close
Vai al contenuto

Turcologia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
BERJAYA
Diffusione delle lingue turche

La turcologia è la disciplina che si occupa di storia, archeologia, antropologia e linguistica delle popolazioni e dei Paesi che parlano lingue turche, come la Turchia e gli Stati del Turkestan.

Le prime informazioni etnologiche sulle tribù turche furono sistematizzate per la prima volta nell'XI secolo dal filologo turcico Mahmud al-Kashgari nel Dīwān ul-Lughat it-Turk (Dizionario di lingua turca). Dizionari multilingue furono redatti alla fine del XIII secolo per le applicazioni pratiche nel commercio internazionale e nella vita politica: il Codex Cumanicus (Cumano-persiano-latino-tedesco), il Dizionario Armeno-Kipchak e il Dizionario Russo-Kipchak. Dal Medioevo la turcologia fu incentrata intorno agli storici greco-bizantini, gli ambasciatori, i viaggiatori e i geografi. Nel XV-XVII secolo il soggetto principale della turcologia fu lo studio dell'Impero ottomano, della lingua turca, e delle lingue turche dell'Europa orientale e dell'Asia occidentale. Nel 1612 fu pubblicata una grammatica da Jerome Megizer, seguita nel 1680 dall'opera in 4 volumi Lexicon Turcico-Arabico-Persicum di F. Mesgnin-Meninski.

La turcologia in Italia

[modifica | modifica wikitesto]

Gli insegnamenti di turcologia sono impartiti principalmente presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", dove nel 1892 viene affidato a Luigi Bonelli il primo insegnamento di lingua turca, e all'Università Ca' Foscari di Venezia.

La lingua e la Letteratura turca sono insegnate anche presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Tali corsi fanno parte del settore disciplinare "L-OR/13 - Armenistica, caucasologia, mongolistica e turcologia".

Nel dicembre 2013 presso l'Università L'Orientale di Napoli si è svolto il I Convegno di Turcologia italiana intitolato "La turcologia italiana: continuità e nuove prospettive di ricerca" ideato e organizzato da Lea Nocera a cui nel giugno 2016 è seguito il II Convegno di Turcologia svoltosi a Firenze e coordinato da Ayşe Saraçgil.

Possono esseri considerati fondatori della turcologia italiana moderna: Luigi Bonelli, Ettore Rossi, sulle cui tracce si mossero con sicura esperienza Alessio Bombaci, Aldo Gallotta e Asım Tanış. A Ettore Rossi si deve la prima grammatica di lingua turca: il Manuale di lingua turca, in 2 volumi (Roma, Istituto per l'Oriente, 1939 e succ. rist.); ad Alessio Bombaci un importante volume di storia della letteratura turca[1][2][3]; e ad Asım Tanış il primo, e per ora unico, grande dizionario didattico italiano-turco/turco-italiano.

Grandi meriti per i loro studi vanno riconosciuti ad Aldo Gallotta, Ugo Marazzi e Giacomo E. Carretto, oltre a Michele Bernardini che, sebbene sia formalmente un iranista, ha garantito importanti contributi al settore.
Attualmente presso le università italiane nell'ambito disciplinare della turcologia sono incardinati i seguenti docenti: Giampiero Bellingeri, Ayşe Saraçgil, Matthias Kappler, Vera Costantini, Lea Nocera, Rosita D'Amora.

  1. Alessio Bombaci, Storia della letteratura turca. Dall'antico impero di Mongolia all'odierna Turchia, Collana "Storia delle letterature di tutto il mondo", Milano, Nuova Accademia, 1956 (526 pp.)
  2. Op. cit., 2ª edizione, Milano, Sansoni, 1969 (482 pp.)
  3. Alessio Bombaci, La letteratura turca. Con un profilo della letteratura mongola, Collana "Le letterature del mondo", Milano, Edizioni Accademia/Sansoni, 1969 (528 pp.)

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàLCCN (EN) sh85138870 · GND (DE) 4186473-6 · J9U (EN, HE) 987007556034805171