William Scott-Elliot

William Scott-Elliot, pseudonimo di William Williamson (Edimburgo, 24 marzo 1849 – 2 settembre 1919), è stato un teosofo, saggista e antropologo scozzese che rese popolari i resoconti su Atlantide e Lemuria esposti in precedenza da Madame Blavatsky, integrandoli con i contributi di Charles Webster Leadbeater, e costruendone così una narrazione più coesa, dettagliata, ed accessibile al vasto pubblico.[1]
Ai suoi testi attinse esplicitamente anche Rudolf Steiner nella stesura del suo Atlantide e Lemuria del 1904.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nobile di nascita, era primogenito di William suo omonimo, avvocato del prestigioso ordine dei Writers to the Signet (WS Society), il quale acquisì in seguito il titolo di Laird, cioè proprietario della tenuta di Arkleton, in Scozia. La madre Margaret era nata Wallace.[2]
Dopo aver frequentato la Rugby School, lavorò a Londra per molti anni come banchiere d'investimento presso la Wallace Brothers, accumulando una notevole fortuna in scambi commerciali con le Indie Orientali.[3]
Coltivando anche studi di antropologia, nel 1883 fu uno dei fondatori e più influenti membri della London Lodge della Società Teosofica.[3]
L'11 ottobre 1893 sposò Maude Louisa Boyle-Travers, figlia di Robert Boyle Travers di Farsid, nella contea di Cork (in Irlanda), che aveva fama di sensitiva ed era nota fra i teosofi con lo pseudonimo di "Mary", membra anch'essa della Loggia di Londra. Il 9 ottobre 1895 ebbero un figlio, Walter Travers Scott-Elliot, che diverrà capitano delle Coldstream Guards.[2] Nello stesso anno scrisse L'evoluzione dell'umanità, stampato come saggio interno alle Transactions of the London Lodge, in cui riprendeva una teoria monogenetica sulle ramificazioni antropologiche ariane.
Entrato in contatto con Charles Webster Leadbeater, che affermava di aver sviluppato una chiaroveggenza astrale della cronaca dell'akasha grazie alle istruzioni dei Maestri teosofici, Scott-Elliot ricevette da lui varie nozioni sui continenti perduti di Atlantide e Lemuria, sulla base delle quali intraprese un lavoro di ricerca accademica in ambito storico e geografico per cercare di supportarle.

Nonostante il contributo di Leadbeater, Scott-Elliot venne indicato come unico autore nei due capolavori successivi che scrisse e pubblicò, completi di dettagliate mappe geografiche a colori che mostravano l'evoluzione della Terra.
Nel 1896 uscì La storia di Atlantide (1896), uno dei testi più influenti della letteratura esoterica occidentale, in cui riorganizzava le complesse e frammentarie tesi dell'occulto di Helena Blavatsky in una narrazione storico-geografica lineare, creando così il mito archetipico dell'Atlantide, connotata da un elevato sviluppo sia tecnologico che spirituale, destinato a protrarsi nei decenni successivi.
La sua descrizione andava anche oltre i resoconti di Platone, sostenendo come Atlantide avesse subito quattro catastrofi colossali nel corso dei millenni: inizialmente occupava gran parte dell'Oceano Atlantico, per poi dividersi in due grandi isole principali, Daitya e Ruta. In seguito sarebbe rimasto solo un piccolo frammento di Ruta, l'isola di Poseidonis, l'ultima a inabissarsi definitivamente nel 9564 a.C., «in una sola notte» secondo appunto il dialogo platonico.
Il testo, di cui Alfred Percy Sinnett scrisse la prefazione, esponeva inoltre l'evoluzione della quarta delle razze radici descritte dalla Blavatsky nella Dottrina segreta, suddividendole in 7 sotto-razze con caratteristiche fisiche e morali peculiari.
Nel 1899 gli fu conferita la medaglia teosofica «Subba Row» per il suo contributo alla «scienza e alla filosofia esoterica». Nel 1904 Scott-Elliott aggiunse dettagli su Lemuria nel suo secondo saggio, The Lost Lemuria, supportando le affermazioni di Leadbeater con le conoscenze scientifiche e geologiche dell'epoca.
Pubblicazioni
[modifica | modifica wikitesto]- The Story of Atlantis: a Geographical, Historical and Ethnological Sketch, Londra, Theosophical Publishing Society, 1896.
- Man's Place in the Universe: a Summary of Theosophic Study, Londra & Benares, Theosophical Pub. Society, 1902.
- The Lost Lemuria, Londra, Theosophical Publishing Society, 1904.
- The Times and Teaching of Jesus Christ, Londra, Longmans, Green and Co., 1912, scritto col suo nome originario W. Williamson.
Contributi alle Transactions of the London Lodge della Società Teosofica:
- The Evolution of Humanity, n. 17 (febbraio 1893);
- Vehicles of Consciousness, n. 21 (maggio 1894);
- The Lunar Pitris, n. 26 (agosto 1895), coautore con A.P. Sinnett;
- Atlantis: a Geographical, Historical, & Ethnological Sketch, n. 29 (febbraio 1896);
- The Law of Sacrifice, n. 39 (ottobre 1903).
- Traduzioni italiane
- Storia dell'Atlantide e della Lemuria sommersa, a cura di G. Pasianot e M. Vittone, trad. it. di E. Scrimali ed E. Bratina, Adyar, 1997 ISBN 9788886829281.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Scott-Elliot, William, su geographicus.com.
- 1 2 (EN) Bernard Burke, A Genealogical and Heraldic History of the Landed Gentry of Great Britain, Harrison, 1898, p. 451.
- 1 2 (EN) William Scott-Elliot, su theosophy.wiki.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Opere di William Scott-Elliot, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Audiolibri di William Scott-Elliot, su LibriVox.
- (EN) Bibliografia di William Scott-Elliot, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
- Bibliografia italiana di William Scott-Elliot, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 41146153003405251431 · GND (DE) 1157494404 |
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