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Dopo 100 anni Roma ha un nuovo piano regolatore. Approvato lo scorso 12 febbraio, con questo ultimo atto della giunta Veltroni la capitale si dota di una nuova fisionomia. Ecco la sintesi punto per punto.
CITTA' STORICA: L'ambito sotto tutela è salito da 1000 a 7000 ettari con il riconoscimento di circa 25.000 punti di interesse ambientale e archeologico.
AMBIENTE: Gli ettari inedificabili sono 87.000. Il verde pubblico passerà dagli attuali 3.700 ettari a quasi 7.900 oltre a 2000 ettari di verde privato in più.
MOBILITA': Per la "cura del ferro" il piano prevede 14 corridoi della mobilità con 588 chilometri di binari e 298 stazioni, cui si aggiungeranno metropolitane leggere, tram, filobus e bus ecologici. La tratta B1 della metro è prossima all'apertura dei cantieri; la D (bufalotta-Eur) è in fase di progettazione; la C ha già i cantieri aperti.
CAMPUS: Le Università La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre hanno concordato un programma per dotare ogni campus di servizi collettivi e campus sportivi. le località sono Pietralata, Tor Vergata e Valco San Paolo.
CITTA' DELLO SPORT: Il nuovo complesso di Tor Vergata prevede due grandi strutture coperte: il Palanuoto e il Palasport, un campo di atletica e un grande parco di connessione ambientale completano gli impianti che si estendono su 53 ettari.
MERCATI GENERALI: Nascerà il nuovo centro culturale e di aggregazione giovanile progettato da Reem Koolhas, le cui principali strutture di riferimento saranno la grande mediateca, l'arena dello Sport e della Cultura, la città dei Sapori e le Terme Moderne.
PERIFERIE: Roma si dota di nuove centralità per 1800 milioni di investimenti per gli articoli 11 e altri 327 milioni per gli articoli 2 per 140 piani di recupero urbanistico per nuclei sorti spontaneamente.
IL MACRO: Il nuovo complesso progettato da Odile Decq prevede uno spazio aperto percorribile, una terazza sviluppata come una piazza sopraelevata aperta ai cittadini e un edificio nuovo, in gran parte interrato.
PROGETTO URBANO FLAMINIO: Ci saranno interventi che ridisegneranno il volto del complesso unitario Foro Italico-Farnesina, l'asse urbano di via Guido Reni, il Villaggio Olimpico, Piazza Mancini, l'asse storico di Via Flaminia-Via Tiziano, Valle Giulia, il Borghetto Flaminio, il sistema degli argini del Tevere, il Ponte della Musica.
Un tavolo di lavoro che è un laboratorio aperto a quanti, enti, istituzioni, imprese, associazioni, siano in grado di impegnarsi a proporre e a realizzare proposte concrete per il taglio delle emissioni di Co2 nella capitale entro il 2012. Un tavolo che è ancora aperto a nuove adesioni e che, come potrete vedere nel riquadro verde in basso a destra, sta ottenendo grandissimo consenso, rendendo praticabile uno scambio rapido ed efficace di idee fondato sull’intersoggettività. Uno scambio che, garante l'assessorato all'ambiente del Comune di Roma, sta contribuendo a trasformare in fatti le proposte condivise, reali e argomentate. Al tavolo si sta privilegiando l'idea di contribuire alla riduzione della Co2 con l'installazione di pannelli fotovoltaici, la sotituzione delle lampade più energivore, nell'illuminazione pubblica e privata, con i Led, la continuazione dei progetti di fluidificazione della mobilità tramite i piani particolareggiati del traffico e il bike sharing, l'uso dei biocombustibili. Si sente tuttavia la mancanza di rappresentanti del terziario, della grande distribuzione organizzata ma anche degli ospedali e dei servizi di fornitura aziendali oltre che delle imprese, anche e soprattutto quelle non aderenti ad alcun organismo di rappresentanza, (per ora hanno aderito Ikea, Enel si ed Eni), per avere un quadro quanto più ampio possibile degli interventi che ancora si possono attuare nella nostra città per arrivare a centrare gli obiettivi di Kyoto. Un tema dove si concentra la sensibilità da parte dell’opinione pubblica ma anche il benessere futuro di noi cittadini. Ulteriori progetti cardine, che si stanno portando avanti anche in partnership con la Fondazione Clinton, sono l'implementazione del fotovoltaico e del solare termico in 650 edifici comunali: scuole, impianti sportivi, uffici pubblici e mercati; la sostituzione delle lampadine dei semafori con 75 mila Led ad alta efficienza (che consentiranno un risparmio di 10 mila tonnelate l’anno di CO2); l’acquisto di mezzi di trasporto pubblico a basso impatto, alimentati a metano o elettrici. Unitevi a noi per fare di Roma una città leader nella lotta alle emissioni di Co2.
Raddoppio dei cassonetti bianchi e blu in strada e frequenze raddoppiate per il ritiro del multimateriale, insieme all'attivazione di un nuovo impianto per seprare plastica, alluminio e vetro. E' il progetto del Campidoglio per scongiurare sul piano rifiuti l'incubo Campania. E visto che ormai la liberazione dalle strade dei rifiuti passa per lo snodo della raccolta differenziata, si spinge in questa direzione per arrivare dall'attuale percentuale del 20% al 30% per la fine del 2008. Si lavora per la messa in funzione del termovalorizzatore di Albano che su una linea potrebbe raccogliere il combustibile da rifiuti di 8 comuni laziali e sull'altra il cdr prodotto a Roma. Intanto la raccolta porta a porta, attuata dall'assessorato all'Ambiente nei quartieri di Decima e Colli Aniene tramite l'Ama, sta dando ottimi risultati, fino al 70% del totale rifiuti raccolti. A febbario si partirà anche con Massimina, per raggiungere entro il 2008 i 100.000 utenti, che diventeranno 300.000 nel 2009. Segno che con la partecipazione pubblica ai processi del governo del territorio, e con una cooperazione di tutti al rispetto dei diritti ambientali si possono raggiungere risultati al di fuori delle attese.
Un successo passato sotto silenzio dai media ma che riguarda il progetto Roma per Kyoto è stato il riconoscimento del Nobel per la Pace agli scienziati di uno dei nostri partner istituzionali: l’Enea. All’interno dell’Enea lavorano infatti quattro ricercatori che fanno parte di quei 200 scienziati (33 di quali italiani) che hanno contribuito al successo dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite) sull’avanzamento della conoscenza scientifica in materia di cambiamenti climatici.
Si apre un nuovo fronte di lotta capitolino nella guerra ai gas serra. Sono saliti a 51 i membri dell’accordo volontario, siglato il 4 dicembre 2006 e promosso dall’assessorato all’ambiente del Comune di Roma, per il raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto con l'adesione a un tavolo di lavoro allargato a enti, imprese, associazioni e istituzioni per tagliare 1 milione di tonnellate di Co2 nel 2012.