Mick McManus
| Mick McManus | |
|---|---|
| Nome | William George Matthews |
| Nazionalità | |
| Luogo nascita | Camberwell 11 gennaio 1920 |
| Morte | Richmond 22 maggio 2013 |
| Ring name | Mick McManus |
| Altezza dichiarata | 168 cm |
| Peso dichiarato | 79 kg |
| Allenatore | John Ruskin Amateur Wrestling Club |
| Debutto | 1947 |
| Ritiro | 1982 |
| Progetto Wrestling | |
Mick McManus, pseudonimo di William George Matthews (Camberwell, Londra, 11 gennaio 1920 – Richmond, 22 maggio 2013), è stato un wrestler inglese, che durante la sua carriera pluridecennale fu uno degli heel europei più odiati in assoluto e venne soprannominato "The Man You Love to Hate", "Rugged South London Tough Guy" e "The Dulwich Destroyer".[1][2] Fu uno dei wrestler più famosi nella storia del wrestling britannico.
Carriera nel wrestling
[modifica | modifica wikitesto]McManus fu uno dei "cattivi" (heel) più celebri nella storia del wrestling britannico. Come Mark Rocco e Kendo Nagasaki, forzava il regolamento fino al limite consentito senza incorrere nella squalifica, scatenando l'ira del pubblico. Era inoltre noto per l'uso di colpi di avambraccio a distanza ravvicinata durante gli incontri. Divenne celebre per i suoi caratteristici pantaloncini neri e il particolare taglio di capelli, nerissimi e con un'attaccatura "stile Dracula", nonché per la sua avversione a subire colpi alle orecchie da parte degli avversari, circostanza che diede origine al suo tormentone: «Non le orecchie, non le orecchie!».[3]
Nel corso di una carriera durata oltre vent'anni, McManus collezionò più apparizioni televisive di qualsiasi altro wrestler in Gran Bretagna; verso la fine della sua attività, perse per squalifica contro Peter Preston e cedette in televisione il titolo europeo dei pesi medi a un wrestler più giovane, Mal Sanders.[4]
Vinse il suo primo titolo di wrestling, il British Welterweight Championship, nel 1949 sconfiggendo Eddie Capelli in un incontro per il titolo vacante. Perse la cintura contro Jack Dempsey nel 1957, ma riuscì a riconquistarlo; tuttavia, l'anno seguente lo cedette nuovamente allo stesso avversario.[5] Il suo incontro del 1963 contro Jackie Pallo fu seguito da oltre 20 milioni di telespettatori sulla televisione britannica. Il 13 novembre 1967 conquistò il British Middleweight Championship battendo Clayton Thomson. Thomson riconquistò il titolo in una rivincita due mesi più tardi.[6] McManus vinse anche l'European Middleweight Championship nel giugno 1968, sconfiggendo Vic Faulkner. Faulkner tornò in possesso della cintura nel mese di settembre, ma McManus la riconquistò nell'aprile 1971. Mantenne il titolo per quasi sette anni prima di perderlo contro Mal Sanders. McManus e Sanders si scambiarono la cintura in diversi incontri disputati tra quell'anno e quello successivo; McManus detenne il titolo per un totale di quattro volte.[4]
Parallelamente alla sua carriera sul ring, McManus gestiva l'ufficio londinese della Dale Martin, società di promozione di wrestling professionistico, in qualità di booker, occupandosi di stabilire gli incontri e i relativi risultati.[1]
Dopo il ritiro
[modifica | modifica wikitesto]Dopo essersi ritirato dal wrestling attivo nel 1982, lavorò come consulente per la London Weekend Television, fino alla sospensione delle trasmissioni di wrestling nel 1988. In seguito, ha lavorato nelle pubbliche relazioni, è stato proprietario del pub The Royal Hotel (chiuso nel 2009) a Stoughton, Guildford, nel Surrey, e divenne un intenditore di porcellane antiche. Ha anche continuato a fornire consulenza a vari promotori di wrestling.[1]
Vita privata e morte
[modifica | modifica wikitesto]McManus fu sposato con Barbara, che morì poco tempo prima di lui (nel gennaio 2013); la coppia ebbe un figlio, Tony.
Joe D'Orazio, presidente del British Wrestlers Reunion, disse:
William George Matthews morì ìl 22 maggio 2013, all'età di 93 anni.
All'apice della carriera, era noto con gli appellativi di "The Man You Love To Hate" ("L'uomo che amate odiare") e "Rugged South London Tough Guy" ("Il tipo tosto e rude del sud di Londra"). Il Sun, giornale nel quale aveva scritto una rubrica fissa settimanale per anni, osservò che McManus aveva collezionato più apparizioni televisive nel wrestling di qualsiasi altro wrestler britannico, nel corso di una carriera televisiva durata 26 anni.[1]
Riferimenti nella cultura popolare
[modifica | modifica wikitesto]McManus apparve nella versione europea del videogioco Legends of Wrestling II.[8] L'artista pop britannico Peter Blake citò spesso McManus come una delle principali fonti di ispirazione per la sua serie di dipinti dedicata ai lottatori.
McManus viene citato nello sketch di Morecambe and Wise dedicato al quiz televisivo inglese Mastermind; la scena si conclude con Ernie Wise che sbaglia il nome del conduttore Magnus Magnusson, esclamando: «È un gioco orribile, signor McManus. Non la guarderò mai più combattere!». Fu inoltre paragonato alla scrittrice inglese Jilly Cooper da un recensore del libro di lei Jolly Super Too, secondo il quale entrambi erano personaggi che il pubblico amava odiare.[9]
Personaggio
[modifica | modifica wikitesto]Mossa finale
[modifica | modifica wikitesto]Titoli e riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- British Middleweight Championship (1)[6]
- British Welterweight Championship (2)[5]
- European Middleweight Championship (4)[4]
- Wrestling Observer Newsletter Hall of Fame (classe del 2012)[10]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Mick McManus obituary, in The Guardian, 22 maggio 2013.
- ↑ Marcus Williamson, Mick McManus: Wrestler who revelled in his status as the man the British public loved to hate, in The Independent, 22 maggio 2013. URL consultato il 23 maggio 2013 (archiviato il 14 maggio 2022).
- ↑ The Golden age of 'grunt n' groan', in The Independent, 18 febbraio 2006 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2007).
- 1 2 3 European Middleweight Title, su Wrestling Titles. URL consultato il 27 dicembre 2009.
- 1 2 British Welterweight Title, su Wrestling Titles. URL consultato il 27 dicembre 2009.
- 1 2 British Middleweight Title, su Wrestling Titles. URL consultato il 27 dicembre 2009.
- ↑ Jack de Menezes, British wrestling great Mick McManus dies aged 93, su The Independent, 24 maggio 2013. URL consultato il 20 aprile 2021 (archiviato il 14 maggio 2022).
- ↑ Wrestler Profiles: Mick McManus, su Online World of Wrestling. URL consultato il 27 dicembre 2009.
- ↑ W. N., A snigger a minute, in Birmingham Evening Mail, 5 ottobre 1973, p. 16. URL consultato il 15 novembre 2025.
- ↑ Dave Meltzer, Nov. 12 2012 Wrestling Observer Newsletter: WON Hall of Fame 2012 double issue, six men inducted, all the news and info from around the world and more!, in Wrestling Observer Newsletter, 12 novembre 2012, p. 8, ISSN 1083-9593.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mick McManus, su Internet Wrestling Database (IWD).
- (DE, EN) Mick McManus, su CageMatch, Philip Kreikenbohm.
- (EN) Mick McManus, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Mick McManus, su IMDb, IMDb.com.
