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Maria Callani

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BERJAYA
Autoritratto, 1802

Maria Callani (Milano, 15 agosto 1778Parma, 9 febbraio 1803) è stata una pittrice italiana.

Figlia del pittore e scultore parmigiano Gaetano Callani e di Angela Gerli[1], nipote dell'architetto e ornatista Agostino Gerli[1], Maria Callani nacque nel 1778 a Milano, dove il padre risiedeva per lavoro dal 1774. Allevata dagli zii paterni a Milano col fratello Francesco (1779 - 1844)[senza fonte], più giovane di un anno, si ritrovò dal 1787 circa con tutta la famiglia a Parma, dove il padre era stato nominato professore all'Accademia di Belle Arti.[2]

Allieva del padre come il fratello[3], sembra abbia frequentato anche l'istituto in cui il padre insegnava Paesaggio, un vantaggio che le permise l'accesso "altrimenti precluso alle donne".[2]

La pittrice si specializzò nel ritratto, all'epoca considerato un genere tra i più "nobili" seppure non allo stesso livello della pittura storica. Secondo Enrico Scarabelli Zunti, la sua prima prova importante fu il Ritratto della contessina Mazzucchini, seguita da altri due ritratti, quelli di Alessandro e di Stefano Sanvitale[1], appartenenti alla nobile famiglia il cui palazzo sorgeva accanto alla casa–studio dei Callani.[4] Delle opere di cui abbiamo conoscenza, tre sono i suoi autoritratti, due i dipinti a olio e un disegno a carboncino, dove «la cultura neoclassica e l'osservazione delle opere dell'Appiani, del Giani, e probabilmente dei francesi, porta l'artista ad esprimersi con una forza incisiva e un rigore conciso».[1] Tra le sue influenze viene citato anche Bossi.[2]

Nel 1800 dipinse il Battesimo di Cristo nel Giordano per la chiesa di Quartazzola, presso Piacenza, tela apprezzata[3] ora posta nella chiesa di Santa Maria Annunziata di Viadana. Nel 1801 si trasferì col fratello a Milano per esaminare[senza fonte] i molti dipinti colà inviati dagli artisti per celebrare Napoleone vincitore a Marengo e la creazione della Repubblica italiana. Tornata a Parma[senza fonte], elaborò per il concorso "Riconoscenza verso il Primo Console", bandito dal governo della Repubblica, il quadro Il Genio della Pace incorona d'alloro Napoleone, che ottenne il secondo premio, davanti a Francesco Alberi e Domenico Aspari tra gli altri, essendo vincitore Giuseppe Bossi[1][5]. Il quadro, già depositato nella Pinacoteca di Brera, è andato distrutto.[senza fonte]

Nel 1803 eseguì la sua ultima opera, Ebe che porge da bere a Giove trasformato in aquila, a tema mitologico[6] e considerata una delle sue prove migliori[3], che rivela le influenze del padre e del Batoni, e una ricerca pittorica correggesca.[1] Mori a Parma non ancora venticinquenne di tisi, il 9 febbraio 1803.[1]

BERJAYA
Ebe e l'aquila
  • Ritratto della contessina Chiara Mazzucchini Guidoboni di Viadana, olio su tavola, 29,3 x 21,2 cm, Museo Glauco Lombardi, Parma, 1797[7]
  • Ritratto di Alessandro Sanvitale, coll. privata, 1798
  • Ritratto di Stefano Sanvitale, coll. privata, 1798
  • Ritratto di fra Antonio Negroni, 1799
  • Battesimo di Cristo nel Giordano, chiesa di Santa Maria Annunziata, Viadana, 1800
  • Autoritratto, carboncino su carta, 23 x 20 cm, Pinacoteca Stuard, Parma, 1800
  • Autoritratto, olio su tavola, GNAM, Milano, 1800
  • Autoritratto, olio su tavola, 50 x 40 cm, Galleria nazionale, Parma, 1802
  • Ritratto del padre Gaetano Callani, olio su tela, 49 x 40 cm, Galleria nazionale, Parma, 1802[8]
  • Ritratto della madre, olio su tela, Galleria nazionale, Parma, 1802
  • Ebe che porge da bere a Giove trasformato in aquila, olio su tela, 96 x 78 cm, Galleria nazionale, Parma, 1803
  1. 1 2 3 4 5 6 7 Paola Lavagetto Ceschi, Gaetano Callani, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 16, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1973. URL consultato il 17 gennaio 2026.
  2. 1 2 3 Cristina Bonagura (a cura di), Callani Maria*, in Dizionario degli artisti, Pittori & pittura dell’Ottocento italiano (1996-1997), Istituto Geografico De Agostini. URL consultato il 18 gennaio 2026. Ospitato su Istituto Matteucci.
  3. 1 2 3 Callani, Maria, in Benezit Dictionary of Artists, Oxford University Press, 31 ottobre 2011, DOI:10.1093/benz/9780199773787.article.B00030539. URL consultato il 17 gennaio 2026.
  4. In Borgo San Giovanni, nell'attuale via Petrarca.
  5. Clelia Alberici, Domenico Aspari e un suo acquarello ignorato nella Raccolta Bertarelli di Milano, in Arte Lombarda, collana Studi in onore di Giusta Nicco Fasola, promossi dall'Università di Genova, vol. 9, n. 1, 1964, p. 240.
  6. Ebe che porge da bere a Giove trasformato in aquila, su Complesso Monumentale della Pilotta. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  7. (EN) Ritratto della contessina Chiara Mazzucchini Guidoboni di Viadana, su Museo Glauco Lombardi. URL consultato il 17 gennaio 2026.
  8. Ritratto del padre, Gaetano Callani, su Complesso Monumentale della Pilotta. URL consultato il 17 gennaio 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • Maria Callani, su PatER - Catalogo del Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna. Modifica su Wikidata