Dalpe
| Dalpe comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Leventina |
| Amministrazione | |
| Lingue ufficiali | Italiano |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°28′N 8°46′E |
| Altitudine | 1 192 m s.l.m. |
| Superficie | 14,5 km² |
| Abitanti | 185 (2024) |
| Densità | 12,76 ab./km² |
| Frazioni | Cornone |
| Comuni confinanti | Faido, Lavizzara, Quinto |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6774 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5071 |
| Targa | TI |
| Nome abitanti | dalpesi |
| Circolo | Quinto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Dalpe (in dialetto ticinese Dalp[senza fonte]) è un comune svizzero di 185 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Leventina, parte della Regione Tre Valli.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il villaggio si trova con la sua frazione di Cornone all'altitudine di 1 192 m s.l.m. su un altipiano all'imbocco della Val Piumogna, una valle laterale della Leventina[1]. Tra le cime della Val Piumogna vi sono il Campo Tencia, il Pizzo Penca e il Pizzo Forno. Dalpe è il comune più meridionale dell'Alta Leventina e, insieme al comune di Quinto, fa parte del circolo di Quinto. Nel 1866 Dalpe e Cornone si separarono da Prato. Il comune confina a nord con Prato, a est e a sud con Faido e a ovest con Lavizzara.
Grazie alla sua posizione sull'altopiano, Dalpe non è interessata dal traffico di transito verso la galleria stradale del San Gottardo. Nel corso del XX secolo il comune si è progressivamente spopolato e oggi conta 185 abitanti. Questi sono per lo più pendolari o lavoratori nel settore dell'edilizia. L'agricoltura occupa ormai solo poche famiglie. A partire dagli anni '50 a Dalpe e soprattutto a Cornone sono state costruite numerose case di vacanza, tanto che durante i mesi estivi il paese può contare fino a 800–900 abitanti.
Nella parte alta della valle Piumogna si trova la Capanna Campo Tencia del Club Alpino Svizzero.[2] La valle è attraversata dal torrente Piumogna, la cui sorgente si trova sopra il Lago di Morghirolo, un lago di montagna situato all'estremità superiore della valle. A sud di Dalpe, il torrente Piumogna forma una prima imponente cascata, visibile anche dal paese.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel XIII secolo la via dei mulattieri del Passo del San Gottardo si snodava da Faido a Prato Leventina passando per Cornone. Nel 1866 fu fondato l'attuale comune. La chiesa originaria di Dalpe risale al 1338, quella di Cornone fu costruita nel XV secolo. L'attuale chiesa dei Santi Carlo e Bernardo risale al 1661. La parrocchia fu istituita nel 1640, quando fu separata da quella di Prato. Nel 1904 fu inaugurata la strada carrozzabile. Nel 1957 fu realizzata un'opera di bonifica che accelerò la costruzione di case di vacanza. Nel 1940 fu aperta una cava di marmo, che però fu presto chiusa a causa degli eventi bellici. Nel 1998 fu avviata la costruzione di una piccola centrale idroelettrica alimentata dal torrente Piumogna.
In passato la popolazione di Dalpe era dedita alla pastorizia all'agricoltura di sussistenza[1]. A partire dal XIX secolo numerosi abitanti emigrarono in cerca di lavoro, soprattutto in Francia ma anche in Italia e negli Stati Uniti[1].
Nel corso del XX secolo il villaggio si è ulteriormente spopolato. Dopo la Seconda guerra mondiale la fondazione di un'impresa di costruzioni ha rallentato lo spopolamento. A partire dagli anni 1950 Dalpe ha conosciuto un forte sviluppo edilizio limitato alla costruzione di abitazioni secondarie, soprattutto attorno alla frazione di Cornone, ed è diventato uno dei luoghi preferiti per la villeggiatura in Val Leventina: durante l'estate la popolazione può raggiungere gli 800 abitanti[1].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:
Abitanti censiti[3]

Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa dei Santi Carlo Borromeo e Bernardo di Mentone, costruita nel 1661 in luogo di una precedente attestata nel 1338[4][5];
- Oratorio di San Rocco in località Cornone, edificato nel 1489[4];
- Abitazione Casa Chiè d'Lena[4];
- Capanna del Campo Tencia.
Organi politici
[modifica | modifica wikitesto]Il Consiglio comunale ‘’(Municipio)‘’ di Dalpe è composto da cinque membri e costituisce l'Esecutivo. Il potere legislativo è costituito dall'Assemblea comunale alla quale possono partecipare i cittadini del paese aventi diritto di voto[6]. L'Assemblea comunale svolge i propri compiti ai sensi dell'art. 13 della legge ticinese sugli organi comunali ‘’(Legge organica comunale)‘’.[7]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]In passato, gli abitanti di Dalpe si dedicavano quasi esclusivamente all'agricoltura. Nel XIX secolo la popolazione subì un forte calo a causa dell'emigrazione di gran parte degli abitanti. Oggi, oltre all'agricoltura, è soprattutto il settore edile a rivestire un ruolo di primo piano. Oggi la popolazione è costituita per lo più da pendolari o da operai del settore edile. L'agricoltura occupa ormai solo poche famiglie[1].
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Dalpe è raggiungibile da Rodi-Fiesso con una strada carrozzabile di 5 km inaugurata nel 1904[1].
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[8].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 Mario Fransioli, Dalpe, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennsaio 2021.
- ↑ Capanna Campo Tencia, su campotencia.casticino.ch.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- 1 2 3 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
- ↑ Gilardoni, 1967, p. 321.
- ↑ Sito web di Dalpe
- ↑ Legge organica comunale, su m3.ti.ch.
- ↑ Patriziato di Dalpe, su www4.ti.ch.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV., Dalpe, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 137, 138.
- Bernhard Anderes, Dalpe, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, p. 109.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2010, pp. 225, 241.
- Mario Fransioli, Dalpe, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2021.
- Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini e Silvano Toppi (a cura di), Dalpe, in Il Comune, Lugano, Edizioni Giornale del Popolo, 1971, pp. 131-140.
- Virgilio Gilardoni, Dalpe, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, p. 321.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Johann Rudolf Rahn, Dalpe, in I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, p. 93..
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su dalpe.ch.
- (IT, DE, FR) Dalpe, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
- Dalpe, su gemeinde-commune-comune.ch.
- Ufficio di statistica del Canton Ticino: Dalpe, su www3.ti.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 132736071 · LCCN (EN) n2005054679 · GND (DE) 4749403-7 · J9U (EN, HE) 987007491822005171 |
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