Giuseppe Bertello
| Giuseppe Bertello cardinale di Santa Romana Chiesa | |
|---|---|
| Narrabo nomen tuum | |
| Titolo | Cardinale presbitero dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia |
| Incarichi attuali |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 1º ottobre 1942 a Foglizzo |
| Ordinazione sacerdotale | 29 giugno 1966 dal vescovo Albino Mensa (poi arcivescovo) |
| Nomina ad arcivescovo | 17 ottobre 1987 da papa Giovanni Paolo II |
| Consacrazione ad arcivescovo | 28 novembre 1987 dal cardinale Agostino Casaroli |
| Creazione a cardinale | 18 febbraio 2012 da papa Benedetto XVI |
| Giuseppe Bertello | |
|---|---|
| Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano | |
| Durata mandato | 1º ottobre 2011 – 1º ottobre 2021 |
| Capo di Stato | Papa Benedetto XVI Papa Francesco |
| Predecessore | Giovanni Lajolo |
| Successore | Fernando Vérgez Alzaga |
Giuseppe Bertello (Foglizzo, 1º ottobre 1942) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 1º ottobre 2021 presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nasce a Foglizzo, in provincia di Torino e diocesi di Ivrea, il 1º ottobre 1942.
Formazione e ministero sacerdotale
[modifica | modifica wikitesto]Il 29 giugno 1966 è ordinato presbitero dall'allora vescovo di Ivrea Albino Mensa.
Conseguita la licenza in teologia pastorale ed il dottorato in Diritto canonico, frequenta i corsi propedeutici alla carriera presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Ottenuta la licenza in diplomazia ecclesiastica,[1] entra nel servizio diplomatico della Santa Sede, nel 1971, prestando servizio nelle rappresentanze pontificie di Sudan, Turchia, Venezuela e alla Missione permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra.
Ministero episcopale e cardinalato
[modifica | modifica wikitesto]Il 17 ottobre 1987 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo titolare di Urbisaglia e pro-nunzio apostolico in Benin, Ghana e Togo; succede ad Ivan Dias, precedentemente nominato nunzio apostolico in Corea. Il 28 novembre successivo riceve l'ordinazione episcopale dal cardinale Agostino Casaroli, co-consacranti l'arcivescovo Albino Mensa e il vescovo Luigi Bettazzi.
Il 12 gennaio 1991 il papa lo trasferisce alla nunziatura apostolica in Ruanda; succede a Giovanni Battista Morandini, precedentemente nominato nunzio apostolico in Guatemala. A partire dal 1994, si trova nella fase più drammatica della guerra tra le etnie Hutu e Tutsi che insanguina il Paese come pure il vicino Burundi. In questi frangenti unisce la sensibilità pastorale al coraggio e all'abilità diplomatica, facendo ogni sforzo possibile per la pacificazione.[senza fonte]
Nel marzo 1995 papa Giovanni Paolo II lo nomina osservatore permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni specializzate a Ginevra e, il 19 agosto 1997, con lo stesso ruolo, anche presso l'Organizzazione mondiale del commercio.
Il 27 dicembre 2000 è nominato, da papa Wojtyła, nunzio apostolico in Messico; succede a Leonardo Sandri, precedentemente nominato sostituto della Segreteria di Stato della Santa Sede. Il 30 luglio 2002 accoglie come nunzio l'ormai anziano Pontefice giunto in viaggio apostolico nel Paese latino-americano per la canonizzazione di Juan Diego Cuauhtlatoatzin, il giovane veggente di Guadalupe, avvenuta presso la basilica di Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico il giorno seguente.
L'11 gennaio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino; succede a Paolo Romeo, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Palermo.
Il 3 settembre 2011 papa Benedetto XVI lo nomina presidente della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano e presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con decorrenza dal 1º ottobre dello stesso anno, succedendo al cardinale Giovanni Lajolo; mantiene questi incarichi fino al 1º ottobre 2021, quando papa Francesco accetta le sue dimissioni per raggiunti limiti di età.
Nel concistoro del 18 febbraio 2012 è creato cardinale diacono dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia da papa Benedetto XVI; il 17 giugno successivo prende possesso della diaconia.
Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo nomina membro del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana[2].
Il 3 dicembre 2016 viene nominato membro della Congregazione delle cause dei santi.
Il 18 febbraio 2017 papa Francesco lo nomina inviato speciale alle celebrazioni del 40º anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica del Ghana e la Santa Sede nonché del 60º anniversario dell'indipendenza della medesima Repubblica, in programma ad Accra dal 3 al 6 marzo 2017.
Il 4 marzo 2022 opta per l'ordine presbiterale mantenendo la titolarità della sua diaconia elevata pro hac vice a titolo.
Il 1º ottobre 2022 compie ottant'anni e, in base a quanto disposto dal motu proprio Ingravescentem Aetatem di papa Paolo VI del 1970, esce dal novero dei cardinali elettori e decade da tutti gli incarichi ricoperti in Curia romana.
Genealogia episcopale e successione apostolica
[modifica | modifica wikitesto]La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Marcantonio Colonna
- Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B.
- Cardinale Giulio Maria della Somaglia
- Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
- Cardinale Costantino Patrizi Naro
- Cardinale Lucido Maria Parocchi
- Papa Pio X
- Papa Benedetto XV
- Papa Pio XII
- Cardinale Eugène Tisserant
- Papa Paolo VI
- Cardinale Agostino Casaroli
- Cardinale Giuseppe Bertello
La successione apostolica è:
- Vescovo José Luis Castro Medellín, M.S.F. (2002)
- Vescovo Eduardo Cirilo Carmona Ortega, C.O.R.C. (2004)
- Vescovo Pedro Pablo Elizondo Cárdenas, L.C. (2004)
- Vescovo Maximino Martínez Miranda (2006)
- Cardinale Konrad Krajewski (2013)
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze italiane
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Tale licenza viene rilasciata dopo la frequenza de corsi triennali tenuti presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, l'istituzione che prepara i diplomatici della Santa Sede.
- ↑ Ecco "i saggi" di Papa Francesco per studiare come cambiare la chiesa, in la Repubblica, 13 aprile 2013. URL consultato il 19 settembre 2013.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
- ↑ Tabella degli insigniti (XLS), su canord.presidency.ro. URL consultato il 26 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2015).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giuseppe Bertello
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) David M. Cheney, Giuseppe Bertello, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Giuseppe Bertello, in GCatholic.org.
- (EN) Scheda, su gcatholic.org. URL consultato il 31 agosto 2016.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2251148814294245330007 · SBN TO0V708909 · GND (DE) 1126047740 |
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- Cardinali italiani del XX secolo
- Cardinali italiani del XXI secolo
- Arcivescovi cattolici italiani del XX secolo
- Arcivescovi cattolici italiani del XXI secolo
- Nati nel 1942
- Nati il 1º ottobre
- Nati a Foglizzo
- Cardinali nominati da Benedetto XVI
- Cavalieri di gran croce OMRI
- Nunzi apostolici per il Benin
- Nunzi apostolici per il Ghana
- Nunzi apostolici per il Togo
- Nunzi apostolici per il Ruanda
- Nunzi apostolici per il Messico
- Nunzi apostolici per l'Italia
- Nunzi apostolici per la Repubblica di San Marino
- Governatori della Città del Vaticano
- Membri della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano
- Membri della Pontificia accademia ecclesiastica


