Nabeshima Naohiro
| Nabeshima Naohiro | |
|---|---|
| Ministro Plenipotenziario nel Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 1880 – 1882 |
| Monarca | Meiji |
| Capo del governo | Sanjō Sanetomi |
| Predecessore | Saigō Tsugumichi |
| Successore | Asano Nagakoto |
| Dati generali | |
| Università | Università di Oxford |
| Professione | Politico |
| Nabeshima Naohiro | |
|---|---|
| Daimyō di Saga | |
| In carica | 1861 – 1871 |
| Predecessore | Nabeshima Naomasa |
| Erede | Nabeshima Naomitsu |
| Successore | Carica abolita |
| Nascita | Edo, 27 agosto 1847 |
| Morte | Aoyama, 19 giugno 1921 |
| Sepoltura | Tokyo |
| Luogo di sepoltura | Cimitero del distretto di Aoyama |
| Dinastia | Nabeshima |
| Padre | Nabeshima Naomasa |
| Madre | Hama Takimura |
| Coniugi | Taneko Nabeshima Eiko Hirohashi |
| Figli | |
| Religione | Shintoismo |
Marchese Nabeshima Naohiro[1] (鍋島 直大?; Edo, 27 agosto 1847 – Aoyama, 19 giugno 1921) è stato un militare, politico e diplomatico giapponese, fu l'undicesimo e ultimo Daimyō del dominio di Saga nella Provincia di Hizen nel Kyūshū; prima della Restaurazione Meiji il suo nome era Nabeshima Mochizuru (鍋 島 茂 実?) e il suo titolo di corte Fu quello di Hizen-no-kami.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nabeshima Naohiro nacque il 27 agosto 1846 a Edo figlio primogenito del Daimyō Nabeshima Naomasa e dalla sua concubina Hama Takimura; il 20 novembre 1861, in seguito al ritiro del padre delle attività politiche, all'età di 16 anni Nabeshima Naohiro gli succedette nella carica di Daimyō di Saga (nel Dominio di Saga) ove fra i suoi primi atti di governo vi fu la promozione di varie riforme amministrative feudali, inoltre nel 1867 favorì l'esportazione della Porcellana di Imari presso Esposizione universale di Parigi.[2]
Successivamente in seguito allo scoppio della Guerra Boshin il Daimyō Naohiro si schierò con le truppe dell'Imperatore Meiji ove guidò i suoi uomini i vari scontri, e dopo essersi trasferito nella regione di Kantō si distinse nella Battaglia di Ueno ove le sue truppe fecero uso di artiglieria contro gli Shōgitai dello Shogunato e inoltre coordinò le varie truppe imperiali che si occuparono di contrastare le varie fazioni militare fedeli allo Shogunato Tokugawa.
Carriera politica nel periodo Meiji
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la caduta dello Shogunato Tokugawa il Daimyō Naohiro sollevò la questione di una riforma del sistema militare nonché la creazione di una Marina nazionale, e successivamente entrò a far parte come esterno del Ministero degli Affari Esteri ove divenne assistente e Governatore Generale della città di Edo. In seguito all'Abolizione del sistema han nel 1873 l'ex Daimyō di Saga Nabeshina Naohiro assieme ai suoi due fratelli minori andò a studiare in Gran Bretagna presso l'Università di Oxford facendo cosi parte del seguito dei funzionari governativi che seguirono la Missione Iwakura[3] e pertanto non poté esser in patria quando scoppiò la Ribellione di Saga contro il governo imperiale.
Nel 1878 tornato in patria collaborò attivamente con il Ministero degli Affari Esteri ove si occupò principalmente dei ricevimento ufficiale degli ospiti stranieri presso la capitale giapponese, come la visita ufficiale del Duca di Genova Tommaso di Savoia-Genova nel 1879 a bordo dell'Incrociatore Vettor Pisani il qual lo stesso Nabeshima ebbe l'onore di Accompagnarlo presso il Kansai[4]
Tale visita 1880, durata due anni, gli fruttò il grado di Ministro Plenipotenziario nel Regno d'Italia, il 9 luglio dello stesso anno salpò dal porto di Yokohama alla volta dell’Italia il qual sbarcò nel porto di Napoli e si portò presso la capitale per prender possesso della legazione, e durante il suo periodo di permanenza il Re Umberto I di Savoia in ricordo della splendida accoglienza riservata al cognato anni addietro organizzò una cena di gala in suo onore presso la Villa Reale di Monza; Nabeshima rimase in Italia sino al 1882 quando venne sostituito da Asano Nagakoto[5] e, ritornato in patria, abbandonò la carriera diplomatica per entrar a far parte della Corte Imperiale ove venne nominato consigliere della corte imperiale il qual fu molto stimato presso l'imperatore Meiji cosa che gli fruttò il titolo di kōshaku (Marchese) secondo il sistema Kazoku.
Nel 1911 divenne Rettore dell'Università Kokugakuin.
Inoltre ebbe buoni rapporti con il Ministro Inoue Kaoru con il qual collaborò a politiche di modernizzazione come il funzionamento degli ippodromi Rokumeikan e Ueno Shinobazu Pond, nel 1890 divenne membro della Camera dei Pari[6] Nel 1911 divenne il quarto direttore del Koten Kokyusho e il presidente dell'Università Kokugakuin.
Il Marchese Nabeshima Naohiro morì il 19 giugno 1921 all'età di settantasei anni e venne sepolto nel cimitero di famiglia ad Aoyama.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze giapponesi
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Per i biografati giapponesi nati prima del periodo Meiji si usano le convenzioni classiche dell'onomastica giapponese, secondo cui il cognome precede il nome. "Nabeshima" è il cognome.
- ↑ Jacque Edmond joseph Papinot, Nobiltà Giapponese, Tokyo, Librarie Sansaisha, 1906, p. 38 - 39.
- ↑ Takenobu, Yoshitarō, The Japan Year Book, Tokyo, Stone Bridge Press, Inc, 2008, p. 124.
- ↑ Relazioni Italo Giapponesi (1880-1882), su jstage.jst.go.jp.
- ↑ Italy and Japan in the face of the 21st century's global trasformation
- ↑ "Cent'anni di storia del sistema parlamentare - Elenco dei membri della Camera dei Pari e della Camera dei Consiglieri" p.20.
- ↑ Hof- und Staatshandbuch der Österreichisch-Ungarischen Monarchie (1895) pag.99
- ↑ Goh, Gavin, The Order of the Double Dragon: Imperial China's Highest Western Style Honour, 1882-1912, Sydney, G. Goh, 2012, ISBN 978-0-646577807.
- ↑ Almanach National: Annuaire Officiel de la République française, Parigi, 1913, pp. 704.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Istituto Giapponese di Cultura, Il Giappone scopre l'Occidente una Missione Diplomatica, 1871-73, Shōko Iwakura, 1994.
- Andrew Cobbing, The Japanese Discovery of Victorian Britain: Early Travel Encounters in the Far West, Richmond, Taylor & Francis, 1998, ISBN 1-873410-81-6.
- Keiko Itoh, The Japanese Community in Pre-War Britain From Integration to Disintegration, Oxford, Taylor & Francis, 4 luglio 2013, pp. 91, ISBN 0-7007-1487-1.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Nabeshima Naohiro
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Marchese Nabeshima Naohiro, su dl.ndl.go.jp. URL consultato il 2011.
- Naohiro Nabeshima (1846-1921), su it.findagrave.com. URL consultato il 2023.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 256888550 · ISNI (EN) 0000 0003 7873 0321 · NDL (EN, JA) 00194180 |
|---|
- Militari giapponesi del XIX secolo
- Militari giapponesi del XX secolo
- Politici giapponesi del XIX secolo
- Politici giapponesi del XX secolo
- Diplomatici giapponesi
- Nati nel 1847
- Morti nel 1921
- Nati il 27 agosto
- Morti il 19 giugno
- Nati a Edo (città)
- Daimyō
- Cavalieri dell'Ordine del Sacro Tesoro
- Cavalieri di I classe dell'Ordine del Sol Levante
- Cavalieri di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
- Cavalieri di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
- Cavalieri dell'Ordine di San Stanislao
- Cavalieri dell'Ordine di Sant'Anna
- Cavalieri di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Thailandia)
- Cavalieri dell'Ordine Imperiale del Doppio Dragone
- Commendatori di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare
- Cavalieri di Gran Croce dell'Ordine della Corona ferrea
- Ufficiali della Legion d'onore



