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Tenjin

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BERJAYA
Dipinto raffigurante Sugawara no Michizane rinato come Tenjin, opera di Kobayashi Eitaku.

Tenjin (天神?), noto anche come Tenman Daijizai Tenjin (天満大自在天神?), è il kami tutelare degli studiosi, della cultura, della calligrafia e dell'apprendimento.

Tenjin è il nome con cui viene venerato Sugawara no Michizane dopo la sua morte, in quanto divinità, nonché il nome del santuario dedicato a Michizane divinizzato.

Nella storia giapponese, Sugawara no Michizane raggiunse posizioni di rilievo nell'amministrazione del paese alla fine del IX secolo, ma all'inizio del X secolo cadde vittima degli intrighi di un rivale, membro del clan Fujiwara, e fu destituito ed esiliato a Kyūshū. Morì in esilio nel 903. Il 21 luglio 930, la capitale fu colpita da forti piogge e fulmini; molti esponenti di spicco del clan Fujiwara persero la vita, mentre gli incendi causati dai fulmini e le inondazioni distrussero molte delle loro residenze. La corte imperiale giunse alla conclusione che quei disordini fossero causati dall'onryō di Michizane e, per placarlo, l'imperatore ripristinò tutte le cariche di Michizane, bruciò il decreto ufficiale di esilio e ordinò che il poeta fosse venerato con il nome di Tenjin, che significa divinità del cielo. Venne infine venerato in molti satuari il più importante è il santuario Kitano a Kyoto[1].

Nei primi secoli, Tenjin, era considerato una divinità vendicativa, venerato per calmare la sua ira ed evitare le sue maledizioni, e un dio sincretico dello Shintoismo e del Buddismo (shinbutsu shūgō). Tuttavia, Michizane fu un famoso poeta e studioso durante la sua vita, uno dei più grandi del periodo Heian, e nel periodo Edo studiosi ed educatori iniziarono a considerarlo il patrono del sapere. Ai giorni nostri, questa visione ha completamente soppiantato quella delle calamità naturali nel culto popolare.

L'influenza di Tenjin è oggi considerata particolarmente efficace nel superamento degli esami; per questo molti studenti, insieme ai propri genitori, pregano presso il suo santuario per ottenere il successo prima di importanti esami di ammissione e, se del caso, vi tornano in seguito per rendere grazie per il risultato ottenuto.

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L'albero di ume che, secondo la leggenda, volò fino a Kyushu per stare accanto a Sugawara no Michizane.

Michizane amava molto l'albero ume, tanto da scrivere una famosa poesia durante l'esilio in cui lamentava l'assenza di un particolare albero che aveva amato nella capitale. La leggenda narra che l'albero volò da Kyoto a Dazaifu, nel Kyūshū, per stare con lui, e che sia ancora oggi visibile presso il suo santuario in quella località. Di conseguenza, i santuari dedicati a Tenjin sono spesso circondati da numerosi ume. Per coincidenza, questi alberi fioriscono a febbraio, nello stesso periodo dell'anno in cui vengono annunciati i risultati degli esami, ed è quindi comune che i santuari dedicati a Tenjin organizzino una festa in questo periodo.

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Il bue sdraiato al santuario di Tenmangu (Suma Tsunashiki Tenmangu Shrine, città di Kobe).

L'animale associato in modo particolare a Tenjin è il bue perché, secondo la leggenda, durante il corteo funebre di Michizane, il toro che trainava il carro su cui giacevano le sue spoglie si rifiutò di proseguire oltre un certo punto, sul quale fu poi costruito il suo santuario.

Con 12.000 santuari in Giappone, il culto di Tenjin è il terzo culto shintoista più grande del paese[1]. I principali santuari dedicati a questo kami sono il Kitano Tenman-gū a Kyoto e il Dazaifu Tenman-gū nella prefettura di Fukuoka; il terzo più importante è il Santuario di Egara Tenjin a Kamakura. In tutto il Giappone i santuari a lui dedicati sono chiamati Tenman-gū.

  1. 1 2 (EN) Yonei Teruyoshi, Tenjin Shinkō, in Encyclopedia of Shinto, Università Kokugakuin.

Voci correlate

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