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Alice Guy

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BERJAYA
Alice Guy-Blaché in una fotografia degli anni Dieci del Novecento

Alice Guy-Blaché (Saint-Mandé, 1º luglio 1873Wayne, 24 marzo 1968) è stata una regista e produttrice cinematografica francese, considerata una delle principali pioniere della storia del cinema, realizzatrice di uno dei primi film di finzione, La Fée aux choux, e tra le prime figure a sviluppare una narrazione cinematografica strutturata. Fu inoltre la prima donna a dirigere film e a fondare uno studio cinematografico, la Solax Company.

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Firma di Alice Guy

Origini e formazione

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Alice Guy nacque il 1º luglio 1873 a Saint-Mandé, presso Parigi, in una famiglia borghese francese con interessi commerciali internazionali[1].

Trascorse parte dell'infanzia in Cile, dove il padre gestiva attività commerciali. Dopo la sua morte, la famiglia fece ritorno in Francia, dove Guy ricevette un'educazione formale e acquisì competenze in stenografia e dattilografia, che le permisero di accedere al lavoro impiegatizio[2].

Gli inizi alla Gaumont

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Negli anni Novanta dell'Ottocento Alice Guy fu assunta come segretaria presso la Gaumont, una delle principali aziende francesi attive nella produzione e commercializzazione di apparecchi fotografici e cinematografici, fondata da Léon Gaumont. In questo contesto ebbe modo di assistere alle prime dimostrazioni del cinematografo dei fratelli Lumière, che ebbero luogo a Parigi a partire dal 1895, rimanendo colpita dalle potenzialità del nuovo mezzo[3] · [4].

Secondo quanto riportato nelle sue memorie, fu la stessa Guy a proporre a Gaumont la realizzazione di brevi scene di finzione, ottenendo il permesso di sperimentare con la macchina da presa purché ciò non interferisse con le attività aziendali. Nel 1896 realizzò così La Fée aux choux, generalmente considerato uno dei primi film narrativi della storia del cinema e uno dei primi esempi di messa in scena costruita[5] · [6].

A partire da questa esperienza, Guy assunse progressivamente un ruolo centrale all'interno della produzione Gaumont, dirigendo e supervisionando numerosi film tra il 1896 e i primi anni del Novecento. Durante questo periodo contribuì allo sviluppo di tecniche narrative e stilistiche, tra cui l'organizzazione della scena, la direzione degli attori e l'uso di effetti visivi, distinguendosi come una delle prime figure a concepire il cinema come forma espressiva autonoma[7].

Attività negli Stati Uniti

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Nel 1907 Alice Guy sposò Herbert Blaché e si trasferì negli Stati Uniti, dove proseguì la propria attività nel settore cinematografico. Dopo aver lavorato per la Gaumont negli Stati Uniti, nel 1910 fondò la Solax Company, diventando la prima donna a dirigere uno studio cinematografico[8].

Lo studio fu inizialmente stabilito a Flushing, nello Stato di New York, e successivamente trasferito a Fort Lee (New Jersey), che all'epoca costituiva uno dei principali centri della produzione cinematografica statunitense prima dello spostamento dell'industria verso Hollywood[9].

Sotto la direzione di Guy-Blaché, la Solax produsse un numero significativo di film, consolidando una struttura industriale autonoma e contribuendo allo sviluppo del cinema statunitense delle origini. In questo periodo la regista continuò a sperimentare sul piano narrativo e tecnico, dirigendo opere che affrontavano temi sociali e sviluppavano forme più complesse di racconto cinematografico[6].

Declino e ritorno

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A partire dalla fine degli anni Dieci la situazione personale e professionale di Alice Guy-Blaché subì un progressivo deterioramento. Nel 1919 il marito la lasciò per un'attrice, evento che ebbe conseguenze rilevanti anche sul piano economico e produttivo.

Nel 1921 fu costretta a vendere la Solax Company e a rientrare in Francia con i figli[10].

Negli anni successivi tentò di reinserirsi nell'industria cinematografica europea, senza successo. Si dedicò quindi alla scrittura di racconti e sceneggiature, spesso pubblicati su riviste e talvolta firmati con pseudonimi, senza tuttavia riuscire a recuperare una posizione significativa nel settore cinematografico.

Ultimi anni, morte e riscoperta

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Negli ultimi anni della sua vita, Alice Guy-Blaché visse lontana dall'industria cinematografica, dopo il rientro in Francia negli anni Venti e il definitivo abbandono dell'attività registica. In questo periodo si dedicò prevalentemente alla scrittura, pubblicando racconti e testi autobiografici, spesso senza ottenere un ampio riconoscimento editoriale.

Negli anni Quaranta iniziò a redigere le proprie memorie, con l'intento di ricostruire la propria carriera e di rivendicare il proprio ruolo nella nascita del cinema. L'autobiografia fu pubblicata postuma nel 1976, contribuendo in modo significativo alla successiva riscoperta della sua figura[11].

Morì il 24 marzo 1968 a Wayne, nel New Jersey, in relativa oscurità e senza il riconoscimento che il suo contributo avrebbe ricevuto negli anni successivi.

La sua opera fu in gran parte dimenticata per decenni, anche a causa della perdita di numerosi film e dell'assenza del suo nome nei crediti delle opere distribuite, pratica comune nel cinema delle origini. A partire dagli anni Settanta, grazie agli studi femministi e alla storiografia cinematografica, la sua figura è stata progressivamente riscoperta[12].

Nel corso del XX e XXI secolo, il restauro delle sue opere, la pubblicazione di studi accademici e la realizzazione di documentari hanno contribuito a ristabilire il suo ruolo nella storia del cinema. Tra questi si distingue il documentario The Lost Garden: The Life and Cinema of Alice Guy-Blaché (1996), prodotto dal National Film Board of Canada, e Be Natural: The Untold Story of Alice Guy-Blaché (2018), che ha ulteriormente diffuso la conoscenza della sua opera a livello internazionale.

Contributo artistico

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Fotogramma del film Two Little Strangers (1912), diretto da Alice Guy-Blaché e prodotto dalla Solax Company

L'opera di Alice Guy-Blaché rappresenta una delle prime e più rilevanti sperimentazioni del cinema come forma narrativa autonoma.

A differenza dei primi film dei fratelli Lumière, caratterizzati da un'impostazione prevalentemente documentaria, Guy comprese precocemente le potenzialità del mezzo cinematografico come strumento per raccontare storie. Con La Fée aux choux (1896) introdusse una struttura narrativa costruita, contribuendo allo sviluppo della finzione cinematografica[13].

Nel corso della sua attività sviluppò numerosi elementi che sarebbero divenuti centrali nel linguaggio cinematografico, tra cui la messa in scena, la direzione degli attori, l'organizzazione narrativa e l'uso degli effetti visivi. In questo senso, il suo contributo si colloca accanto a quello di altri pionieri come Georges Méliès, pur distinguendosi per un approccio più sistematico alla costruzione narrativa.

Le sue opere mostrano inoltre un interesse per la rappresentazione delle dinamiche sociali e dei ruoli di genere. In diversi film, Guy propone situazioni che ribaltano convenzioni e comportamenti, offrendo una rappresentazione critica della società contemporanea[14].

Dal punto di vista tecnico, fu tra i primi autori a sperimentare con il colore e con forme embrionali di sincronizzazione sonora, contribuendo allo sviluppo di tecnologie come il Chronophone[15].

Nel complesso, la sua produzione rappresenta una fase fondamentale nella transizione del cinema da attrazione tecnica a forma artistica e narrativa autonoma.

Riconoscimenti

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Nel corso della sua vita e, soprattutto, nei decenni successivi alla sua morte, Alice Guy-Blaché ha ricevuto numerosi riconoscimenti istituzionali e commemorativi, che testimoniano il progressivo recupero del suo ruolo nella storia del cinema.

Nel 1955 fu insignita della Legion d'onore, il più alto riconoscimento civile della Repubblica francese[15]. Nel 1957 fu oggetto di una cerimonia ufficiale presso la Cinémathèque française[16].

A partire dagli anni Duemila, il riconoscimento della sua figura si è ampliato anche a livello internazionale. Nel 2004 la Fort Lee Film Commission inaugurò un monumento in suo onore nel luogo in cui sorgevano gli studi della Solax Company. Nel 2012 la stessa commissione promosse il restauro della sua tomba nel cimitero di Maryrest, nel New Jersey, inserendo un riferimento esplicito al suo ruolo pionieristico[17].

Nel 2011 la Directors Guild of America le attribuì il "Special Directorial Award for Lifetime Achievement", riconoscimento conferito anche in considerazione del suo contributo storico. In tale occasione Martin Scorsese sottolineò il valore della sua opera e il fatto che fosse stata a lungo dimenticata dall'industria cinematografica[18].

Nel 2013 fu inserita nella New Jersey Hall of Fame[19], e nello stesso anno una piazza nel XIV arrondissement di Parigi fu intitolata a suo nome (Place Alice-Guy)[20].

Nel 2018 è stato istituito in Francia il Prix Alice Guy, destinato a valorizzare il lavoro delle registe contemporanee[21].

Dopo il suo ritiro dall'attività cinematografica, Alice Guy-Blaché fu progressivamente esclusa dalla memoria storica dell'industria del cinema. Questa marginalizzazione fu dovuta a diversi fattori, tra cui la perdita di gran parte delle sue opere, l'assenza del suo nome nei crediti dei film e la scarsa documentazione disponibile sulla sua attività.

Nel corso degli anni Quaranta iniziò a redigere le proprie memorie, con l'intento di ricostruire la propria carriera e di rivendicare il proprio ruolo nella nascita del cinema. L'autobiografia fu pubblicata postuma nel 1976 e contribuì in modo significativo alla riscoperta della sua figura[11].

A partire dagli anni Settanta, la storiografia cinematografica e gli studi femministi hanno progressivamente rivalutato il contributo di Guy-Blaché, riconoscendola come una delle prime registe e produttrici della storia del cinema[12].

Nel corso del XXI secolo, il restauro delle sue opere e la diffusione di studi accademici hanno ulteriormente consolidato la sua posizione nella storia del cinema. Il documentario The Lost Garden: The Life and Cinema of Alice Guy-Blaché (1996), prodotto dal National Film Board of Canada, e Be Natural: The Untold Story of Alice Guy-Blaché (2018), diretto da Pamela B. Green, hanno contribuito a riportare l'attenzione sulla sua figura a livello internazionale.

Nel 2010 l'Academy Film Archive ha incluso il film The Girl in the Armchair nei programmi di conservazione del patrimonio cinematografico, contribuendo alla salvaguardia della sua opera.

Studi recenti hanno evidenziato come tra il 1896 e il 1920 Guy-Blaché abbia partecipato a oltre 1000 produzioni cinematografiche, dirigendone più di 700, anche se una parte significativa di queste è andata perduta[22].

Oggi Alice Guy-Blaché è riconosciuta come una figura centrale nella storia del cinema, sia per il suo ruolo pionieristico nello sviluppo del linguaggio cinematografico, sia per il suo contributo alla presenza femminile nell'industria cinematografica.

Alice Guy-Blaché diresse più di 1000 film (tra cortometraggi e lungometraggi). Nonostante gli sforzi della stessa regista per ricostituire il corpus delle sue opere ed ottenerne delle copie, una gran parte di queste opere sono state perse[23].

Regista (lista parziale)

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1896:

1897:

  • Au réfectoire
  • L'Arroseur arrosé
  • Ballet libella
  • Baignade dans un torrent
  • Le Cocher de fiacre endormi
  • Coucher d'Yvette
  • Danse fleur de lotus
  • Danse serpentine par Mme Bob Walter
  • En Classe
  • Idylle
  • Idylle interrompue
  • Leçon de danse
  • Le Planton du colonel
  • Le Pêcheur dans le torrent
  • Une nuit agitée

1898:

  • Le Chiffonnier
  • L'Aveugle fin de siècle
  • Les Cambrioleurs
  • La Cène
  • Le Chemin de croix
  • Chez le magnétiseur
  • La Crèche à Bethléem
  • Déménagement à la cloche de bois
  • L'Entrée à Jérusalem
  • Les Farces de Jocko
  • La Flagellation
  • La Fuite en Égypte
  • Le Jardin des oliviers
  • Jésus devant Pilate
  • Je vous y prrrrends!
  • Leçons de boxe
  • Scène d'escamotage
  • Surprise d'une maison au petit jour
  • L'Utilité des rayons x

1899:

  • Au cabaret
  • L'Aveugle
  • La Bonne Absinthe
  • Le Chiffonnier
  • Courte échelle
  • Le Crucifiement
  • Les Dangers de l'alcoolisme
  • Le Déjeuner des enfants
  • La Descente de croix
  • Erreur judiciaire
  • La Mauvaise soupe
  • Mésaventure d'un charbonnier
  • Monnaie de lapin
  • La Résurrection
  • Le Tondeur de chiens
  • Le Tonnelier
  • Transformations
  • Un lunch

1900:

  • La Fée aux choux
  • L'Angélus
  • L'Arlequine
  • Arrivée d'Arlequin
  • Arrivée de Pierrette et Pierrot
  • Avenue de l'opéra
  • Badinage
  • Bataille de boules de neige
  • Le Bébé
  • Chapellerie et charcuterie mécaniques
  • Chez le Maréchal-Ferrant
  • Chez le photographe
  • Chirurgie fin de siècle
  • La Concierge
  • Coucher d'une Parisienne
  • Danse de l'ivresse
  • Danse des saisons
  • Danse du papillon
  • Danse du pas des foulards par des almées
  • La Danse du ventre
  • Danse du voile
  • Danse serpentine
  • Dans les coulisses
  • Déclaration d'amour
  • Les Fredaines de Pierrette
  • L'Écossaise
  • Gavotte directoire
  • Guillaume Tell
  • L'Habanera
  • Le Lapin
  • Leçon de danse
  • Little Tich et ses Big Boots
  • Le Marchand de coco
  • Le Matelot
  • Mort d'Adonis
  • Pas de grâce
  • Pas des éventails
  • Pas du poignard
  • Pas Japonais
  • La Paysanne
  • La Petite Magicienne
  • Le Polichinelle
  • La Poupée noire
  • La Reine des jouets
  • Retour des champs
  • Le Sang d'Adonis donnant naissance à la rose rouge
  • Saut humidifié de M. Plick
  • La Source
  • Suite de la danse
  • La Tarentelle
  • Une rage de dents
  • Valse directoire
  • Valse lente

1901:

  • Charmant froufrou
  • Danses basques
  • Frivolité
  • Hussards et grisettes
  • Lavatory moderne
  • Lecture quotidienne
  • Pas de Colombine
  • Scène d'amour
  • Scène d'ivresse
  • Tel est pris qui croyait prendre
  • Les Vagues

1902:

  • Bonsoir m'sieurs dames
  • Les Chiens savants
  • Les Clowns
  • La Cour des miracles
  • Lina Esbrard, Danse serpentine
  • Danse fantaisiste
  • Danse mauresque
  • La Dent récalcitrante
  • L'Équilibriste
  • En Faction
  • Farces de cuisinière
  • La Fiole enchantée
  • Fruits de saison
  • La Gavotte
  • La Gigue
  • Intervention malencontreuse
  • Le Lion savant
  • Les Malabares, acrobates
  • Le Marchand de ballons
  • Le Pommier
  • Pour secouer la salade
  • La Première gamelle
  • Quadrille réaliste
  • Sage-femme de première classe
  • Trompé mais content
  • Une scène en cabinet particulier vue à travers le trou de la serrure

1903:

  • Les Apaches pas veinards
  • Les Aventures d'un voyageur trop pressé
  • Les Braconniers
  • Cake-walk de la pendule
  • La Chasse au cambrioleur
  • Comment monsieur prend son bain
  • Comme on fait son lit on se couche
  • Compagnons de voyage encombrants
  • Enlèvement en automobile et mariage précipité
  • Faust et Méphistophélès
  • Le Fiancé ensorcelé
  • Illusionniste renversant
  • Jocko musicien
  • La Liqueur du couvent
  • Lutteurs américains
  • La Main du professeur Hamilton ou le roi des dollars
  • Modelage express
  • La Mouche
  • Ne bougeons plus
  • Nos bons étudiants
  • Potage indigeste
  • La Poule fantaisiste
  • Répétition dans un cirque
  • Secours aux naufragés
  • Service précipité
  • Les Surprises de l'affichage
  • La Valise enchantée
  • Le Voleur sacrilège

1904:

  • Après la fête
  • L'Assassinat du courrier de Lyon
  • Comment on disperse les foules
  • Le Crime de la Rue du Temple
  • Les Deux rivaux
  • Les Enfants du miracle
  • La Gavotte de la reine
  • La Leçon de pipeau
  • L'Oiseau envolé
  • Paris la nuit
  • Pierrot assassin
  • Le Pompon malencontreux

1905:

  • L'Anatomie du conscrit
  • Le Cake-walk du Nouveau Cirque
  • La Charité du prestidigitateur
  • Clown, Chien et Ballon
  • Le Coq dressé de Cook et Rilly
  • Esmeralda, co-regia di Victorin-Hippolyte Jasset
  • Espagne
  • Five O'Clock Tea
  • Lilas-Blanc
  • Les Maçons
  • La Malagueña et le Torero
  • La Polka des trottins
  • Questions indiscrètes
  • Réhabilitation
  • Saharet, le Boléro
  • La Statue
  • Le Tango
  • Le Vrai Jiu-jitsu

1906:

  • Course de taureaux à Nîmes, co-regia di Louis Feuillade
  • Effets de mer
  • La Fée Printemps
  • Le Fils du garde-chasse
  • La Hiérarchie dans l'amour
  • La Marâtre
  • Le Matelas épileptique
  • Mireille, co-regia di Louis Feuillade
  • La Naissance, la vie et la mort du Christ (avec Victorin Jasset comme assistant réalisateur)
  • Le Noël de monsieur le curé
  • Les Résultats du féminisme
  • Une course d'obstacles
  • Une femme collante
  • Une histoire roulante
  • Un soulier pour un jambon
  • La Vérité sur l'homme-singe

1907:

  • La Barricade
  • Le Ballon dirigeable «Le Patrie»
  • Le Billet de banque
  • Le Bonnet à poil
  • Madame a des envies
  • Course à la saucisse
  • Fanfan la Tulipe
  • Le Frotteur
  • La Glu
  • Le Lit à roulettes
  • Le Piano irrésistible
  • Sur la barricade
  • Une héroïne de quatre ans

1910:

  • A Child's Sacrifice
  • One Touch of Nature
  • The Sergeant's Daughter
  • The Pawnshop

1911:

1912:

  • The Face at the Window
  • Algie the Miner
  • Falling Leaves
  • A Fool and His Money
  • Making an American Citizen
  • The Girl in the Armchair
  • Canned Harmonie
  • Phantom Paradise
  • The Blood Stain
  • Fra Diavolo
  • Micky's Pal
  • In the Year 2000
  • Child of the Tenements
  • Blighted Lives
  • Algie, the Miner
  • God Disposes
  • A Terrible Lesson
  • Mrs. Cranston's Jewels
  • Mignon
  • Playing Tramps
  • The Girl in the Arm-Chair

1913:

  • Burstup Holmes
  • Burstup Holmes' Murder Case
  • Dick Whittington and his Cat
  • The Pit and the Pendulum
  • A Terrible Night
  • The Little Hunchback
  • The Rogues of Paris
  • Matrimony's Speed Limit
  • A House Divided
  • Shadows of the Moulin Rouge

1914:

  • The Tigress
  • The Woman of Mystery
  • The Dream Woman
  • The Monster and the Girl
  • Beneath the Czar
  • The Lure

1915:

  • My Madonna
  • The Song of the Wage Slave
  • The Heart of a Painted Woman
  • The Shooting of Dan McGrew
  • The Vampire

1916:

  • The Ocean Waif
  • What Will People Say?

1917:

1918:

  • The Great Adventure

1920:

Sceneggiatrice (lista parziale)

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  • 2008: Alice Guy - La première femme cinéaste de l'histoire du cinéma (8 films + le documentaire Looking for Alice de Claudia Collao) (Doriane fims)
  • 2008: Gaumont, le cinéma premier, volume 1, 1897-1913 (65 films + inclus le documentaire Le Jardin Oublié de Marquise Lepage) (Gaumont)
  • 2013: Looking for Alice - Portrait de la première femme française partie aux Etats-Unis pour devenir cinéaste de Claudia Collao (RDM Édition)
  • 2018: Les pionnières du cinéma (9 films, inclus un livret de 28 pages) (Lobster Films)
  • 2019: Alice Guy-Blanché (9 films) (Lobster Films)
  • 2020: Alice Guy-Blaché Vol. 1: The Gaumont years (Kino classics)
  • 2020: Alice Guy Blaché Vol. 2: The Solax years (18 films + inclus un livret rédigé par Kim Tomadjoglou) (Kino classics)

Produttrice (lista parziale)

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  1. Alison McMahan, Alice Guy Blaché: Lost Visionary of the Cinema, Continuum, 2002.
  2. Anthony Slide, The Memoirs of Alice Guy Blaché, Rowman & Littlefield, 2022.
  3. Georges Sadoul, Histoire générale du cinéma, Denoël, 1965.
  4. Alison McMahan, Alice Guy Blaché: Lost Visionary of the Cinema, Continuum, 2002, ISBN 9780826414151.
  5. Vincent Mirabel, L'Histoire du cinéma illustrée pour les Nuls, 2017.
  6. 1 2 Alison McMahan, Alice Guy Blaché: Lost Visionary of the Cinema, 2002.
  7. Richard Abel, The Ciné Goes to Town, University of California Press, 1994.
  8. Anthony Slide, The Memoirs of Alice Guy Blaché, Rowman & Littlefield, 2022, ISBN 9781538165515.
  9. Koszarski Richard, Fort Lee: The Film Town, Indiana University Press, 2004.
  10. «Perché non raccontare una storia?», su 27esimaora.corriere.it. URL consultato il 6 marzo 2024.
  11. 1 2 Alice Guy, Memorie di una pioniera del cinema, a cura di Monica Dall'Asta, Edizioni Cineteca di Bologna, 2008.
  12. 1 2 Riscoperta in Francia regista del '96, in Corriere della Sera, 1976.
  13. Alice Guy-Blaché, pioniera del cinema dimenticata, in National Geographic, 2022.
  14. Silvia Palmas, Alice Guy: la prima regista, femminista e ignorata dalla storia, in Pasionaria, 2018.
  15. 1 2 Alice Guy, première réalisatrice de fiction, su cnc.fr.
  16. Alice Guy, su lacinemathequedetoulouse.com.
  17. Alice Guy-Blaché, su fr.findagrave.com.
  18. DGA Honors, su dga.org.
  19. Alice Guy-Blaché, su njhalloffame.org.
  20. Projet de délibération, su a06-v7.apps.paris.fr.
  21. Le prix Alice Guy, su prixaliceguy.com.
  22. The Extant Films of Alice Guy, 2003, DOI:10.5040/9781501340239.0011.
  23. (FR) La cinéaste Alice Guy, près de mille films et cent ans d’oubli, in Le Monde.fr, 12 agosto 2019. URL consultato il 25 aprile 2020.
  • Alice Guy, Memorie di una pioniera del cinema, a cura di Monica Dall'Asta, 1ª edizione, Bologna, Edizioni Cineteca di Bologna, 2008, p. 295, ISBN 978-88-95862-07-1.
  • Daniel Chocron, Alice Guy, pionnière du cinéma, Edizioni LE JARDIN D'ESSAI, 2013, p. 115, ISBN 978-2-911822-77-3.
  • Anthony Slide, The Memoirs of Alice Guy Blaché, Rowman & Littlefield, 2022, p. 210, ISBN 9781538165515.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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