NGC 6242
| NGC 6242 Ammasso aperto | |
|---|---|
| Scoperta | |
| Scopritore | Nicolas Louis de Lacaille |
| Data | 1751 |
| Dati osservativi (epoca J2000) | |
| Costellazione | Scorpione |
| Ascensione retta | 16h 55m 36s[1] |
| Declinazione | -39° 28′ 00″[1] |
| Distanza | 3687[2] a.l. (1131[2] pc) |
| Magnitudine apparente (V) | 6,4[1] |
| Dimensione apparente (V) | 9' |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Ammasso aperto |
| Classe | I 3 m |
| Età stimata | 40 milioni di anni[2] |
| Altre designazioni | |
| Mel 155; Cr 317; OCl 1001; ESO 332-SC10[1] | |
| Mappa di localizzazione | |
| Categoria di ammassi aperti | |
NGC 6242 è un ammasso aperto situato nella costellazione dello Scorpione.
Osservazione
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NGC 6242 è un ammasso di facile individuazione, sia per la sua luminosità che per la sua posizione; si trova infatti a 1,5 gradi in direzione SSE rispetto alla brillante coppia di stelle μ1-μ2 Scorpii, poco a nord del brillante sistema stellare che comprende NGC 6231 e la regione di Scorpius OB1. Le dimensioni ridotte dell'ammasso rendono molto difficoltosa la risoluzione tramite un binocolo, nonostante le sue stelle più luminose siano di magnitudine 7 e 8. Con un telescopio anche di piccola apertura e ingrandimenti spinti l'ammasso è ben risolto in una trentina di stelle luminose, dominate da una stella rossa nella parte meridionale.
A causa della sua declinazione piuttosto meridionale, quest'ammasso può essere osservato principalmente da osservatori situati nell'emisfero australe della Terra, sebbene sia comunque visibile anche fino alle latitudini temperate medie.[3] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e ottobre.
Storia delle osservazioni
[modifica | modifica wikitesto]NGC 6242 è stato individuato per la prima volta da Nicolas Louis de Lacaille nel 1751, durante la sua permanenza presso il Capo di Buona Speranza in Sudafrica; lo descrisse come un ammasso di natura chiaramente stellare, piuttosto esteso e ricco, le cui componenti vanno dalla magnitudine 12 alla magnitudine 14; nel New General Catalogue è descritto come un ammasso ricco e formato da stelle con magnitudini comprese fra la 8 e la 11.[4]
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Si tratta di un ammasso molto compatto e luminoso, situato alla distanza di circa 1420 parsec (4630 anni luce)[2] e ricadente entro il Braccio del Sagittario; fisicamente si trova a una distanza di poche centinaia di parsec dal sistema che comprende la brillante associazione OB Scorpius OB1 e diverse nebulose situate nelle vicinanze. La sua età è stimata attorno ai 40 milioni di anni ed è quindi relativamente giovane.[2]
NGC 6242 è probabilmente l'ammasso in cui si è generato il microquasar GRO J1655-40, un oggetto estremamente compatto che emette raggi X e accompagnato da una stella di classe spettrale F; la sua posizione e la sua distanza, stimata come inferiore a 1700 parsec, suggerisce una forte affinità con l'ammasso aperto, da cui si sarebbe allontanato in un secondo momento.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 (EN) SIMBAD Astronomical Database, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 2 febbraio 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) WEBDA page for open cluster NGC 6242, su univie.ac.at. URL consultato il 2 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2017).
- ↑ Una declinazione di 39°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 51°; il che equivale a dire che a sud del 51°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord del 51°N l'oggetto non sorge mai.
- ↑ (EN) Catalogo NGC/IC online - result for NGC 6242, su ngcicproject.org. URL consultato il 2 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
- ↑ (EN) C. Foellmi, E. Depagne, T.H. Dall e I.F. Mirabel, On the distance of GRO J1655-40, in Astronomy and Astrophysics, vol. 457, n. 1, ottobre 2006, pp. 249-255, DOI:10.1051/0004-6361:20054686. URL consultato il 2 febbraio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Catalogo NGC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 2 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
- (EN) Tirion, Rappaport e Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume II - The Southern Hemisphere to +6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su NGC 6242
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Catalogo NGC/IC on-line, su ngcicproject.org.
- (EN) Dati di NGC 6242 - SIMBAD, su simbad.u-strasbg.fr. (dettagli identificatori, misure)
- (EN) Dati di NGC 6242 - NASA Extragalactic Database, su ned.ipac.caltech.edu.
- (EN) Dati di NGC 6242 - SEDS, su spider.seds.org.
- (EN) Dati di NGC 6242 - VizieR Service, su vizier.u-strasbg.fr.
- (EN) Immagini di NGC 6242 - Aladin, su aladin.u-strasbg.fr.
- (EN) Immagini di NGC 6242 - SkyView, su skyview.gsfc.nasa.gov.

