Yuri Leveratto
University of Genova, Department of Economics, Department Member
- Cristianismo, Cristianesimo, Storia del cristianesimo, Gesù Cristo, Cristianesimo Primitivo, Storia Del Cristianesimo Antico, and 12 moreCristianismo Primitivo, Archeologia Cristiana, Bibbia, Teologia, Biblia, Antropología, BIBLIA Y TEOLOGIA, Storia, Historia, Teologia biblica, Lettera agli Ebrei, and Dispensazionalismoedit
- Lo scopo dei miei studi e delle mie esplorazioni è trovare nel passato degli spunti che mi facciano comprendere il pr... moreLo scopo dei miei studi e delle mie esplorazioni è trovare nel passato degli spunti che mi facciano comprendere il presente, e le relazioni tra gli esseri umani.
El propósito de mis estudios y exploraciones es encontrar en el pasado algunas ideas que me ayuden a comprender el presente y las relaciones entre los seres humanos.
The purpose of my studies and explorations is to find in the past some keys that could make me understand the present and the relationships between human beings.edit
Attenzione, il ruolo dei sacerdoti delle religioni cristiane non è biblico! Nell’Antico Testamento i credenti si accostavano a Dio attraverso dei sacerdoti. Ma con il Nuovo Patto di Grazia il credente in Cristo, nato di nuovo, non ha... more
Attenzione, il ruolo dei sacerdoti delle religioni cristiane non è biblico!
Nell’Antico Testamento i credenti si accostavano a Dio attraverso dei sacerdoti. Ma con il Nuovo Patto di Grazia il credente in Cristo, nato di nuovo, non ha bisogno di un sacerdote per accostarsi a Dio, perché l’unico mediatore tra Dio e l’uomo è Cristo Gesu’ uomo:
1 Timoteo 2, 5-6:
Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti; questa è la testimonianza resa a suo tempo
Nell’Antico Testamento i credenti si accostavano a Dio attraverso dei sacerdoti. Ma con il Nuovo Patto di Grazia il credente in Cristo, nato di nuovo, non ha bisogno di un sacerdote per accostarsi a Dio, perché l’unico mediatore tra Dio e l’uomo è Cristo Gesu’ uomo:
1 Timoteo 2, 5-6:
Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti; questa è la testimonianza resa a suo tempo
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Gli esseri umani si sono realmente evoluti dagli "ominidi"? La teoria dell'evoluzionismo darwiniano presuppone che l'uomo si sia originato da una prima cellula primordiale. Questa teoria, che dà per scontato che le specie si siano create... more
Gli esseri umani si sono realmente evoluti dagli "ominidi"? La teoria dell'evoluzionismo darwiniano presuppone che l'uomo si sia originato da una prima cellula primordiale. Questa teoria, che dà per scontato che le specie si siano create in seguito alla selezione naturale e a delle mutazioni genetiche, non è provata con evidenze scientifiche. Questa teoria afferma che l'uomo, che sarebbe quindi frutto del caso, si sarebbe originato a sua volta da vari ominidi, esseri a metà tra la scimmia e l'uomo, che a loro volta si sarebbero originati da un antenato comune alle scimmie, vissuto dai sei ai dodici milioni di anni fa. Da questo antenato comune si sarebbero originate dunque, da una parte, le scimmie, e dall'altra gli ominidi e poi l'uomo. Uno dei primi ominidi sarebbe stato l'australiopiteco, vissuto circa due milioni di anni fa. Poi vi sarebbero stati altri ominidi, come l'homo habilis, l'homo eragster, l'homo herectus e infine l'homo sapiens, che sarebbe apparso sulla scena circa 200.000 anni fa. Inoltre secondo gli assiomi evoluzionistici l'uomo moderno si sarebbe evoluto fino a circa 100.000 anni fa, e poi avrebbe smesso di evolversi! Secondo l'evoluzionismo, da quel momento, l'uomo sarebbe passato da una "evoluzione fisica" a una "evoluzione culturale e sociale". Ma, come sappiamo, non ci sono prove che nessuna specie animale si sia evoluta in un'altra specie animale, e neppure che la selezione naturale o le mutazioni genetiche possano causare nuove specie, ma l'evoluzionismo ha installato nella mente umana che questo processo, assolutamente non provato negli animali, sia accaduto anche negli esseri umani. Se poi l'uomo è lo stesso di quello che era 100.000 anni fa, perchè ha iniziato a lasciare delle tracce della sua cultura e della sua intelligenza, come scritti, edifici e manufatti solo a partire da circa 5000 anni fa? Perchè la storia umana risale a solo 5000 anni fa?
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Cos'è una religione? Vediamo la definizione della Treccani: "Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo umano con ciò che esso ritiene sacro, in particolare con la divinità, oppure il complesso dei dogmi,... more
Cos'è una religione? Vediamo la definizione della Treccani: "Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo umano con ciò che esso ritiene sacro, in particolare con la divinità, oppure il complesso dei dogmi, dei precetti, dei riti che costituiscono un dato culto religioso".
Proprio nella definizione si usa il verbo "legare" ossia legarsi a delle liturgie, dei precetti, delle cerimonie ritenute sacre. Aggiungo che le religioni hanno bisogno di legarsi a loro volta con il potere o di essere loro stesse il potere. Hanno inoltre bisogno di un ispiratore, una persona dalla grandissima influenza che contribuisce a fondarle e dar loro una sistemazione. Nel caso della religione cattolica, essa è nata negli anni successivi al 313 d.C., quando Costantino ha reso legale il culto cristiano. Esigenze di potere hanno spinto per un sincretismo tra numerosi culti pagani e il Cristianesimo originale. Ma mancava un ispiratore, una persona di grandissimo spessore che potesse sistemare la nuova religione e renderla più consona al sistema di potere che si stava venendo a creare. Quella persona nacque solo quarantuno anni dopo l'editto di Milano. Si chiamava Agostino d'Ippona. Malgrado che durante la gioventù avesse abbracciato la visione gnostica, poi si convertì a Cristo, e con il tempo divenne un grande filosofo. Fu lui a plasmare il Cristianesimo originario e trasformarlo definitivamente nel Cattolicesimo. Fu lui a creare dogmi, riti, liturgie e sensi di colpa. Certo, fu anche un grande filosofo, colui che creò un ponte, una cerniera, tra il platonismo e il Cristianesimo, ma fu lui a consolidare quel sistema religioso sul quale si è basato il mondo da 1700 anni a questa parte. Mentre la religione quindi si basa sul verbo "legare", la Bibbia intera si basa sul verbo "liberare". Dio ha liberato il suo popolo dall'Egitto e Dio ci ha liberati dalla schiavitù del peccato, inviando suo Figlio Gesù Cristo a morire per noi sulla croce del calvario.
Proprio nella definizione si usa il verbo "legare" ossia legarsi a delle liturgie, dei precetti, delle cerimonie ritenute sacre. Aggiungo che le religioni hanno bisogno di legarsi a loro volta con il potere o di essere loro stesse il potere. Hanno inoltre bisogno di un ispiratore, una persona dalla grandissima influenza che contribuisce a fondarle e dar loro una sistemazione. Nel caso della religione cattolica, essa è nata negli anni successivi al 313 d.C., quando Costantino ha reso legale il culto cristiano. Esigenze di potere hanno spinto per un sincretismo tra numerosi culti pagani e il Cristianesimo originale. Ma mancava un ispiratore, una persona di grandissimo spessore che potesse sistemare la nuova religione e renderla più consona al sistema di potere che si stava venendo a creare. Quella persona nacque solo quarantuno anni dopo l'editto di Milano. Si chiamava Agostino d'Ippona. Malgrado che durante la gioventù avesse abbracciato la visione gnostica, poi si convertì a Cristo, e con il tempo divenne un grande filosofo. Fu lui a plasmare il Cristianesimo originario e trasformarlo definitivamente nel Cattolicesimo. Fu lui a creare dogmi, riti, liturgie e sensi di colpa. Certo, fu anche un grande filosofo, colui che creò un ponte, una cerniera, tra il platonismo e il Cristianesimo, ma fu lui a consolidare quel sistema religioso sul quale si è basato il mondo da 1700 anni a questa parte. Mentre la religione quindi si basa sul verbo "legare", la Bibbia intera si basa sul verbo "liberare". Dio ha liberato il suo popolo dall'Egitto e Dio ci ha liberati dalla schiavitù del peccato, inviando suo Figlio Gesù Cristo a morire per noi sulla croce del calvario.
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Oggigiorno anche tra persone cristiane si sente molta opposizione al concetto di perdono. Le frasi che di solito si sentono dire quando si nomina il perdono sono: "non riesco a perdonare", o "io perdono solo se prima lui mi chiede... more
Oggigiorno anche tra persone cristiane si sente molta opposizione al concetto di perdono. Le frasi che di solito si sentono dire quando si nomina il perdono sono: "non riesco a perdonare", o "io perdono solo se prima lui mi chiede perdono!", oppure, "ma bisogna perdonare pure gli assassini?" La risposta è che dal punto di vista cristiano, bisogna perdonare sempre, e per primi senza aspettare che ci venga chiesto perdono. Ma veniamo a definire che cosa non è, e poi che cosa è il perdono. Innanzitutto il perdono non significa dimenticare. Perdonare significa vedere con occhi diversi. Il perdono non significa negare il dolore. Il dolore c'è e ci vorrà del tempo per attenuarlo. Il perdono non significa tollerare le ingiustizie. Se vi è un'ingiustizia essa va denunciata all'autorità. Il perdono non significa condonare le ingiustizie. Se vi è stata un'ingiustizia è corretto che chi l'ha perpetrata paghi la pena prevista dalla giustizia terrena. Se il perdono non è tutte queste cose, allora che cosa è ? Vediamo una citazione dello psicologo Robert Enright: "il perdono è la disposizione ad abbandonare il diritto al risentimento, al giudizio negativo e alla condotta indifferente verso chi ci ha offesi ingiustamente, coltivando piuttosto atteggiamenti di compassione e bontà verso quella persona".
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Secondo la datazione tradizionale il Libro di Daniele è stato scritto dal profeta Daniele nel VI secolo a.C. La prima critica alla data tradizionale fu fatta dallo scrittore Porfirio (232-303 d.C.) che fu un vigoroso oppositore del... more
Secondo la datazione tradizionale il Libro di Daniele è stato scritto dal profeta Daniele nel VI secolo a.C. La prima critica alla data tradizionale fu fatta dallo scrittore Porfirio (232-303 d.C.) che fu un vigoroso oppositore del Cristianesimo, il quale affermava che questo libro fu scritto da un anonimo giudeo vissuto al tempo di Antioco IV Epifane (175-163 a.C.).
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Qui di seguito si riporta il documento ufficiale del martirio di persone cristiane avvenuto a Scili, o Scilium, villaggio ubicato vicino a Cartagine (odierna Tunisia) il 17 luglio 180 d.C. Da notare come il proconsole romano parli di... more
Qui di seguito si riporta il documento ufficiale del martirio di persone cristiane avvenuto a Scili, o Scilium, villaggio ubicato vicino a Cartagine (odierna Tunisia) il 17 luglio 180 d.C. Da notare come il proconsole romano parli di religione, sia quando descrive la religione romana sia quando descrive la fede dei cristiani. Mentre i cristiani dicono di essere "servi di Dio".
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Como hemos visto, el propósito de los primeros dieciocho versos del Evangelio de Juan fue el de demostrar la preexistencia, o sea la plena Divinidad, de Jesucristo. Los versos fundamentales del Prólogo son el primero y el decimocuarto. En... more
Como hemos visto, el propósito de los primeros dieciocho versos del Evangelio de Juan fue el de demostrar la preexistencia, o sea la plena Divinidad, de Jesucristo. Los versos fundamentales del Prólogo son el primero y el decimocuarto. En el primer verso, Juan declara que el Verbo (Jesucristo) era preexistente con Dios Padre desde el principio, o sea "desde siempre", y declara que el Verbo es Dios. En el decimocuarto verso se indica la encarnación de Dios en la persona de Jesucristo. Con las palabras "y el Verbo se hizo carne", Juan quiere expresar el momento fundamental de la historia de la humanidad, o sea Dios que se hace hombre para venir a salvar al hombre. Sin embargo, también el decimoctavo verso es muy importante para comprender quién era verdaderamente Jesucristo y porqué solo a través de él podemos conocer al Padre. Veamos el decimoctavo verso del Evangelio de Juan: A Dios nadie le vio jamás; el unigénito Hijo, que está en el seno del Padre, él le ha dado a conocer. Veamos el correspondiente en griego: Theon oudeis heōraken pōpote monogenēs Theos ho ōn eis ton kolpon tou Patros ekeinos exēgēsato De la frase "a Dios nadie le vio jamás", se deduce que nadie ha podido nunca ver a Dios en su totalidad. Es verdad que Dios se manifestó varias veces a Moisés, pero ni el profeta bíblico ni otros profetas han podido ver jamás realmente a Dios en su plenitud. La segunda frase del decimoctavo verso nos indica, en cambio, que alguien, o sea el unigénito Hijo, volvió a Dios visible. Regresemos, sin embargo, a la primera frase: "A Dios nadie le vio jamás". De esta frase se deduce que Dios es espíritu, y como tal es invisible. A tal propósito veamos una frase del Evangelio de Juan, cuando el Señor se dirigió a la mujer samaritana (4, 24): Dios es Espíritu; y los que le adoran, en espíritu y en verdad es necesario que adoren. Juan, por tanto, cuando escribe que nadie lo ha visto nunca, se refiere a la plenitud de Dios, a su esencia espiritual, infinita y eterna. Nadie puede ver la esencia espiritual de Dios en toda su plenitud, por el simple hecho de que el hombre, siendo limitado y finito, no puede aprehender el infinito. Obviamente, Juan no escribe "ho Theon", sino "Theon", demostrando que se refiere al concepto Trascendente de Dios.
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En los Evangelios ocurre con frecuencia que Jesús habla abiertamente a las mujeres, incluso a quienes no son judías. A menudo, lo hace de una forma que va en contra de las normas de la época. Jesús les devuelve dignidad a las mujeres y... more
En los Evangelios ocurre con frecuencia que Jesús habla abiertamente a las mujeres, incluso a quienes no son judías. A menudo, lo hace de una forma que va en contra de las normas de la época. Jesús les devuelve dignidad a las mujeres y las pone en un plano de absoluta igualdad respecto a los hombres. Los Evangelios registran diversos casos en los que Jesús entra en contacto con mujeres marginadas que sufren silenciosamente y que son vistas por la sociedad como " personas insignificantes destinadas a vivir en los márgenes de la sociedad ". Jesús las nota, las observa, reconoce su situación desesperada y, " en un momento glorioso " , las pone en el centro de su misión y las vuelve inmortales, liberándolas de la enfermedad y concediéndoles la verdadera fe. En consecuencia, Jesús demuestra con sus acciones que es el Príncipe de la compasión.
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Conferenza sul Cristianesimo antico - dalla Risurrezione di Gesù all'editto di Milano - La storia dei primi cristiani - Conferenza di Recco, Genova - P.le Olimpia 13, 3 novembre 2019
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In questa conferenza si sono trattati i temi storici del periodo che va dalla fine della missione di Gesù all'editto di Milano. In particolare si e' analizzato il cambio di paradigma dei cristiani. Prima di Costantino per essere... more
In questa conferenza si sono trattati i temi storici del periodo che va dalla fine della missione di Gesù all'editto di Milano. In particolare si e' analizzato il cambio di paradigma dei cristiani. Prima di Costantino per essere cristiani, oltre alla fede in Gesù, si richiedeva un cambio reale nella vita delle persone, mentre dopo Costantino per essere cristiani si richiedeva l'accettazione nominale del Credo, ma non un reale cambio di vita.
La conferenza si è tenuta presso "Campo Tzunami" il organizzato da Danilo Valla (biblista laureato in ebraico e greco), a Gatteo a mare (Provincia di Forlì - Cesena), il 27 agosto 2019.
La conferenza si è tenuta presso "Campo Tzunami" il organizzato da Danilo Valla (biblista laureato in ebraico e greco), a Gatteo a mare (Provincia di Forlì - Cesena), il 27 agosto 2019.
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Presentazione libro "Il Futuro dell'Amazzonia", presso il comune di Dolo, (Venezia)
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Una visione al 2060 dell’area strategica più importante del pianeta



