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Arola

Coordinate: 45°48′30″N 8°21′28″E
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BERJAYA Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Arola (disambigua).
Arola
comune
Arola – Stemma
Arola – Bandiera
Arola – Veduta
Arola – Veduta
Panorama da Artò
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneBERJAYA Piemonte
ProvinciaBERJAYA Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
SindacoLivio Testone (Progetti E Passione) dal 10-6-2024
Territorio
Coordinate45°48′30″N 8°21′28″E
Altitudine615 m s.l.m.
Superficie6,61 km²
Abitanti236[1] (31-5-2026)
Densità35,7 ab./km²
FrazioniPianezza
Comuni confinantiCesara, Civiasco (VC), Madonna del Sasso
Altre informazioni
Cod. postale28899[2] (fino al 1997 era 28010)
Prefisso0323
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT103004
Cod. catastaleA427
TargaVB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona F, 3 104 GG[4]
Nome abitantiarolesi[5]
Patronosan Bartolomeo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arola
Arola
Arola – Mappa
Arola – Mappa
Posizione di Arola nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Sito istituzionale

Arola (Àrola in dialetto locale) è un comune italiano di 236 abitanti[1] della provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte. Rappresenta nella sua collocazione geografica l'apice della valle del torrente Pellino, principale immissario del Lago d'Orta.

Geografia fisica

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Alla sommità della valle poco sopra il borgo, si apre la Colma di Civiasco, il valico di comunicazione tra il Lago d'Orta e la Valsesia. L'antico percorso della Colma è ora una comoda strada panoramica aperta nel 1968, che, scendendo nel comune valsesiano di Civiasco, raggiunge Varallo Sesia.

Comunità montane

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Il comune ha fatto parte della Comunità montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona.

Le origini dei centri abitati di Arola e della frazione Pianezza risalgono all’epoca medievale, quando il territorio era soggetto al dominio feudale del vescovo di Novara, il quale era principe della Riviera d’Orta. Il territorio era amministrato dal Consiglio generale della Riviera, la Universitatis Riparie, composto da 15 rappresentati dei quali uno nominato dalla comunità di Arola[6]. La storia dell’abitato resta pertanto legata a quella della Riviera, a partire dalla sua istituzione nel 1395 fino alla sua dissoluzione nel 1767, quando il vescovo riconobbe il dominio del regno di Sardegna sul territorio[6].

Durante tutto il periodo durante la quale fu sottoposta al potere temporale del vescovo, in Arola, in virtù della sua posizione strategica lungo l’importante via di comunicazione che conduceva in Valsesia passando attraverso il passo della Colma, aveva la sua sede uno degli incaricati vescovili per la riscossione dei dazi commerciali[7].

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 17 ottobre 1961.[8]

«D'azzurro, alla pianta di vite munita, ai lati, di due grappoli d'uva nera e attorcigliata a un palo infisso in una campagna di verde solcata da un fiume d'argento in banda sulla stessa; al canton franco una mitria d'argento accollata a un pastorale, anch'esso d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.[9]»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di celeste.

Monumenti e luoghi d'interesse

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La chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo

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Il principale edificio di Arola è la chiesa parrocchiale intitolata a san Bartolomeo Apostolo. La sua origine risale agli ultimi decenni del XVI secolo, quando venne eretto a parrocchia e riedificato un preesistente oratorio sempre dedicato al santo apostolo; i lavori furono completati nel 1590, quando la nuova chiesa venne consacrata dal vescovo Cesare Speciano; la definitiva erezione a parrocchia arrivò nel 1604 su decisione del vescovo Carlo Bascapè. Più volte ampliato, l’edificio è preceduto da un portico colonnato ove sono presenti due grandi dipinti raffiguranti l’Annunciata e San Cristoforo. L’interno, a navata unica e affiancato sul lato settentrionale dalle tre cappelle della Vergine del Rosario, di San Giuseppe e di San Rocco, e sul lato meridionale di Santa Marta esibisce nelle decorazioni a stucco lo stile barocco in voga negli anni di edificazione.

BERJAYA
Chiesa di S. Bartolomeo, interno.

Il campanile, addossato al lato meridionale della chiesa venne innalzato nel 1622[10], come attesta una lapide murata nella struttura. Il restauro effettuato nel 2021-2022 ha riportato alla luce la peculiare colorazione originaria dei due orologi.

L'oratorio dell'Annunciazione

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BERJAYA
Oratorio dell'Assunta
BERJAYA
Oratorio di S. Antonio abate

Situato alla sommità di un colle appena fuori dall’abitato di Arola, l’oratorio dell’Annunciazione risale almeno alla prima metà del XV secolo, come riportato sulla piccola lapide murata sulla facciata. Venne riedificato in dimensioni più generose su invito del vescovo Bascapè nei primi anni del Seicento. Intorno alla metà del secolo venne aggiunto il porticato, costituito da quattro colonne di serizzo e da una copertura a volta. L’interno si presenta a navata unica, con decorazioni ad intonaco. Nel 1950 un fulmine provocò gravi danni agli ambienti interni. Furono perciò effettuati importanti interventi che videro la realizzazione di un nuovo altare e il restauro di alcuni dipinti. Alcuni anni più tardi al posto del dipinto dell’Annunciata che si trovava nella parte centrale dell’abside venne posto un nuovo dipinto raffigurante la Madonna Assunta. Da quel momento l’edificio assunse la denominazione di oratorio dell’Assunta o la Madonnina che mantiene ancora oggi[11].

L'oratorio di S. Antonio abate

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L’oratorio di Sant’Antonio abate è situato appena fuori dall’abitato di Arola, in prossimità del cimitero. In origine non utilizzato per il culto, nei primi vent’anni del Seicento venne ristrutturato nelle forme odierne. I preziosi affreschi presenti all’interno, risalenti agli anni Settanta del Quattrocento, illustrano la vita del santo abate così come narrata nella “leggenda di Patras” o Legenda Breviarii[12].

L'oratorio di S. Giovanni Battista

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BERJAYA
La Madonna Sgarfignaa

L’oratorio di San Giovanni Battista si trova nella frazione Pianezza, appena al di fuori dell’abitato, nei pressi della strada provinciale. Le sue origini risalgono al 1604, quando il vescovo Bascapè invitò la comunità a sistemare il preesistente oratorio, allora in disuso. La ricostruzione dell’edificio terminò nel 1614; negli anni successivi vennero aggiunti il portico, la sacrestia e l’apparato iconografico: nel portico, sopra la porta campeggia un dipinto raffigurante il Battista; all’interno, sopra l’altare vi è un dipinto che vede al centro la Vergine con il Bambino, attorniata da san Bartolomeo e san Giovanni Battista, racchiuso entro una cornice con la sommità a timpano spezzato[13].

Sulla parete esterna dell’oratorio è addossata la piccola edicola dedicata alla Madonna Nera di Oropa, realizzata nel Novecento al fine di sostituire l’immagine più antica, sempre della Madonna di Oropa, raffigurata sul muro di una casa posta nelle vicinanze, che una famiglia protestante proprietaria dell’immobile aveva cercato di cancellare graffiandola (l’immagine, tuttora visibile, è infatti chiamata dalla comunità la Madonna Sgarfignaa, ovvero la “Madonna graffiata")[14].

Abitanti censiti[15]

BERJAYA

L’economia locale si basa principalmente sull’agricoltura, sull’allevamento del bestiame e sulla silvicoltura. Nei secoli passati queste attività erano molto più sviluppate: l’agricoltura vedeva prevalere la coltivazione, oltre che di cereali quali l’orzo e l’avena, della canapa, usata per la creazione di tessuti. Altra grande attività economica del territorio era costituita dall’allevamento, in particolare quello delle capre; queste ultime divennero così numerose che nel corso del XVII e del XVIII secolo gli arolesi dovettero imporre delle limitazioni per evitare che il grande numero di ovini arrecasse ulteriore danno alle coltivazioni ed ai boschi. Infine la silvicoltura era un’attività molto diffusa: grande risorsa del territorio erano le castagne; assieme alla produzione di “legname da opera”, ovvero quello da impiegare nelle costruzioni, si produceva un a grande quantità di legna da ardere (fino a 20000 quintali all’anno) e di carbone di legna[16][17].

Amministrazione

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Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Mario Tacca lista civica Sindaco [18]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Mario Tacca lista civica Sindaco [18]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Raimondo Giuseppe Darioli lista civica Sindaco [18]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Gianni Dipietromaria lista civica Sindaco [18]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Gianni Dipietromaria lista civica Arola unita Sindaco [18]
27 maggio 2019 10 giugno 2024 Corrado Cordaro lista civica Insieme per Arola Sindaco [18]
10 giugno 2024 in carica Livio Testone lista civica - Progetti e Passione Sindaco [18]

Le uniche tre strutture sportive ad Arola sono situate in via Picco e comprendono il campo di bocce, il campo sportivo da calcetto di 50 metri denominato "Giuseppe Rota", attrezzato di illuminazione notturna e il campo da pallacanestro; oltre a questo vi sono due piccole piste da Enduro: la prima situata nella piccola frazione di Pianezza, l'altra in zona "Strasciera". La strada provinciale è spesso utilizzata per gare di rally o di slalom in salita.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. CAP di Arola sulle Pagine Bianche, su paginebianche.it. URL consultato il 18 settembre 2013.
  3. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. Comune di Arola : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Arola e città, Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte, su www.comune-italia.it. URL consultato il 4 agosto 2026.
  6. 1 2 Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità, p. 39.
  7. Angelo Fara, La riviera di S. Giulio, Orta e Gozzano, p. 300.
  8. Arola, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivo Centrale dello Stato. URL consultato il 10 luglio 2026.
  9. Stemmario civico piemontese, vol. I, Consiglio Regionale del Piemonte, 2016, p. 22, ISBN 978-88-96074-98-5.
  10. Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità., pp. 41-45.
  11. Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità., pp. 65-66.
  12. Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità., pp. 73-77.
  13. Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità., pp. 69-70.
  14. Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità., p. 90.
  15. Dati tratti da:
  16. Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità., p. 139.
  17. Renato Verdina, Ordini, Statuti e Decreti delle comunità di Arola e Pianezza, nella Riviera d'Orta., pp. 22-25.
  18. 1 2 3 4 5 6 7 https://amministratori.interno.it/
  • Il Piemonte paese per paese, Firenze, Bonechi, 1996, p. 94, ISBN 88-8029-156-4.
  • Dorino Tuniz (a cura di), Arola. Storia e memorie di una comunità, Arola, Comune di Arola-Pro Loco di Arola, 2015.
  • Renato Verdina, Ordini, Statuti e Decreti delle comunità di Arola e Pianezza, nella Riviera d'Orta, contenuto in Bollettino storico per la provincia di Novara, a. 59, 1968.
  • Angelo Fara, La riviera di S. Giulio, Orta e Gozzano, Novara, 1861, Tipografia di F. Merati, ristampa del 1982.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 6141162906477778110000 · GND (DE) 1144278929
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