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Prima guerra Goryeo–Kitai

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Prima guerra Goryeo–Kitai
parte delle guerre Goryeo-Kitai
BERJAYA
Datanovembre–dicembre 993
LuogoParte settentrionale della penisola coreana
EsitoSoluzione diplomatica
  • La dinastia Liao si ritirò dopo aver raggiunto l'obiettivo strategico senza ricorrere allo scontro armato
  • Goryeo divenne un vassallo dei Liao[1][2] e ne adottò il calendario nel 994[3][4][5][6]
  • I Liao cedettero a Goryeo il territorio situato tra i confini dei due regni.
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
SconosciutiSecondo gli Liao 800000[2][7]
Perdite
SconosciuteSconosciute
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La prima guerra Goryeo–Kitai (in cinese 第一次高麗契丹戰爭T, in coreano 제1차 고려-거란 전쟁?) fu un conflitto del 933 tra la dinastia Goryeo e la dinastia Liao, guidata dai Kitai, nei pressi di quello che oggi è il confine tra la Cina e la Corea del Nord. Fu la prima delle guerre Goryeo-Kitai, seguita dalla seconda guerra, nel 1010, e dalla terza guerra, nel 1018.

Con l'obiettivo di ottenere la cessione dei territori lungo il fiume Yalu, nel 993 la dinastia Liao invase il confine nord-occidentale di Goryeo con un esercito che, secondo il comandante Liao, contava 800000 uomini[2][7]. Il governo di Goryeo chiese aiuto alla dinastia Song, con la quale aveva stretto un'alleanza militare, ma non ricevette alcun sostegno.

Dopo le prime battaglie, i Kitai avanzarono verso sud fino a raggiungere il fiume Cheongcheon. Qui chiesero di avviare negoziati con i vertici militari di Goryeo. Anche se inizialmente i Kitai pretendevano la resa totale da parte di Goryeo, e anche se Goryeo inizialmente sembrava essere disposto a prendere in considerazione la richiesta, Sŏ Hŭi riuscì alla fine a convincere i Kitai ad accettare Goryeo come stato tributario. Nel 994 ebbero inizio regolari scambi diplomatici tra i due Stati[8].

Goryeo fu costretto a porre fine ai suoi rapporti di vassallaggio con la dinastia Song, a diventare uno stato vassallo dei Liao e ad adottarne il calendario[1][2][3][4][5][6]. Una volta accettate tali condizioni, le forze Liao si ritirarono. La dinastia Liao, da parte sua, concesse a Goryeo il permesso di annettere i territori lungo il confine tra i due Stati, fino al fiume Yalu. Questi territori erano occupati dalle tribù Jurchen, che causavano problemi alla dinastia Liao[9][10].

Nonostante l'accordo, Goryeo, dopo aver rafforzato le proprie difese costruendo fortezze nei territori settentrionali appena conquistati[2], continuò a intrattenere rapporti con la dinastia Song[1].

  1. 1 2 3 Hyun, 2013, p. 106.
  2. 1 2 3 4 5 Twitchett e Tietze, 1994, p.103.
  3. 1 2 Yun, 1998, pp.63-65.
  4. 1 2 Hatada, Smith Jr e Hazard, 1969, p. 52.
  5. 1 2 Ebrey e Walthall, 2014, 171.
  6. 1 2 Simons, 1995, p. 95.
  7. 1 2 Nahm, 1988, p. 89.
  8. Twitchett e Tietze, 1994, pp. 103-104
  9. Yun, 1998, p.64.
  10. Twitchett e Tietze, 1994, p.102.
  • (EN) Hyun Jeongwon, Gift Exchange among States in East Asia during the Eleventh Century, University of Washington, 2013.
  • (EN) Denis Twitchett e Klaus-Peter Tietze, The Liao, in Herbert Franke e Denis Twitchett (a cura di), The Cambridge History of China, vol. 6, Alien Regime and Border States, 907-1368, Cambridge, Cambridge University Press, 1994.
  • (EN) Peter I. Yun, Rethinking the Tribute System: Korean States and northeast Asian Interstate Relations, 600-1600, University of California, Los Angeles, 1998.
  • (EN) Takashi Hatada, Warren W. Smith Jr e Benjamin H. Hazard, A History of Korea, Santa Barbara, ABC-Clio, 1969.
  • (EN) Patricia Buckley Ebrey e Anne Walthall, Pre-Modern East Asia: To 1800: A Cultural, Social, and Political History, 3ª ed., Boston, Wadsworth, Cengage Learning, 2014.
  • (EN) Andrew C. Nahm, Korea: Tradition & Transformation: A History of the Korean People, Elizabeth, Hollym, 1988.
  • (EN) Geoff Simons, Korea: The Search for Sovereignty, New York, St. Martin's Press, 1995.
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