John Harvard


John Harvard (Southwark, 26 novembre 1607 – Charlestown, 14 settembre 1638) è stato un pastore protestante e filantropo britannico. Di fede puritana, visse e operò nella Nuova Inghilterra coloniale. Il suo lascito in punto di morte a favore della "scuola o collegio" fondata due anni prima dalla Colonia della Massachusetts Bay fu accolto con tale gratitudine che la colonia ordinò che il collegio «fosse chiamato Harvard College».[1]
Nacque a Southwark, in Inghilterra, e conseguì la laurea (bachelor) e il master all'Emmanuel College di Cambridge. Nel 1637 emigrò nella Colonia della Massachusetts Bay — una delle Tredici colonie dell'America britannica — dove divenne anziano insegnante (teaching elder) e assistente predicatore della Prima Chiesa di Charlestown (oggi parte di Boston).
Harvard morì di tubercolosi nel 1638, lasciando un'ingente somma di denaro e la sua biblioteca accademica di 400 volumi alla nuova scuola della colonia, che votò per intitolarla in suo onore. L'Università di Harvard lo considera il più onorato dei suoi fondatori, ovvero tra coloro i cui sforzi e contributi nei primi giorni «ne assicurarono la permanenza»; una statua in suo onore è un monumento di spicco all'interno dell'Harvard Yard.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Primi anni e istruzione
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Harvard nacque e crebbe a Southwark, nel Surrey (in seguito parte di Londra), quarto dei nove figli di Robert Harvard (1562–1625, macellaio e proprietario di una taverna) e Katherine Rogers (1584–1635, nativa di Stratford-upon-Avon). Suo nonno materno, Thomas Rogers (1540–1611), fu membro del consiglio cittadino insieme a John Shakespeare (padre di William). Harvard fu battezzato il 29 novembre 1607 nella St Saviour's Church (in seguito divenuta la cattedrale di Southwark)[2] e frequentò la St Saviour's Grammar School, dove suo padre era membro del consiglio direttivo e guardiano della parrocchia. La casa dei suoi nonni a Stratford-upon-Avon, in gran parte ricostruita dopo un incendio nel 1595, sopravvive ancora oggi come "Harvard House".[3]
Nel 1625, la peste bubbonica ridusse la sua famiglia ai soli John, il fratello Thomas e la madre Katherine. La madre si risposò subito: prima nel 1626 con John Elletson (1580–1626), che morì dopo pochi mesi, e poi nel 1627 con Richard Yearwood (1580–1632). Lei morì nel 1635, mentre Thomas morì nel 1637.
Rimasta con alcune proprietà, la madre di Harvard poté permettersi di mandarlo all'Università di Cambridge.[4] Fu ammesso come pensioner (studente pagante) all'Emmanuel College il 19 dicembre 1627; conseguì il Bachelor of Arts nel 1632 e il Master of Arts nel 1635.
Matrimonio ed emigrazione nel New England
[modifica | modifica wikitesto]Il 19 aprile 1636 (o 1637), Harvard sposò Ann Sadler (1614–1655) originaria di Patcham nell'East Sussex, sorella del suo compagno di college John Sadler, nella chiesa di San Michele Arcangelo della parrocchia di South Malling, a Lewes.[5]
Nella primavera o nell'estate del 1637, la coppia emigrò nelle colonie del New England, dove Harvard divenne un cittadino libero (freeman) del Massachusetts[4] e, stabilitosi a Charlestown, assunse l'incarico di anziano insegnante (teaching elder) e assistente predicatore nella Prima Chiesa locale,[6] sebbene non sia noto se avesse ricevuto l'ordinazione episcopale. Nel 1638 gli fu assegnato un appezzamento di terra locale e nello stesso anno fu inserito in un comitato «per esaminare alcune questioni tendenti alla stesura di un corpus di leggi».[4]
Costruì la sua casa in Country Road (successivamente divenuta Market Street e infine Main Street), accanto a Gravel Lane, in un'area in cui oggi sorge il John Harvard Mall. Il suo frutteto si estendeva sulla collina dietro la sua abitazione.[7]
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Il 14 settembre 1638, Harvard morì di tubercolosi e fu sepolto nel Phipps Street Burying Ground di Charlestown. Nel 1828, gli ex studenti dell'Università di Harvard vi eressero un monumento in granito in sua memoria,[4] in quanto la sua lapide originale era scomparsa durante la Guerra d'indipendenza americana.[6]
Si ritiene che la vedova di Harvard, Ann, si sia risposata con Thomas Allen, successore di Harvard come insegnante della chiesa di Charlestown e amministratore delle sue proprietà.[8]
Lascito al college
[modifica | modifica wikitesto]Due anni prima della morte di Harvard, la "Great and General Court" della Colonia della Massachusetts Bay — desiderando «promuovere l'apprendimento e perpetuarlo ai posteri: temendo di lasciare un clero ignorante alle chiese, quando i nostri attuali ministri giaceranno nella polvere» — aveva stanziato 400 sterline per una «scuola o collegio» (schoale or colledge)[1] in quello che allora era l'insediamento di Newtowne.[9]
In un testamento dettato oralmente poco prima della sua morte,[10] Harvard, che non aveva avuto figli e aveva ereditato somme considerevoli dalla sua famiglia, lasciò in eredità alla scuola 780 sterline (la metà del suo patrimonio liquido, mentre il resto andò alla moglie). Questo lascito era all'incirca equivalente all'intero ammontare delle entrate fiscali annuali della colonia.[11]
Forse ancor più importante fu la donazione della sua preziosa biblioteca accademica, che comprendeva 329 titoli (per un totale di 400 volumi, poiché alcuni erano opere in più tomi).[12] In segno di profonda gratitudine, fu successivamente decretato «che il collegio stabilito in precedenza per essere costruito a Cambridge sarà chiamato Harvard College».[1] Già prima della morte di Harvard, Newtowne era stata ribattezzata Cambridge in onore della città sede dell'università inglese frequentata da molti dei primi coloni, tra cui lui stesso.[13]
Il "mito" della fondazione
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Il giornale studentesco del college, The Harvard Crimson,[14] e le guide turistiche meno convenzionali del campus[15] tendono spesso ad affermare che John Harvard non meriti il titolo onorifico di "fondatore", in quanto il voto ufficiale della colonia che istituiva l'accademia precedette il suo lascito di due anni.
Tuttavia, come spiegato in una lettera del 1934 scritta da Jerome Davis Greene, segretario della Harvard Corporation, la fondazione dell'Harvard College non fu l'atto di un singolo individuo, ma un processo condotto da molti. John Harvard è pertanto considerato non "il" fondatore assoluto, ma piuttosto "un" fondatore della scuola, sebbene la tempestività e la straordinaria generosità del suo contributo lo abbiano reso il più celebre tra di essi:
Se la fondazione di un'università dovesse essere datata a una frazione di secondo, allora la fondazione di Harvard dovrebbe forse essere fissata nel momento in cui è caduto il martelletto del presidente nell'annunciare l'approvazione del voto del 28 ottobre 1636. Ma se la fondazione deve essere considerata come un processo piuttosto che un singolo evento[allora John Harvard, in virtù del suo lascito "proprio sulla soglia dell'esistenza del College e andando oltre qualsiasi altro contributo fatto fino a quel momento per assicurarne la permanenza"] ha chiaramente il diritto di essere considerato un fondatore. Il parlamento locale [...] ha riconosciuto il fatto conferendo il suo nome al College. Questo avvenne quasi due anni prima che il primo presidente entrasse in carica e quattro anni prima che i primi studenti si laureassero. Questi sono tutti fatti noti ed è bene che siano compresi dai figli di Harvard. Non c'è alcun mito da distruggere.»
Memoriali e omaggi
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La statua in suo onore, che però non ne ritrae il vero volto essendoci ignoto il suo reale aspetto,[17] è uno dei simboli più famosi dell'Harvard Yard. Una figura che lo rappresenta compare anche in una vetrata decorata della cappella dell'Emmanuel College a Cambridge. Nel 1986, lo United States Postal Service gli ha dedicato un francobollo facente parte della serie Great Americans.[18]
A lui sono intitolati anche la John Harvard Library a Southwark, a Londra, e l'Harvard Bridge che collega Boston a Cambridge nel Massachusetts.[19]
Nella cattedrale di Southwark, luogo del suo battesimo, la Harvard Chapel del transetto nord fu ricostruita grazie a una raccolta fondi dei laureati di Harvard e dedicata nel 1907. La vetrata policroma fu realizzata dall'artista americano John La Farge e donata dall'ambasciatore statunitense nel Regno Unito, Joseph Choate.[20]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Charter of the President and Fellows of Harvard College (PDF), su hlcra.harvard.edu (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2013).
- ↑ Guy Rowston, Southwark Cathedral – The authorised Guide, 2006.
- ↑ Harvard House, su National Heritage List for England. URL consultato il 15 marzo 2020.
- 1 2 3 4 Harvard, John, in Appletons' Cyclopædia of American Biography, 1892.
- ↑ Samuel Eliot Morison, The Founding of Harvard College, Harvard University Press, 1995, p. 212, ISBN 9780674314511.
- 1 2 Arseny James Melnick, Celebrating the Life and Times of JOHN HARVARD, su johnharvard.us. URL consultato il 20 settembre 2011.
- ↑ Charlestown Historical Society: Full Historic Timeline, su charlestownhistoricalsociety.org.
- ↑ James Savage, A Genealogical Dictionary of the First Settlers of New England, vol. 1, Boston, Little, Brown & Co., 1860, pp. 36-37.
- ↑ New England's First Fruits (1643), su archive.org.
- ↑ Samuel Eliot Morison, The Founding of Harvard College, 1935, p. 220.
- ↑ Margery Somers Foster, "Out of smalle beginings...": An Economic History of Harvard College in the Puritan Period (1636 to 1712), Belknap Press of Harvard University Press, 1962, p. 6.
- ↑ Alfred C. Potter, The College Library, in Harvard Illustrated Magazine, IV, n. 6, marzo 1903, pp. 105–112.
- ↑ Carl Neumann Degler, Out of Our Pasts: The Forces That Shaped Modern America, New York, HarperCollins, 1984, p. 18, ISBN 978-0-06-131985-3.
- ↑ Memorial Society Honors Founder of College..., in The Harvard Crimson, 26 novembre 1934.
- ↑ Douglas Shand-Tucci, The Campus Guide: Harvard University, Princeton Architectural Press, 2001, pp. 46–51, ISBN 9781568982809.
- ↑ Jerome Davis Greene, Don't Quibble Sybil — The Mail, in The Harvard Crimson, 11 dicembre 1934.
- ↑ Emmanuel College: John Harvard, su emma.cam.ac.uk. URL consultato il 1º maggio 2012.
- ↑ John Harvard, su usstampgallery.com.
- ↑ Alpheus B. Alger e Nathan Jr. Matthews, Harvard Bridge: Boston to Cambridge, March 1892, Boston, Rockwell and Churchill, 1892, p. 14.
- ↑ John La Farge Stained Glass in New England: A Digital Guide, su library.bc.edu.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- William Rendle, John Harvard, St. Saviour's, Southwark, and Harvard University, U.S.A, Londra, J.C. Francis, 1885.
- Henry C. Shelley, John Harvard and His Times, Boston, Little, Brown, and Co., 1907.
- Alfred Claghorn Potter, Catalogue of John Harvard's library, Cambridge, J. Wilson, 1913.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Harvard, John, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Harvard, John, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) John Harvard, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 38555891 · ISNI (EN) 0000 0000 6162 0060 · CERL cnp01176071 · LCCN (EN) n91077897 · GND (DE) 138320039 · J9U (EN, HE) 987007388903305171 · NDL (EN, JA) 00951588 |
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