Château de Ferrières
| Château de Ferrières | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Ferrières-en-Brie |
| Coordinate | 48°49′11″N 2°42′43″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1855-1859 |
| Stile | neorinascimentale |
| Uso | Museo |
| Realizzazione | |
| Architetto | Joseph Paxton |
| Proprietario | James Mayer de Rothschild, Alphonse de Rothschild e Guy de Rothschild |
| Committente | James Mayer de Rothschild |
Lo Château de Ferrières[1] (lett. "castello di Ferrières") è un castello dell'omonimo comune dell'Île-de-France, in Francia.
Esempio di architettura neorinascimentale, lo Château de Ferrières è ispirato alle Mentmore Towers e all'architettura rinascimentale italiana.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Lo Château de Ferrières venne progettato da Joseph Paxton per conto del magnate James Mayer de Rothschild. Quando venne a sapere che suo nipote Mayer Amschel aveva fatto erigere un'imponente residenza nel Buckinghamshire, ovvero le Mentmore Towers, anch'esse opera di Paxton, James disse all'architetto inglese: «Voglio una casa grande il doppio di Mentmore».[1][3] La costruzione dell'edificio iniziò nel 1855 e terminò quattro anni dopo.[3] Un tempo, il castello ospitava cento servitori[3] e disponeva di 80 suite, una biblioteca con 8.000 volumi e delle scuderie in cui potevano venire alloggiati fino a 80 cavalli.[3] L'enorme sala principale era decorata con un soffitto tiepolesco, arazzi, sculture e dipinti di Velázquez, Rubens, Guido Reni e Rembrandt.[2]
Tra le figure illustri che visitarono il castello di Ferrières vi fu l'imperatore Napoleone III, che il 17 febbraio e il 16 dicembre 1862, fu accolto con due cerimonie grandiose alle quali andò Gioacchino Rossini in persona.[3][4][5] Anche Bismarck, quando era un ambasciatore a Parigi, apprezzava molto la tenuta e ci andò più volte; quando i prussiani invasero Parigi nel 1870, egli convinse il re Guglielmo I a rendere il castello il quartier generale.[3]
Quando i tedeschi invasero nuovamente la Francia durante la seconda guerra mondiale, lo Château de Ferrières rimase abbandonato fino al 1959, quando venne riaperto e fatto ristrutturare da Guy de Rothschild e la sua seconda moglie Marie-Hélène. Nota amante delle feste, Marie-Hélène tenne dei gala nell'edificio e vi ospitò diverse celebrità di Hollywood, come Grace Kelly e Audrey Hepburn.[1][3] Nel 1975 lo Château de Ferrières fu donato all'Università di Parigi.[1][3] Oggi il castello è una meta turistica.[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 History Channel, L'ascesa nella società, in Le grandi dinastie della storia, Edizioni Mondadori, 2013.
- 1 2 Edmund De Waal, Un lit de parade, in Un'eredità di avorio e ambra, Bollati Boringhieri.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Château de Ferrières, Seine-et-Marne, France, su family.rothschildarchive.org. URL consultato il 23 settembre 2025.
- ↑ (FR) Abdallah Naaman, XXVIII, in Les Orientaux de France - Ier-XXIe siècle, Editions Ellipses, 2019.
- ↑ (EN) Janet Clarkson, Food History Almanac: Over 1,300 Years of World Culinary History, Culture, and Social Influence, Bloomsbury Publishing USA, 2013, p. 168.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Château de Ferrières, su Structurae.
