close
Vai al contenuto

Italia centrale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Centro Italia)
Italia centrale
BERJAYA
StatiItalia (bandiera) Italia
TerritorioLazio, Marche, Toscana e Umbria
Superficie58 052 km²
Abitanti11 700 906[1] (31-12-2025)
Densità201,56 ab./km²
BERJAYA

L'Italia centrale, Centro Italia o, più semplicemente, Centro, è quella parte del territorio italiano che, nella definizione dell'Istat[2] adottata anche dall'Eurostat,[3] comprende le regioni Lazio, Marche, Toscana e Umbria. L'Abruzzo, sebbene sia anch'esso situato geograficamente nell'area centrale della penisola italiana, rientra nell'Italia meridionale per ragioni storiche, linguistiche e culturali.[4]

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

È attraversata dagli Appennini settentrionali e centrali ed è bagnata a est dal mare Adriatico, a ovest dal mar Tirreno e dal mar Ligure. I principali fiumi di questa porzione di territorio sono l'Arno e il Tevere con i loro affluenti (es. Aniene), e il Liri-Garigliano. I laghi più importanti sono il Trasimeno, il lago di Montedoglio, il lago di Bolsena, il lago di Bracciano, il lago di Vico, il lago di Albano, il lago di Nemi e il lago di Sabaudia. Da un punto di vista altimetrico l'Italia centrale ha un territorio prevalentemente collinare (68,9%). Le zone montuose e quelle pianeggianti equivalgono rispettivamente al 26,9% e al 4,2% della ripartizione territoriale.

L'Italia centrale confina a nord con l'Italia settentrionale e San Marino, include al suo interno la Città del Vaticano, mentre a sud-est confina con l'Italia meridionale. Quest'ultima linea di confine segue, almeno a grandi linee, quello che in epoca pre-unitaria costituiva il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, con le seguenti aggiunte:

Viceversa il territorio dell'ex delegazione apostolica di Benevento, che fino al 1860 costituiva un'exclave pontificia nel regno duo-siciliano, passò alla Campania e dunque all'Italia meridionale.[8]

BERJAYA Lo stesso argomento in dettaglio: Granducato di Toscana e Stato Pontificio.

La popolazione residente nell'Italia centrale ammonta a 11 703 437 abitanti.[1]

RegioneCapoluogoAbitanti[1]
  LazioBERJAYA Roma5 710 493
  MarcheBERJAYA Ancona1 480 938
  ToscanaBERJAYA Firenze3 660 551
  UmbriaBERJAYA Perugia851 455

Comuni più popolosi

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si riporta l'elenco della popolazione residente nei comuni con più di 50 000 abitanti.

#ComuneImmagineRegioneProvinciaAbitanti[1]
1BERJAYA Roma senza cornice  Lazio  Roma2 746 929
2BERJAYA Firenze senza cornice  Toscana  Firenze362 582
3BERJAYA Prato senza cornice  Toscana  Prato198 440
4BERJAYA Perugia senza cornice  Umbria  Perugia162 526
5BERJAYA Livorno senza cornice  Toscana  Livorno152 684
6BERJAYA Latina senza cornice  Lazio  Latina127 634
7BERJAYA Terni senza cornice  Umbria  Terni106 342
8BERJAYA Ancona senza cornice  Marche  Ancona99 515
9BERJAYA Arezzo senza cornice  Toscana  Arezzo96 604
10BERJAYA Pesaro senza cornice  Marche  Pesaro e Urbino95 377
11BERJAYA Pisa senza cornice  Toscana  Pisa89 486
12BERJAYA Guidonia Montecelio senza cornice  Lazio  Roma89 251
13BERJAYA Pistoia senza cornice  Toscana  Pistoia88 898
14BERJAYA Lucca senza cornice  Toscana  Lucca88 541
15BERJAYA Fiumicino senza cornice  Lazio  Roma83 287
16BERJAYA Grosseto senza cornice  Toscana  Grosseto81 364
17BERJAYA Aprilia senza cornice  Lazio  Latina74 658
19BERJAYA Viterbo senza cornice  Lazio  Viterbo66 443
18BERJAYA Massa senza cornice  Toscana  Massa-Carrara65 712
20BERJAYA Pomezia senza cornice  Lazio  Roma65 066
21BERJAYA Viareggio senza cornice  Toscana  Lucca60 684
22BERJAYA Fano senza cornice  Marche  Pesaro e Urbino59 909
23BERJAYA Anzio senza cornice  Lazio  Roma59 853
24BERJAYA Carrara senza cornice  Toscana  Massa-Carrara59 676
25BERJAYA Foligno senza cornice  Umbria  Perugia55 292
26BERJAYA Tivoli senza cornice  Lazio  Roma55 138
27BERJAYA Siena senza cornice  Toscana  Siena53 033
28BERJAYA Velletri senza cornice  Lazio  Roma52 950
29BERJAYA Civitavecchia senza cornice  Lazio  Roma51 620
30BERJAYA Ardea senza cornice  Lazio  Roma50 858
Provincia Regione
BERJAYA Provincia di Frosinone senza cornice

Lazio

BERJAYA Provincia di Latina
BERJAYA Provincia di Rieti
BERJAYA Città metropolitana di Roma Capitale
BERJAYA Provincia di Viterbo
BERJAYA Provincia di Ancona senza cornice

Marche

BERJAYA Provincia di Ascoli Piceno
BERJAYA Provincia di Fermo
BERJAYA Provincia di Macerata
BERJAYA Provincia di Pesaro e Urbino
senza cornice Provincia di Arezzo senza cornice

Toscana

senza cornice Città metropolitana di Firenze
senza cornice Provincia di Grosseto
senza cornice Provincia di Livorno
senza cornice Provincia di Lucca
senza cornice Provincia di Massa-Carrara
senza cornice Provincia di Pisa
senza cornice Provincia di Pistoia
senza cornice Provincia di Prato
senza cornice Provincia di Siena
senza corniceProvincia di Perugia

senza cornice

Umbria

senza cornice Provincia di Terni

Utilizzando la distinzione in tre Italie industriali di Arnaldo Bagnasco, gran parte dell'Italia centrale farebbe parte della "Terza Italia",[9][10] quella caratterizzata da un'industria, tranne alcune grandi multinazionali, espressa da piccole e medie aziende scarsamente legate agli aiuti di Stato. Il turismo (naturale, artistico, commerciale e sportivo) è assai sviluppato ovunque.

Terni è leader nel settore siderurgico e nella fattispecie in quello dell'acciaio inossidabile. Il suo polo industriale è secondo per grandezza e primo per produttività in Italia. Fabriano (AN) è famosa per la produzione di carta (Cartiere Miliani Fabriano, Museo della carta e della filigrana, Archivio storico delle Cartiere Miliani Fabriano) e per le fabbriche della famiglia Merloni: Indesit Company, Ariston Group e Antonio Merloni. È quindi un importante polo industriale, grazie alla produzione di elettrodomestici e di cappe aspiranti, settore in cui la città è prima in Italia, grazie a industrie quali Elica, Best e Faber.

In Alta Valle del Tevere, Città di Castello (PG) è ben nota per la produzione tipografica, avviata sul finire del XIX secolo, e le industrie tessili, del legno e metalmeccaniche, con alcuni marchi di rilievo internazionale; significativo l'artigianato del ferro. La limitrofa Sansepolcro è sede di importanti industrie alimentari, tra cui spiccano la Buitoni e Aboca, qui fondate rispettivamente nel 1827 e 1978 e oggi note a livello mondiale, un centro di ricerca della Nestlé e numerose aziende di medie e piccole dimensioni nel settore tessile e abbigliamento; l'artigianato si caratterizza per la lavorazione dell'oro, del legno e del merletto.

  1. 1 2 3 4 Bilancio demografico e popolazione residente al 31 dicembre 2025, su demo.istat.it. URL consultato il 6 aprile 2026.
  2. Densità della popolazione residente al 1º gennaio 2016 - Glossario (PDF), su istat.it, p. 2. URL consultato il 15 marzo 2022.
  3. (EN) NUTS (Nomenclature of Territorial Units for Statistics), by regional level, version 2021 - Italy, su ec.europa.eu. URL consultato il 15 marzo 2022.
  4. Piergiorgio Landini, Paola Salvatori, Enciclopedia Italiana, VII Appendice, su treccani.it, Treccani, 2006. URL consultato il 12 ottobre 2019.
  5. Archivio di Stato di Rieti - Ex circondario di Cittaducale, su as-ri.beniculturali.it. URL consultato il 16 marzo 2022.
  6. R.D.L. 2 Gennaio 1927 n. 1 Riordinamento delle Circoscrizioni provinciali Regno d’Italia (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 16 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2023).
  7. La storia - Storia, su procurasantamariacapuavetere.it. URL consultato il 16 marzo 2022.
  8. Delegazione apostolica (Stato della Chiesa), 1816 - 1870, su sias.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 16 marzo 2022.
  9. Secondo Bagnasco, le regioni che fanno parte della Terza Italia sono: Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.Arnaldo Bagnasco, Tre Italie. La problematica territoriale dello sviluppo italiano, Bologna, Il Mulino, 1977.
  10. Lo sviluppo economico delle regioni: dalle tre Italie alle due Italie - L’ascesa di Nord-Est e Centro - I caratteri comuni, su treccani.it. URL consultato il 16 marzo 2022.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàGND (DE) 4039689-7