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Gianni Meccia

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Gianni Meccia
BERJAYA
Gianni Meccia nel 1975
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenerePop
Periodo di attività musicale1959  2002
EtichettaRCA Italiana, Pull
Album pubblicati12
Studio8
Raccolte4

Gianni Meccia (Ferrara, 2 giugno 1931Ferrara, 9 aprile 2024) è stato un cantautore, paroliere, compositore e discografico italiano.

Fu il primo cantante ad essere definito "cantautore": il termine fu appositamente coniato da Maria Monti, durante una riunione con Ennio Melis e Vincenzo Micocci alla RCA Italia per lanciarne la carriera.[1][2]

Gianni Meccia nacque a Ferrara il 2 giugno 1931[3].

Trasferitosi a Roma per intraprendere l'attività di attore cinematografico[4][5], iniziò ad esibirsi nei locali della capitale cantando alcune canzoni di sua composizione e nel 1954 riuscì a fare un'apparizione estemporanea nella trasmissione televisiva Primo applauso. Conobbe in questo periodo Franco Migliacci[5], con il quale ebbe in seguito occasione di collaborare. Fu proprio Migliacci a procurargli un'audizione presso la RCA Italiana; durante questo provino, venne ascoltato per caso da Mario Riva, che decise di chiamarlo come ospite al suo programma Il Musichiere[4].

In tale trasmissione agli inizi del 1959 in cui, accompagnandosi con la chitarra, eseguì Odio tutte le vecchie signore, il brano (in anticipo sui tempi) destò scandalo[5]; nello stesso anno l'RCA gli propose un contratto, per cui iniziò ad incidere i primi 45 giri per la sottoetichetta Camden: per lui fu coniato il termine cantautore. Nel frattempo una sua canzone, Non restare fra gli angeli, come lato B di Farfalle, di cui Meccia scrisse il testo (con musica di Enrico Polito e Modugno), venne incisa da Domenico Modugno[6].

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Gianni Meccia con Jimmy Fontana in Io bacio... tu baci

Dopo il primo 45 giri, Jasmine, passato inosservato, il successo arrivò con il secondo, Il barattolo, arrangiata da Ennio Morricone, che ebbe l'idea di inserire il rumore di un barattolo che rotola (fatto cadere su uno scivolo ricoperto da ghiaia e cemento)[7]; il successo venne replicato dal singolo successivo, Pissi pissi bao bao e, alla fine dell'anno, da Il pullover[4][5].

Nello stesso periodo riscosse un grande successo come autore con Folle banderuola, cantata da Mina[4][5] e Alzo la vela, interpretata da Jenny Luna[8].

Nel 1961 debuttò al Festival di Sanremo con il brano Patatina, scritto con Franco Migliacci e cantato con Wilma De Angelis, brano che non entrò in finale; dello stesso anno fu anche il brano Io lavoro e la partecipazione al film "musicarello" Io bacio... tu baci, sempre di quell'anno, in compagnia di Jimmy Fontana (con il quale cantò Cha-cha-cha dell'impiccato, accompagnato dai Flippers), Adriano Celentano e Mina. Collaborò quindi con Piero Umiliani, col quale scrisse In un mare di guai per il film Mariti a congresso (regia di Luigi Filippo D'Amico) e Un milione per uno per I soliti rapinatori a Milano (regia di Giulio Petroni).

Nel 1962 partecipò nuovamente a Sanremo, con la canzone Cose inutili (scritta da Ugo Tognazzi), interpretata da Fausto Cigliano e Jenny Luna, che venne eliminata; nello stesso anno pubblicò un altro 45 giri per un film mitologico, Arrivano i titani (regia di Duccio Tessari).

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Gianni Meccia con Edoardo Vianello, Jimmy Fontana e Nico Fidenco

Nel 1963 uscì il primo 33 giri, Le canzoni d'amore di Gianni Meccia (con copertina di Peynet, che per l'occasione creò un disegno con i suoi celebri fidanzatini)[9], mentre come autore proseguì nello scrivere canzoni, per Mary Di Pietro, Robertino, Rita Pavone e Ricky Shayne. Un posto speciale va a Il mondo, scritta per il testo con Jimmy Fontana e su musica di Carlo Pes, Lilli Greco, Jimmy Fontana[10], che la incise con l'arrangiamento di Ennio Morricone e divenne un successo mondiale[11].

Nel 1967 partecipò al Festival di Sanremo con Ma piano (per non svegliarmi), cantata da Nico Fidenco e Cher[12], che non giunse alla finale, ma pochi mesi dopo venne inclusa dai Nomadi nel loro primo album, Per quando noi non ci saremo[13]; nello stesso anno partecipò anche al Festival di Napoli con Dint'all'arca 'e Noé.

Nel 1969 scrisse la lunga suite Concerto per Patty e Scende la notte sale la luna per Patty Pravo. Si dedicò anche al cinema, componendo colonne sonore Sentivano... uno strano, eccitante, pericoloso puzzo di dollari) e recitando anche in qualche pellicola. Con Bruno Zambrini scrisse le sigle della serie televisiva degli anni settanta Qui squadra mobile.

Negli anni settanta decise di intraprendere la carriera di discografico fondando nel 1970 la Pull[4], insieme a Bruno Zambrini: fu lui a scoprire e lanciare, tra gli altri, I Cugini di Campagna[4].

Nel decennio successivo prese parte al progetto della RCA Italiana I Super 4 assieme a Jimmy Fontana, Nico Fidenco e Riccardo Del Turco[14][15]; la formazione rimase attiva fino al 2003.

Gianni Meccia morì il 9 aprile 2024 all'età di 92 anni[16]; la notizia, per volontà dei familiari, fu resa nota al pubblico con qualche mese di ritardo[17].

Album in studio

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Canzoni scritte per altri artisti

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  1. Maria Monti, la donna che inventò i cantautori, su avvenire.it, 3 gennaio 2018. URL consultato il 30 luglio 2024.
  2. Giovanni Vitagliano, LA SOFFITTA >> Gianni Meccia, il primo cantautore italiano, su win.sound36.com. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  3. Flavia Franceschini, Chi ricorda il ferrarese Gianni Meccia, primo cantautore italiano?, su filomagazine.it, 2 giugno 2020. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 788, v. Gianni Meccia
  5. 1 2 3 4 5 Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; v. Gianni Meccia, pag. 1050-1051
  6. Farfalle/Nonrestar fra gli angeli, su discografia.dds.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  7. "Il barattolo" di Gianni Meccia, su hitparadeitalia.it. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  8. Jenny Luna, su discografia.dds.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  9. Le canzoni d'amore di Gianni Meccia, su discografia.dds.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  10. Discogrefia nazionale della canzone italiana, su discografia.dds.it. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  11. Francesco Troncarelli, Quando "Il mondo" di Jimmy Fontana esplose nell'universo della canzone italiana, su ilmattinoquotidiano.it, 5 settembre 2024. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  12. Ma piano (per non svegliarmi), su leparoledisanremo.it. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  13. (EN) I Nomadi* – Per Quando Noi Non Ci Saremo, su discogs.com. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  14. (EN) Superquattro, su discogs.com. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  15. Filmato audio Super 4 in concerto (live 1984) (Jimmy Fontana, Riccardo Del Turco, Gianni Meccia, Nico Fidenco). URL consultato il 12 ottobre 2025.
  16. Addio a Meccia, il pioniere dei cantautori, su ilrestodelcarlino. URL consultato il 5 agosto 2024.
  17. Massimiliano Beneggi, Morto Gianni Meccia, primo cantautore italiano: scrisse Il mondo e Patatina, su teatroemusicanews.com, 7 agosto 2024. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  18. (EN) Gianni Morandi – Il Ragazzo Del Muro Della Morte, su discogs.com. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 788, v. Gianni Meccia
  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Meccia, Gianni
  • Enzo Giannelli, Gianni Meccia, in Gli urlatori, tutti i figli italiani di Elvis, Roma, Armando Curcio Editore, 2012, pag. 119

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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