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Niente IN senza OUT

Vendere prima di comprare. Entro fine giugno l’Inter deve incassare almeno 30 milioni di euro dalle cessioni per sistemare i conti rispettando il fair-play finanziario Uefa. In questo senso si spiega la missione del ds Ausilio, volato a Londra e a Parigi per cercare acquirenti.

CONTROPARTITA PER PERISIC

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Il pezzo pregiato è Ivan Perisic, valutato sui 55-60 milioni dai nerazzurri che per ora hanno ricevuto offerte intorno ai 40 milioni. Il croato interessa a PSG, Chelsea, Manchester United e Tottenham. Tutti questi club possono offrire in cambio un giocatore come contropartita tecnica:

  • Krychowiak
  • Zouma
  • Darmian
  • Alderweireld
  • Walker.

ALTRO MERCATO – Con i francesi il discorso potrebbe allargarsi ad altri calciatori: Kondogbia da una parte, Marquinhos, Di Maria o Pastore dall’altra. In Inghilterra hanno mercato pure Murillo, Brozovic, Eder, Ranocchia, Santon (Newcastle?) e Nagatomo (Everton?). Il prossimo viaggio di Ausilio dovrebbe essere a Madrid per discutere del futuro di Jovetic col Siviglia.

Acchiappasogni

 

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Júlio César Soares Espíndola, noto più semplicemente come Júlio César, è un calciatore brasiliano (portiere).
Con la maglia dell’Inter, squadra nella quale ha militato dal 2005 al 2012, ha conquistato quattordici trofei:

  • cinque Scudetti
  • tre Coppe Italia
  • quattro Supercoppe italiane
  • una UEFA Champions League
  • una Coppa del mondo per club FIFA.

Con la Nazionale brasiliana ha vinto una Copa América nel 2004 e due FIFA Confederations Cup nel 2009 e nel 2013.

Esordisce in Serie A il 28 agosto, nella partita vinta 3-0 sul Treviso. La prima stagione a Milano, che lo vede anche debuttare nelle coppe europee, termina con il successo in Coppa Italia cui si aggiunge, dopo i fatti di Calciopoli, anche lo Scudetto. Sotto la guida di Roberto Mancini offre buone prestazioni, dimostrandosi efficace nel parare i rigori e togliendo il posto da titolare a Toldo. A 2 anni dal debutto in massima serie riceve, contro l’Udinese, la prima espulsione. In nerazzurro ha contribuito al ciclo vittorioso, risultando campione d’Italia per 5 anni consecutivi oltre a riportare – nel 2010 – i titoli continentale e mondiale.

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Nella stagione 2011-12 raggiunge le 200 presenze in Campionato, festeggiate nella sfida con il Napoli (in cui para anche un rigore). In occasione del medesimo torneo, nel derby meneghino del 6 maggio 2012, disputa anche il 300º incontro con l’Inter. Il 29 agosto seguente, la società lombarda comunica di aver rescisso il contratto con l’estremo difensore. All’indomani, prima dell’inizio della gara con il Vaslui, entra sul prato di San Siro accompagnato dai figli per salutare la tifoseria con un messaggio scritto da lui stesso.

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C’è solo l’Inter

Testo:

E’ vero, ci sono cose piu’ importanti

di calciatori e di cantanti

ma dimmi cosa c’è di meglio

di una continua sofferenza

per arrivare alla vittoria

ma poi non rompermi i coglioni

per me c’è solo l’Inter

A me che sono innamorato

non venite a raccontare

quello che l’Inter deve fare

perché per noi niente è mai normale

nè sconfitta nè vittoria

che tanto è sempre la stessa storia

un’ora e mezza senza fiato

perché c’è solo l’Inter

C’è solo l’Inter, per me, solo l’Inter

C’è solo l’Inter, per me

No, non puoi cambiare la bandiera

e la maglia nerazzurra

dei campioni del passato

che poi è la stessa

di quelli del presente

io da loro voglio orgoglio

per la squadra di Milano

perché c’è solo l’Inter

E mi torna ancora in mente l’avvocato Prisco

lui diceva che la serie A è nel nostro dna

io non rubo il campionato

ed in serie B non son mai stato

C’è solo l’Inter, per me, solo l’Inter

C’è solo l’Inter, per me, per me

C’è solo l’Inter, c’è solo l’Inter,

c’è solo l’Inter, per me

C’è solo l’Inter per me

El Principe

Il 20 maggio 2009, a campionato non ancora concluso, arriva a Milano, sulla sponde neroazzurra, Diego Alberto Milito  soprannominato “El principe” per la sua somiglianza con il giocatore uruguaiano Enzo Francescoli, anch’egli soprannominato così. Il trasferimento all’Inter dal Genoa per € 25 milioni viene ufficializzato il 29 giugno successivo. Fa il suo esordio ufficiale con i nerazzurri l’8 agosto a Pechino, in occasione della Supercoppa italiana contro la Lazio, debuttando successivamente da titolare anche alla prima di campionato contro il Bari, partita nella quale si procura il rigore poi realizzato da Samuel Eto’o. Il 29 agosto seguente realizza su calcio di rigore il suo primo gol stagionale in occasione del derby di Milano in casa del Milan (0-4).

CALCIO: SERIE A; MILAN INTER

Il 16 settembre esordisce in Champions League nella prima partita della fase a gironi giocata in casa contro gli spagnoli del Barcellona e conclusasi 0-0. Il 4 novembre, nella partita della fase a gironi contro la Dinamo Kiev, realizza il suo primo gol nella massima competizione internazionale per club, decisivo nel risultato finale (1-2 per i nerazzurri) e verso la qualificazione agli ottavi di finale. In seguito andrà a segno in tutte le gare di andata della fase a eliminazione diretta.
Il 5 maggio segna il gol decisivo in finale di Coppa Italia contro la Roma, vincendo così il suo primo titolo con la maglia nerazzurra. Il 16 dello stesso mese, nella gara vinta per 0-1 contro il Siena, segna il gol che regala lo scudetto all’Inter, che chiude il campionato davanti alla Roma. Il 22 realizza la doppietta decisiva nella finale di Champions League disputata a Madrid contro il Bayern Monaco nello 0-2 dell’Inter, regalando la Coppa che mancava ai nerazzurri da quarantacinque anni. Milito conclude la stagione con 30 gol in 52 partite, conquistando con la squadra nerazzurra il Triplete, ovvero la conquista di:

  • Campionato nazionale
  • Coppa Nazionale
  • Coppa dei Campioni (o Champions League)

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« Una gioia mai provata, indescrivibile. Sono felicissimo per l’Inter, perché ci tenevamo a questo traguardo, per il presidente che è il primo a meritare questo trofeo, è una sensazione unica. Questo è il calcio, ti dà sempre una rivincita. Io ho sempre lottato, ho sempre cercato di dare il massimo e di imparare, anche se ho 30 anni. Ce lo meritiamo. »
(Diego Milito dopo la finale di Champions contro il Bayern)

Triplete

L’Inter vinse la terza Champions League nella sua storia, battendo in finale il Bayern Monaco per 2-0, il 22 maggio 2010. Con la vittoria della Champions League, l’Inter completò quell’annoil cosiddetto triplete, cioè la vittoria nella stessa stagione del campionato nazionale, della coppa nazionale e dalla Champions League. La vittoria contro il Bayern Monaco nella finale di Champions League ancora oggi è considerata dai tifosi interisti la più importante di quella stagione, a sua volta ricordata con molto affetto per numerosi motivi: su tutti, il fatto che l’Inter non vinceva una Champions League da 45 anni e che da diverse stagioni dominava la Serie A senza mai riuscire ad arrivare in fondo in Champions League, nonostante gli ingenti investimenti del suo presidente Massimo Moratti.

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Il mistero di Gabigol

TORINO – Nel grande caos di questa stagione dell’Inter, che si sta chiudendo con un’affannosa rincorsa al 6° posto (ora distante quattro punti) dopo un inizio promettente con tanto di vittoria sulla Juventus, e che alla fine conterà 4 avvicendamenti in panchina, con Stefano Vecchi alla seconda fase da allenatore dopo aver già traghettato il passaggio da De Boer a Pioli, si staglia il mistero ancora più incomprensibile di Gabigol.

102123483-360bc14b-c73e-46ac-a895-317e7ba8af76L’IDOLO ASSENTE  Gabriel Barbosa, talento arrivato all’Inter, dopo le esperienze con:

  • Santos
  • Brasile U15
  • Brasile U17
  • Brasile U20
  • Brasile Olimpica

Arriva in Italia a fine agosto in un immaginario fatto di enormi speranze, anche a causa dei quasi 30 milioni di euro sborsati da Suning per assicurarsi l’attaccante classe 1996, è infatti finito subito in panchina, poco considerato dai vari tecnici nerazzurri. Ma più il brasiliano era lontano dal vivo della stagione, e più il pubblico interista ha preso ad idealizzarne le (indubbie) doti tecniche, eleggendolo a“idolo non giocatore” ed invocandone spesso l’utilizzo.

Crisi Maurito

Icardi non basta per superare la crisi interista, nonostante la tripletta del capitano, l’Inter perde 5-4 a Firenze, e partono le polemiche dopo l’ennesima sconfitta: l’inter ha infatti ottenuto solo 2 punti in 5 partite:

  • Torino-Inter 2-2
  • Inter- Sampdoria 1-2
  • Crotone-Inter 1-2
  • Inter-Milan 2-2
  • Fiorentina-Inter 5-4

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“Dobbiamo guardare agli errori fatti, correggerli, essere più cattivi e sapere che giochiamo in una grande squadra – il messaggio di Icardi – Non possiamo permetterci di giocare queste partite. Con la squadra e i giocatori che abbiamo meritiamo almeno l’Europa League, dopo i ko contro Samp e Crotone abbiamo detto addio alla Champions. Mancano ancora 5 partite, fino al 28 maggio dobbiamo provarci, correre e mettere un po’ più di cattiveria”.

Ma a fare da cornice ad un sabato da incubo, ci si è messa anche Wanda Nara: il marito fa tripletta, la consorte ‘snobba’ il pesante ko della squadra di Pioli incensando il bomber via Twitter salvo poi fare dietrofront.

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“Orgoglio di capitano! Tre goal e pallone a casa” : questo il contenuto del messaggio pubblicato in bacheca dalla moglie di Maurito, rimosso poi pochi dopo in seguito a qualche commento infastidito di diversi tifosi.

Il popolo interista non l’ha presa bene,  tanto da portare la signora Icardi a cancellare il ‘cinguettio’ e porre fine al focolaio di polemiche scatenato. Prima la cinquina, poi il ‘post’ di Wanda: una serata da dimenticare per i nerazzurri.

Pazza Inter Amala

Nuovo inno dell’inter (2007)

(Testo)

Lo sai per un gol
io darei la vita….la mia vita
Che in fondo lo so
sarà una partita….infinita

E’ un sogno che ho
è un coro che sale….a sognare
Su e giù dalla Nord
novanta minuti …per segnare

Nerazzurri

noi saremo qui
Nerazzurri

pazzi come te
Nerazzurri

Non fateci soffrire
ma va bene… vinceremo insieme!

Amala!

Pazza Inter amala!

E’ una gioia infinita
che dura una vita
Pazza Inter amala!

Vivila!

questa storia vivila

Può durare una vita
o una sola partita
Pazza Inter amala!

E continuerò
nel sole e nel vento… la mia festa
Per sempre vivrò

con questi colori…. nella testa

Nerazzurri

io vi seguirò
Nerazzurri

sempre lì vivrò
Nerazzurri
questa mia speranza
E l’assenza
io non vivo senza!!!

Amala!

Pazza Inter amala!

E’ una gioia infinita
che dura una vita
Pazza Inter amala!

Seguila!

in trasferta o giu’ in città

Può durare una vita
o una sola partita
Pazza Inter amala!!!
Là in mezzo al campo c’è un nuovo campione
È un tiro che parte da questa canzone

Forza non mollare mai!!!
AMALA!!!

Amala

Pazza Inter amala!
È una gioia infinita
che dura una vita
Pazza Inter Amala!!!
Pazza Inter Amala!!
AMALA!!!!

Stadio Giuseppe Meazza

Lo Stadio Giuseppe Meazza, noto anche come Stadio San Siro o semplicemente come San Siro dal quartiere in cui è ubicato, è un impianto calcistico di Milano. Di proprietà del comune milanese ospita le gare interne di:

  • Inter
  • Milan

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Soprannominato la Scala del calcio o il Tempio del calcio, è uno degli stadi più conosciuti a livello internazionale, oltre ad essere il più capiente d’Italia, potendo ospitare 80 018 spettatori. È stato inserito al secondo posto nella classifica degli stadi più belli del mondo redatta dal prestigioso quotidiano britannico The Times nel 2009. Inoltre, secondo i risultati di un’analisi condotta da Camera di commercio e Università degli Studi di Milano nel 2014, San Siro rappresenta uno dei massimi simboli della città dopo il Duomo e la Triennale.

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