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Guidonia Montecelio

Coordinate: 41°59′48.55″N 12°43′34.1″E
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Guidonia Montecelio
comune
Guidonia Montecelio – Stemma
Guidonia Montecelio – Bandiera
Guidonia Montecelio – Veduta
Guidonia Montecelio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneBERJAYA Lazio
Città metropolitanaBERJAYA Roma
Amministrazione
SindacoMauro Lombardo (lista civica di centro-destra Il Biplano) dal 29-6-2022
Data di istituzione21 ottobre 1937
Territorio
Coordinate41°59′48.55″N 12°43′34.1″E
Altitudine105 m s.l.m.
Superficie79,47 km²
Abitanti89 643[1] (28-2-2026)
Densità1 128,01 ab./km²
FrazioniAlbuccione, Bivio di Guidonia, Casa Calda, Castel Arcione, Colle Fiorito, Colleverde, Guidonia (sede comunale), La Botte, Laghetto, Marco Simone, Montecelio, Pichini, Setteville, Villalba, Villanova,
Comuni confinantiFonte Nuova, Marcellina, Palombara Sabina, Roma, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Tivoli
Altre informazioni
Cod. postale00012
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058047
Cod. catastaleE263
TargaRoma o RM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 561 GG[3]
Nome abitantiGuidoniani
PatronoMadonna di Loreto
Giorno festivo10 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guidonia Montecelio
Guidonia Montecelio
Guidonia Montecelio – Mappa
Guidonia Montecelio – Mappa
Posizione del comune di Guidonia Montecelio nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Guidonia Montecelio (IPA: /ɡwiˈdɔnja monteˈʧɛljo/[4] Guidònia Montecèlio, citato a volte semplicemente come Guidonia) è un comune italiano sparso di 89 643 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Originariamente comune di Montecelio, fu accorpato e rinominato nel 1937 con la città di fondazione fascista Guidonia e il suo aeroporto militare "Alfredo Barbieri".

Geografia fisica

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BERJAYA
L'area urbana di Roma dal satellite e il territorio del comune di Guidonia Montecelio

Il territorio di Guidonia Montecelio con la sua estensione di 79,06 km² sorge a nord est di Roma a pochi chilometri dal Grande Raccordo Anulare nella Sabina romana, idealmente compreso tra le vie Nomentana e Tiburtina.

In generale, l'area presenta caratteristiche riconducibili a tre tipologie morfologiche principali: le prominenze della parte settentrionale e orientale, in cui ricadono le località di Sant'Angelo Romano, Montecelio, Marcellina e Tivoli, il settore pianeggiante a sud-ovest di Guidonia e la piana alluvionale del fiume Aniene.

Gli unici rilievi di una certa entità sono i Monti Cornicolani. Da occidente a oriente troviamo: Monte Patulo (alto 400 m, con la vetta occupata da Sant'Angelo in Capoccia), Poggio Cesi e le due prominenze di Montecelio (una alta 396 m e l'altra, detta Monte Albano, di 370 m di altitudine, ove sorge il complesso conventuale di San Michele). A questi seguono, nella direzione est-ovest: Colle Carcibove (alto 260 m) e Colle Largo (alto 220 m), ai cui piedi sorge il centro di Guidonia; più a est nel territorio di Tivoli si ergono i Monti Tiburtini e Monte Gennaro.

La zona sud-occidentale è prevalentemente pianeggiante, con un'ondulazione insignificante ma continua, terreno argilloso e tufaceo, ha gli aspetti tipici dell'Agro Romano, un panorama mai uniforme, movimentato da antiche cave pozzolaniche, sprofondamenti del terreno o lievi dossi;

Il settore meridionale del territorio comunale è formato da un piano debolmente inclinato in direzione sud: si passa infatti dagli 82-85 m della piana di Guidonia ai 35-40 m lungo l'Aniene. L'area si distingue sia per la presenza del travertino e delle acque sulfuree, sotto forma di sorgenti e affioramenti, sia per la rigogliosa vegetazione delle zone umide e depresse nelle poche aree non contaminate dall'attività umana.

BERJAYA
Panoramica dei Monti Cornicolani da Villa d'Este a Tivoli (acquerello di Ettore Roesler Franz del 1900)

La composizione geologica del territorio di Guidonia, secondo la Carta Geologica d'Italia redatta dal Servizio Geologico d'Italia,[5] è estremamente variegata e frammentaria.

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Manifesto storico delle Acque Albule di Tivoli

La valle dell'Inviolata e le aree circostanti il fiume Aniene risultano essere composte da terreno alluvionale[5], mentre il centro abitato sorge su un territorio tufaceo rimaneggiato dal pendio[5] e una vasta area attorno alle sorgenti dell'acqua Albula è formata da travertino (classificazione Tr2)[5].

La via Tiburtina Valeria attraversa nel primo tratto presso la località Albuccione un terreno composto da sabbie silicee, argille e tufo litoide[5]. I Monti Cornicolani sono formati dello stesso materiale, arricchito da tugi grigi stratificati (classificazione ts3)[5]. La parte settentrionale del comune presenta alcuni banchi di calcare (G)[6].

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Lago della Regina, la maggiore delle due sorgenti che alimentano le terme.

Dei molti laghi, rivi e stagni che arricchivano il territorio di un ambiente e di un clima marino, la vasta opera di bonifica compiuta nei secoli ha lasciato solo poche tracce. Ne rimane testimonianza nei toponimi che rimandano alla natura paludosa del terreno: Lago dei Tartari, Acque Sparse, Valle Pilella, Pantano, Pantanelle, La Botte, Callarelle, Bollente, Formello[7].

Per quel che concerne i corsi d'acqua che dal settore settentrionale scendono verso valle, essi hanno creato nel tempo incisioni nel terreno più o meno rilevanti e per questo vengono definiti fossi; tra questi, il Fosso dei Prati che scorrendo lungo la piana di Guidonia e tra i due insediamenti abitativi di Villanova e Campo Limpido sfocia nell'Aniene seguendo un andamento pressoché rettilineo, almeno sino in prossimità del Ponte delle Vigne e il Fosso di Marco Simone che scorre parallelo alla via provinciale Palombarese e si arricchisce delle acque di numerosi altri rivi (S. Antonio, Poggio Gentile, S. Lucia, Inviolata e Capaldo).

Nella parte orientale dell'area, l'acqua agisce come elemento costruttore, sia depositando i travertini dalle acque sorgive ricche di calcare, sia lasciando i detriti precedentemente prelevati dalle zone più rilevate. Qui è predominante il fenomeno delle acque termali, con i due laghi delle Colonnelle e della Regina, che alimentano con 3 000 litri al secondo[8] le Terme di Bagni in concessione al limitrofo comune di Tivoli. Devono il loro nome rispettivamente al ritrovamento di colonne di marmo delle antiche terme romane e per la supposta presenza della villa della regina Zenobia.

Poco a nord dei due laghi sulfurei, si trova una dolina carsica d'acqua dolce detta Lago di San Giovanni, stretta tra le strade e gli edifici.

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Lago di San Giovanni (o di Sant'Antonio) è una dolina carsica situata dietro il centro commerciale "La Triade" e accanto a via della Longarina
BERJAYA Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Guidonia Aeroporto.

Il centro di Guidonia con i suoi 105 m s.l.m., ha una temperatura media non molto diversa da quella di Roma Urbe. Le caratteristiche climatiche sono mediterranee, con una piovosità moderata nell'arco dell'anno e molto contenuta nei mesi estivi. I monti che contornano la zona di Guidonia ostacolano i venti più freddi, provenienti dal quadrante nord-orientale, permettendo un clima particolarmente mite anche in inverno.

Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1971-2000 e pubblicati nell'Atlante Climatico d'Italia del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare relativo al medesimo trentennio[9].

Guidonia Montecelio
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 12,714,016,218,723,727,931,731,927,422,216,713,613,419,530,522,121,4
T. min. media (°C) 2,02,54,46,710,614,216,717,114,210,56,03,22,67,216,010,29,0
T. max. assoluta (°C) 19,9
(1971)
22,8
(1990)
27,8
(1991)
28,0
(2000)
32,2
(1994)
37,8
(1998)
39,6
(1998)
40,4
(1998)
37,8
(1987)
33,0
(1990)
26,7
(1971)
23,0
(1989)
23,032,240,437,840,4
T. min. assoluta (°C) −14,0
(1985)
−7,0
(1993)
−7,2
(1971)
−3,0
(1995)
2,6
(1982)
5,7
(1975)
9,6
(1978)
8,6
(1989)
5,2
(1977)
−0,1
(1978)
−6,0
(1973)
−6,7
(1973)
−14,0−7,25,7−6,0−14,0
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 000018222270000152760
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 10731000000272440230
Precipitazioni (mm) 59,371,958,680,759,644,827,741,380,0102,5108,178,2209,4198,9113,8290,6812,7
Giorni di pioggia 77797534691082223122582
Giorni di nebbia 11110000001132016
Umidità relativa media (%) 75717071706766666974787774,370,366,373,771,2

Origini del nome

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BERJAYA
Alessandro Guidoni

Il paese di Monticelli, modificato in Montecelio con regio decreto legge nº 912 del 23 giugno 1872, prende il nome dalla due cime su cui è posto. Il primo documento medievale che ne attesta l'esistenza lo definisce Castrum Monticellorum. Il nuovo toponimo, attribuito a causa dei numerosi omonimi all'indomani dell'annessione dello Stato Pontificio, non era del tutto arbitrario. Già nel XVI secolo lo si usava in ambiente dotto, ritenendo che Monticelli fosse una corruzione popolare di Mons Celii etimo derivato da un presunto possedimento dell'antica gens Celia.

«Il territorio della Terra di Monte Celio in Latio è diviso circa alli terreni canovativi per le annue sementi de grani biade et altro in quattro parti...»

Guidonia ha un suo eponimo: Alessandro Guidoni, generale dell'Aeronautica, perito tragicamente il 27 aprile 1928 precipitando durante una prova di lancio con un paracadute di tipo Salvator nei pressi dell'allora Campo d'Aviazione di Montecelio.

Con la nascita del nuovo comune, avvenuta per regio decreto del 21 ottobre 1937, si inglobava la preesistente giurisdizione amministrativa di Montecelio, paese antico di almeno un millennio, posto su due colli.

Si ritiene che fosse per le pressanti insistenze di don Celestino (al secolo Agostino) Piccolini, storico ed archeologo di fama, nonché parroco del suddetto paese, che venne accodato al nuovo toponimo il vecchio[11].

BERJAYA Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Guidonia Montecelio.
BERJAYA
Triade Capitolina dell'Inviolata, gruppo scultoreo che ha dato il nome al sito archeologico, una villa romana di età imperiale, in cui è stato ritrovato

Il territorio di Guidonia Montecelio presenta frequentazioni umane fin dal Neolitico e conobbe un forte sviluppo insediativo nell’età del Bronzo e del Ferro grazie alla disponibilità di acqua, boschi, alture difendibili e vie di transito, contesto nel quale si colloca anche la nascita dell’antica Corniculum sull’area dell’attuale Montecelio.

In età romana il territorio fu intensamente sfruttato a fini agricoli e residenziali, con una fitta rete di insediamenti rurali, ville e infrastrutture legate alla vicinanza con Roma, fino alla progressiva trasformazione delle campagne in area di grandi proprietà e ville patrizie nel periodo imperiale.

Dopo le invasioni barbariche e saracene il territorio subì una forte regressione economica e ambientale: l’abbandono delle campagne e delle infrastrutture idrauliche rese la pianura paludosa e malsana, favorendo la concentrazione della popolazione nell’area collinare di Montecelio, unico centro con continuità insediativa stabile nel Medioevo.

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Mappa di Eufrosino della Volpaia. A volte imprecisa e non in scala, tuttavia illustra fedelmente la situazione del territorio nel XVI secolo. Si riconoscono le sorgenti delle acque sulfuree, la via Tiburtina sulla destra e le cave di calce e i forni a cono tronco (le calcare) in località Le Fosse.

Intorno alla rocca fortificata di Monticelli, attestata dal X secolo e sviluppatasi soprattutto tra XI e XVI secolo, si formò progressivamente il borgo medievale, mentre gli altri nuclei fortificati del territorio ebbero sviluppo limitato o decaddero, restando in seguito semplici tenute agricole.

Tra età moderna e XVII secolo Montecelio mantenne una discreta prosperità economica grazie soprattutto all’estrazione del travertino, alla produzione di calce e alle attività agricole, in controtendenza rispetto al declino di gran parte dell’Agro Romano. Lo sviluppo delle cave e delle fornaci, alimentato dalla domanda edilizia di Roma e in particolare dai grandi cantieri barocchi come il colonnato di San Pietro, favorì traffici commerciali, immigrazione di manodopera specializzata e una lenta ma continua crescita del borgo, al prezzo però del progressivo disboscamento del territorio circostante.

Età contemporanea

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Lavori di bonifica a Guidonia. Si dissoda il terreno per prepararlo alla coltivazione. Grandi erpici spaccano lo strato superficiale duro e calcareo, i blocchi sono portati via mentre si procede allo sterro ed al successivo drenaggio

Nel XIX secolo Monticelli, divenuta ufficialmente Montecelio nel 1872 dopo l’annessione al Regno d’Italia, rimase inserita in un contesto agricolo arretrato e segnato da malaria, latifondismo e forte sfruttamento della manodopera rurale, condizioni che caratterizzavano gran parte dell’Agro Romano.

Solo tra fine Ottocento e primo Novecento, grazie alla lotta antimalarica e alle bonifiche, il territorio conobbe una progressiva ripresa agricola e demografica, con la nascita dei primi nuclei abitati nella pianura destinati a costituire i futuri centri del comune moderno.

Durante la prima guerra mondiale fu realizzato in località La Prata il campo d’aviazione militare Alfredo Barbieri, nato come centro di addestramento per piloti e destinato dopo il conflitto a divenire sede di attività sperimentali e di ricerca aeronautica. La creazione dell’aeroporto trasformò profondamente il destino del territorio, ponendo le basi per il successivo sviluppo del polo aeronautico che avrebbe portato alla nascita di Guidonia.

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Benito Mussolini durante il discorso di inaugurazione della Città (1937).

Nel primo dopoguerra l’aeroporto divenne uno dei principali centri dello sviluppo aeronautico italiano, favorito dalla politica del regime fascista che fece dell’aviazione uno strumento di prestigio nazionale e propaganda. Il trasferimento a Montecelio dei laboratori sperimentali e la costruzione della Direzione Superiore Studi ed Esperienze trasformarono progressivamente l’area in un grande polo tecnico-scientifico aeronautico, ponendo le basi per la futura fondazione della città di Guidonia.

Tra il 1935 e il 1937 fu progettata e fondata la nuova città di Guidonia attorno al polo aeronautico sperimentale di Montecelio, con l’istituzione del comune di Guidonia Montecelio mediante ampliamento territoriale del precedente comune di Montecelio. Intitolata al generale Alessandro Guidoni, la nuova “Città dell’Aria” divenne negli anni Trenta uno dei più avanzati centri aeronautici d’Europa, ma il suo sviluppo fu gravemente compromesso dalle distruzioni belliche del 1943-1944 che ridimensionarono definitivamente il complesso aeroportuale e scientifico.

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Ex casa del fascio.

Dal secondo dopoguerra Guidonia Montecelio è cresciuta rapidamente fino a superare gli 80.000 abitanti, trasformandosi da piccolo centro provinciale in grande comune dell’area romana soprattutto grazie all’espansione edilizia legata alla pressione demografica della capitale[12]. Questo sviluppo, accelerato dagli anni Settanta, è avvenuto in modo spesso disordinato e fortemente cementificatorio, con rilevanti criticità urbanistiche, ambientali e politico-amministrative che hanno progressivamente mutato il territorio in una vasta area residenziale pendolare e frammentata.

BERJAYA

La prima descrizione dello stemma la fornisce lo storico monticellese Angelo Picchetti (1595-1668) che lo reputa antico di secoli: una cornacchia su tre colli con la scritta S.P.Q.C., Senatus PopulusQue Corniculanus.
Grazie alle ricerche del già citato Piccolini e ai più recenti approfondimenti della locale sezione del Gruppo Archeologico Latino, con delibera del consiglio comunale n. 515 del 27 dicembre 1986 si è pervenuti alla sua istituzionalizzazione nei seguenti termini:

Stemma
«Partito: al 1º rosso, alla banda d'oro, caricata delle lettere maiuscole S.P.Q.C.; al 2º azzurro, ai tre monti di verde, su quello di mezzo più alto una cornacchia al naturale, rivolta a destra. Lo stemma è cimato dalla corona turrita del comune.»
Gonfalone
«Drappo partito di azzurro caricato dell'arma sopra descritta ed ornato di cordoni e frangia d'oro.»
Bandiera
«Drappo interzato in palo di azzurro, di giallo e di rosso, allo stemma comunale centrato...»

[13]

Con un decreto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 4 aprile 2011 viene concesso al comune di Guidonia Montecelio il titolo di Città d'Italia, «in quanto essa risulta essere un ammirevole esempio di città di fondazione del periodo architettonico razionalista […] ]»[14]. Una richiesta partita nel 2007 in occasione del 70º anniversario, con delibera di Giunta dell'Amministrazione Lippiello presentata dall'Assessore Andrea Di Palma. Ripresa poi dal Sindaco Rubeis ha visto il riconoscimento nel 2011.

Monumenti e luoghi d'interesse

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I luoghi di maggior interesse storico e architettonico nel Comune si possono sommariamente individuare in due punti, quelli presenti nella paese millenario di Montecelio, ricco di chiese storiche e scorci medievali, e quello razionalista, presente nel centro di Guidonia.

Architetture religiose

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Chiesa di Santa Maria di Loreto.
  • Chiesa San Giovanni Evangelista; è stata edificata nel XVIII secolo, sorge sul luogo di una chiesa più antica San Giovanni in Forcella.
  • Chiesa Conventuale di San Michele; nacque nel 1724 sulle rovine del Castrum di Monte Albano, e fu progettata dall'architetto romano Benedetto Alfieri, in stile neobarocco.
  • Chiesa di San Lorenzo; è la chiesa più antica a Montecelio, costruita vicino alle mura castellane. Don Benardino Panicola fu il primo restauratore. Con il restauro del 1751 la chiesa assunse l'aspetto definitivo con la costruzione della facciata. L'ultimo restauro fu effettuato dal Parroco Don Celestino Piccolini che fece ridipingere il soffitto. L'interno è costruito da una sola navata.
  • Chiesa di San Antonio Abate; la prima notizia della chiesa risale al 1520, con un elenco dei parroci contenuto nel manoscritto Tresciani. La piccola chiesa fu restaurata più volte.
  • chiesa di Sant'Edoardo; la piccola chiesa fu distrutta durante gli eventi bellici dell'ultimo secolo
  • Chiesa di Santa Maria di Loreto; è stata edificata nel 1938 su progetto di Giorgio Calza Bini, insieme al intero progetto della nuova città di Guidonia. Sorge in collina, quasi come un santuario, in posizione dominante sulla città. Doveva, nelle intenzioni, essere al centro del futuro sviluppo abitativo com'è da tradizione delle città italiane che hanno tratto la loro origine dall'addensarsi successivo di abitazioni intorno alla Chiesa. Una sola grande navata rettangolare, una piccola cupola in fondo all'abside è dipinta una grande Madonna, due angeli sorreggono la Santa Casa di Nazareth. La Madonna è raffigurata in atto di mostrare il suo Bambino a protezione della città, che vede alla sua destra, e dell'aeroporto simboleggiato da alcuni aerei in volo e degli hangar alla sua sinistra.

Architetture civili

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La ex casa del fascio e la Torre Littoria.
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Monumento al generale Alessandro Guidoni.
  • Palazzo Cesi; Federico Cesi nel 1500 entrò in possesso del feudo di Montecelio. Federico II acquistò la casa Jannuzzi in piazza san Giovanni di fronte alla chiesa per farne una comoda dimora. I lavori furono eseguiti fra il 1619 e il 1624. L'edificio passò ai Borghese e poi fu abbandonato, subì varie modifiche fino all'ultima guerra, quando fu danneggiato dallo scoppio di una bomba. In seguito è stato adibito a varie abitazioni private e ad uso commerciale.
  • Torre Littoria; con la sua immagine massiva che rievoca le torri medievali, chiude lo spazio della piazza Matteotti. La torre costituita da un unico volume di sei piani. Essa è collegata al palazzo per uffici mediante un passaggio aereo vetrato posto al primo piano. Al suo interno una scala a tre rampe e un ascensore centrale servono un ambiente per piano in cui sono collocati uffici comunali. La struttura è costituita da travi e pilastri in cemento armato. Le pareti, tamponate in muratura, sono rivestite in pietra lucida di Bagnorea, che con il suo colore crea un contrasto cromatico con gli altri edifici della piazza, enfatizzando la sua immagine. Le finestre si presentano come semplici forature nella muratura grazie all'uso di leggeri infissi in ferro finestra; anche in questo caso la scelta delle bucature appare condizionata da criteri funzionalisti con finestre ampie e quadrate sia nel fronte verso il palazzo Comunale che in quello opposto, poste a illuminare le sale collocate ai vari piani. Il fronte verso le abitazioni è invece completamente chiuso, mentre quello verso gli uffici ha piccole asole orizzontali per dar luce alle scale. Col tempo il marmo che riveste la torre ha perso completamente la sua lucentezza, perdendo così l'effetto voluto da Calza Bini
  • Teatro Imperiale; inserito in una struttura più ampia che comprendeva la banca, l'ufficio postale e l'albergo, poi trasformato in abitazioni, il Teatro-Cinema Imperiale si presenta con il suo volume compatto e di travertino sul fronte della piazza. La soluzione interna è molto interessante con un atrio a doppia altezza dal quale si accede alla sala su due livelli, capace di ospitare oltre 800 persone, e costruita con i più razionali principi di acustica e buona visibilità dell'epoca. La sala è rimasta aperta al pubblico fino al 1999, quando è stata chiusa a causa della sua inagibilità dopo decenni di incuria. Solo nel 2009 sono incominciati i lavori di ristrutturazione del Teatro che hanno permesso la riapertura nel 2010[15].
  • Antico Lavatoio, costruzione del 1900 dove essere stato ristrutturato è diventato un luogo di cultura[16][17].

Architetture militari

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Monumento di Caduti.
  • La Rocca; edificata nel XIV secolo in Montecelio, a guardia dell'ingresso sul lato est. L'ingresso principale venne situato in una rientranza delle mura. Sotto gli Orsini, si cercò di adeguare il vecchio castello alle esigenze della moderna tattica basata sulle armi, pertanto venne raddoppiato l'intero circuito murario con uno spesso bastiano a "scarpa" largo alla base oltre tre metri, che è parzialmente crollato. Solo nel 1979 iniziò un restauro conservativo ad opera della Sovrintendenza ai monumenti del Lazio.
  • Monumento al tenente Maurizio Simone;
  • Monumento al generale Alessandro Guidoni;
  • Monumento ai Caduti.

Aree naturali

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Alcuni boschi situati nel cuore del Parco dell'Inviolata

Parco dell'Inviolata[18] un'area naturale protetta, istituita ufficialmente nel 1996 come risposta alla proteste contro l'omonima discarica, che ricade negli stessi terreni dell'area naturale insieme alla bretella autostradale Fiano-San Cesareo.

Evoluzione demografica

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Evoluzione storica della popolazione di Montecelio
1656 692
1782 1 403[19]
1881 2 668
1901 3 195
1911 3 408
1921 3 763
1931 4 269[20]

Abitanti censiti[21]

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Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2023 gli stranieri sono 11.618, pari al 13,26% della popolazione.[22]

Lingue e dialetti

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Oltre alla lingua italiana, a Guidonia non sono ufficialmente riconosciute altre lingue. Come nel resto dell'area metropolitana di Roma vi è una forte diffusione del dialetto romanesco.

Nella località di Montecelio, è usato - soprattutto dalla popolazione più anziana - un dialetto sabino, simile al "Tiburtino" parlato a Tivoli e ai dialetti parlati nei confinanti comuni di Marcellina, Palombara Sabina, Mentana e Sant'Angelo Romano. In tale zona a volte anche i giovani, tendono a mescolare il romano con il locale dialetto dei paesi confinanti.[senza fonte]

La popolazione è in prevalenza cristiana cattolica, il comune rientra in parte nella diocesi di Tivoli e in parte nella diocesi di Roma.

Santo patrono

Santa patrona del comune di Guidonia è la Madonna di Loreto. Il giorno festivo ricorre il 10 dicembre, ma si festeggia la 3ª domenica di settembre.
Ogni frazione ha inoltre un suo santo patrono legato alla parrocchia:

Tradizioni e folclore

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Festeggiamenti in onore di Maria SS. Immacolata: nel borgo storico di Montecelio la sera dell'ultima domenica di agosto si svolge una processione con una statua della Vergine lungo la via che circonda il convento di San Michele.

Festeggiamenti in onore di san Michele Arcangelo: nel borgo storico di Montecelio, nell'ultima domenica di settembre, si svolge la Sfilata delle Vunnelle, nella quale i giovani del paese indossano costumi tipici risalenti al XIX secolo. [23][senza fonte]

Istituzioni, enti e associazioni

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Qualità della vita

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Problematiche ambientali

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La discarica dell'Inviolata.

Prima del 2008 la presenza di varie fonti di inquinamento, compresa la discarica nella quale versano rifiuti circa 50 comuni, non garantisce una buona qualità dell'aria. Nel 2006 vi sono stati 89 sforamenti dei PM10 contro i 35 previsti per legge, situazione aggravata dalla presenza in questi territori di attività come le cementerie Buzzi Unicem[25][26] che nel panorama regionale risulta essere nel 2007 l'impianto più impattante in termini di CO2 con 1 084 450 tonnellate di anidride carbonica emesse[27].

La Buzzi Unicem, presenza industriale storica nel territorio di Guidonia Montecelio, ha negli anni settanta ampliato il proprio stabilimento diventando tra i più grandi in Europa per la produzione di cemento. Il tributo pagato dalla popolazione è stato enorme: forte aumento delle emissioni nocive[26][28] e deturpamento del territorio con la scomparsa di intere colline per l'escavazione del calcare.

Alle cementerie si aggiungono le attività estrattive del travertino che incidono fortemente sulla presenza in atmosfera delle polveri sottili. L'escavazione del travertino fatta senza una programmazione e senza il controllo delle istituzioni ha generato, oltre la nocività delle polveri, dei crateri ai lati della via Tiburtina che, in aggiunta al fenomeno delle subsidenze, hanno reso quella porzione di territorio inutilizzabile per qualsivoglia scopo. Negli ultimi anni, con l'esaurimento dei banchi di escavazione del travertino, la riduzione degli addetti provoca licenziamenti e difficoltà economiche per centinaia di famiglie[29].

Guidonia Montecelio è dotata di sette biblioteche di cui cinque comunali:

  • Biblioteca Comunale di Guidonia
  • Biblioteca Comunale di Montecelio
  • Biblioteca Comunale di Setteville
  • Biblioteca Comunale di Villalba
  • Biblioteca del Centro ricerche Unicem

Scuole secondarie

Il comune ospita diversi istituti di Scuola secondaria di secondo grado.

  • Museo Rodolfo Lanciani[30]. Già Antiquarium, inaugurato nel marzo 2000. Si trova nello storico centro palazzetto dell'ex oratorio che affaccia proprio sulla piazza principale di Montecelio. Tenuto conto della non eccessiva ampiezza dei locali espositivi, l'itinerario museale offre una documentazione completa delle culture succedutesi nel territorio comunale a partire dalla preistoria, con particolare riguardo all'aspetto prevalente e di maggiore valenza presente, la tipologia della villa romana nei suoi aspetti rustico e rustico-residenziali. Nel 2011 l'Antiquarium si trasferisce presso l'ex Convento San Michele ed ospita da aprile a novembre 2011 la mostra “Archeologi tra '800 e '900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico”. La mostra segna il ritorno della Triade Capitolina a Guidonia Montecelio. L'8 novembre Direzione Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha autorizzato il deposito temporaneo del materiale archeologico presso il nuovo Museo Civico “Rodolfo Lanciani” sancendo di fatto la nascita del Museo Civico che l'amministrazione intitola a Rodolfo Lanciani.
  • Museo della Via Cornicolana. Si trova nella cripta della chiesa di Santa Maria a Setteville in quanto durante la costruzione di questa chiesa venne scoperto il tracciato dell'antica strada romana (Gemina via Tiburtina) che dipartendosi dalla Tiburtina all'altezza di Setteville si dirigeva verso Guidonia, passava sotto Montecelio e proseguiva verso la Sabina. Grazie alla collaborazione tra la Curia Romana, la Soprintendenza archeologica del Lazio il tracciato della strada romana è stato conservato nella Cripta che ospita anche numerosi reperti antichi provenienti dal territorio e da recuperi fatti dalle Forze dell'ordine
  • Archivio storico comunale, nei locali presso l'ex convento di San Michele.[31][32]
  • Museo della D.S.S.E., nel locale aeroporto dell'Aeronautica Militare. Si tratta di un percorso di visita attraverso le strutture del centro studi. La palazzina che fu della Divisione Radioelettrica contiene un'esposizione di cimeli ed equipaggiamenti, oltre a delle postazioni in realtà virtuale che contengono delle ricostruzioni in computer grafica della D.S.S.E..[33]
  • Museo della Vunnella , abito tradizionale di Montecelio[34]

La cucina guidoniana non si distingue praticamente in nulla dalla cucina romana, se non per alcuni prodotti tipici di Montecelio tra i quali spiccano le pinciarelle, tradizionale piatto di pasta, fatta con acqua e farina mescolata e modellata a mano tipo grossi spaghetti, che viene condita con sugo semplice di pomodoro fresco appena scottato, e con del formaggio locale tipo pecorino. Dal 1996, nel mese di settembre, si tiene a Montecelio la Sagra delle Pinciarelle, una manifestazione culinaria dedicata a questo piatto che attira ogni anno più di 5 000 visitatori[35].

Geografia antropica

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Palazzo del Comune già Casa del Fascio e Torre Littoria
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Case popolari costruite tra il 1935 e il 1937 con il progetto originale della città
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Panorama della frazione di Montecelio

L'architettura della zona progettata intorno all'Aeroporto di Guidonia riprende lo stile razionalista impostato su un sistema gerarchico della disposizione degli edifici come nelle altre città fondate nel ventennio, con un ampio uso del travertino locale. Il progetto rispecchia ancora la trazione di città moderna disegnata per accogliere e separare le classi sociali. Così lungo viale Roma, accanto all'aeroporto, sono ubicate le residenze degli ufficiali: villette, mono o bifamigliari, con giardino; lungo via Leonardo da Vinci troviamo gli alloggi dei sottufficiali e degli operai specializzati, degli impiegati e man mano che si sale verso la Piazza Municipale, decresce il ruolo sociale degli inquilini[37].

Nel dopoguerra sorgono a macchia di leopardo intorno al nucleo originale della città delle abitazioni di fattura grezza difficilmente alte più di due piani, per la maggior parte costruite abusivamente, con tutti i problemi di gestione urbanistica annessi.

Negli anni ottanta con l'aumento del prezzo delle case di Roma molti costruttori e cooperative hanno scelto di costruire edifici, anche di edilizia popolare ed economica, alti anche più di cinque piani simili a quelli realizzati a Tor Bella Monaca e a Corviale nel comune di Roma. Anche in questo caso, come nelle altre due zone romane, la scarsa mancanza di servizi ed opere pubbliche collegati a queste realizzazioni edilizie ha determinato diverse situazioni di degrado.

Lo sviluppo veloce dell'edilizia ha provocato nel tempo l'aggregazione di quartieri distanti tra loro. Le varie circoscrizioni mantengono comunque un'autonomia tra di loro e per i servizi spesso si appoggiano frequentemente ai comuni limitrofi, in particolare le frazioni che si trovano sulla via Tiburtina fanno spesso riferimento a Roma o a Tivoli, anche a conseguenza della carenza di alcuni servizi pubblici essenziali come ad esempio gli ospedali.

L'antico borgo di Montecelio ha rilevanza storica, ma difficilmente viene visto come centro della città. Più frequentemente è il quartiere sorto intorno all'aeroporto di Guidonia ad essere considerato come centro cittadino.

Nell'ultimo decennio la maggior parte dei nuovi edifici sono villette a schiera o bifamiliari, sviluppate principalmente nelle località di Marco Simone e Setteville Nord[38].

Secondo l'articolo 1 dello Statuto Comunale nel comune sparso si trovano le seguenti frazioni:[39][40].

  • Guidonia;
  • Villanova; fino agli anni 1960, veniva chiamata "Le Sprete", toponimo già registrato nel XVII secolo, di origine incerta, forse da ricondurre alla Vallis Pretis (dal latino, valle della pietra) con riferimento alle pietrosità e alla durezza del suolo della zona)[41]. È una delle più popolose località del comune, sono presenti due compresori con scuole elementare e medie e la chiesa di Villanova, intitolata a San Giuseppe Artigiano, edificata nel 1960[42].
  • Villalba; si trova in una zona ricca di giacimenti di travertino e le prime abitazioni sorsero lungo la via delle Cave, che si dipartiva dalla via Tiburtina verso nord, destinata al trasporto dei blocchi dalle cave.
  • La Botte;
  • Setteville; vi si trova la parrocchia di Santa Maria a Setteville, fondata nel 1973 contenente sul ponte una parte di strada della Roma antica[43]
  • Albuccione;
  • Montecelio; sorge su due alture che furono occupate in epoca preistorica e arcaica (sec. X-V a.C.) da un centro urbano tradizionalmente identificato con la città latina di Corniculum (patria secondo la tradizione di Servio Tullio), che cessò di esistere dopo essere stata sottomessa a Roma.
  • Colleverde; abitato in epoca romana, come attesta un ipogeo in località Parco Azzurro forse riconducibile ad un sobborgo di Nomentum o Crustumerium.
  • Colle Fiorito (o Collefiorito); nasce nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale, anche se il territorio già dalla fine del XIX secolo era occupato dalle capanne di pastori transumanti. Nel 1946 Colle Fiorito (che allora si chiamava Valle Stregara) era un territorio senza vegetazione e molto sassoso e non presentava nessuna risorsa importante, con appena tre famiglie di pastori stanziate.[44]
  • Bivio di Guidonia;
  • Castel Arcione;
  • Casa Calda;
  • Marco Simone; vi si trova un castello risalente circa all'anno 1000 e la chiesa di Santa Maria dell'Orazione eretta nel 1989 e inaugurata nel 2002.

Il comune di Guidonia Montecelio nel suo territorio conta altre località abitate: Pichini, Poggio Fiorito, Colle Spinello, Colleverde II, Laghetto,[45] Setteville Nord[46], Villaggio Azzurro.

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Cave di travertino.
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Parte dell'impianto Buzzi Unicem

L'economia del territorio si basa prevalentemente sull'industria e sui servizi. Le imprese registrate alla fine del 2006 risultavano essere 5165. 1334 le imprese artigiane con un'incidenza del 25,8% sul totale. 22 gli sportelli bancari disponibili nel territorio al termine del 2005 per quasi 500 milioni di euro di depositi.

29730 le unità immobiliari rilevate nel 2004, con prezzi di acquisto al m² che variavano nel 2006 per il residenziale dai 1450  di Villalba ai 2200  di Pichini, mentre per il commerciale il valore medio si attestava allora tra un massimo di 2600  nel centro storico di Montecelio a 2200  di Villalba. Dati riferiti ancora al 2004 per il valore medio dell'imponibile IRPEF degli abitanti di Guidonia che allora ammontava a 20458 , superiore alla media della Provincia di Roma, 19488 . Nella graduatoria provinciale Guidonia Montecelio si collocava nel 2004 al 30º posto[47].

I dati del censimento 1991 indicavano in oltre 13 000 persone le persone che giornalmente si spostavano verso Roma, sostanzialmente un adulto su 4.

In passato l'agricoltura e la pastorizia sono state per secoli le attività economiche trainanti ma, mentre la seconda è praticamente scomparsa lasciando poche tracce, la prima ha segnato maggiormente il territorio, favorendo lo stabilirsi di primi nuclei abitativi sia a Le Fosse (Villalba, Villanova) e Valle Stregara (Colle Fiorito), sia nelle grandi aziende terriere ora sostituite dagli abitati di Colleverde, Setteville e Marco Simone e sia nei piccoli poderi di bonifica di La Botte e Le Pantanelle affidati agli ex combattenti intorno al 1910.

È uno dei comuni della provincia di Roma il cui territorio è compreso nell'area di produzione dell'olio di oliva Sabina (DOP).

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Ingresso della Merck Serono.
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Il parco acquatico Aquapiper.

L'industria storica è quella legata all'estrazione del travertino e alla fabbricazione della calce, che hanno dato nei secoli passati un relativo benessere economico ai Monticellesi. Le ultime calcare chiusero a metà dello scorso secolo. Col tempo ha acquisito grande rilevanza economica il cementificio della Unicem.

L'estrazione del travertino invece, pur se proseguita ininterrottamente da almeno sei secoli, ha avuto ricadute sociali notevoli solo dal primo dopoguerra, quando la produzione si è stabilizzata con l'apertura dei mercati esteri. Dal secondo dopoguerra il comune si è aperto all'immigrazione di operai ed impiegati delle aziende di Roma. In molti casi i terreni agricoli hanno aumentato fino a mille volte il loro valore quando sotto spinte speculative, il cambiamento della destinazione d'uso li ha resi edificabili.

Guidonia è sede del Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano. La vicina Tivoli detiene il restante 20% del travertino, estratto da 2 500 anni, utilizzato nelle opere pubbliche già dagli antichi romani e richiesto in tutto il mondo.

Presenta grandi aziende produttive tra le quali il cementificio Buzzi Unicem e la grande industria farmaceutica Merck Serono, tre zone industriali nelle quali risiedono importanti aziende; inoltre è adiacente al Tecnopolo Tiburtino del comune di Roma dove sono presenti centinaia di aziende high tech e di servizi.

La vicinanza con la Capitale, e il relativo prezzo più basso degli immobili, ha indotto il territorio ad una forte edificazione con conseguente economia delle attività legate all'edilizia.

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Il Centro Agroalimentare Roma.

Ospita nel suo territorio il CAR, Centro Agroalimentare Roma. Nel proprio territorio insiste inoltre la riserva mineraria termale, non sfruttata dalla città di Guidonia ed in concessione alla vicina Tivoli, mentre nella stagione estiva è aperto il parco acquatico Aquapiper. Vi è poi il centro commerciale "Tiburtino Shopping Center", situato nell'area Nord-Est della capitale.

Infrastrutture e trasporti

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Autostrada A1 a Guidonia nel 2009
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La stazione ferroviaria di Guidonia Montecelio

Le due stazioni che servono il territorio comunale sono;

Nel comune è presente l'aeroporto militare Alfredo Barbieri; quest'ultimo non è aperto al traffico civile ma è condiviso tramite una cooperazione storica con l'Aeroclub di Roma che ha in questo aeroporto la sede della scuola di Volo a Vela.

Mobilità urbana

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Il servizio di trasporto pubblico locale viene svolto da Bus International Service (BIS) per conto del lotto 5 delle “Unità di Rete” (UdR) del Lazio.[51] In passato, veniva svolto da BIS per conto della Comunità montana dei Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani e Prenestini che gestiva le autolinee di Guidonia e Marcellina.[52] Il territorio comunale è servito marginalmente anche da alcune autolinee urbane gestite da ATAC. I collegamenti interurbani sono gestiti dall'azienda regionale Cotral.[53]

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 marzo 1988 29 febbraio 1992 Giovanni Battista Lombardozzi PSI Sindaco
29 febbraio 1992 22 dicembre 1992 Giovanni Pietro Ricci PSI Sindaco
22 dicembre 1992 8 maggio 1995 Umberto Ferrucci DC Sindaco
8 maggio 1995 22 dicembre 1995 Teresa Bonelli FI Sindaco
22 dicembre 1995 24 giugno 1996 Salvatore Di Coste Commissario
24 giugno 1996 1º maggio 2000 Ezio Cerqua L'Ulivo Sindaco
1º maggio 2000 10 gennaio 2005 Stefano Sassano UDC Sindaco
10 gennaio 2005 5 aprile 2005 Achille Togna Commissario
5 aprile 2005 24 febbraio 2009 Filippo Lippiello PD Sindaco [54]
25 febbraio 2009 21 giugno 2009 Mario De Meo Commissario
22 giugno 2009 21 luglio 2015 Eligio Rubeis PdL Sindaco [55]
21 luglio 2015 17 giugno 2016 Andrea Di Palma FI Vicesindaco f.f. [56]
17 giugno 2016 20 febbraio 2017 Giuseppe Marani Commissario
20 febbraio 2017 26 giugno 2017 Alessandra Nigro Commissario
26 giugno 2017 27 giugno 2022 Michel Barbet M5S Sindaco
27 giugno 2022 in carica Mauro Lombardo liste civiche Sindaco

Altre informazioni amministrative

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Per effetto della Legge regionale 25/1999 il territorio comunale è stato privato il 15 ottobre 2001 della frazione di Tor Lupara di Guidonia, che è andato a confluire, assieme ad altre frazioni provenienti dall'adiacente territorio di Mentana, nel nuovo comune di Fonte Nuova.

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lo stadio comunale.

Atletica leggera

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  • Purosangue Athletics Club.[57]

A livello storico, la squadra di riferimento del calcio locale è il Guidonia, che vanta alcune partecipazioni alla Serie D e una alla Coppa Italia. Dal 2024 esiste altresì il Guidonia Montecelio 1937 FC, così rinominato dopo il trasferimento del Monterosi Tuscia, che ha esordito nel campionato di Serie D, piazzandosi al primo posto nel proprio girone ed ottenendo la promozione al campionato di Serie C.

Gli altri club, mai spintisi oltre il dilettantismo regionale/provinciale, sono Villalba Ocres Moca 1952, Attilio Ferraris Villanova 1956, Setteville Case Rosse e Nova 7.[senza fonte]

Nel Comune, all'altezza del km 19 800 di via Tiburtina, è ubicato l'autodromo Pista d'oro. L'impianto nato negli anni sessanta ha accolto diverse competizioni, dal Campionato del Mondo al Campionato Europeo ed Italiano, ed ha ospitato negli anni diversi professionisti passati in Formula 1 come Eddie Cheever, Elio De Angelis, Andrea De Cesaris, Emanuele Pirro e Giancarlo Fisichella e Sandro Montani. Il circuito è stato però abbandonato.

Pallacanestro

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I club cestistici cittadini sono il Basket Guidonia[58] e il Guidonia Basketball Academy, entrambi militanti nelle divisioni dilettantistiche a carattere territoriale.

Le locali squadre di pallavolo sono il Guidonia Volley (maschile e femminile), l'Energheia Colle Fiorito (femminile) e il ViviVillalba (maschile e femminile); tutte le società militano nelle divisioni dilettantistiche a carattere locale.

È presente sul territorio l'Accademia Pugilistica Roma Est, fondata dal maestro Simone Autorino nel 2010, che annovera tra i suoi pugili Luca D'Ortenzi, campione Italiano dei pesi massimi leggeri 2019, campione del Mediterraneo IBF 2019, Internazionale IBO 2020 e Internazionale IBF 2022, Maria Cecchi, campionessa italiana dei pesi super gallo 2020, Roberto Castro, campione italiano schoolboys 2019 e Lorenzo Policelli, medaglia di bronzo agli Europei Schoolboys in Turchia nel 2022[senza fonte].

Il Guidonia Rugby, fondato nel 2006, vanta come maggior successo la partecipazione alla Serie C e dispone di alcune squadre giovanili.[senza fonte]

Impianti sportivi

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Lo Stadio città dell'Aria, ubicato in via del Campo Sportivo e capace di 2900 spettatori, dispone di un campo di gioco misurante 105 m × 65 m, in erba sintetica. Inaugurato nel 2006 alla presenza della S.S. Lazio, è stato inizialmente usato dal Guidonia; dal 2023 è gestito dal Guidonia Montecelio 1937 FC (ex Monterosi Tuscia)[59].

Vi è poi il palasport[60], all'interno del quale sono ubicate la piscina e la palestra, adibito alla pratica di diverse discipline[61]

Sul territorio è presente il Marco Simone Golf and Country Club, fondato nel 1989 e sede della Ryder Cup 2023[62].

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su dipionline.it. URL consultato il 17 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2018).
  5. 1 2 3 4 5 6 Servizio Geologico d'Italia - Carta Geologica d'Italia, foglio n° 150 (Roma), su apat.gov.it. URL consultato il 3 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  6. Servizio Geologico d'Italia - Carta Geologica d'Italia, foglio n° 144 (Palombara Sabina)., su apat.gov.it. URL consultato il 3 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  7. Pilella, Callarella (Pentola), Bollente: indicano una pozza d'acqua sorgiva ricca di gas che risalgono in superficie. Formello: canale di drenaggio. Botte: bacino d'acqua.
  8. Terme di Roma, su termediroma.org. URL consultato il 15 maggio 2009.
  9. http://www.meteoam.it/modules/AtlanteClim2/pdf/(234)Guidonia.pdf[collegamento interrotto] Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  10. Classificazioni climatiche dei comuni del Lazio, su confedilizia.it. URL consultato il 13 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2009).
  11. Anacleto Cardoni, Laura Cerqua, Egle Giorgi, Luciano Messa, Gianluca Modeo, Mario Pirro e Maria Sperandio, Guidonia Montecelio: L'Acqua - La Pietra - L'Aria, p. 18.
  12. Guidonia-montecelio - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 16 aprile 2026.
  13. Città di Guidonia Montecelio – (RM), su araldicacivica.it.
  14. La 'Città' di Guidonia Montecelio, su guidonia.romatoday.it. URL consultato il 19 maggio 2011.
  15. Un salto nella storia: l'emozione dello spettacolo dal vivo, su teatroimperiale.com.
  16. L’Antico Lavatoio di Guidonia si apre all’arte contemporanea, su exibart.com.
  17. L’antichissimo lavatoio di Montecelio torna agli antichi splendori, su confinelive.it.
  18. Sarah Isidori, Parco naturale regionale Inviolata, su VisitLazio. URL consultato il 16 aprile 2026.
  19. Nel 1656, data di inizio dei censimenti pontifici, risiedevano in Monticelli 692 persone, esclusi i bambini al di sotto dei tre anni che in quel censimento non vennero conteggiati. Ma in poco più di un secolo la popolazione si era praticamente raddoppiata e nel 1782 vengono censiti 1 403 abitanti.
  20. Anacleto Cardoni, Laura Cerqua, Egle Giorgi, Luciano Messa, Gianluca Modeo, Mario Pirro e Maria Sperandio, Guidonia Montecelio: L'Acqua - La Pietra - L'Aria, p. 66.
  21. Dati tratti da:
  22. demo.istat.it, https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=it.
  23. "Montecelio in festa"
  24. Centro di Selezione A.M., su aeronautica.difesa.it. URL consultato il 12/01/2009.
  25. BUZZI UNICEM S.p.A.- Stabilimento di Guidonia punto di Emissione n.11, su wt.buzziunicem.it:8000. URL consultato il 10 gennaio 2009.
  26. 1 2 Valutazione della qualità dell'aria nel Comune di Guidonia (PDF), su legambienteguidonia.org. URL consultato il 21 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  27. Buon compleanno Kyoto! Trenta pinguini sfilano a Roma, in http://www.unonotizie.it/, 12 febbraio 2009. URL consultato il 16 febbraio 2009.
  28. Elena Ceravolo, Cementificio Buzzi Unicem: sequestro del deposito abusivo di carbone, in Il Messaggero, 2 febbraio 2007. URL consultato il 9 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2009).
  29. Anna Laura Consalvi, Crisi dell'acqua: sulle cave si allunga l'ombra della cassa integrazione[collegamento interrotto] (PDF), in http://www.dentromagazine.com/, 28 novembre 2008, p. 3. URL consultato il 9 gennaio 2009.
  30. Museo Civico Rodolfo Lanciani | Città di Guidonia Montecelio, su www.comune.guidoniamontecelio.rm.it. URL consultato il 16 aprile 2026.
  31. La storia di 'Monticelli' dal '500 al 1937: apre l'archivio storico del San Michele, su romatoday.it. URL consultato il 29 luglio 2024.
  32. Guidonia Montecelio, su sabap-rm-met.beniculturali.it. URL consultato il 29 luglio 2024.
  33. Inaugurazione DSSE, su aeronautica.difesa.it. URL consultato il 4 novembre 2024.
  34. museo della Vunnella, su arcainrete.it.
  35. Sagra delle Pinciarelle a Montecelio, su montecelio.net.
  36. Fonte:Sitopreferito.it Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  37. Anacleto Cardoni, Laura Cerqua, Egle Giorgi, Luciano Messa, Gianluca Modeo, Mario Pirro e Maria Sperandio, Guidonia Montecelio: L'Acqua - La Pietra - L'Aria, p. 108.
  38. Yari Riccardi, Guidonia si conferma terza città del Lazio (PDF), in http://www.dentromagazine.com/, 27 marzo 2009, p. 4. URL consultato il 30 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2011).
  39. Statuto Comunale/Art. 1 (PDF), su static.guidonia.org. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  40. Gazzetta Ufficiale/Al contrario di quanto indicato nello statuto comunale la frazione di Tor Lupara non fa parte del territorio comunale a seguito della nascita del Comune di Fonte Nuova, che ne ha inglobato il territorio per effetto della L.R. 25/1999, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 9 marzo 2021.
  41. Il particolare dell'antico nome di Villanova viene registrato e documentato in diversi libri, tra i quali spicca quello scritto su Villalba, di Vittorio Messa, del 1998.
  42. Parrocchia di San Giuseppe Artigiano, su parrocchiasangiuseppeartigiano.it. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  43. Parrocchia Santa Maria a Setteville, su santamariasetteville.com. URL consultato il 4 febbraio 2020.
  44. Se sentivano le rane nel fiumiciattolo. Raccontando Colle Fiorito, 2017.
  45. Guidonia Montecelio/Fonte di approfondimento, su tuttitalia.it. URL consultato il 3 febbraio 2020.
  46. Autobus in fiamme, tragedia sfiorata per i bambini di Setteville Nord, su lapresse.it. URL consultato il 4 febbraio 2020.
  47. Guidonia Montecelio: radiografia (PDF), in http://www.xlgiornale.it/, 20 novembre 2008, p. 13. URL consultato l'11 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  48. Dal novembre 2011
  49. A1 Milano-Napoli: Nuovo svincolo di Guidonia, pag. 21 (PDF), su autostrade.it. URL consultato il 2 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2010).
  50. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Città Metropolitana di Roma Capitale, Elenco strade Nord/Sud[collegamento interrotto] (PDF), su cittametropolitanaroma.it, 1º agosto 2017, pp. 4-6-8-10-11-12-16-18. URL consultato il 24 aprile 2020.
  51. Astral S.p.A. – Unità Di Rete, su udr.astralspa.it. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  52. Orari e percorsi, su bis2020.it. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  53. Partenze da Guidonia (PDF), su Cotral S.p.A. (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2009).
  54. Carmine D'Urso, Sciolto il Comune, si va alle elezioni, in http://iltempo.ilsole24ore.com//, 25 febbraio 2009. URL consultato il 15 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  55. Il 20 luglio 2015 l'allora sindaco Eligio Rubeis fu arrestato con l'accusa di corruzione ed abuso d'ufficio; dovette poi dimettersi.
  56. Consiglio comunale decaduto in seguito alla mancata approvazione del bilancio.
  57. La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa), su fidal.it.
  58. Il campionato regionale sul sito della FIP, su fip.it.
  59. ACD Guidonia Montecelio - i campi di gioco, su asguidoniacalcio.com. URL consultato il 10 settembre 2009 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2009).
  60. Palasport, su palasportguidoniamontecelio.com.
  61. Assegnata la gestione pluriennale del Palasport di Guidonia Montecelio, su guidonia.org.
  62. Benvenuti nella casa della Ryder Cup, su rivistaundici.com. URL consultato il 4 novembre 2024.
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  • Umberto Calamita e Associazione culturale onlus "Amici dell'Inviolata", Atti del Convegno di Studi "Parco archeologico naturale dell'Inviolata, le ragioni di una tutela, 2005. (ISBN non disponibile)
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  • L.E.A. provinciale di Tivoli, "La Piana dei Travertini, Conoscere, Conservare, Valorizzare", quattro proposte di Monumento naturale nei territori di Tivoli e Guidonia Montecelio. (ISBN non disponibile)
  • Franca Masini, Guidonia Montecelio, caratteri fisici ed antropici di un Comune dell'area romana, 1988. (ISBN non disponibile)
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  • Alfonso Masini L'Aeroporto A. Barbieri in Guidonia Montecelio Città delle Ali cit.
  • Eugenio Moscetti Tra Nomentum e Corniculum. 1985-2000. Venticinque anni di scoperte archeologiche, scavi e recuperi nel territorio nomentano, cornicolano e della Sabina romana, Monterotondo 2012
  • Simone Saccucci, Se sentivano le rane nel fiumiciattolo. Raccontando Colle Fiorito, StreetLib, 2017.

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