Ettore Carozzo
Ettore Celestino Carozzo (La Spezia, 23 novembre 1892 – La Spezia, 12 novembre 1951) è stato un editore e antifascista italiano che, a seguito delle persecuzioni politiche durante il ventennio fascista si rifugiò a Parigi dove portò avanti un’intensa attività intellettuale e politica pubblicando e sostenendo le opere degli intellettuali antifascisti perseguitati dal fascismo come Luigi Sturzo, Francesco Saverio Nitti, Carlo Sforza, Gaetano Salvemini e altri.[1][2][3][4][5]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Maria Adelaide Toracca, casalinga, e di Giovanni Carozzo, piccolo imprenditore nel settore della carpenteria meccanica, passò infanzia e gioventù nel quartiere di Migliarina, in località Canaletto, in una famiglia che gli permise di studiare e laurearsi in Ingegneria meccanica frequentando prima l'Università di Pisa dal 1911 e poi, dal 1913, il Politecnico di Torino, dove completerà gli studi il 26 novembre 1919.[4] Durante la Prima guerra mondiale perse un occhio e un braccio e fu decorato al valore militare. Finita la guerra trovò lavoro come insegnante.[6] Nel 1919, dopo l'appello di Luigi Sturzo, A tutti gli uomini liberi e forti, aderì al Partito Popolare[1] e fondò una sezione locale del partito[6]. A causa delle repressione fascista, molti intellettuali che contrastavano il regime si trasferirono a Parigi[6] e lo stesso dovette fare lui dopo che fu schedato dall'Ovra, la polizia segreta fascista, che lo rese oggetto di pedinamenti e indagini a causa delle idee che andava propugnando[1] anche durante la sua attività di insegnante[6]. Lasciato il lavoro di insegnante presso un istituto tecnico della città, si rifugiò quindi a Parigi nel 1923 dove si unì ad altri esuli impegnandosi attivamente a combattere la dittatura fascista mettendo a disposizione degli intellettuali antifascisti la propria tipografia (Librairie Moderne) e una casa editrice da lui fondata, la Société des Éditions Contemporaines, che, nonostante il controllo della polizia politica fascista, riuscì a stampare e distribuire opere antifasciste[1] oltre a dare lavoro ai fuoriusciti italiani.[4][5] La decisione di diventare editore venne prese anche grazie al fatto che era cognato del noto editore Lotario Vecchi; durante il periodo a Parigi pubblicò le edizioni francesi degli scritti di Gaetano Salvemini, Luigi Sturzo, Carlo Sforza e Francesco Saverio Nitti. [6] Per camuffare la sua attività antifascista all’estero pubblicò anche un fascicolo mensile filofascista, “Paris e Rome Nouvelle”.[4][5] Sturzo poi si rifugiò in Inghilterra ma ogni tanto tornava a Parigi dove era ospite a casa di Carozzo che nel frattempo era stato raggiunto dalla moglie Maria Vecchi e dai tre figli, Anna, Giulio e Teresa.[6] Testimonianza della sua attività antifascista si ritrova negli scritti dello stesso Sturzo e in particolare nelle sue ultime lettere a Gabriele De Rosa nelle quali ricordava l'amico Ettore e il suo contributo alla causa.[6] Dopo la guerra tornò a vivere in Italia nella sua casa di Lerici e morì, dimenticato, nell'ospedale di La spezia, a 58 anni, nel 1951.[6]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 La figura di Ettore Carozzo nel libro di Nicola Carozza Editore dell’antifascismo e popolare spezzino, su La Nazione, 8 settembre 2020. URL consultato il 5 luglio 2025.
- ↑ Ettore Carozzo: popolare ligure antifascista ed editore dei fuoriusciti in Francia |, su isrlaspezia.it. URL consultato il 5 luglio 2025.
- ↑ NET BULL SRL, Ettore Carozzo, su Edizioni Giacché. URL consultato il 5 luglio 2025.
- 1 2 3 4 ETTORE CAROZZO: POPOLARE LIGURE ANTIFASCISTA ED EDITORE DEI FUORIUSCITI IN FRANCIA (PDF), su editorialescientifica.it.
- 1 2 3 Nicola Carozza, ETTORE CAROZZO: POPOLARE LIGURE ANTIFASCISTA ED EDITORE DEI FUORIUSCITI IN FRANCIA, in Storia e Politica, XII n. 2, 2020, pp. 302-314.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Ettore Carozzo, l'antifascista cattolico esiliato in Francia che pubblicò i libri di Sturzo, su Famiglia Cristiana. URL consultato il 5 luglio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Carozzo, antifascista, popolare, editore dei fuoriusciti in Francia, (Nicola Carozza, 2020, Edizioni Giacché)
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