Serra de' Conti
| Serra de' Conti comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Silvano Simonetti (lista civica Serra per Simonetti sindaco) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°32′31.86″N 13°02′15.81″E |
| Altitudine | 216 m s.l.m. |
| Superficie | 24,54 km² |
| Abitanti | 3 512[1] (28-2-2026) |
| Densità | 143,11 ab./km² |
| Frazioni | Osteria |
| Comuni confinanti | Arcevia, Barbara, Montecarotto, Ostra Vetere |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 60030 |
| Prefisso | 0731 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 042046 |
| Cod. catastale | I643 |
| Targa | AN |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 954 GG[3] |
| Nome abitanti | serrani |
| Patrono | Beato Gherardo di Serra de' Conti |
| Giorno festivo | 16 novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Serra de' Conti è un comune italiano di 3 512 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.

Storia
[modifica | modifica wikitesto]Origini
[modifica | modifica wikitesto]L'origine dell'abitato non è facilmente spiegabile per la scarsezza delle fonti documentarie, tuttavia il territorio circostante era già abitato in epoca pre-romana da Umbri, Piceni e Galli senoni, diventando feudo imperiale verso il XII secolo, quando fu retto da un conte alle dirette dipendenze del marchese di Ancona[4]. Gli storici sono propensi a credere che si trattasse di un ramo dei Conti della Genga, ai quali sembra appartenesse il conte Rinaldo della Serra, che compare frequentemente tra i documenti del XIII secolo[5]. Il toponimo, quindi, sembra derivare proprio da questo fatto, in quanto composto da Serra, "dorsale collinare", e dal termine latino comes o comitis, "titolo nobiliare comitale"[4].
L’origine dell’insediamento sembra dovuto ai monaci benedettini dell’abbazia di Santa Croce di Sassoferrato, colonizzatori agrari dell’alta valle del Misa che amministravano la pieve di Santa Lucia di Serra nel secolo XIII[5] che vi costruirono un castello, o borgo fortificato, fra il XII e il XIII secolo.
La Repubblica Æsina
[modifica | modifica wikitesto]Verso il 1230 la piccola nobiltà rurale si costituì in una sorta di comitato ispirato al Libero comune[4][5] e la prima volta che compare in documenti l'appellazione di Serra de’ Conti risale al 1244[5]. Tuttavia già nel 1248 la città stipula con il Comune di Jesi un accordo e una specie di sottomissione, destinato a durare nel tempo, a testimonianza dell'importanza del potente vicino[5].
Serra si trovò coinvolta nelle lotte fra guelfi e ghibellini, soggetta, come altri castelli della zona, alla vicina Respublica Æsina, che esercitava in questo periodo l'egemonia sul territorio circostante, ed era di parte ghibellina. Tra il 1250 e il 1260 cresce e si sviluppa un ceto medio, tanto che nel 1254 venne istituita la figura del Capitano del popolo[4].
Con l'estendersi del territorio comunale nasce una serie di conflitti con le comunità vicine, in materia di confini. In particolare sono attestati scontri con Rocca Contrada (Arcevia) e Jesi, che continuarono fino alla fine del XV secolo[4].
La Santa Sede rivendicava comunque la propria autorità sulla città e sui castelli della Marca. Infatti il primo documento vaticano che ricorda Serra de'Conti risale al 1270-80[4][5] ponendola tra i centri immediate subjecte alla sede apostolica, amministrata dal governo della Curia provinciale della Marca. Se all'inizio, durante le alleanze promosse in funzione anti-imperiale, la Curia riconosceva una certa autonomia nell'elezione delle magistrature, dopo la sconfitta degli Svevi nel 1268, Roma rafforzò la propria egemonia controllando direttamente le nomine[4]. Ne scaturì un periodo di grande instabilità politica in tutta la regione, con continue guerre e rivolte[4] che videro Serra nuovamente legata a Jesi e in balia delle sue scelte strategiche.
La riconquista papale
[modifica | modifica wikitesto]Così, nel corso del XIV secolo, la Chiesa mise in atto una grande operazione militare atta a sottomettere definitivamente i centri più ostili[4] e a riorganizzare la regione. Durante la Riconquista della Marca Anconitana, guidata dal cardinale Egidio Albornoz, quest'ultimo redisse nel 1360 la Descriptio Marchiae dove confermava e poneva Serra de' Conti nel Presidiato di San Lorenzo in Campo, assieme a Jesi, Senigallia, Fano, Urbino e Cagli. Serra riconfermò i patti con Jesi per libera scelta di alleanza[4] che in qualche modo risultava protetta[5]. I nuovi podestà vennero inviati dalla Curia provinciale della Marca e scelti fra le famiglie nobili guelfe che avevano contribuito alla Riconquista. Dunque questo periodo, così instabile, si concluse con l’avvento delle signorie[5]. Dapprima furono i Chiavelli, signori di Fabriano e Rocca Contrada, ai quali succedettero i conti Buscareto di Senigallia. Nel 1376 fu la volta degli Atti di Sassoferrato, che nel 1390 ottennero anche il riconoscimento da parte di papa Bonifacio IX dell'incarico di vicari pontifici, con giurisdizione civile e criminale di prima istanza, e la facoltà di riscuotere i tributi spettanti alla Camera apostolica[4].
Il Vicariato di Serra passò a Pandolfo III Malatesta, tra il 1404 e il 1406, ma nel 1430 la Chiesa riprese possesso dei propri territori, e dopo la fine delle guerre delle grandi signorie, intorno al 1445, i comuni più piccoli, persero la loro autonomia e furono inglobati definitivamente nello Stato pontificio[4], per restarvi fino agli sconvolgimenti di fine Settecento legati all’invasione francese[5].
In questo quadro, l’assetto istituzionale cittadino conobbe una tendenza alla chiusura degli organi di governo. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come nobiltà civica.
Napoleone
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1798 con la Repubblica Romana Serra venne slegata definitivamente dalla Repubblica Æsina, e legata al territorio di Rocca Contrada. Venne dunque inglobata nel Dipartimento del Metauro[5]. Col decreto del 2 aprile 1808 le Marche furono annesse al Regno italico e Serra immessa nel Dipartimento del Musone[4] con Rocca Contrada.
Storia contemporanea
[modifica | modifica wikitesto]Sconfitto Gioacchino Murat nella Battaglia di Tolentino, le Marche furono occupate dagli Austriaci e con l'atto del 9 giugno 1815, furono restituite allo Stato pontificio. Col motuproprio del 6 luglio 1816, papa Pio VII riorganizzò l'amministrazione pubblica della regione e Serra de' Conti fu sede di governo comunale. Ma già nel 1817 la sede venne soppressa, passando a Montecarotto. Dal 1831 vi operò un priore podestà e, con l'editto del 22 novembre 1850 del cardinale Giacomo Antonelli, le legazioni vennero ristrutturate ed assunsero carattere regionale. La legazione delle Marche fu divisa in 6 province, tra cui quella di Ancona, alla quale faceva e fa tuttora riferimento il territorio di Serra de' Conti[4].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Grazie al suo discreto stato di conservazione, si propone tuttora come esempio abbastanza significativo di impianto urbano di origine duecentesca riadattato e trasformato in età tardomedievale e moderna sotto la spinta dei mutamenti economici e sociali.
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di Santa Maria de Abbatissis.[6] Viene edificata a partire dalla metà del Duecento “extra-moenia”. L’architettura attuale a tre navate è da ricondurre al 1827-1828, quando l’edificio viene quasi completamente riedificato. Nel 1782 Pio VI la eleva a Chiesa collegiata.[7]
- Chiesa di San Michele. Costruita a partire dal 1290 venne rimaneggiata nel XV secolo, della quale epoca conserva importanti affreschi e tabernacoli gotici.
- Chiesa di Santa Croce. Semplice chiesa cinquecentesca con all'interno l'affresco della Crocifissione del 1574 eseguito da Giovanni Battista Lombardelli[8].
- Chiesa della Maddalena. Iniziata nel 1603 custodisce un ricco mobilio barocco in legno dorato e tele seicentesche. La chiesa appartiene al Fondo edifici di culto mentre la gestione ordinaria è affidata al comune.[9] Annesso alla chiesa vi è il monastero di clausura di Santa Maria Maddalena che ha ospitato una comunità di clarisse fino al 2013.[10][11]
- Chiesa di S. Maria delle Grazie, detta comunemente Madonna del Piano. In precario stato di conservazione per lungo tempo ne è cominciato il restauro nel 2024. [12] La chiesa venne abbandonata negli anni tra il 1960 e il 1970 e sostituita nell'uso liturgico da una nuova chiesa costruita ex novo a poca distanza nella frazione Osteria. [13]
- Chiesa di San Fortunato. Eretta nel XIII secolo, conserva affreschi eseguiti nella seconda metà del XV secolo da Andrea da Jesi il Vecchio e, probabilmente da Giovanni Antonio da Pesaro[14].
Architetture civili
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- Mura civiche. In molti casi l'immagine di città murata è andata perduta a seguito delle pesanti demolizioni succedutesi dall'inizio dell'Ottocento per facilitare più comodi accessi, espansioni extra muros di servizi e residenze. Tuttavia il perimetro murato della città storica è, per buona parte, ancora integro, formalmente e strutturalmente riconoscibile nella tipica forma a fuso allungato. Tale forma è data dalla principale direttrice di espansione della sommità della cresta collinare in direzione Nord-Sud, sul percorso della strada che collegava la valle del Misa (Senigallia) e quella dell'Esino (Jesi). Del sistema di torri e baluardetti oggi restano in evidenza ben undici torri, mentre delle tre porte restano solo quella di Santa Lucia e l'antica porta della Croce.[15]
- Ex Convento di San Francesco. Venne edificato per i Frati minori conventuali nel XIV secolo.[16] Oggi è sede del Municipio.
- Palazzo Palazzi. È un edificio del XVI secolo, appartenuto all'omonima famiglia, venne poi ceduto alle monache del vicino monastero di Santa Maria Maddalena che ne fecero il loro educandato. [17] È diventato poi la sede del comune insieme all'adiacente convento di San Francesco a cui è stato unito. L'edificio consta di quattro piani collegati da una scala elicoidale. Al primo piano vi sono le sale di rappresentanza del Comune (sala giunta, sala del Sindaco e la prestigiosa Sala Consiliare con gli affreschi di Bruno d'Arcevia). Nel giardino, dove si trova un pozzo con cisterna e un grande alloro centenario si tengono eventi culturali e incontri pubblici.
- Torre civica. All'interno si conserva l'orologio meccanico a carica manuale dell'orologiaio Edoardo Marconi.[18]
- Fornace di Serra de' Conti. È un'antica fornace, di tipologia Hoffmann, che veniva utilizzata per la produzione e cottura dei laterizi. La sua costruzione risale alla fine dell'Ottocento.[19] La struttura è stata restaurata e recuperata nei primi anni duemila; la parte più vecchia è stata usata come sede di attività turistico ricettive ed è attualmente utilizzata come sede di uffici, il corpo di fabbrica più recente come stabilimento di lavorazioni tessili. Inoltre tutto il complesso viene usato per ospitare occasionalmente eventi.
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Nel febbraio 2007 viene portato a termine il ciclo di affreschi nella sala consiliare del comune commissionato dall'amministrazione all'artista neo-manierista Bruno d'Arcevia: oltre alla volta della sala, le quattro pareti sono decorate con delle allegorie, di cui una è dedicata alle attività artigianali e d’impresa, un’altra alle attività agricole, una terza al tema del buongoverno e una quarta a quello dello sviluppo sostenibile.
Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]La Biblioteca comunale di Serra de' Conti - "Il posto delle parole" ha sede presso il primo piano dell'ex edificio delle scuole elementari. Tale struttura svolge molteplici funzioni: centro di aggregazione giovanile, luogo di incontri formativi e di biblioteca comunale. La biblioteca è stata fondata nel 1980 ed ha una dotazione di circa 11000 volumi con anche una vasta sezione dedicata alla storia ed all'arte locale.[20]
Scuole
[modifica | modifica wikitesto]Nel Campus scolastico nella nuova zona residenziale tra il centro storico e la frazione Osteria[21], inserito all'interno di una vasta area verde, sono state riunite e spostate nel corso degli anni le nuove strutture scolastiche prima presenti nel centro storico. Le strutture comprendono: una scuola dell'infanzia, la Scuola dell'infanzia "Il girotondo"; una scuola primaria la Scuola primaria "Giacomo Leopardi"; una scuola secondaria di primo grado, la Scuola secondaria di primo grado "Corrado Cagli". Tutte le scuole fanno parte dell'Istituto Comprensivo di Arcevia che comprende anche i comuni di Montecarotto ed Arcevia. [22]
Musei
[modifica | modifica wikitesto]Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Annualmente, in autunno, si tiene la Festa della cicerchia, prodotto tipico locale. Solitamente la sagra si svolge nel corso di tre giornate: venerdì, sabato e domenica.
- D'estate, nella seconda metà di agosto, si tiene il festival NotteNera, una manifestazione culturale durante la quale vengono spente le luci del centro storico del paese, nella notte si svolgono diverse attività di carattere culturale, artistico e anche di svago.
Gastronomia
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La cicerchia di Serra de' Conti è stata inclusa tra i presidi Slow Food[23].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[24]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 maggio 1985 | 28 maggio 1988 | Palmarino Francescangeli | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [25] |
| 29 maggio 1988 | 5 maggio 1990 | Franco Del Mastro | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [25] |
| 6 maggio 1990 | 22 aprile 1995 | Erino Costantini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [25] |
| 23 aprile 1995 | 12 giugno 2004 | Silvano Simonetti | centro-sinistra | Sindaco | [25] |
| 13 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Bruno Massi | centro-sinistra | Sindaco | [25] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2019 | Arduino Tassi | Partito Democratico | Sindaco | [25] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Letizia Perticaroli | Progetto democratico | Sindaco | [25] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Silvano Simonetti | Serra per Simonetti sindaco | Sindaco | [25] |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]La squadra di calcio locale è il Monserra Calcio (rappresenta anche Montecarotto); ha come colori sociali il bianco e il rosso; nella stagione 2025-2026 il campionato a cui è iscritto è quello di Prima Categoria.[26] L'apice della società Monserra Calcio è stato il campionato di Promozione.
È presente anche un settore giovanile con circa 300 iscritti in tutte le categorie (Piccoli Amici - Primi calci - Pulcini - Esordienti - Giovanissimi - Allievi - Juniores). Inoltre vi è anche una rappresentativa di Calcio a 5 di cui una sezione dedicata ai ragazzi con disabilità.
Pallavolo
[modifica | modifica wikitesto]Pattinaggio
[modifica | modifica wikitesto]L 'A.S.D. Monserra Pattinaggio è attiva sul territorio per il pattinaggio artistico e freestyle. Utilizza strutture sportive sia nel comune di Serra de' Conti sia in quello di Montecarotto e accoglie ragazzi e ragazze di entrambi i comuni. [27]
Tennis
[modifica | modifica wikitesto]Bocce
[modifica | modifica wikitesto]L 'A.S.D. Bocciofila Serra de' Conti è la società, costituita nel 1987, che raccoglie i giocatori del gioco delle bocce anche al di fuori del territorio comunale.la società è affiliata alla Federazione Italiana Bocce ed ha la sede sociale nel bocciodromo comunale in via Merloni. [28]
Impianti sportivi
[modifica | modifica wikitesto]Serra de' Conti è sede di centri sportivi collocati in diversi punti della città:[29]
- Campo Sportivo "A. Novelli" in Via Santa Maria (Comunale)
- Palestra Comunale in Via Martorello snc
- Bocciodromo Comunale in via Merloni aperto nel 1988
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Sito ufficiale SIUSA, su siusa.archivi.beniculturali.it.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Sito del Sistema Museale della Provincia di Ancona (PDF), su musan.it. URL consultato l'8 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2018).
- ↑ beweb - Beni Ecclesiastici in web - Chiesa di Santa Maria de Abbatissis, su www.beweb.chiesacattolica.it. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ Diocesi di Senigallia - S. Maria de Abbatissis, su diocesisenigallia.it.
- ↑ www.comune.serradeconti.an.it - Chiesa di Santa Croce Chiesa del XVI secolo, contenitore di opere d'arte, su comune.serradeconti.an.it.
- ↑ Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona Fondo Edifici Culto - SERRA DE'CONTI - Chiesa S. Maria Maddalena, su prefettura.interno.gov.it.
- ↑ Senigallia Notizie - Serra de’ Conti: salvare il monastero per salvare la memoria storica, su senigallianotizie.it.
- ↑ www.valmivola.com - Serra de’ Conti MONASTERO DI SANTA MARIA MADDALENA, su valmivola.com.
- ↑ beweb - L’importanza del recupero della chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Serra de’ Conti, su www.quisenigallia.it. URL consultato il 25 febbraio 2026.
- ↑ beweb - Beni Ecclesiastici in web - Chiesa di Santa Maria delle Grazie, su www.beweb.chiesacattolica.it. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ www.comune.serradeconti.an.it - Chiesa di San Fortunato Chiesa rurale, su comune.serradeconti.an.it.
- ↑ Porta della Croce, su comune.serradeconti.an.it.
- ↑ Chiostro di San Francesco Chiostro ex convento francescano del XIV secolo, su www.comune.serradeconti.an.it. URL consultato il 26 febbraio 2026.
- ↑ Palazzo Palazzi, su comune.serradeconti.an.it.
- ↑ Torre Civica, su comune.serradeconti.an.it.
- ↑ Serra de' Conti - Fornace Hoffmann, su valmivola.com.
- ↑ Comune di Serra De' Conti - Il posto delle parole Centro di Aggregazione Giovanile e Biblioteca Comunale, su www.comune.serradeconti.an.it. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ Comune di Serra De' Conti - Campus Scolastico, su comune.serradeconti.an.it. URL consultato il 9 Marzo 2026.
- ↑ ISTITUTO COMPRENSIVO DI ARCEVIA CON SEZIONI ASSOCIATE DI MONTECAROTTO E SERRA DE' CONTI - Organigramma di Istituto, su icarcevia.edu.it. URL consultato il 9 Marzo 2026.
- ↑ Cicerchia di Serra de’ Conti, su fondazioneslowfood.com, Slow Food Italia. URL consultato il 6 dicembre 2018.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 http://amministratori.interno.it/
- ↑ :: Benvenuto nel sito ufficiale del MonSerra Calcio ::, su monserracalcio.it.
- ↑ CONI SOCIETÀ SPORTIVE Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA MONSERRA PATTINAGGIO, su www.coni.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
- ↑ FIB Federazione Italiana Bocce - SERRA DE' CONTI BOCCIOFILA A.S.D., su www.coni.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
- ↑ Comune di Serra de Conti Consulta dello sport - Progetto di accreditamento delle societa' sportive, su consultadellosport.it. URL consultato il 2026-4-1.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Serra de' Conti
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.serradeconti.an.it.
- Sèrra de' Cónti, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 129194174 · LCCN (EN) n2001032692 · J9U (EN, HE) 987007496654705171 |
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