Duilio Casula
Duilio Casula (Gesturi, 24 giugno 1916 – Cagliari, 27 maggio 2013) è stato un medico italiano.

Professore ordinario di Medicina del Lavoro, ha ricoperto il ruolo di Presidente della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML) dal 1970 al 1982 e di Rettore dell’Università di Cagliari dal 1979 al 1991. È stato componente, e in seguito vicepresidente, del Consiglio Superiore di Sanità dal 1967 al 1987 e della Commissione per la ricerca sulla salute dei lavoratori della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) dal 1963 al 1999. A lui l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari ha intitolato il Policlinico Universitario di Monserrato e la Società Italiana di Medicina del Lavoro la prima Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Vita privata e familiare

Nasce a Gesturi nel 1916 da Manlio Casula e Virginia Serra Puddu, terzo di sei figli. Ancora bambino si trasferisce con la famiglia a Cagliari, dove compie il suo percorso prima scolastico (diplomandosi al Liceo classico “G.M. Dettori”) e poi universitario (laureandosi nel 1941 con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Cagliari). Nel 1944 sposa Clementina Scarpa Asquer, con la quale avrà due figli: Giuseppe e Francesco. Anche dopo il pensionamento, sempre attivo e informato, frequenta quotidianamente i locali della Facoltà di Medicina dell’Università di Cagliari, prima di spegnersi nel 2013, ad un mese dal suo novantasettesimo compleanno. Su sua volontà è sepolto con la moglie nella cappella di famiglia del cimitero di Gesturi, paese al quale è restato legato tutta la vita, mantenendovi la casa natale e i terreni, dove amava recarsi nel tempo libero per sovraintendere alle attività della campagna.
Attività scientifica ed accademica

Nel corso degli studi universitari frequenta l’Istituto di Anatomia Normale e, successivamente, la Clinica Medica. La sua tesi di laurea nel 1941 riceve il Premio Ignazio Fenoglio come migliore tesi discussa in quell’anno accademico ed è oggetto di pubblicazione. Negli anni successivi al conseguimento della laurea ricopre diversi ruoli, anche nei periodi più drammatici della guerra: assistente volontario, assistente ospedaliero, assistente universitario e aiuto universitario ordinario presso la Clinica Medica, al fianco del suo maestro, prof. Mario Aresu. Nel 1950 consegue la libera docenza in Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica. Nel 1952, grazie ad una delle prime borse di studio assegnate dalla Regione Autonoma della Sardegna, frequenta a Parigi l’Hôpital Saint-Antoine e l’Institut Pasteur. Nel 1953 la Facoltà di Medicina dell’Università di Cagliari gli conferisce il primo incarico di insegnamento, nella disciplina Tisiologia (1953-56), seguito da quello di Semeiotica Medica (1956-59). In quegli anni svolge un’intensa attività di ricerca nel campo dell’ematologia e dell’emocoagulazione, nonché su vari argomenti riguardanti la batteriologia, la sierologia, la parassitologia e la fisiopatologia viscerale e respiratoria.
Negli anni successivi, anche grazie all’incoraggiamento del prof. Aresu, indirizza il suo interesse verso la Medicina del Lavoro, disciplina originariamente confinata nell’ambito della medicina interna, la quale nel XX secolo registra un grande sviluppo imponendosi come disciplina autonoma, che insegna per incarico presso l’ateneo cagliaritano (1959-1963). Incluso nella terna dei vincitori del concorso per la Cattedra di Medicina del Lavoro bandito dall’Università di Siena (1961), nell’anno accademico 1963-64 è chiamato a ricoprire il ruolo di professore straordinario di quella disciplina presso l’Università di Cagliari. Dopo il triennio dello straordinariato, ricopre il ruolo di professore ordinario della disciplina fino al 1991, anno del pensionamento[1].

Nel medesimo 1963 è istituito presso l’Università di Cagliari l’Istituto di Medicina del Lavoro, che sotto la sua direzione ‒ ricoperta fino al 1991 ‒ si affermerà nei decenni successivi quale punto di riferimento in campo diagnostico, preventivo e riabilitativo nell’ambito delle malattie professionali in Sardegna[2]. Tra i tanti risultati ottenuti con i suoi allievi e collaboratori dell’Istituto è da menzionare l’imponente Piano di lotta contro la silicosi e le altre pneumoconiosi di particolare importanza per la Sardegna (1982).
Nel 1963 è anche nominato nella Commissione di esperti creata per sovraintendere all’attività di ricerca sulla salute dei lavoratori istituita dalla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), incarico portato avanti fino al suo scioglimento nel 1999. All’interno della Commissione, contribuirà in particolare all’opera di sistematizzazione e armonizzazione di metodi e strumenti della ricerca scientifica nel campo delle malattie professionali[3].
Dal 1970 al 1986 è eletto Presidente della Società Italiana di Medicina del Lavoro (alla cui denominazione volle aggiungere il riferimento all’Igiene Industriale) della quale in seguito è nominato Presidente Onorario. La sua direzione della SIMLII si contraddistingue per l’impegno nel riconoscimento del medico del lavoro (la cui figura professionale era stata accusata, nell’ambito delle contestazioni studentesche e operaie del ’68, di essere “serva dei padroni”) come punto di riferimento super partes, scientificamente autonomo, all’interno delle aziende. A tal fine coinvolge per la prima volta le organizzazioni sindacali dei lavoratori (in particolare quelle delle industrie chimiche, petrolchimiche ed estrattive), oltre che le rappresentanze industriali e politico-istituzionali, nella partecipazione ai lavori del 33° Congresso nazionale della SIMLII tenutosi nel 1970 a Cagliari, riuscendo ad avviare un dialogo che consentirà di instaurare un rapporto di collaborazione tra le parti. Al contempo promuove con successo un’interpretazione del compito professionale del medico del lavoro esteso a tutta l’attività riguardante il benessere dei lavoratori (dall’operaio allo sportivo) e il percorso di riconoscimento della Medicina del lavoro come disciplina fondante della formazione del medico (valorizzando, ad esempio, la multidisciplinarità come punto di forza dell’insegnamento, infine inserito come obbligatorio all’interno degli ordinamenti universitari)[4].
Ripetutamente confermato quale componente del Consiglio Superiore di Sanità dal 1967 al 1987, ne presiede la III sezione e ne è vicepresidente dal 1982 al 1987. Il 1° novembre 1991 è nominato professore Emerito di Medicina del Lavoro. Nel 2013 la SIMLII dedica l’istituenda Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro a Duilio Casula, «grande medico e maestro di molti di noi, uno dei padri della moderna prevenzione e della medicina del Lavoro come oggi la conosciamo e la pratichiamo»[5].
È autore di più di 300 pubblicazioni scientifiche, riguardanti prevalentemente la fisiologia e l’igiene del lavoro, la tossicologia industriale, la clinica delle malattie professionali. Diverse ristampe ha avuto il Trattato di Medicina del Lavoro da lui curato (ult. rist. 2003, Monduzzi, Bologna), che include contributi di esperti di varie università italiane, oltre che del suo gruppo di lavoro.
Gli anni del rettorato

Dal 1979 al 1991 Duilio Casula è Magnifico Rettore dell’Università di Cagliari. In tale veste avvia importanti trasformazioni organizzative, che seguono i processi di democratizzazione dell’istruzione terziaria e l’avanzamento del percorso di integrazione europea. Fu nel 1988 tra i rettori firmatari della Magna Carta delle Università Europee, documento redatto su proposta dell’Università di Bologna che, a partire dai principi di libertà, conoscenza, ricerca e insegnamento, promuove la mobilità e lo scambio internazionale per studenti, ricercatori e docenti universitari.

Già dal suo insediamento identifica la carenza principale dell’Ateneo nell’inadeguatezza delle strutture, in riferimento sia alla loro vetustà che al significativo aumento del numero di iscritti, e concentra gli sforzi maggiori del suo rettorato nello sviluppo degli spazi, degli edifici, degli impianti e dei servizi, riuscendo – grazie alle capacità di visione strategica e all’autorevolezza reputazionale raggiunta all’interno di reti di relazioni multisettoriali e multilivello – a ricomporre le controversie e gli ostacoli politico-amministrativi che impedivano o ritardavano la realizzazione di progetti di riqualificazione o di ampliamento. In particolare, si migliora la condizione edilizia dei poli Economico-giuridico-politico, di Ingegneria e di Lettere e Magistero e, soprattutto, si avviano i lavori per la realizzazione della Cittadella Universitaria di Monserrato (che oggi ricomprende le Facoltà di Farmacia e Biologia, di Scienze, di Medicina e Chirurgia, incluso il Policlinico universitario), della quale Casula pone la prima pietra nel 1990. Nel 2014 l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari gli intitola il Policlinico Universitario di Monserrato «in considerazione del suo fondamentale ruolo svolto nella costruzione della Cittadella Universitaria e del suo alto profilo biografico»[6].
Attività politica

La traumatica esperienza del regime fascista lo porta a sviluppare presto una convinta adesione agli ideali del Partito socialista italiano (PSI), di cui è tra i primi tesserati locali subito dopo la guerra. Per il PSI siede nel Consiglio Comunale di Cagliari dal 1970 al 1975, ricoprendo le cariche di Assessore comunale e vicesindaco dal 1970 al 1972. Tra il 1977 ed il 1978 è segretario regionale del PSI, che in quegli anni attraversava un periodo di transizione interna della leadership. Tuttavia, pur coinvolto con responsabilità e passione nella vita politica del suo partito, considererà sempre tale attività come secondaria rispetto al prioritario impegno nel campo scientifico e nella vita accademica.
Curiosità

Tra le sue passioni non legate al campo professionale sono da ricordare quella per il calcio, in particolare per le squadre della Juventus e del Cagliari (di cui fu consigliere d’amministrazione, anche nella stagione dello storico scudetto nel 1969-70)[7] e quella per la musica classica (in particolare per W.A. Mozart, di cui – supportato da straordinarie doti mnemoniche – conosceva a memoria il catalogo delle opere), coltivata tramite un assiduo ascolto discografico e la regolare frequentazione di sale da concerto, teatri d’opera ed alcuni tra i più prestigiosi festival internazionali (come quelli di Salisburgo e Lucerna).
Premi e riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Per la sua attività Duilio Casula ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali:
(1983) Medaglia d’oro come Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte della Repubblica Italiana;
(1983) Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
(1984) Premio Internazionale “Buccheri-La Ferla”, per il suo contributo allo sviluppo della Medicina del Lavoro;
(1985) Medaglia d’oro come Benemerito della Sanità Pubblica;
(1996) Premio MORES del Rotary Club di Quartu Sant’Elena, per l’opera di non comune valore ed i risultati globalmente ottenuti nell’interesse pubblico;
(1998) Premio Minatore d’argento, assegnato all’interno del Premio Iglesias per particolari benemerenze nei confronti della Sardegna;
(2013) Alla sua scomparsa la SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale) gli intitola la “Prima Giornata nazionale della Medicina del Lavoro – Duilio Casula”;
(2014) A lui è intitolato il Presidio Ospedaliero dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari, sito presso la Cittadella Universitaria di Monserrato (CA).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]AA.VV. (2006) Breve storia dell’Istituto di Medicina del Lavoro. Un omaggio al Maestro Prof. Duilio Casula, Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Cagliari.
Apostoli P. (2013) «1 ottobre 2013. Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro “Duilio Casula”», intervento del Presidente della SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale), prof. Pietro Apostoli, all’iniziativa che si svolge al Senato della Repubblica ( https://medicocompetente.it/mese/129/1-ottobre-2013-Giornata-Nazionale-della-Medicina-del.htm , una videoregistrazione dell’intervento è disponibile su youtube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=8_pyEs85ZwM, min. 7-47, ultima consultazione: 24/09/2025).
Cocco P. (2013) «Questo era il metodo del Prof. Duilio Casula», Sardinews. Mensile di informazione socio-economica, XIV(6), p. 33.
Figari C. (2013) «Ateneo in lutto, addio a Casula. Clinico di fama e rettore, creò la Cittadella universitaria», L’Unione Sarda, martedì 28 maggio 2013, p. 23 (riproposto in https://web.unica.it/unica/it/news_notizie_s1.page?contentId=NTZ42842 , ultima consultazione 24/09/2025).
Frongia M. (2006) «Duilio Casula: i miei primi novanta anni», Unicanews. Bimestrale dell’Università degli Studi di Cagliari, 7(35), pp. 1,8.
Gli allievi della Scuola di Medicina del Lavoro dell’Università di Cagliari (2013) «Necrologio. Prof. Duilio Casula», Medicina del Lavoro, 104(4) p. 332.
Ibba R. (2013) «Duilio Casula, a beautiful mind», Omeca. Periodico dell’Ordine dei medici chirurgici e degli odontoiatri della provincia di Cagliari, n. 6, pp. 20-21.
Parrachini R. (1986) «Duilio Casula. Cinquant’anni di carriera riservata», Telecomando. Settimanale di attualità, spettacolo e informazione televisiva, anno 1, n. 34, pp. 22-23.
RAI, Radio Sardegna (2007) «Puntata n. 05: famiglia Casula, interventi di Duilio Casula e Clementina Casula» (trasmessa il 27/7/2007), In famiglia, generazioni a confronto fra le pareti di Casa, una trasmissione di Giacomo Mameli a cura di Cristina Maccioni, (https://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=2436&s=17&v=9&c=4462&id=86335, ultima consultazione 11/09/2025).
Rapetti M., Scroccu G., Todde E. (2020) L’Università di Cagliari e i suoi Rettori, Ilisso, Nuoro.
Tomassini L. (2012) «Intervista al Prof. Duilio Casula, Presidente della SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale) dal 1970-1982», L. Tommasini, La salute al lavoro. La Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale dalle origini a oggi, Nuova Editrice Berti, Piacenza.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Notizie tratte dal Cv del Prof. Duilio Casula allegato alla documentazione della deliberazione n. 433, Adottata dal Direttore Generale in data 7 maggio 2014, Regione Autonoma della Sardegna, Azienda Ospedaliera di Cagliari, Direzione Generale, Oggetto: Intitolazione del presidio Ospedaliero di Monserrato al Prof. Duilio Casula.
- ↑ AA.VV. (2006) Breve storia dell’Istituto di Medicina del Lavoro. Un omaggio al Maestro Prof. Duilio Casula, Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Cagliari.
- ↑ «Grave lutto per la Medicina del Lavoro», MedicoCompetente.it, 28 Mag 2013 (https://medicocompetente.it/news/672/Grave-lutto-per-la-Medicina-del-Lavoro.htm, ultima consultazione: 24/09/2025).
- ↑ Tomassini L. (2012) «Intervista al Prof. Duilio Casula, Presidente della SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale) dal 1970-1982», L. Tommasini, La salute al lavoro. La Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale dalle origini a oggi, Nuova Editrice Berti, Piacenza.
- ↑ 1 ottobre 2013 - Giornata Nazionale della Medicina del Lavoro “Duilio Casula”, Intervento del Presidente SIMLII, Prof. Pietro Apostoli, all'iniziativa che si svolge al Senato della Repubblica (https://medicocompetente.it/mese/129/1-ottobre-2013-Giornata-Nazionale-della-Medicina-del.htm , ultima consultazione: 24/09/2025).
- ↑ Regione Autonoma della Sardegna, Azienda Ospedaliera di Cagliari, Direzione Generale, Oggetto: Intitolazione del presidio Ospedaliero di Monserrato al Prof. Duilio Casula, Deliberazione n. 433, Adottata dal Direttore Generale in data 7 maggio 2014.
- ↑ Wikipedia, Unione Sportiva Cagliari 1969-1970 (https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sportiva_Cagliari_1969-1970, ultima consultazione: 24/09/2025).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 88972888 · ISNI (EN) 0000 0000 6203 6202 · SBN RMLV027681 · BAV 495/198211 |
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