Pietas (divinità)

Pietas era, nel complesso della Religione romana, la personificazione del sentimento romano del dovere, del rispetto della legge e dell'osservanza dei riti, un concetto che unisce religiosità, affetto filiale e senso civico, perciò era la divinità preposta al compimento del proprio dovere nei confronti dello Stato, delle divinità e della famiglia, i cui attributi erano dei bambini o una cicogna[1].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Pietas era uno dei di indigetes, e le fu dedicato un tempio, nel II secolo a.C., nel Foro Olitorio, poi distrutto per la costruzione del contiguo teatro di Marcello. Il troiano Enea viene descritto nell'Eneide di Virgilio come esempio perfetto di eroe "pius", cioè ligio al dovere e osservante il volere degli dei.

Rappresentata spesso sulle monete come una figura femminile offerente incenso su un altare oppure recante un bambino al seno e altri intorno, nell'iconografia imperiale, Pietas veniva spesso associata alle donne collegate all'imperatore, in quanto erano tenute a personificare tale virtù esemplare.
Dal termine latino deriva il concetto odierno di pietà religiosa.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Samuel Ball Platner A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929, p. 225.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Pietas, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Welch, Bill, "Pietas - Their Pious Duty", Ancient Coins. Iconografia di Pietas sulle monete romane
