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Pietas (divinità)

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BERJAYA
Sul rovescio di questa moneta coniata a nome di Flavia Massimiana Teodora (340), la dea Pietas è raffigurata mentre stringe un bambino al seno

Pietas era, nel complesso della Religione romana, la personificazione del sentimento romano del dovere, del rispetto della legge e dell'osservanza dei riti, un concetto che unisce religiosità, affetto filiale e senso civico, perciò era la divinità preposta al compimento del proprio dovere nei confronti dello Stato, delle divinità e della famiglia, i cui attributi erano dei bambini o una cicogna[1].

Pietas era uno dei di indigetes, e le fu dedicato un tempio, nel II secolo a.C., nel Foro Olitorio, poi distrutto per la costruzione del contiguo teatro di Marcello. Il troiano Enea viene descritto nell'Eneide di Virgilio come esempio perfetto di eroe "pius", cioè ligio al dovere e osservante il volere degli dei.

BERJAYA
Livia Drusilla, moglie di Augusto e madre di Tiberio, associata a Pietas (22-23)

Rappresentata spesso sulle monete come una figura femminile offerente incenso su un altare oppure recante un bambino al seno e altri intorno, nell'iconografia imperiale, Pietas veniva spesso associata alle donne collegate all'imperatore, in quanto erano tenute a personificare tale virtù esemplare.

Dal termine latino deriva il concetto odierno di pietà religiosa.

  1. Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology v. 3, page 365

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