Siren (traghetto)
| Siren | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Ro-Pax |
| Armatore | Ventouris Ferries |
| Proprietà | DFDS (1976-1985) Mols-Linien (1985-1986) GT-Linien (1986) GT-Link (1986-1989) Ventouris Ferries (1989-2010) Merion Shipping (demolizione) |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Ordine | 10 novembre 1973 |
| Costruttori | Helsingør Iron Shipbuilding and Machinery Works, |
| Cantiere | Helsingør, Danimarca |
| Costruzione n. | 408 |
| Impostazione | 14 luglio 1975 |
| Varo | 9 febbraio 1976 |
| Battesimo | 3 luglio 1976, a Esbjerg |
| Consegna | 1º luglio 1976 |
| Entrata in servizio | 10 luglio 1976 |
| Ammodernamento | 1986 (estensione) |
| Nomi precedenti | Dana Agricola (ordine) Dana Gloria (1976) Drachenfelds (1976-1977) Dana Hafnia (1977-1986) Gedser (1986) Gedser Link (1986-1989) Venus (1989-2003) |
| Intitolazione | Drachenfelds, collina tedesca (1976-1977) Hafnia, toponimo latino della città di Copenaghen (1977-1986) Gedser, comune danese (1986-1989) Venere, dea romana (1989-2003) Sirene, figura mitologico-religiosa greca (2003-2010) |
| Fuori servizio | 2009 |
| Disarmo | 2009 |
| Radiazione | febbraio 2010 |
| Destino finale | Demolizione presso i cantieri di Alang nel 2010 |
| Stato | Demolito |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 14 540 tsl |
| Stazza netta | 4 362 tsn |
| Portata lorda | 2 150 tpl |
| Lunghezza | 144,56 m |
| Larghezza | 22,9 m |
| Pescaggio | 7,09 m |
| Propulsione | 2 motori diesel B&W 18U50LU, 20 190 kW |
| Velocità | 22,5 nodi (41,67 km/h) |
| Capacità di carico | 350 auto o 2 125 m.l. di carico merci |
| Numero di cabine | 200 (posti letto) |
| Passeggeri | 600 |
| (DA) Dana Gloria, su faktaomfartyg.se. URL consultato il 4 luglio 2026. | |
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Il Siren è stato un traghetto, appartenuto dal 1989 al 2010 alla compagnia di navigazione greca Ventouris Ferries, ultima proprietaria prima della demolizione.
Servizio
[modifica | modifica wikitesto]Il traghetto, secondo di una serie di due unità gemelle adibite al trasporto delle merci rotabili commissionate il 10 novembre 1973 dalla DFDS al cantiere navale Helsingør Iron Shipbuilding and Machinery Works di Helsingør, venne varato il 9 febbraio 1976 con il nome di Dana Gloria e consegnato il 1º luglio seguente alla compagnia danese, dalla quale venne battezzato a Esbjerg due giorni dopo e immesso il 10 nei collegamenti tra tale porto, Harwich e Felixstowe, dove affiancò il gemello Dana Futura.[1][2] Tuttavia, appena due mesi dopo, il 14 settembre, il traghetto venne noleggiato alla tedesca DDG-Hansa, che lo ribattezzò Drachenfelds e lo immise nei lunghi collegamenti merci tra gli Stati Uniti d'America, il Canada e il Medio Oriente, dove prestò servizio fino al 7 novembre 1977, giorno in cui venne riconsegnato all'armatore, dal quale venne ribattezzato Dana Hafnia e subito rinoleggiato, stavolta alla Deutsche Seerederei, venendo in questo caso immesso nel servizio merci tra Rostock, l'Angola, il Mozambico e l'Etiopia.[1][2] Nel giugno del 1978 fece poi di nuovo ritorno alla DFDS, per la quale riprese servizio sul collegamento tra Danimarca e Regno Unito, tornando l'ero di nuovo in charter il 1º ottobre, al termine della stagione estiva, in quest'occasione alla joint venture EWL Tor Line, che lo impiegò nei collegamenti tra Immingham, Rotterdam e Göteborg, fino al 1º gennaio 1979, venendo rinoleggiato esattamente due mesi dopo solo alla Tor Line, che lo utilizzò invece fino al 24 giugno nei collegamenti tra Göteborg, Helsingborg, Middlesbrough, Amsterdam e Felixstowe.[2] Al termine dell'incarico, la lunga serie di noleggi proseguì, operando, dal 28 giugno al 30 luglio di nuovo per la Deutsche Seerederei, dal 20 aprile al 2 settembre 1980 e dal 4 novembre dello stesso anno al dicembrebdel 1981 per la North Sea Ferries tra Rotterdam e Hull.[2] Concluso anche il contratto con la compagnia britannica, l'8 gennaio 1982 il traghetto riprese servizio per la DFDS nei collegamenti tra Copenaghen, Helsingborg, Immingham e Felixstowe, estesi nel 1984 a Göteborg ed Esbjerg.[2]
Il 17 settembre 1985, dopo circa tre anni di servizio ininterrotto nei collegamenti tra Danimarca, Svezia e Regno Unito, il traghetto venne noleggiato a una compagnia turca, dalla quale venne immesso tre giorni dopo nei collegamenti tra Southampton e la Turchia, che servì fino al 28 ottobre, facendo ritorno sulla propria linea il giorno seguente, operata da quel momento solo per poche settimane, fino al 12 novembre, quando venne sostituito dal gemello Dana Futura e venduto il 28 novembre alla connazionale Mols-Linien, alla quale venne consegnato il 31 dicembre, dopo un breve impiego, dal 12 al 22 dicembre, nei collegamenti tra Esbjerg e Harwich.[2][1] In seguito a ciò, nonostante la cessione, il traghetto venne noleggiato a scafo nudo alla DFDS, che il 4 gennaio 1986 lo reimmse sulla rotta tra Danimarca e Regno Unito, estesa ora ad Amburgo, operando poi dal 19 febbraio nei collegamenti tra Esbjerg, Granvin, Trondheim, Sørreisa, Bogen, Åndalsnes, Oslo e Plymouth, quest'ultimi serviti fino al 17 marzo, quando venne di nuovo posto fuori servizio nei cantieri navali di Frederikshavn e quattro giorni dopo venduto alla tedesca GT-Linien, che lo ribattezzò Gedser e il 24 marzo lo trasferì negli stabilimenti Werft Nobiskrug GmbH di Rendsburg per essere sottoposto ad una lunga serie di lavori di ristrutturazione e conversione in traghetto passeggeri, al termine dei quali, il 1º giugno venne inserito nei collegamenti tra Gedser e Travemünde, in sostituzione del precedente Gedser.[2][1] Nel 1987, con l'acquisizione della compagnia da parte della Rederi Ab Sea-Link, venne trasferito alla neocostituita GT-Link e mutò il proprio nome in Gedser Link.[2]
Nel dicembre del 1989, dopo circa tre anni di servizio nei collegamenti tra Danimarca e Germania, il traghetto venne venduto alla greca Ventouris Ferries, dalla quale venne ribattezzato Venus e trasferito nei cantieri navali di Perama, dove venne sottoposto a un altro ciclo di lavori d ristrutturazione, al termine dei quali venne immesso a settembre del 1990 nei collegamenti tra Patrasso, Igoumenitsa e Bari, in sostituzione del Patra Express.[2] Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire con regolarità il collegamento, fino al settembre del 1999, quando venne noleggiato alla Swansea-Cork Ferries, che lo impiegò nei collegamenti tra Cork e Saint-Malo, fino al 27 novembre, quando il contratto venne rescisso a causa del mancato superamento di un controllo da parte delle autorità locali, permettendo quindi al Venus di fare ritorno due giorni dopo in Grecia, riprenendo il 12 dicembre il servizio con l'Italia, limitato ai soli scali di Igoumenitsa e Bari.[2] Nell'ottobre del 2002, dopo ormai tredici anni di servizio nell'Adriatico, il traghetto venne disarmato a Igoumenitsa, rimanendo fuori servizio fino al febbraio del 2004, mese in cui venne ribattezzato Siren e reinserito sul collegamento già citato, che servì fino al febbraio del 2009, quando venne sostituito dal Seatrader spostato nei collegamenti tra Bari e Durazzo.[2] A dicembre venne infine ritrasferito nei collegamenti con la Grecia, tra Brindisi, Corfù e Igoumenitsa, dove venne impiegato fino al febbraio del 2010, quando venne venduto per la demolizione alla società nevisiana Merion Shipping, lasciando il 25 dello stesso mese l'Epiro alla volta dei cantieri di demolizione di Alang, dove venne spiaggiato il 30 marzo.[2]
Navi gemelle
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