dopo aver eliminato alcune guardie, Memnone usa un cannocchiale per identificare un artefatto wakandiano al collo di Elena. I Troiani scoprono gli infiltrati e danno l'allarme, così Odisseo, ideatore del piano, ordina la ritirata. Achille vorrebbe continuare a combattere, ma Memnone lo convince a tornare indietro per poter riprendere il combattimento in futuro.
Una volta all'accampamento, Memnone cura le sue ferite con un artefatto wakandiano e si riunisce ad Achille, che è visibilmente frustrato e deluso per la sconfitta. Memnone lo tira su di morale, rivelando di essersi unito alla sua causa perché con lui si è sentito accolto. Arriva poi Ferro, un altro guerriero greco, che accusa Memnone di essere una spia dei Troiani e di aver causato il fallimento dell'attacco, ma Achille lo difende. Poco dopo Odisseo raggiunge i guerrieri per spiegare il suo nuovo piano, che prevede un grande cavallo di legno. Rimasto solo, Memnone usa un altro strumento per comunicare al Wakanda che ha rintracciato l'artefatto nel palazzo reale di Troia. Gli viene risposto di non tornare a mani vuote.
Prima della missione, Achille consegna a Memnone un portafortuna che gli è stato regalato da sua madre come ringraziamento. Achille, Memnone e altri guerrieri greci si nascondono all'interno del cavallo, che viene portato oltre le mura di Troia. Quando i Troiani vanno a dormire convinti della vittoria, i guerrieri escono dal cavallo e aprono le porte della città. Uno dei soldati Troiani, però, riesce a dare l'allarme e scoppia il caos. Memnone ne approfitta per allontanarsi, lasciando indietro Achille circondato dai nemici. Si arrampica fino al palazzo, dove sorprende Paride ed Elena che si stanno preparando alla fuga. Preso l'artefatto da Elena, Memnone lo lascia fuggire, ma viene sorpreso da Achille. Sentendosi deluso e tradito, Achille attacca Memnone e gli sottrae l'artefatto. Memnone è quindi costretto ad affrontarlo e alla fine riesce a colpirlo al tallone. Gli propone di restituirgli l'artefatto, ma Achille lo attacca di nuovo e Memnone è costretto a ucciderlo. Prima di andarsene, gli chiude gli occhi e gli lascia due monete per il traghettatore.
Memnone torna nel Wakanda, dove riprende il nome di B’Kai e viene accolto dalla sovrintendente Noni. B’Kai racconta dei sacrifici fatti per il Wakanda e chiede di essere mandato di nuovo in missione perché lì a casa ormai si sente un estraneo. Noni accetta, ma lo avverte: se partirà di nuovo senza sapere che cosa cerca, rischierà di perdere sé stesso.
Artefatti Smarriti
[modifica | modifica wikitesto]1400 d.C.. L'agente del Wakanda Basha si trova in missione a K’un-Lun per recuperare un artefatto di vibranio che è stato usato per realizzare la lingue di una statua a forma di drago. Basha si introduce nel tempio della città e prova a estrarre il vibranio, che però resta incastrato nella statua. Decide così di prendere tutta la testa del drago. Mentre esce dal tempio viene sorpreso da alcune guardie ed è costretto a fuggire. Riesce tuttavia a raggiungere la il suo velivolo e a dirigersi in sicurezza verso il Wakanda insieme all'artefatto.
Una volta atterrato, Basha viene accolto dal capitano Ebo, che lo rimprovera per aver riportato tutta la testa del drago e gli menziona una maledizione legata proprio al drago di K’un-Lun. Basha non sembra affatto impressionato e preferisce piuttosto vantarsi del suo successo. Ebo porta Basha dal sovrintendente Rakim, che chiede di parlargli in privato. Rakim rimprovera Basha per la sua avventatezza, ma lui continua a sottolineare di aver portato comunque a termine la missione. La conversazione viene interrotta da una chiamata proveniente dall’hangar: ci sono alcuni problemi con il velivolo di Basha.
A bordo del velivolo, infatti, è salita una donna di K’un-Lun che ora semina il panico tra i guerrieri del Wakanda. Ebo, che si stava dirigendo all’hangar per controllare, si imbatte nell'intrusa e capisce che sta cercando Basha. La conduce quindi nella mensa dove si trovano i migliori agenti wakandiani, ma è la donna ad avere la meglio. Nel frattempo, anche Basha si dirige verso l’hangar e si imbatte in Ebo, che lo accusa di aver messo in pericolo tutto il Wakanda. I due sentono poi Rakim dare ordini per rintracciare l'intruso e accusarli di essere suoi complici. Basha sostiene che la faccenda si possa ancora risolvere e formula un piano: Ebo causerà un diversivo all’armeria mente lui affronterà l'intruso.
Basha rintraccia l'intruso che si rivela essere Jorani, la guardiana del tempio che lo ha accolto quando si è schiantato con il suo velivolo e lo ha curato, fino a intrecciare con lui una relazione. I due combattono e Basha si lascia sfuggire le indicazioni su dove è custodito l'artefatto. Jorani corre quindi verso la sala dove sono riuniti diversi artefatti del Wakanda, subito seguita da Basha. I due si affrontano di nuovo e si accusano a vicenda di aver approfittato dell'altro e di averne tradito la fiducia. Sfruttando uno degli artefatti della sala, Basha riesce a immobilizzare Jorani, che però rivela di essere l’Iron Fist e usa i suoi poteri per liberarsi. Proprio in quel momento arriva anche Ebo, che nel frattempo ha attirato tutte le guardie all'armeria. Ebo si appresta a colpire Jorani, ma Basha lo dissuade cercando di spiegargli la situazione. Mentre i due discutono, Jorani usa il potere dell'Iron Fist per estrarre la lingua di vibranio dalla statua del drago, dicendo a Basha che lo avrebbe aiutato se solo lui le avesse raccontato la verità.
Rakim arriva alla sala degli artefatti e Basha riesce a nascondere Jorani appena in tempo. Racconta poi che non c'è mai stato nessun intruso: si trattava di un'esercitazione voluta dal capitano Ebo per mettere alla prova le difese del Wakanda. Rakim crede alla sua storia e decide di promuovere Ebo ad agente sul campo. Quando Rakim se ne va, Basha fa uscire Jorani dal suo nascondiglio e chiede a scusa a lei e Ebo: era troppo preso dai suoi successi personali per rendersi conto di quanto loro lo stessero supportando. Ebo, contento della promozione, si offre di portare Basha e Jorani all’hangar senza che nessuno li veda.
L'Ultima Pantera
[modifica | modifica wikitesto]1896 d.C.. Il principe del Wakanda Tafari è in missione con l'agente Kuda per recuperare un'ascia di vibranio da Adua. La città è sotto l'assedio degli Italiani e Kuda vorrebbe bloccare la missione perché troppo pericolosa, ma Tafari si muove da solo e recupera l’ascia disobbedendo agli ordini. Durante il viaggio di ritorno, Kuda continua a rimproverare il principe, ma lui si dice deciso a imprimere il segno sulla storia. In quanto terzogenito, infatti, sente di non avere alcuna importanza per il suo Paese.
Mentre Kuda e Tafari tornano verso il Wakanda, il loro veicolo incontra un campo di forza e si ribalta. Ad attivare il campo di forza è una figura inizialmente invisibile che poi attacca i due agenti per recuperare l’ascia. Kuda e Tafai oppongono resistenza e riescono a catturare la figura. Quest'ultima allora rivela di essere anche lei del Wakanda, sebbene nessuno degli altri due agenti la conosca. Di fronte alle loro domande, la donna fa avere loro una visione.
La donna si presenta come l'ultima regina del Wakanda e l'ultima Black Panther e afferma di provenire da cinquecento anni nel futuro. Nella sua epoca un gruppo di alieni, detti l’Orda, ha invaso la Terra. Tutti gli Stati si sono uniti per affrontare la minaccia tranne il Wakanda, che ha preferito mantenere il proprio isolamento. Senza la tecnologia del Wlaanda, l'umanità è stata sopraffatta e il Wakanda, rimasto senza alleati, ha fatto la stessa fine. La regina è una dei pochi sopravvissuti e, insieme a un gruppo di Dora Milaje, è riuscita a rifugiarsi nella sala dove si trova un dispositivo in grado di fare viaggiare nel tempo. La regina ha quindi analizzato la storia del Wakanda e ricostruito un momento cruciale che potrebbe cambiare la sua linea temporale: l'ascia che Tafari ha appena recuperato, se portata indietro, sarà ritrovata ed esposta in un museo e scatenerà una serie di eventi che porteranno il re del Wakanda a rivedere la sua posizione e ad aprirsi nel resto del mondo. Kuda non è convinto dalla storia, così la regina annuncia che laadre di Tafari sta al momento aspettando il quarto figlio. Mentre Kuda protesta, l'energia che permetteva alla regina di viaggiare nel tempo di esaurisce e lei torna nel suo presente. Qui affronta insieme alle Dora je l’Orda, in modo da impedire che gli alieni usino il portale per invadere anche il passato.
Quando la regina sparisce, Tafari rivela a Kuda che ciò che ha detto si sua madre è vero: si tratta per il momento di un segreto noto solo alla famiglia reale. Tafari è determinato a tornare indietro e riportare l’ascia al suo posto, in modo da salvare il Wakanda del futuro. Kuda accetta di accompagnarlo e i due tornano nella città sotto assedio. Qui Kuda si sacrifica per salvare Tafari dal crollo di un edificio e rimane schiacciato dalle macerie. Tafari vorrebbe aiutarlo, ma è Kuda stesso a dirgli di portare a termine la missione. Il Principe riesce quindi a raggiungere la casa dove aveva trovato l’ascia e a rimetterla a posto. Terminato il compito, torna indietro a liberare Kuda dalle macerie.
Una volta a casa, Tafari si prende tutta la responsabilità per il fallimento della missione, annunciando che comunque lo stato di distruzione della città è tale che dell’ascia non sarà rimasta traccia. Quando Kuda lo loda per aver preferito fare la cosa giusta a ottenere la gloria, lui risponde che è questo il dovere di un agente del Wakanda.
Diversi anni nel futuro, Erik Stevens, noto come Killmonger, si prepara a rubare l'ascia riportata a posto da Tafari da un museo.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Tutti e quattro gli episodi della serie sono stati distribuiti sulla piattaforma streaming Disney+ il primo agosto 2025. La serie era inizialmente prevista per il 2024.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ La serie Marvel “Eyes of Wakanda” arriva il 1° agosto su Disney+, su sorrisi.com.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su marvel.com.
- Eyes of Wakanda, su AnimeClick.it.
- (EN) Eyes of Wakanda, su Comic Vine, Fandom.
- Eyes of Wakanda, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Eyes of Wakanda, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Eyes of Wakanda, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN) Eyes of Wakanda, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Eyes of Wakanda, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
