Delila Hatuel
| Delila Hatuel | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nazionalità | |||||||||
| Altezza | 161 cm | ||||||||
| Peso | 51 kg | ||||||||
| Scherma | |||||||||
| Specialità | Fioretto | ||||||||
| Palmarès | |||||||||
| |||||||||
Delila Hatuel (Acri, 5 novembre 1980) è un'ex schermitrice israeliana.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Hatuel nacque ad Acri, in Israele, nel 1980[1]. Anche il fratello Maor è schermidore, così come la zia Lydia Hatuel-Czuckermann e lo zio Yitzhak Hatuel[2][3]. Insieme al padre e alla zia, Hatuel si dedica all’allenamento dei giovani schermidori presso l’Olympic Fencing Center di Acri.
Carriera sportiva
[modifica | modifica wikitesto]I primi anni e l'infortunio
[modifica | modifica wikitesto]Hatuel concluse al nono posto nella prova a squadre di fioretto ai Campionati mondiali di scherma 1997 a Città del Capo, in Sudafrica, e all’ottavo posto nella prova a squadre ai Campionati europei 1998 a Plovdiv, in Bulgaria.
Nel luglio 2007 ottenne il sesto posto nel fioretto individuale ai Campionati europei di Gand, in Belgio. Nel corso del 2008 si classificò stabilmente tra le prime dieci nel circuito di Coppa del Mondo di scherma, figurando anche tra le prime sedici del ranking mondiale.
Nell’aprile 2008 era nona al mondo nel fioretto femminile[4]. Nel luglio dello stesso anno, ai Campionati europei di scherma di Kiev, in Ucraina, sconfisse la campionessa olimpica Valentina Vezzali, ma si infortunò al ginocchio alla fine dell’assalto. Terminò la competizione al settimo posto nel fioretto individuale.
L’infortunio comportò una lesione del legamento crociato anteriore, che richiese un intervento chirurgico. Per accelerare i tempi di recupero in vista dei Giochi Olimpici di Pechino 2008, si sottopose a trattamenti in una camera iperbarica presso l’Assaf Harofeh Medical Center di Tzrifin, in Israele, un trattamento in cui l’esposizione a ossigeno ad alta pressione favorisce i processi naturali di guarigione.
Prima partecipazione alle Olimpiadi
[modifica | modifica wikitesto]All’epoca undicesima nel ranking mondiale, Hatuel rappresentò Israele ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, nel fioretto, a 27 anni. Si classificò al 19º posto, perdendo 10–9 contro la russa Viktoriya Nikishina, detentrice del titolo mondiale e membro della squadra russa poi vincitrice della medaglia d’oro. Hatuel riuscì a pareggiare l’incontro a meno di un minuto dalla fine, ma venne sconfitta nel minuto supplementare[5]. In seguito dichiarò: «Sono triste, ma questa sconfitta non ha nulla a che vedere con il mio infortunio. Ho perso un assalto molto equilibrato». Nonostante le dichiarazioni di Hatuel, un cronista di Haaretz osservò che «l’infortunio al ginocchio di Hatuel sembrava atroce»[6]. L’atleta annunciò che si sarebbe sottoposta a un nuovo intervento chirurgico e che sperava di partecipare ai Giochi Olimpici di Londra 2012.
La fallita qualificazione a Londra 2012
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2009 Hatuel vinse la medaglia d’oro nel fioretto femminile alle Maccabiadi[7].
Ai Campionati europei che si svolsero nel luglio 2009 in Bulgaria, Hatuel venne eliminata già al secondo turno. Rimase delusa sia per la sconfitta sia per l’atteggiamento della Federazione israeliana di scherma, che a suo dire non le aveva fornito il sostegno economico necessario per una preparazione adeguata[8]. Nel settembre dello stesso anno partecipò ai Campionati mondiali in Turchia, dove concluse al 18º posto[9].
Nel 2011 Hatuel si sottopose a un intervento chirurgico per trattare l’infortunio riportato prima delle Olimpiadi di Pechino, e lo stesso anno non si qualificò ai Giochi Olimpici di Londra 2012.
Nel 2015 rappresentò Israele ai Giochi Europei di Baku, dove venne sconfitta agli ottavi di finale.
La qualificazione alle Olimpiadi di Rio e la mancata convocazione
[modifica | modifica wikitesto]Nell’ultima competizione di qualificazione mondiale alle Olimpiadi, svoltasi il 16 aprile 2016 nella Repubblica Ceca, Hatuel riuscì a classificarsi tra le prime quattro, assicurandosi così la qualificazione per i Giochi Olimpici di Rio. Per ottenere anche il criterio israeliano, Hatuel avrebbe dovuto raggiungere la finale nel Grand Prix in Cina, o nella prova di Coppa del Mondo in Germania, oppure classificarsi tra le prime sedici ai Campionato europeo di scherma 2016 che si svolsero a fine giugno in Polonia. Non rientrando tra le prime sedici nel torneo continentale, non soddisfò il criterio israeliano e, di conseguenza, non fu inclusa nella delegazione per le Olimpiadi di Rio 2016.
Hatuel avviò di conseguenza una campagna mediatica e raccolse fondi attraverso una piattaforma di crowdfunding per presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport contro la decisione del Comitato Olimpico d'Israele[10][11], perdendo la causa dinanzi al TAS.[12].
Ultimi anni, polemiche e ritiro
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2018 Hatuel diede alla luce suo figlio e cercò di tornare all’attività agonistica; non poté però prendere parte alle competizioni, poiché non aveva potuto soddisfare il criterio israeliano durante la gravidanza e il congedo di maternità.
Hatuel si rivolse al tribunale e presentò appello, e il giudice espresse l’opinione che fosse necessario adeguare la normativa relativa alle atlete. In seguito, sulla base della decisione del giudice, venne introdotto un regolamento che permette a una sportiva di continuare a percepire lo stipendio durante la gravidanza e il congedo di maternità.
Attualmente Dalila Hatuel tiene una conferenza intitolata “Alzarsi e vincere”, dedicata alla promozione della salute e al rafforzamento dell’autostima attraverso la saggezza della scherma, integrata con tecniche del metodo della lancia. È laureata in Scienze Politiche e Risorse Umane e sta completando un master presso l’Istituto Wingate in "stile di vita sano e attivo".
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Maccabiadi
[modifica | modifica wikitesto]
Oro alle Maccabiadi 2009
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Jews in the Olympics: 63 Athletes from 7 Countries, su jewishinstlouis.org (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2012).
- ↑ (EN) Double-edged foil, su pqasb.pqarchiver.com (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2017).
- ↑ (EN) Fencing Living by the Sword, su haaretz.com.
- ↑ (EN) Ranking Delia Hatuel, su nahouw.net (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).
- ↑ (EN) Beijing: Fencer Delilah Hatuel ousted from Olympic race, su ynetnews.com.
- ↑ (EN) Peer Pulls Through to Next Stage, su haaretz.com.
- ↑ (EN) Games And Results (PDF), su maccabiah.com (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
- ↑ (HE) חתואל: "האיגוד צריך לתת הכל לספורטאי הצמרת", su ynet.co.il.
- ↑ (HE) סייף: דלילה חתואל סיימה במקום ה-18 באליפות אירופה, su sports.walla.co.il.
- ↑ (HE) סופית: דלילה חטואל לא תתחרה באולימפיאדת ריו, su makorrishon.co.il.
- ↑ (HE) "החיים נגמרים בגיל 35? לא נותנים לי לייצג את המדינה", su sport5.co.il.
- ↑ (HE) CAS דחה את העתירה של דלילה חטואל, su calcalist.co.il.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Delila Hatuel
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su delilahatuel.co.il.
- (EN) Delila Hatuel, su fie.org, Federazione internazionale della scherma.
- (EN) Delila Hatuel, su eurofencing.info, Confederazione europea di scherma.
- (EN, FR) Delila Hatuel, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Delila Hatuel, su Olympedia.
- (EN) Delila Hatuel, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
- (EN, ES, IT, FR, NL) Delila Hatuel, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.

