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Comune di Longatico

Coordinate: 45°55′N 14°14′E
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(Reindirizzamento da Logatec)
Comune di Longatico
comune
(SL) Občina Logatec
Comune di Longatico – Stemma
Comune di Longatico – Veduta
Comune di Longatico – Veduta
Localizzazione
StatoSlovenia (bandiera) Slovenia
Regione statisticaSlovenia Centrale
Amministrazione
SindacoBerto Menard
Territorio
Coordinate45°55′N 14°14′E
Altitudine480 e 526 m s.l.m.
Superficie173,1 km²
Abitanti15 071[1] (01-01-2025)
Densità87,07 ab./km²
Altre informazioni
Linguesloveno
Cod. postale1370
Prefisso+386 (0)1
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2SI-064
TargaLJ
Nome abitanti(SL) Logatčani
Cartografia
Comune di Longatico – Localizzazione
Comune di Longatico – Localizzazione
Sito istituzionale

Il comune di Longatico[2][3][4] (in sloveno Logatec; nel XIX secolo in tedesco Loitsch) è un comune di 15 071[1] abitanti della Slovenia occidentale.

Geografia fisica

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I monti principali sono Srnjak, 919 m; Hrvatov grič, 906 m; Lavrovec, 890 m; Vrh svetih Treh Kraljev, 884 m; Orlov grič, 829 m; Tolsti vrh, 803 m; Smuk, 800 m.[5]

Un primo insediamento di tipo romano (Mansio Longatico) si sviluppò come stazione lungo l'importante strada romana Aquileia-Emona, che metteva in comunicazione l'Italia con le province nord-orientali dell'impero. La vicinanza fra le rotte commerciali dell'interno e della costa, ha sempre svolto un ruolo importante nella regione. A questa prima arteria seguì poi la strada che porta a Trieste e nel XIX secolo la Ferrovia meridionale. La cittadina odierna è stata effettivamente costituita dall'unione di vecchi villaggi: Dolenja vas, Mandrge, Čevica, Martinj hrib, Brod, Blekova vas, Cerkovska vas, Gorenja vas.

Tornata sotto il controllo militare asburgico nel 1813 (e definitivamente riannessa all'Impero austriaco col Congresso di Vienna del 1815), Longatico nel XIX secolo dal punto di vista amministrativo faceva parte del Ducato di Carniola, a sua volta inglobato sino al 1849 nel Regno d'Illiria. All'epoca Longatico, nota col toponimo tedesco di Loitsch e con quello sloveno di Logatec, era formata da due centri, Logatec Dolenji (ted. Unterloitsch, lett. "Longatico inferiore") e Logatec Gorenji (ted. Oberloitsch, lett. "Longatico superiore"), nota anche come Cerkovska Vas (ted. Kirchdorf). Ognuno dei due centri costituiva un comune autonomo. Logatec Dolenji includeva, oltre al capoluogo, i vicini villaggi di Brod, Čevica (ted. Tscheuze), Martinji Hrib (o Martinhrib) e Blekova Vas (ted. Fleckdorf), quest'ultimo ex comune catastale autonomo. Logatec Gorenji invece includeva i villaggi di Kalce e Gorenja Vas (ted. Oberdorf) e le aree montane di Hrušica (ted. Birnbaum) e Novi Svet (ted. Neuwelt).[6][7][8][9][10]

La cittadina era capoluogo sia di un distretto giudiziario che di un distretto politico. Il distretto giudiziario era formato, oltre che dai due comuni, anche da Rovte (ted. Gereuth), Hotedršica (o Hotedražica, ted. Hotederschitz) e Planina. Il distretto politico era formato, oltre che dal distretto giudiziario di Longatico, anche da quelli di Idria (Idrija), Lož (ted. Laas) e Cerknica (ted. Zirknitz).[6][7][8]

Nel 1918, a seguito della prima guerra mondiale, Longatico venne occupata dal Regio esercito italiano. Nel 1920 col Trattato di Rapallo venne tracciato il nuovo confine italo-jugoslavo. Nella conca di Longatico esso lasciava la cittadina alla Jugoslavia, ma, dopo essere passato lungo il passo Trata (Trate), a est dell'insediamento di Medvedje Brdo (italianizzata in Montorso), tagliava il vecchio comune asburgico di Logatec Dolenji: le aree di Novi Svet (italianizzata in Mondonuovo) e di Hrušica passarono dapprima a Montenero d'Idria (Črni Vrh) e poi rispettivamente ai comuni di Godovič (divenuta Godovici) e Kačavas (ora Caccia).[11] Nel frattempo nel 1921 la cittadina di Logatec venne evacuata dalle truppe italiane, entrando a far parte a tutti gli effetti del neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni.[12][10][13][14] Nel 1929 venne inclusa nella Banovina della Drava.

Nel 1941 l'Italia, assieme alle altre Potenze dell'Asse, invase la Jugoslavia. Longatico entrò a far parte quindi della neonata provincia di Lubiana, mantenendo la suddivisione amministrativa precedente. Dopo l'8 settembre 1943 l'intera area venne occupata dalle truppe tedesche che la inquadrarono nella Zona di Operazioni del Litorale Adriatico (OZAK). Nel 1945 l'area venne liberata dai partigiani jugoslavi. Le zone che in precedenza erano italiane passarono dapprima nella zona B sotto controllo militare jugoslavo, per poi essere annesse formalmente alla Jugoslavia socialista a seguito del Trattato di Parigi del 1947.

Nel 1972 i due comuni di Dolnji Logatec e Gornji Logatec vennero riuniti in unico comune.

Geografia antropica

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Il comune di Longatico è diviso in 19 frazioni o insediamenti (naselja) di seguito elencati.

Infrastrutture e trasporti

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La principale via d'accesso a Longatico è l'autostrada che collega Lubiana e Capodistria.

Longatico è servita da una propria stazione ferroviaria posta lungo la ferrovia Lubiana-Trieste.

  1. 1 2 (EN) Population by sex and by age, municipalities and settlements, Slovenia, annually, su pxweb.stat.si, Statistical Office of the Republic of Slovenia. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  2. Cfr. il lemma Longàtico sulla Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli-Larousse, vol. XII, p. 21, RCS, 1994.
  3. Cfr. a p. 183 in Istituto Geografico De Agostini Grande atlante d'Europa e d'Italia, Novara, 1994.
  4. Cfr. a p. 83 sull'Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975.
  5. (SL) Registro dei beni culturali sloveni, su geohub.gov.si.
  6. 1 2 (DE) Allgemeines Verzeichnis der Ortsgemeinden und Ortschaften Österreichs nach den Ergebnissen der Volkszählung vom 31. Dezember 1910, Wien, 1915, p. 143.
  7. 1 2 (DE) Vollständiges Ortschaften-Verzeichnis der im Reichsrathe vertretenen Königreiche und Länder nach den Ergebnissen der Volkszählung vom 31. December 1880 (1880), Alfred Hölder k. k. Hof- und Universitäts-Buchhändler, 1882, p. 143.
  8. 1 2 Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VI Krain. Wien 1910, su austriahungary.info (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2014).
  9. (EN) Habsburg Empire - Cadastral maps (XIX. century), su maps.arcanum.com.
  10. 1 2 (SL) Registro dei beni culturali sloveni, su geohub.gov.si.
  11. Censimento della popolazione del Regno d'Italia (1 dicembre 1921) (PDF), 3 "Venezia Giulia", 1926, p. 52.
  12. Longatico: marzo 1921, su archiviodistatogorizia.cultura.gov.it.
  13. Storia amministrativa del comune di Montenero d'Idria, su elesh.it.
  14. Regio decreto 21 dicembre 1921, n. 2023

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 142038113 · ISNI (EN) 0000 0004 0398 3567 · LCCN (EN) n92025181 · J9U (EN, HE) 987007567700805171 · CONOR.SI (SL) 325763427
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