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Walter Pozzi

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Walter Pozzi (Bergamo, 7 luglio 1911Milano, 30 settembre 1989) è stato un pittore italiano.

Protagonista della vita artistica milanese per oltre cinquant'anni, è stato fondatore dei gruppi artistici "La Rotonda" e "Il Gatto Nero", nonché ideatore della Biennale di Porta Venezia. Nel corso della sua carriera è stato insignito dell'Ambrogino d'oro.

Formazione e primi anni (1911-1938)

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Nato a Bergamo nel 1911 da Giovanni Battista Pozzi e Giacomina Rizzoli,[1] si trasferisce con la famiglia a Milano nel 1932.[1] Dopo aver inizialmente sperimentato il giornalismo e la scrittura (il padre era autore di un saggio sui moti di Dalmine),[2] Pozzi si avvia allo studio della pittura, seguito inizialmente dagli artisti bergamaschi Giulio Vito Musitelli ed Ermenegildo Agazzi.[3]

Espone le proprie opere per la prima volta nel marzo 1935 presso il suo studio in Viale Brianza; sebbene la mostra registri una scarsa affluenza, ottiene la prima critica su La Gazzetta del Popolo a firma di Enrico Gajfas.[1]

Il gruppo "La Rotonda" (1939-1945)

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Nel 1939 Pozzi dà vita al gruppo "La Rotonda", al quale partecipano artisti quali Carmelo Cappelli, Mario Castellani, Silvio Consadori, Umberto Mastroianni, Ideo Pantaleoni, Ugo Recchi, Franco Rognoni, Eugenio Tomiolo e Bassano Vaccarini.[4]

Il gruppo organizza una serie di mostre collettive tra Milano e Genova;[4] di rilievo l'esposizione tenuta nel 1939 presso la galleria "Dedalo" a Milano, accompagnata dal testo Dopo il Novecento, in risposta alla messa al bando in Germania di tutti gli artisti d'avanguardia.[1]

Il gruppo "Il Gatto Nero" (1945-1955)

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Il 10 ottobre 1946 fonda il gruppo "Il Gatto Nero", con l'intento di «riprendere coraggio e restituire fede nei valori dello spirito» nel contesto del secondo dopoguerra.[4]

A Pozzi si uniscono inizialmente Sandro Parmeggiani, Umberto Ravazzi, Mario Togliani, Gianni Frassati e Giampaolo Lazzaroli, seguiti da molti dei pittori della "Rotonda" e da altri esponenti di rilievo quali Carlo Carrà, Cesare Andreoni, Francesco Fedeli, Mauro Fondi, Ibrahim Kodra, Giuseppe Migneco, Alfredo Mantica e Gino Moro.[4] Il gruppo vede l'adesione anche di letterati e giornalisti come Giuseppe Marotta, Dino Buzzati e Orio Vergani.[4]

Nel febbraio 1955, nell'ambito delle attività del gruppo, si tiene all'Hotel Principe di Savoia di Milano un evento di ritrattistica collettiva dedicato a Gina Lollobrigida, con la partecipazione di 27 artisti impegnati a ritrarre l'attrice dal vivo.[5]

La Biennale di Porta Venezia e la maturità

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Negli anni quaranta Pozzi è l'ideatore della Biennale di Porta Venezia, le cui prime edizioni si tengono nel 1946 e 1948. L'intento della manifestazione è avvicinare l'arte al grande pubblico, allestendo mostre in luoghi non convenzionali come officine, stabilimenti e cantieri; l'edizione del 1950, ad esempio, viene allestita in una vecchia fonderia in via Tadino.[4] Per l'occasione Carlo Carrà coniò lo slogan:[4]

«Siamo usciti dalle gallerie d'arte / per andare incontro / al pubblico nella strada.»

Nel 1951 Pozzi partecipa alla VI Quadriennale di Roma.[6] Nel 1956 è presente alla XXVIII Biennale di Venezia con tre opere nella Sala 19: Periferia e due studi di Paesaggio.[7]

Nel 1975 il Comune di Milano gli dedica una mostra antologica a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi.[6] Muore a Milano il 30 settembre 1989.

La produzione di Walter Pozzi si distingue per diversi registri stilistici, spaziando da una fase di stampo surreale, in cui il pittore costruisce un mondo di saltimbanchi e musicisti in maschera, a una più realista.[6]

Riconoscimenti

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  1. 1 2 3 4 Carlo Munari, Walter Pozzi, Edizioni Vallecchi, Milano, 1982.
  2. Giovanni Battista Pozzi, La prima occupazione operaia della fabbrica in Italia, Società Tipografica Editrice Bergamasca, Bergamo, 1921.
  3. Enotrio Mastroionardo, Walter Pozzi, Gorilich Vannes, Milano, 1945.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 Maria Censi, Il Gatto Nero Milano 1946-1955, SIACA Arti Grafiche, Cento, 2006.
  5. Maria Censi, Il Gatto Nero Milano 1946-1955, SIACA Arti Grafiche, Cento, 2006, pp. 25-32.
  6. 1 2 3 Ignazio Mormino, Walter Pozzi in bianco e nero, Edizioni Brixia, Milano, 1983.
  7. 28. Esposizione Biennale Internazionale d'arte: catalogo, 4ª ed., Venezia, 1956, p. 92.
  • Enotrio Mastroionardo, Walter Pozzi, Gorilich Vannes, Milano, 1945.
  • Carlo Munari, Walter Pozzi, Edizioni Vallecchi, Milano, 1982.
  • Ignazio Mormino, Walter Pozzi in bianco e nero, Edizioni Brixia, Milano, 1983.
  • Maria Censi, Il Gatto Nero Milano 1946-1955, SIACA Arti Grafiche, Cento, 2006.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 95787631 · ISNI (EN) 0000 0000 7818 8737 · SBN LO1V169838 · ULAN (EN) 500017345 · LCCN (EN) nr89001836